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La Nazione (2753)

GLI ARCHITETTI apuani fanno scuola nel mondo: il quinto volume di «Tactical urbanism», infatti, ha dato ampio risalto al «Parking day» organizzato nel 2013 a Marina di Carrara dai Gams, l’associazione dei Giovani Architetti di Massa Carrara. «Tactical urbanism» è un movimento che nasce nel 2010 in Nord America su ispirazione dell’urbanista newyorkese Mike Lydon. Il quinto volume raccoglie gli interventi di urbanismo tattico in Italia: sono solo 15 in tutta la penisola e il «Parking day» di Gams è l’unico in Toscana, definito «un ottimo esempio di come la progettazione partecipata e in generale i movimenti dal basso possano essere un’efficace strumento di promozione della qualità della vita urbana». Un bella soddisfazione per Silvia Nicoli, presidente Gams, Elisabetta Mosti, vice presidente, e Paola Pavoni, segretario e tesoriere: «Il progetto Park(ing) Day si svolge il terzo venerdì di settembre in varie parti del mondo – spiegano – . Abbiamo organizzato il primo Parking day a Marina di Carrara nel 2013. Il parcheggio di Piazza Ingolstadt è stato convertito in uno spazio di fruizione pubblica. L’allestimento, curato dai giovani architetti, ha ridisegnato la piazza con pochi materiali e oggetti riciclabili. I parcheggi sono stati ‘occupati’ da sei gruppi e associazioni locali che lavorano sul territorio: Nati per Leggere, BiancoLaccatoLucido, il Knit Café di Carrara, l’associazione Mea,il gruppo Exp. Le persone, inizialmente stupite, hanno lentamente preso possesso della piazza iniziando a usarla come un piccolo parco cittadino. Una piazza che ora è conosciuta in tutto il mondo.
Francesco Scolaro

UN WEEK end d’arte con la grande mostra di Luca Pignatelli a Palazzo Cucchiari. In mostra 26 opere quasi tutte inedite e realizzate per la sede espositiva della Fondazione Giorgio Conti. Curata da Antonio Natali e Massimo Bertozzi. La mostra è organizzata con il supporto del Gruppo Red Graniti fino al 18 giugno dal martedì alla domenica dalle 15 alle 19. A partire dal 26 maggio l’orario subirà la seguente variazione: martedì, mercoledì, giovedì e domenica ore 15-19, venerdì e sabato 15-22. Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto 4 euro.

IL M5S di Montignoso propone per stasera, alle ore 21, nella sede di via Roma ex bar “Gassani” a Capanne, l’incontro con Giulio Milani che presenterà il suo libro «La terra bianca. Marmo, chimica e altri disastri». La cittadinanza è invitata a partecipare: l’ingresso è libero.

 

Matteo Martinelli attacca la maggioranza per le procedure
PROGETTO Carrara: via libera all’accorpamento con Amia, ma in consiglio scoppia la polemica. Nell’ultima seduta ‘ordinaria’ di questa legislatura l’aula ha dato il via libera all’affitto del ramo d’azienda della partecipata nata per la costruzione della Strada dei marmi all’altra azienda comunale. Come era già stato annunciato da tempo dall’amminstrazione, dunque, la Progetto Carrara scomparirà una volta per tutte, ma i modi in cui questo avverrà hanno fatto andare su tutte le furie l’opposizione. «Tutta questa vicenda – tuona il capogruppo del Movimento 5 stelle Matteo Martinelli – è stata affrontata con gran confusione. Ci si è accorti solo all’ultimo momento che la Progetto Carrara non poteva cedere il proprio ramo d’azienda all’Amia perché il contratto di servizio scade tra un anno. Risultato, si è cambiata la delibera all’ultimo momento e ora si parla di affitto di ramo d’azienda, tra l’altro con due procedimenti separati per quanto riguarda il piano della sosta e la gestione della via dei Marmi. A tutto ciò si aggiuga che a noi come opposizione non hanno fatto vedere nulla prima di arrivare in aula, nonostante fosse oltre un mese che chiedevamo di vedere le carte riguarda questa operazione. Per questo motivo noi abbiamo deciso di uscire dall’aula al momento della votazione».
SARA’ invece necessario un altro consiglio comunale per l’approvazione del conto consuntivo del Comune e del bilancio preventivo della Casa di riposo. Nel corso dell’ultima seduta i consiglieri non hanno potuto approvare i conti e per questo il presidente Luca Ragoni ha deciso di fissare una nuova seduta a fine maggio, a pochi giorni dal voto, per concedere il via libera definitivo. Particolarmente spinosa appare la questione legata ai conti della Casa di riposo. Nelle settimane scorse il direttore Ermanno Biselli ha denunciato un possibile disavanzo da 300mila euro proponendo per porvi rimedio diverse soluzioni che prevedono, in diversa misura, il taglio di alcune prestazioni e l’aumento delle rette. Nei piani dell’isituzione di via don Minzoni particolarmente a rischio è la figura del secondo infermiere notturno per mantenere il quale nei mesi scorsi si era esposto anche lo stesso sindaco Angelo Zubbani. Ora tutto è stato rimandato di un altro mese. Niente da fare, infine, per le varianti urbanistiche riguarda all’area ex Mediterraneo e al palazzo ex Inail di via Cucchiari. Dare il via libera definitivo spetterà ora al prossimo consiglio comunale.

5 milioni per la difesa del suolo

Li ha stanziati la Regione Toscana. Finanziato anche lo studio per il bypass sotto il monte D'Arma

di Cinzia Chiappini
CARRARA La Regione Toscana stanzia una nuova tranche di fondi per gli interventi di difesa del suolo in provincia di Massa-Carrara e destina risorse importanti alla progettazione di opere da eseguire nel territorio carrarese, incluso il bypass proposto dal professor Giovanni Seminara nel suo studio per la messa in sicurezza del Carrione. L'annuncio arriva direttamente dell'amministrazione toscana che ha accantonato 4 milioni 835mila euro per la realizzazione delle opere e quasi 403mila euro per la progettazione di altri interventi. La manovra è stata inserita nel documento di attuazione degli interventi della giunta regionale per il 2017, approvato in questi giorni e presentato dall'assessore Federica Fratoni. A Carrara arriveranno 700mila euro per il ripristino della viabilità comunale e del movimento franoso in località Noceto dove, il 5 novembre 2014, nella notte dell'alluvione, un importante smottamento rese inagibile la strada da e per il piccolo paese. In più sono stati stanziati quasi 300mila euro per la progettazione di interventi molto importanti. 146.400 euro serviranno per lo studio di fattibilità del bypass, delle briglie di presa e dell'invaso tra il ramo di Torano del Carrione e il canale "Nifale" (meglio noto come Gragnana), un'opera proposta dal professor Seminara per adeguare il tratto cittadino del torrente alla piena bicentenale. Si tratta del "tunnel" che dovrebbe alleggerire il tratto del Carrione che attraversa il centro storico, convogliando acque del torrente sul Ninfale, che si rigetta sì nel torrente cittadino ma in zona la Lugnola, quindi a valle della zona più critica. I 146mila euro messi a disposizione dalla Regione Toscana permetteranno di mettere a punto uno studio di fattibilità sull'opera che dovrebbe essere realizzata sotto il monte D'Arma. Altri 73mila euro serviranno alla progettazione dell'invaso sul ramo di Colonnata del Carrione, anche questo previsto dallo studio Seminara e la stessa cifra è stata impegnata per l'invaso sul Gragnana, anche questo inserito nella progettazione del professore genovese. «L'impegno assunto per una politica organica, efficiente e efficace per la difesa del suolo in Toscana lo stiamo mantenendo e rafforzando» ha commentato l'assessore regionale Fratoni. Grande soddisfazione anche per il consigliere regionale Giacomo Bugliani: «Con lo stanziamento di queste risorse e la pianificazione di interventi si conferma l'impegno della Regione nel contrasto al dissesto idrogeologico che abbiamo individuato come massima priorità nel Piano regionale di sviluppo. Sono risorse che vanno a completare il finanziamento straordinario del 2016 che fu di oltre 26 milioni di euro per la provincia di Massa-Carrara e che ha dato importanti risposte alle esigenze del nostro territorio, avviando cantieri che a breve consentiranno la riapertura di diverse vie di comunicazione». Il consigliere regionale sottolinea infine come «gli stanziamenti della Regione comprendano tutto quanto il nostro territorio provinciale»: molte risorse, infatti sono destinate alla Lunigiana come riportiamo nella cronaca dedicata.


«E’ CON apprezzamento e soddisfazione che leggiamo della decisione presa dalla maggioranza di non presentare in Consiglio comunale la discussione in extremis del nuovo Regolamento degli agri marmiferi predisposto dalla Commissione marmo del Comune». La delegazione di Confartigianato Imprese Massa Carrara, composta dal segretario generale Pietro Parodi e da Pierlio Baratta, che ha partecipato all’incontro convocato dal sindaco con la Commissione marmo, aveva espresso, come le altre associazioni presenti, tutte le sue perplessità per i tempi con i quali è stata sottoposta all’attenzione dei rappresentanti delle imprese la versione ultima di un documento destinato ad incidere in modo determinante sul comparto fulcro dell’economia locale, chiedendone fortemente il rinvio affinché si potesse aprire un tavolo di confronto e concertazione con tutte le parti interessate sul tema. Confartigianato, nonostante i tempi ristretti a disposizione, si legge in una nota, ha analizzato la bozza del nuovo Regolamento coinvolgendo gli organi istituzionali dell’associazione di concerto con i rappresentanti delle imprese associate producendo un documento contenente le sue considerazioni e riflessioni che è stato consegnato nel corso dell’incontro nelle mani del sindaco. Confartigianato Imprese Massa Carrara ritiene infatti che le interazioni politiche economiche e sociali che saranno attivate dall’applicazione del Regolamento necessitano di essere analizzate con estrema attenzione per assicurare alle imprese ed al territorio le migliori ricadute in termini di creazione e distribuzione di ricchezza.

«La sicurezza al primo posto». «Il tema del lavoro va affrontato con un atteggiamento ossessivo nei confronti della sicurezza ma considerando anche che la qualità del lavoro è un elemento determinate per la sicurezza stessa»
REGOLAMENTO degli agri marmiferi, divampa la polemica. «Come si fa a dire che il tema degli agri marmiferi non sia un argomento di campagna elettorale? Come si fa a pensare che il marmo per Carrara non sia uno degli argomenti più importanti sui quali confrontarsi?»: se lo domanda il candidato a sindaco di Carrara democratica Andrea Vannucci.
«Il regolamento proposto in effetti non affrontava nessuno dei temi importanti, nulla diceva sui beni estimati, riproponeva in termini asettici l’argomento della lavorazione in loco senza qualificare il tipo di lavorazione da realizzare per creare sviluppo, sorvolava sulla questione della compatibilità ambientale e la sicurezza del lavoro e di fatto si presentava come atto notarile, pertanto è stato giusto non approvare il regolamento, non perché non ce ne fosse bisogno ma perché non risolveva nessun problema e addirittura ne creava altri. Il fatto che tutte le parti sociali lo abbiano rigettato - osserva Vannucci – è prova di come sia stato presentato in maniera affrettata, senza che un iter legislativo fosse completamente definito dando l’impressione di voler far qualcosa piuttosto che risolvere i problemi. Non si capisce per quale motivo il commissario Anselmi lo abbia sostenuto, nonostante la chiara posizione espressa dal presidente della commissione Statuto, Poletti e comunque credo che alcuni punti vadano fissati: l’annoso problema dei beni estimati non è stato rinviato ad una legge nazionale che a mio giudizio non si farà mai, ma di fatto, come spesso accade in questo paese, è stato consegnato alla giurisprudenza che seguirà la sentenza sulle questioni aperte dinnanzi alla magistratura, verosimilmente tra un bel numero di anni. La risposta che deve dare la politica è: cosa si fa nel frattempo? Arriviamo alla sentenza completamente sfasciati o troviamo una soluzione? Gli industriali hanno dichiarato a più riprese che il problema non è di natura economica. Credo che sarebbe un buon punto di partenza cominciare dal fatto che si inizi a pagare, magari attivando un percorso di bilancio partecipativo con tutta la città per decidere
come destinare queste risorse. L’argomento della lavorazione deve essere affrontato facendo chiaramente capire che le cave verranno assegnate a chi si impegna a investire e creare occupazione sul territorio, per una durata proporzionale agli investimenti e alla ricaduta in termini di posti di lavoro».

SI TORNA A parlare del Consorzio industriale. Non perchè abbia trovato qualche imprenditore disposto ad investire nel nostro territorio. Magari ci ha provato, ma di sicuro non ha trovato nessuno. Di certo nei giorni scorsi c’è stata la protesta di vari aziende, chiamate a pagare fior di quattrini. A loro risponde il segretario provinciale della Cgil. In una nota Paolo Gozzani scrive: «Un’associazione di imprese chiede lo scioglimento del Consorzio ZIA nonché di non pagare il debito che le stesse hanno maturato nei confronti dell’ente. Dopo aver già avuto modo di stupirci di come sia stato possibile che da parte di chi ha amministrato non si sia proceduto alla riscossione di quanto previsto abbiamo ora modo di sapere che le associazioni imprenditoriali, pur essendo componenti dell’assemblea dei soci e del Cda, non sono o non sono state rappresentative degli stessi imprenditori di via Catagnina. La riorganizzazione del consorzio– scrive Gozzani – e la sua individuazione come strumento di attuazione dell’accordo di programma è stata condivisa dalle istituzioni e dalle forze sociali e recepita come richiesta da parte della Regione Toscana. Il sindacato unitariamente ha sottoscritto un accordo di riorganizzazione dell’organico che comporta il dimezzamento e ulteriori sacrifici per i lavoratori del Consorzio. Se gli imprenditori hanno il diritto a pretendere chiarezza su quanto gli viene richiesto nonché ad agire legalmente per le somme eventualmente non dovute, ci appare fuori tempo e strumentale il farsi solo ora soggetti di proposta rispetto al futuro del consorzio solo per evitare di onorare i propri impegni. Noi ribadiamo che riorganizzato ed efficiente, il Consorzio deve rappresentare lo strumento di garanzia della vocazione manifatturiera in mano al territorio e diventare il soggetto attuatore delle strategie da individuarsi con l’accordo di programma. La zona industriale è un bene generale per l’intera provincia che non deve essere lasciato alle scelte frammentate dell’assessorato di ogni singolo comune».

RIAPRE oggi al pubblico, nelle sale espositive di Palazzo Ducale a Massa, la mostra collettiva d’arte contemporanea «Urpflanze, La natura dell’idea», curata da Alberto Mattia Martini,
promossa dal Comune e organizzata da Mauro Daniele Lucchesi dell’Associazione Quattro
Coronati. La mostra, che si concluderà il 21 maggio, è aperta, a ingresso libero, dal giovedì alla domenica dalle 16.30 alle 19.30.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
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