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La Nazione (4262)

LA KERMESSE A PALAZZO DEL PRINCIPE L’ESPOSIZIONE DELL’ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA SULLE IMMAGINI AL MICROSCOPIO


«LA SCIENZA incontra l’arte». Il micro e nanomondo dell’istituto italiano tecnologia in mostra all’Accademia di belle arti. Da domani al 12 gennaio le opere scaturite dal lavoro dei ricercatori Iit saranno in mostra nella biblioteca dell’Accademia. I ricercatori incontreranno il pubblico e illustreranno le connessioni tra arte e scienza. Da un’idea di Giancarlo Casani, presidente dell’Accademia, e Giuseppe Bardi, ricercatore dell’Iit, con la partecipazione del direttore dell’Accademia Luciano Massari, nasce la mostra di immagini del mondo microscopico «La Scienza incontra l’arte». Saranno esposte alcune opere tratte dal lavoro dei ricercatori “Pop microscopy” comprendente immagini al microscopio ottico del mondo vivente che ricordano le soluzioni espressive proprie dell’arte: dagli stili classici al puntinismo, dall’impressionismo, alla pittura astratta di Kandinsky. L’esposizione della mostra fotografica verrà inaugurata alle 17 domani, con una presentazione che si terrà nell’aula magna dal titolo: «Segnali di luce dal nanomondo»di Alberto Diaspro, vice-direttore scientifico dell’Iit e direttore del team del Nikon imaging center, il centro di ricerca congiunto Nikon–Iit con sede a Genova, eccellenza internazionale nel campo della microscopia d’avanguardia. All’evento saranno presenti Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia, e le autorità locali. Un ulteriore incontro sempre in aula magna è previsto per il 22 dicembre alle 17, data in cui il ricercatore Iit Paolo Bianchini approfondirà in modo divulgativo alcuni aspetti tecnologici relativi alle immagini esposte nella mostra e i metodi utilizzati per la loro realizzazione, dal titolo: «Oltre ogni barriera ottica». La mostra si concluderà il 12 gennaio alle 17 con l’incontro finale dal titolo: «L’immagine di valore, il valore dell’immagine» di Fabrizio Tubertini, esperto di trasferimento tecnologico che avrà il ruolo di mostrare l’importanza della componente visiva e artistica nel percorso che accompagna le scoperte scientifiche dal banco di laboratorio al mercato. L’ingresso sarà gratuito.

Ordine della Procura
I sigilli alla cava sono stati apposti dai militari su ordine della Procura: il gip di Massa ha accolto la richiesta del pubblico ministero che ha previsto la chiusura del cantiere posizionato a 1200 metri d’altezza, a vincolo paesaggistico
Estrazione abusiva
Secondo il lavoro della Forestale l’escavazione sarebbe stata portata avanti in maniera difforme a quanto autorizzato dal progetto, abbassando di 12 metri i piazzali rispetto a quanto previsto

SIGILLI a una cava sul Sagro. Su ordine della procura i carabinieri della forestale hanno sequestrato una cava nel Parco delle Apuane. Il blitz è avvenuto al termine di una complessa attività investigativa: il gip del tribunale ha accolto la richiesta del pubblico ministero che ha previsto la chiusura del cantiere ubicato a 1200 metri di altezza. Si tratta di una cava in un’area soggetta a vincolo paesaggistico ed inclusa nel perimetro del Parco. Numerose le violazioni contestate: anzitutto la violazione del vincolo paesaggistico per carenza della prevista autorizzazione, in quanto la Pronuncia di Compatibilità Ambientale emessa dall’Ente Parco, che aveva valenza di autorizzazione paesaggistica, risulta scaduta fin dal 2015. Ugualmente scaduta dal giugno del 2017 risulta l’autorizzazione all’escavazione di competenza comunale. Per quanto accertato con una serie di sopralluoghi da parte della forestale e della guardia parco, il prelievo di materiale è però proseguito anche successivamente, fino a pochi giorni fa, nonostante la diffida a proseguire l’attività formulata dallo stesso Comune di Fivizzano nel mese di agosto. Oltretutto la cava, ubicata in area contigua al Parco regionale, ha effettuato l’escavazione in difformità rispetto al progetto a suo tempo autorizzato, abbassando la quota dei piazzali di ben 12 metri rispetto a quanto previsto ed estraendo così in modo completamente abusivo. I dettagli sono stati accertati con fotografie con laser scanner 3D sia dal Comune che dal consulente dell’autorità giudiziaria. Sono stati estratti circa 97mila tonnellate di blocchi di marmo e materiale derivato (blocchi informi e detriti) ricavando un illecito profitto di alcuni milioni di euro. I primi controlli sono stati svolti dal Comando Guardiaparco a partire dalla fine del 2016 e sono poi stati integrati dai Carabinieri forestali coordinati dalla comandante del nucleo investigativo di polizia ambientale colonnello Giovanna Vulpi, dallo scorso agosto. Nella cava sequestrata i controlli hanno evidenziato che non sono stati neppure conclusi i lavori di messa in sicurezza di una tecchia prescritti dall’Asl e che l’attività estrattiva è proseguita nelle aree a rischio nonostante il provvedimento prescrivesse di sospendere i lavori al di sotto di tale parete. La forestale ha sottoscritto il Protocollo per la salvaguardia dell’attività estrattiva, iniziativa voluta dal presidente della Regione Enrico Rossi e dai procuratori di Massa Carrara e Lucca, che ha consentito di mettere in campo una task force di tecnici, agenti ed ufficiali di p.g. che in maniera coordinata si occupano di verificare la regolarità dell’attività estrattiva tenendo conto delle differenti e complesse normative che regolano il settore.

ECONOMIA
LE BANCHE STANNO INIZIANDO A CONCEDERE PRESTITI ALLE AZIENDE DEL SETTORE LAPIDEO E DEI SERVIZI. ANCORA FERME AL PALO LE RICHIESTE DELLE AZIENDE EDILI
TORNA il segno più davanti alla dinamica dei prestiti alle imprese, dopo un 2016 stabile. Si riducono in maniera importante i tassi di interesse sulle imprese, tendendo verso la media della Toscana. Questi i risultati sul credito elaborati dall’Istituto di studi e ricerche e presentati nell’ultimo incontro dell’Osservatorio sul credito provinciale, tenutosi in Camera di commercio. L’Osservatorio è stato istituito dalla Camera nell’estate 2013 allo scopo di discutere di un tema così stringente ed al contempo urgente come quello del credito alle imprese, alla luce delle difficoltà allora registrate dagli imprenditori locali nell’ottenere erogazioni bancarie e, dall’altro lato, da parte delle banche di trovare situazioni non eccessivamente rischiose sulle quali investire. Secondo i dati della Banca d’Italia, nei primi sei mesi del 2017 i prestiti alle imprese della nostra provincia sono aumentati del +1,3 per cento, registrando il secondo miglior andamento in Toscana. Questa accelerazione è stata generata, ancora una volta, dalle medio-grandi imprese, che hanno visto accrescere il credito del +2,5 per cento, mentre continua a contrarsi l’ossigeno bancario destinato alle piccole realtà (-2,7). Da segnalare in modo particolare la buona dinamica dei finanziamenti di medio e lungo termine indirizzati ai cosiddetti investimenti produttivi per acquisto di macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto, che ha segnato un +2,2 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A livello settoriale, i comparti più appetibili dalle banche risultano essere l’estrattivo (+5 rispetto al 2016) e i servizi (+4,4). Il manifatturiero registra una piccola contrazione (-1,5), effetto della crisi di alcune importanti realtà locali. Giù il settore edile: -8. «Nel complesso sono dati sul credito abbastanza confortanti –, dichiara il presidente della Camera di commercio, Dino Sodini –, ma continueremo a mantenere una lente diingrandimento accesa, attraverso l’Osservatorio, poiché inquesta fase storica, in cui il mondo economico sta affrontando un passaggio epocale, dato dalla nuova rivoluzione industriale, diventa decisivo per le nostre imprese approvvigionarsi bene ed a buone condizioni di mercato, poiché altrimenti rischiano di non intercettare le opportunità fornite dalle nuove tecnologie digitali con i necessari nel 2015 la Camera avviò un progetto sperimentale, all’interno dell’Osservatorio sul credito, coinvolgendo 4 aziende “pilota” per controllare il rapporto con le banche: sono stati presentati i primi risultati. di questo progetto che è in fase di chiusura. Risultati che hanno registrato un netto miglioramento della percezione del rischio delle aziende da parte del sistema bancario, miglioramento che in alcuni casi si è tradotto in un maggior affidamento di credito, ed in altri, in condizioni più buone, passando anche ad una migliore adesione delle forme tecniche con cui le aziende utilizzano gli affidamenti. «Questa sperimentazione ha dato i suoi frutti, potremmo ripeterla» dichiara il presidente dell’Istituto di studi e ricerche, Vincenzo Tongiani.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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