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La Nazione (2753)

Diventa operativo l’atto del Parco che modifica il regolamento
– MASSA CARRARA –
PUGNO di ferro del Parco delle Alpi Apuane sui ripristini ambientali in area di cava per i lavori ‘fuori legge’. Lo aveva promesso due settimane fa il commissario dell’ente, Alberto Putamorsi, e il 12 aprile all’albo pretorio del Parco è arrivato l’atto che modifica il regolamento sui procedimenti di sospensione e riduzione in pristino di luglio dell’anno scorso. Un documento che, sebbene messo nero su bianco il 6 febbraio, è diventato efficace ai sensi di legge soltanto con la sua pubblicazione. E’ evidente comunque il cambio di passo rispetto al passato, soprattutto in due passaggi: lo stop a qualsiasi attività estrattiva per almeno 6 mesi dopo le opere di ripristino dello stato dei luoghi e la possibilità, per il Parco, di effettuare tali interventi ‘in danno’ ai concessionari dell’agro marmifero nel caso in cui gli stessi risultino inadempienti alle ordinanze. Anche questo secondo passaggio, per carità già stabilito comunque da leggi superiori, non era previsto nel precedente regolamento. Nel dettaglio, il Parco impone che il controllo o monitoraggio degli interventi di ripristino dello stato dei luoghi prosegua «per almeno sei mesi dopo l’effettivo completamento per evitare che quanto realizzato possa produrre, anche in modo involontario, impatti o incidenze significative sull’ambiente, sul paesaggio o sulle specie animali e vegetali». Durante tale periodo, stabilito di volta in volta nell’ordinanza dell’ente, nessun ulteriore intervento può modificare le opere costruite». Non finisce qua: il nuovo regolamento mette mano anche alle cavità carsiche e sembra essere irremovibile su un punto preciso: negli anfratti dove potrebbero esserci infiltrazioni di marmettola o inquinanti o l’intercettazione di vene d’acqua «l’attività di monitoraggio deve verificare anche gli effetti producibili a distanza attraverso i flussi idrici sotterranei nei bacini idrogeologici». Una tutela in più per le sorgenti apuane i cui percorsi, attraverso le montagne, non sono sempre individuabili con facilità. Merita un passaggio pure la volontà del Parco di attivare effettivamente interventi ‘sostitutivi’ in danno: «In caso di inottemperanza, nel termine dato, all’ordine di sospensione o riduzione in pristino, il Presidente del Parco provvede all’esecuzione in danno – si legge nel nuovo regolamento - recuperando le relative spese mediante ingiunzione».
FraSco

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Incontri coi cittadini sulla discarica

– MONTIGNOSO –
IL COMITATO dei cittadini contro la discarica di ex cava Fornace attende ancora «risposte concrete e supportate da basi scientifiche, e non dichiarazioni che tendono a minimizzare la portata del problema, dopo le verifiche contenute nella relazione conclusiva sull’attività di controllo “Aia” per il 2016 sulla discarica, che, oltre ad evidenziare che non viene rispetta la prescrizione 70% marmettola e inerti e 30% speciali tra cui amianto, riporta la presenza di amianto in aria, indice di rilascio di fibre, e presenza di triclorometano superiore alla soglia nei piezometri 5 e piezometri 10 con valori fino a 3 volte i valori di legge». Il comitato intende «continuare un ciclo di iniziative per informare la popolazione» e per questo incontrerà i cittadini sabato 22 aprile presso la Caffetteria del Viale (viale Marina) alle ore 18. Inoltre, sarà presente con un proprio banchetto tutta la giornata del 23 aprile, dalle ore 10, all’interno della manifestazione “24 ore no stop! Taglio e corsa” presso la rotonda del Cinquale (sempre sul viale Marina). «Considerando gli impatti di una discarica sul territorio e sull’ambiente – conclude il comitato – è necessario che tutti i cittadini siano informati sullo stato reale delle cose ed esprimano pubblicamente la loro opinione».

Mentre Anselmi approva il lavoro svolto, Bienaimè parla di scandalo

BENI ESTIMATI. IL NUOVO REGOLAMENTO DEGLI AGRI MARMIFERI DOVREBBE ABOLIRE LA PROPRIETÀ PRIVATA DELLE CAVE E RESTITUIRE OGNI BENE NELLE MANI DEL COMUNE

Opposizione infuriata. Si assicurano i privilegi per i prossimi 25 anni Norme che immobilizzano condizioni vergognose
IL REGOLAMENTO degli agri marmiferi come strumento di guerra elettorale. Se da un lato peril Pd, il commissario Gianni Anselmi loda la bontà del progetto e l’iter della commissione che lo sta portando all’approvazione, dall’altro l’opposizione grida allo scandalo. Dopo Davide Poletti che a nime dei dissidenti del Partito democratico ha spiegato i motivi per non votare il documento, adesso Claudia Bienaimè, di Carrara bene comune, candidata a sindaco, parla di «un tentativo di confermare gli attuali assetti di potere nel territorio».
L’elogio del presidetne delal commissione Cristiano Bottici viene da Gianni ANslmi che in una nota scrive: «Sul regolamento degli agri marmiferi grande lavoro del presidente Bottici. Il Pd a Carrara come a Firenze è impegnato a dare alle cave strumenti giuridici moderni e adeguati. In campagna elettorale dovremo attenderci continui distinguo e rincorse a dimostrare di essere “più discontinui” di tutti? In questi mesi il presidente Bottici ha svolto un grande lavoro, che non ha abbandonato solo perché si traguarda la fine del mandato consiliare. O, peggio, per ragioni di schieramento o convenienza. È comprensibile la sua amarezza di fronte a chi, sospettiamo strumentalmente, oggi vuole creare intoppi e intralci. La giunta regionale ha approvato la proposta di modifica della Legge 35. Il testo dovrà andare in consiglio e, certo, potrà anche essere emendato. Ma questo non è un motivo valido per fermare il percorso di discussione. Il consiglio comunale è in carica e tutto il lavoro che potrà (e dovrà) fare da qui al suo rinnovo deve essere fatto, perché non sarà sprecato. Come Pd siamo impegnati, a Carrara come a Firenze, con la maggioranza che sostiene il governatore Enrico Rossi, a dare alle cave strumenti giuridici moderni e adeguati per regolamentare le cave e assicurare alla città il giusto e dovuto ritorno da queste attività. Il presidente Bottici ha tutto il nostro appoggio e quello del gruppo consiliare che continua ad essere e sentirsi parte del Pd».
Partla invece di un colpo di mano la Biemaimè che in un documento parla di una «proposta scandalosa». Oltre a ribadire che nessuno sia stato coinvolto, Bienaimè parla di norme che «immobilizzerebbero la situazione degli agri per i prossimi 25 anni. Bienaimè critica sia la modalità di gare e concessioni che le norme transitorie estese a 25 anni, a condizione che l’azienda utilizzi il 50 per cento dell’escavato nella filiera locale e in base a criteri legati alla sicurezza e occupazione. Una soluzione gattopardesca architettata perché tutto rimanga com’è oggi, almeno per i prossimi 25 anni».

di PATRIK PUCCIARELLI
LE PROVE PER IL MUSEO
INTENTO DEL PRESIDENTE GIANCARLO CASANI È TRASFORMARE L’ACCADEMIA IN UN MUSEO
E TRASFERIRE LE ATTIVITÀ DIDATTICHE
A PALAZZO ROSSO
PROVE generali per un museo all’Accademia di belle arti: tutto esaurito in poche ore. Soddisfatto il presidente Giancarlo Casani: «Un successo». Si è svolta ieri la visita guidata, a numero chiuso, all’interno dell’Accademia, una sorta di prova generale per trasformare il Palazzo del Principe in un museo e trasferire le attività didattiche a Palazzo Rosso. Dalle 18 due gruppi da 30 persone ciascuno hanno potuto ammirare le opere presenti all’interno, scoprire i tanti documenti conservati nella biblioteca e vivere la trasformazione della scuola grazie alle due guide: Luca Borghini e Cristiana Barandoni.
«ALL’INTERNO della biblioteca – spiega Borghini –, si trovano collezioni di enciclopedie, manoscritti, una serie di scritture dalle quali è possibile ricostruire la storia di Carrara, l’intero archivio dei Fabbricotti, una collezione intera delle riviste di arte del marmo risalente ai primi del ‘900. Purtroppo questa biblioteca è poco conosciuta perché con il passare degli anni le risorse sono diminuite e la gestione si è dovuta adattare alla situazione, riducendo la possibilità di consultazione».
In pochi sanno che nel 1934 l’Accademia è stata teatro della prima esposizione internazionale del marmo, l’antenata dell’odierna Marmi macchine. Il presidente Casani racconta che è possibile innamorarsi delle cose solo se si ha la possibilità di viverle appieno: «Vogliamo fare conoscere l’Accademia, vogliamo che le persone si innamorino di lei. A differenza della visita guidata che si è svolta a Natale, con un totale di mille visitatori, questa volta abbiamo adottato il numero chiuso perché possiamo seguire maggiormente i partecipanti. Il nostro obiettivo è quello di trasformare il Palazzo del Principe, sede attuale delle attività didattiche, in museo e trasferire la didattica a Palazzo Rosso che venne costruito proprio per ospitare l’Accademia. Siamo in trattativa con l’amministrazione per ricevere l’autorizzazione di questo trasferimento, il Comune dovrà solo mettere in sicurezza il palazzo per poter svolgere le attività didattiche, al resto penseremo noi con una raccolta fondi privati Le due guide di oggi – conclude Casani – sono nostri ex allievi che si sono distinti per i loro studi e le loro ricerche».

Domenica tutti in vespa fino alle cave

DOPO l’inaugurazione della sede sociale, il vespa club “Antonino” Carrara dei Marmi inizia la stagione vespistica con la quarta gita di primavera” che si terrà domenica prossima. L’evento si svolgerà nella nostra zona: mare, monti, un buon pranzo e molto altro. Non è un raduno, ma una semplice giornata in sella rivolta a tutte le due ruote (vespe, lambrette, scooter, moto.). La gita si aprirà alle 9 con il ritrovo dei partecipanti al Bar “da Ale” a Marina, a due passi dalla centrale Piazza Menconi. Alle 10 la partenza per il giretto turistico che porterà gli intervenuti da Marina fino alle cave di marmo.
Dopo l’aperitivo, alle 12,30 l’arrivo al Ristorante “Cucchiaio d’oro” alla Partaccia con un pranzo tipico che permetterà ai convenuti di scambiarsi idee, suggerimenti e saluti. La quota di partecipazione è di euro 25 e comprende l’aperitivo ed il pranzo. Per partecipare alla gita di primavera é necessaria la prenotazione entro venerdì. Contattare i seguenti numeri: 391/7210554 (Francesco), 328/3046476 (Marco), 346/9815939 (Massimiliano). La gita sarà un piccolo assaggio del raduno nazionale a partecipazione estera “Tra mare e monti” dei giorni 22-23 luglio prossimi durante i quali il Vespa Club Carrara porterà tutte le vespe d’europa in città, così da festeggiare in maniera adeguata il decimo anniversario di fondazione che ricorre proprio quest’anno. Inoltre, per tutti i carraresi che possiedono un modello Vespa, scooter compresi, è ancora possibile tesserarsi al Club “Antonino” per poter avere alcuni vantaggi e per partecipare ai vari raduni d’Italia. Per info s’invita a visitare il sito www.vespaclubcarrara.it.


SERGIO TRAMONTANA
CANTAUTORE, PRESENTATORE RADIOFONICO, FOTOGRAFO, PRODUTTORE DI VINO:
SERGIO TRAMONTANA IN ARTE TRUMAN SI È CIMENTATO IN DIVERSE ATTIVITÀ
UNA CANZONE dedicata a tutti i lavoratori: il cantautore carrarese Sergio Truman Tramontana ha voluto così omaggiare chi si dà da fare. «Una canzone dura e cruda dedicata a tutte le donne e gli uomini che hanno perso la vita lavorando – racconta il cantautore –, dai cavatori ai lavoratori edili, dal precario che lavora al computer di un call center
al metalmeccanico, dalle forze dell’ordine ai braccianti agricoli che raccolgono pomodori». «Guarda che rosso», il disco di Tramontana il cui video clip è stato girato alle cave. «Ho deciso di presentare il brano a Pasqua – scrive Tramontanba – sperando che per il primo maggio la canzone faccia la sua parte, riesca in qualche modo a sensibilizzare le coscienze». Dopo la radio , la televisione, i libri, adesso anche un disco e un video, la vena creativa di Truman sembra non conoscere confini e limiti. «Ho iniziato a scrivere canzoni da giovanissimo – continua il cantautore –, da ragazzo suonavo in un gruppo in una cantina a Marina. Piu tardi nel 1980 il cantautore Gianfranco Fanigliulo decise di ascoltare le mie canzoni e mi fece incontrare a Milano alcuni produttori discografici tra cui Caterina Caselli. Presi tante porte in faccia e mollai Milano. Ho continuato a scrivere per me stesso. La vita è passata in un lampo tra alti e bassi, disgrazie varie, cambi di lavoro e un dover rimettersi faticosamente in gioco. Questo è un disco fatto di corsa, otto ore di registrazione in studio quattro ore a fare il video girato con un unico piano sequenza in diretta. Magari resterò eroe per un giorno, anche se mi piacerebbe restare il gentiluomo di sempre per tutta la vita. Ho un bel progetto, ma serve una squadra di musicisti in gamba che abbiano voglia di fare qualcosa per la nostra citta. Non è una leggenda anche i Beatles si sono conosciuti con un annuncio sul giornale. Ringrazio il Maestro Alessandro Di Dio Masa per aver accettato di collaborare con me, mia moglie Stefania, le mie figlia Stella e Federica che sopportando le mie assenze mi hanno permesso di portare avanti questo progetto».
Patrik Pucciarelli

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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