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La Nazione (5663)

CONTINUA al parco della Repubblica del Cinquale “Segni Scolpiti” I° Simposio di Scultura realizzato dalla collaborazione del Comune di Montignoso con l’Accademia delle Belle Arti di Carrara e l’associazione Paf-Pietrasanta Art Factory Ets. Fino a domani, dalle 9 alle 19 sette giovani artisti cercheranno di dare vita alla loro creazione. Accanto al parco, nell’Apt, la mostra “I marmi tra Carrara, Viggiù e Montignoso”, rassegna di opere in marmo e bronzo realizzate da giovanissimi scultori dell’Accademia.

C’è un indagato per la morte di Luca Savio


La procura ipotizza il reato di omicidio colposo nei riguardi di un collega

di ALFREDO MARCHETTI C’È UN indagato per la morte di Luca Savio. Finisce nel fascicolo del pm Roberta Moramarco uno dei colleghi del 41enne rimasto vittima di un incidente sul lavoro mercoledì mattina in un deposito di Marina, in viale Zaccagna, la Fc autogru. L’ipotesi di reato formulata dalla Procura è omicidio colposo ed è stata disposta per lunedì l’autopsia sulla salma del giovane che ha perso la vita dopo esser stato colpito da un blocco di marmo. In queste ore, mentre sta facendo discutere molto il contratto di lavoro di una settimana del 41enne all’azienda marinella, entra sul tema anche l’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, che dice la sua: «Un’altro morto che va ad allungare il triste elenco di morti bianche (che di bianco ha ben poco) che ormai ha i connotati di un bollettino di guerra. Ed è per questo che non dobbiamo mai abbassare la guardia, ma al contrario occorre insistere intervenendo con risposte sempre più rapide e articolate sul versante della prevenzione. Lo si deve fare tutti ognuno per la sua parte, per primi chi governa le istituzioni del nostro paese, non accontentandosi mai, ma affrontando alla radice anche tutti i risvolti sempre più problematici della materia in grado di scuotere il sistema socio – lavorativo del nostro paese. Noi saremo sempre in lutto ogni qualvolta ci sarà un morto sul lavoro e sempre in apprensione quando, invece, ci sarà un infortunato, e pensiamo che un solo morto o un solo infortunato è già troppo e ogni volta che succede è una sconfitta per tutti noi. Smettiamola di pensare che l’infortunio sia una fatalità, non è un fenomeno inspiegabile si spiega benissimo: è un problema di casualità, di prevedibilità, di misure di prevenzione e procedure lavorative, siamo al primo posto in Europa per la legislazione in tema di sicurezza sul lavoro, quindi e ora di dire basta a questo stillicidio, le leggi ci sono vanno fatte applicare e rispettare. E’ impensabile che nel 2018 un lavoratore esca di casa per recarsi al lavoro, per espletare un sacrosanto diritto che gli consentirebbe di avere una vita dignitosa per se e la propria famiglia, facendovi ritorno con infortuni più o meno gravi che segneranno per sempre la sua vita e quella dei famigliari o nei casi più gravi non vi faccia più ritorno mandando nello sconforto genitori, mogli e figli. Chiederemo con forza al Parlamento e al nuovo Governo di mettere al primo posto nell’agenda istituzionale la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro con un impegno forte destinando più risorse in modo da avere più ispettori destinati al controllo e per azioni mirate al rafforzamento della formazione dei lavoratori cominciando dal mondo della scuola».

TASK FORCE
1.300 ispezioni in cave e segherie
SEI GIORNI di contratto, 40 ore di lavoro, 250 euro di paga. Ha destato molto rumore questa situazione lavorativa nella quale si trovata Luca Savio alla Fc autogru. In molti hanno commentato amaramente come un precario a tutti gli effetti abbia concluso la sua esistenza mentre stava facendo il lavoro che amava per la famiglia che aveva messo in piedi. Dopo la disoccupazione di inizio anno, la settimana scorsa, era stato assunto per sei giorni, da lunedì 9 a sabato 14 luglio come «conduttore di gru e apparecchi di sollevamento».

INCHIESTA
Il pm Moramarco dispone l’autopsia sul corpo della giovane vittima
1300 ispezioni in cave e segherie
LA SICUREZZA alle cave, un tema molto sentito da sindacati, lavoratori, aziende e anche istituzioni. In questi giorni nei quali stiamo piangendo un’altra vittima sul lavoro, arrivano i dati da Firenze: sono stati, oltre 1.300 ispezioni nelle cave e altre 540 in laboratori e segherie in un anno e mezzo. Un investimento complessivo da 3,250 milioni di euro per l’assunzione di tecnici, ingegneri e geologi e acquisto di fuoristrada, auto, computer e macchine fotografiche. Dimostrazione che qualcosa è stato fatto, ma serve un ulteriore impegno.


Spettacolare raduno nazionale organizzato dal club Antonino

LA NOSTRA città capitale della Vespa per un giorno. Si è svolto l’altro giorno il sesto raduno nazionale “Vespe da sera” organizzato dal Vespa Club “Antonino” Carrara dei Marmi. Un pomeriggio ed una serata in cui la passione a due ruote è entrata nel cuore della capitale mondiale del marmo trasformandola, per l’occasione, nella capitale nazionale della Vespa. Il Club ospitante è riuscito a raccogliere ai piedi delle Alpi Apuane oltre 30 club, più di 150 Vespe e ben 250 partecipanti. Si sono ritrovati vespisti provenienti, ad esempio, da Gorgonzola, Piacenza, Ivrea, Trieste, Genova, Mantova, Firenze, Parma che, insieme a tutti gli altri, hanno dato un tocco in più a questa grande festa! Giornata che ha visto la presenza anche di numerosi “personaggi famosi” del vespismo italiano contemporaneo. Il raduno ha preso il via da piazza Vittime del Moby Prince a Marina, a due passi dal mare e dal complesso fieristico. Attraversando la città, i vespisti sono giunti nel cuore delle Alpi Apuane e dei bacini marmiferi. Il passaggio sui famosi Ponti di Vara ha lasciato a bocca aperta tutti i partecipanti, ma il Vespa club Carrara aveva in serbo una chicca spettacolare: pochi minuti più tardi la “carovana vespistica” si è ritrovata, rigorosamente in sella, all’interno della cava in galleria dove, fra lo stupore generale, si è consumato l’aperitivo del Cavatore direttamente sui blocchi di marmo estratto. Durante la sosta, lo stupore dei presenti aumentava ed, ai piedi della copia del famoso Giudizio universale della Cappella Sistina di Roma, ognuno ha immortalato il momento con foto e video capendo l’unicità dell’evento. Un momento veramente molto apprezzato dai vespisti venuti in città. Successivamente lo “sciame vespistico”, passando tra i paesi famosi per il marmo, sulle colline della città, ha raggiunto nuovamente il mare, al Tropicana Beach, per un bagno in mare. Da menzionare la consegna del quinto premio Antonino, assegnato al vespista più giovane. Antonino, alla cui memoria è intitolato il club, è scomparso a 20 anni. Un modo per ricordarlo ad ogni raduno che il club organizzerà. Anche durante questo raduno, il ricordo di Antonino ha suscitato commozione, lacrime ed un lungo applauso. Sabato primo settembre prossimo anche la famosissima “Vespa coast to coast”, evento che porterà i Vespisti d’Italia dal mar Tirreno al mar Adriatico, partirà proprio da Marina. Una manifestazione vespistica cult per tutti gli amanti della famosa due ruote di casa Piaggio e che, grazia al club motoristico apuano, partirà proprio dalla nostra città.

 

LA GRANDE musica lirica torna in città. Appuntamento domani sera alle 21 per il concerto lirico «Marmo all’opera!», il melodramma nei luoghi del marmo alla Errebi-marmi in via Brigate partigiane 13. Sul palco Dimitra Theodossiou, soprano, Annunziata Vestri, mezzosoprano, Rubens Pelizzari, tenore, Carlo Colombara, basso.

 

Marcorè e Bollani a Fantiscritti

STEFANO Bollani e Neri Marcorè nello splendido scenario delle cave di Fantiscritti. Due grandi eventi promossi dall’assessorato alla Cultura il 3 e l’11 agosto, alle 21,30. Informazioni sul sito www.ad-astra.it .

RINVIATO IL RAPPORTO ECONOMIA


LA PRESENTAZIONE del rapporto sull’Economia provinciale e il premio alla fedeltà al lavoro è stata rinviata a giovedì 19, sempre alle 17,30 e sempre nei giardini del museo del Marmo.

L’EVENTO STASERA LA PRIMA DI QUATTRO SERATE

VISTO il successo delle precedenti edizioni, torna il «Laboratorio artistico: percorso creativo nell’arte del Conte Giò». L’appuntamento scatta stasera, alle 20, al Parco dei Ciliegi, in via Benedetto Croce, con la X edizione. L’iniziativa è inserita tra gli eventi culturali e artistici promossi dal Comune di Massa per «Estate 2018». L’evento, che si terrà a luglio, stasera e il 28, e in agosto l’11 e il 25, è organizzato da Tatiana Angelotti: è l’occasione per riproporre l’opera di Mario Angelotti, meglio conosciuto come il Conte Giò, insegnante, pittore, scultore, partigiano di notevole valore, a cui si devono tante prestigiose realizzazioni che testimoniano il suo pensiero. Per rispettare lo spirito che ha animato questa iniziativa, ricordare l’opera e il percorso creativo del Conte Giò, per ogni serata la figlia insieme a diversi artisti esporranno le loro opere numerosi artisti apuani. OLTRE alle opere del Conte Giò, partecipano attivamente Tatiana Angelotti, Bernardo Bedini, Daniela Bertani, Chiara Bongiorni, Lorenza Canali, Giovanna Capovani, Maria Grazia Colombo, Laura Fiorentini, Donatella Gabrielli, Gabriella Giromini, Mirella Luciani, Ombretta Marchi, Mark, Merimai, Francesca Morbidini, Roberto Mosti, Chiara Olmi, Ernesto Paliotti, Patrizia Pianini, Manlio Pontelli, Valeria Riccardi e Daniela Saggiari.


«Ora va costruita l’alternativa economica, già proposta, creando un’economia circolare e durevole che possa aiutarci a ripopolare i nostri borghi montani e a salvaguardare le nostre montagne»
Fausto Ferruzza
Legambiente difenderà la delibera di Putamorsi da eventuali tentativi di annullamento: le istituzioni competenti facciano altrettanto
«UNA DELIBERA storica per questo territorio: finalmente il Parco assume la funzione di tutela ambientale finora condotta in modo troppo timido davanti agli interessi delle cave». Esulta Eros Tetti, tra i promotori del movimento ‘Salviamo le Apuane’ che ha messo in moto la mobilitazione popolare contro le cave del Pizzo d’Uccello e del Solco di Equi arrivata a raccogliere oltre seimila firm. Il traguardo è la delibera numero 28 con cui pochi giorni fa il Parco delle Apuane ha avviato l’iter per la chiusura delle cave nel Comune di Casola e il ridimensionamento di quelle di Fivizzano. Proprio dal Pizzo d’Uccello, montagna ‘sacra’ delle Apuane, 9 anni fa è cominciata la battaglia del movimento che l’ha proposto e sostenuto tra i ‘Luoghi del Cuore Fai’ di cui lo scorso anno ha ottenuto il riconoscimento. «Ci auguriamo che questa delibera sia appoggiata con forza dalla Regione Toscana e dai due comuni lunigianesi interessati, Casola e Fivizzano. – continua Eros Tetti – Dobbiamo congratularci con il presidente Putamorsi per l’atto e la scelta coraggiosa». E ora c’è un secondo traguardo da tagliare: «E’ ora fondamentale – prosegue Tetti – iniziare un percorso serio per costruire l’alternativa economica, già proposta per questo luogo, creando un’economia circolare e durevole che possa aiutarci a ripopolare i nostri borghi montani e a salvaguardare le nostre montagne». SODDISFAZIONE anche per Legambiente che non manca di sottolineare anche «una certa sorpresa» per la delibera con cui il presidente del Parco delle Apuane Alberto Putamorsi «di fatto blocca le velleità di riattivare o aprire nuove cave nella valle glaciale del Pizzo d’Uccello e Solco di Equi, ultimo sprone settentrionale delle Alpi Apuane in Lunigiana». L’associazione aveva chiesto da tempo la tutela integrale di questa valle che, come recita il Piano Paesaggistico della Regione Toscana, costituisce un patrimonio naturalistico e geologico d’inestimabile valore». Per l’associazione ambientalista era «assurdo e anacronistico pretendere di alterare un luogo protetto dal Parco regionale, riconosciuto Geosito dall’Unesco, protetto da ben due direttive europee e per di più vincolato paesaggisticamente dal Pit della Regione». Rimarca che Putamorsi ha abbandonato le ostilità verso il Piano Paesaggistico «per utilizzarlo addirittura come strumento attivo per tutela e sviluppo sostenibile delle Apuane». Un precedente importante nella gestione dell’ente: «i valori naturali non sono barattabili con attività economiche ad alto impatto e bassa resa economica ed occupazionale. Finalmente il Parco fa il Parco!» «Adesso tutti devono sostenere questa importante decisione – commenta Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – a cominciare da Regione Toscana e Comuni di Casola e Fivizzano. Legambiente sosterrà quest’atto, che dovrà essere difeso da eventuali tentativi di annullamento con ricorsi e chiede che facciano altrettanto le istituzioni competenti. La posta in gioco è la credibilità della messa in opera del Piano paesaggistico regionale, strumento che si sta dimostrando quanto mai efficace e pertanto ne va sostenuta la puntuale e rigorosa applicazione». E.Rosi

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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