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La Nazione (6125)

Grave operaio travolto da lastre di marmo

 

Operaio di 59 anni resta schiacciato: è grave
Il ferito
L’operaio di 59 anni è nato a Montignoso ma abita a Massa, in viale della Repubblica. Ha avuto la forza di non svenire dal dolore. Dopo l’incidente l’hanno portato in codice rosso al Pronto soccorso del Noa
Il blocco di marmo
Il blocco era già tagliato in diverse lastre. Le prime erano a posto e non hanno dato problemi. Ma all’interno forse il blocco era difettoso e le lastre si erano rotte. L’operaio le ha spostate e gli sono cadute addoss
L’elisoccorso
Il 118 voleva subito portare il ferito in elicottero a Pisa ma l’elisoccorso del Cinquale era già impegnato. Idem «Pegaso» di Firenze. Restava quello di Grosseto ma ci metteva troppo tempo per arrivare
I sindacati
Cisl e Cgil hanno risposto immediatamente all’incidente chiedendo più formazione sui luoghi di lavoro e più controllli. Il 20 ci sarà una riunione con l’Inps dove si parlerà proprio dei troppi infortuni sul lavoro.
– MONTIGNOSO – NUOVO incidente sul lavoro. E ancora una volta in una ditta che lavora il marmo. Un operaio di 59 anni, nato a Montignoso ma residente a Massa in viale della Repubblica , è rimasto schiacciato da alcune lastre è stato portato in codice rosso al Noa. E’ grave ma non pare in pericolo di vita. Vediamo i fatti. La telefonata al 118 è arrivata ieri alle 14,30. «Correte, un lavoratore è rimasto schiacciato sotto le lastre di marmo. Siamo alla ditta Bonotti Esportazione, sulla via Aurelia a Montignoso». Il 118 ha subito inviato sul posto l’automedica di Massa e l’ambulanza della Croce Rossa, con medico a bordo. Quando infermieri e volontari sono giunti, l’uomo si era già tirato fuori, anche grazie all’aiuto dei colleghi, ed era cosciente. Ma stava molto male. Le lastre avevano schiacciato il torace e l’addome. Il 118 ha chiesto l’intervento di Pegaso ma sia il mezzo che parte dal Cinquale sia quello di Firenze erano fuori per altri interventi. Bisognava far decollare l’elisoccorso da Grosseto ma impiegava troppo tempo ad arrivare. Così il ferito è stato portato in ambulanza al Noa in codice rosso. Al pronto soccorso hanno riscontrato un grave schiacciamento toracico/addominale. Ora l’uomo è ricoverato. Da una prima ricostruzione dei fatti, stava scaricando da un carrello alcune lastre da un blocco precedentemente fatto a «fette». Ma se la prima parte era intera e l’operazione è andata bene, all’interno il marmo aveva forse un difetto e le lastre erano rotte. E gli sono cadute addosso. Malgrado il dolore, l’operaio non ha perso i sensi. Ora sarà il nucleo infortuni sul lavoro dell’Asl a dire cosa è accaduto di preciso. Gli ispettori ieri erano già in azienda. Immediate le reazioni dei sindacati. «Bisogna andare avanti sulla formazione. Ma non a colpi di spot. Serve una formazione continua – dice Giacomo Bondielli, Filca Cisl – . Ci sono troppi incidenti nel marmo. Sia in cava che al piano. Questo è l’ennesimo. Il 20 c’è una riunione all’Inps e si parlerà di infortuni». Più duro Paolo Gozzani, segretario provinciale Cgil: «Ci vogliono più controlli, più formazione, ma anche più severità. Le attività dove non si lavora in sicurezza devono sapere che chiudono. Ormai il mercato vale più della vita umana e non è accettabile». Andrea Luparia

Bienaimè e Pezzica sulla targa al museo del marmo

 «Rispetto per i nostri padri» Stoccate contro Enrico Dolci

LA CERIMONIA CON IL SINDACO DE PASQUALE
SABATO SCORSO SI È CELEBRATO IL 50ESIMO ANNIVERSARIO DELLA INAUGURAZIONE DELLA TERZA MOSTRA NAZIONALE DEL MARMO, OGGI MUSEO DEL MARMO CON IL SINDACO FRANCESCO DE PASQUALE
«IRRISPETTOSO nei confronti dei nostri padri». Non tarda ad arrivare la risposta di Claudia Bienaimè e Gianpalo Pezzica a Enrico Dolci, che ha definito «fuorviante» l’apposizione della targa a ricordo dei due progettisti, Ezio Bienaimè e Giuseppe Pezzica, al museo del Marmo. «Alla nostra presenza, tra applausi scroscianti, è stata scoperta una targa a ricordo dei progettisti: Ezio Bienaimé, autore della struttura che rappresenta “la più bella architettura organica, di origine americana, realizzata in Italia nella seconda metà del novecento”; e Giuseppe Pezzica che curò tutto l’allestimento sia interno che esterno. E’ stato celebrato anche Carlo Americo Lenzi presente alla cerimonia, coprogettista, memoria storica dell’allestimento e autore della sala delle proposte innovative per l’impiego del marmo in architettura e in ingegneria. Il 1968 è l’anno in cui l’applicazione del lapideo nell’architettura e nel designer portò in città i maggiori interpreti del settore sia nazionali che internazionali tra cui il gruppo del famoso architetto Carlo Scarpa. L’edificio fu fatto edificare dall’ex sindaco Gastone Dazzi ed allestire dal successivo presidente della Camera di commercio il repubblicano Caleo ed è a tutt’oggi di proprietà dello stesso ente. Nell’anno 1982 con l’inserimento sia interno che esterno di reperti archeologici industriali fu trasformato in sede museale come oggi lo vediamo. Nella trasformazione fu utilizzato nella sua totalità l’allestimento primitivo progettato da Pezzica con la collaborazione di Lenzi. Circa quanto dichiarato da Dolci – concludono –, che definisce “fuorviante” l’apposizione della targa a ricordo dei due progettisti, noi figli, riteniamo quanto asserito del tutto fuori luogo, inopportuno e irrispettoso nei confronti sia di Bienaimé sia di Pezzica, stimati professionisti carraresi che ci hanno lasciato un gioiello di architettura e allestimento».

 


IL MUSEO del Marmo, realizzato nel lontano 1967, ha visto una mostra nell’anno successivo (nella foto) della sala dove oggi, per il 50esimo anniversario della nascita del museo c’è l’esposizione dei progetti di Ezio Bienaimè e Giuseppe Pezzica.


L’INIZIATIVA AD AVENZA NASCE UN IMPORTANTE SPAZIO MULTICULTURALE

– MASSA CARRARA – UN’ESPOSIZIONE artistica permanente quella che prende il via domani nella sede del Centro didattico internazionale «La Califfa» ad Avenza di Carrara, patrocinata dalla Regione Toscana, uno spazio multiculturale che prende il nome dalla presidente dell’associazione onlus, l’etiope Mekennen Nigest, soprannominata «La Califfa», ideatrice insieme a Nino Camardo, curatore della mostra, di un’iniziativa che prevede l’esposizione di opere d’arte di artisti viventi, a fianco a quelle di chi è passato a miglior vita, come nel caso dello spagnolo Salvador Dalì. Nata un anno fa, l’associazione ha dato vita al Centro didattico internazionale d’arte, incisione e stampa d’arte, cultura, poesia, letteratura, musica, danza e moda, nel centro storico di Avenza. Domani l’apertura alla presenza del presidente della Provincia, nonché sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti, dei sindaci di Massa e Carrara, Francesco Persiani e Francesco De Pasquale, degli assessori alla Cultura di Massa e Carrara, Eleonora Lama e Federica Forti e del consigliere regionale Giacomo Bugliani. Numerosi gli artisti ed i collezionisti che hanno messo a disposizione le loro opere, molte originali e altre copie, attesi per questo primo evento. Le opere esposte sono di Emiliano Aliboni, Antonio Bueno, Toni Carlini, Sigfredo Camacho, Maurizio Fantoni, Daniela Frigerio, Fausto Guidi, Giovanni Marchi, Maila Tosi (Schembri), Franco Nani, Eugenio Pieraccini, Piero Pierini, Davide Vida Vittieri e di Fabrizio Verniani. E ancora, di Erico Bai, Nino Camardo, Bruno Cassinari, Manola De Gobbi Arts, Salvador Dali, Salvatori Fiume, Alberto Gasparotti, Mino Maccari, Franco Mora, Francesco Nesi, Antonio Possenti, Ernesto Treccani, Nino Veronica e di Simona Veronica Verzichelli. Stefano Guidoni
Quelle «Divagazioni Esoteriche» in Villa
PROSEGUE l’esposizione «Divagazioni Esoteriche» alla Villa della Rinchiostra a Massa: la mostra, che raccoglie alcune opere di Giovanna Bartoli e Andrea Podenzana, è stata inaugurata lo scorso 8 settembre e ha già raccolto commenti entusiastici. Resterà aperta fino al prossimo 23 settembre dal giovedì al sabato dalle ore 17 alle ore 19. L’ingresso è libero.


MASSA OPERE ESPOSTE A PAVIA AL PASSO DELLO STELVIO

«NEMO propheta in patria» dicevano i latini, ovvero nessuno è profeta in patria. Si potrebbe dire così di Alessandra Ferrandu e Marco Alberti, due artisti massesi doc, tanto che abitano e lavorano a Forno. Lei è pittrice, lui pittore e scultore. Hanno esposto ovunque. Facciamo solo due esempi recenti. Lo scorso anno, al Passo dello Stelvio, una loro opera ha vinto un premio di scultura su ghiaccio. Era (dobbiamo parlare al passato, com’è noto il ghiaccio si scioglie) una scultura enorme: alta 2,40 metri e larga 10. Una performance artistica a 2.800 metri d’altezza per ricordare i caduti della Prima Guerra Mondiale, sia italiani che austro/ungarici. Una grande idea in quanto sul crinale dei monti a sinistra del Passo (venendo da Bormio) ci sono ancora i camminamenti e le trince realizzate dai soldati che obbedivano all’imperatore austriaco. Ma non basta. Dallo scorso maggio le opere di di Alessandra Ferrandu e Marco Alberti sono esposte da uno dei produttori più famosi dell’OltrePò pavese. Parliamo delle Vigne Olcru a Santa Maria della Versa (in provincia di Pavia). L’inaugurazione della mostra ha visto presente il vicepresidente della Regione Lombardia. Parliamo, insomma, di due artisti non solo coraggiosi (vivono e lavorano a Forno, che non è Milano dove incontri chi le opere le compra) ma anche noti in tutt’Italia. La mostra d’arte, è giusto dirlo, è stata organizzata dalla Dario Fochi management. Delle opere esposte a Pavia un critico ha scritto: «Le sculture di Marco Alberti, come i disegni di Alessandra Ferrandu, sembrano nati apposta per vivere all’interno di un progetto d’eccellenza qualitativa come quello delle Vigne Olcru. Qui tutto concorre a creare un’armonia stimolante e intrigante. La visita alle Vigne è senza alcun dubbio un’esperienza coinvolgente. La ricerca estetica e contenutistica dell’imprenditore ha trovato campo fertile nella passione e nella professionalità di due artisti di Massa Carrara, terra di artisti, come Marco e Alessandra». Andrea Luparia

Ultimo incontro a Villa Cuturi
Il tema della serata. Il dibattito con gli artisti è in programma alle ore 21 a Marina di Massa: il tema è il ruolo del marmo
CALA il sipario sul ciclo di incontri con l’arte «Di marmo e di sale», in programma stasera (14 settembre)a Villa Cuturi. Tema di questo ultimo incontro è «Marmo: fra arte e artigianato». Interverranno: Giuseppe Bartolozzi, Clara Tesi, Egidio Di Rosa, Angela Maria Fruzzetti, Alessandro Mosti, Elias Naman, Vito Tongiani, Cordelia von den Steinen Cascella. L’evento è promosso da «Pandolce Caffè Croissant» con la collaborazione del centro commerciale naturale «A spasso sulla costa» e curato da Giovanna Bernardini e Anna Vittoria Laghi. La manifestazione, presentando il marmo in rapporto all’arte, mostra il nobile materiale delle Apuane nelle sue molte e complesse valenze, ovvero come risorsa culturale. Anche in questa occasione, come nei precedenti appuntamenti, saranno presenti artisti e personalità del mondo del marmo che affronteranno temi legati al suo uso artistico e ad altri possibili utilizzi, artigianali e creativi. In particolare sarà affrontato il rapporto insito nella scultura ovvero quello fra arte e artigianato. Si ascolterà la voce di autori legati al territorio che questo rapporto da sempre privilegiano, nonché la testimonianza di alcuni studi di scultura che hanno scelto di lavorare in zona. Seguirà l’analisi e il racconto di una vicenda esemplare, ovvero l’uso del marmo legato al design narrato dalla viva voce dei protagonisti. Così come alla poesia sarà affidato il compito di ricordare, grazie alla recita di alcuni versi, il fine ultimo di questo ciclo di incontri, ovvero, presentare anche ai non addetti ai lavori e ai turisti di Marina di Massa le diverse sfaccettature e potenzialità della bianca pietra apuana, allargando la conoscenza diffusa per creare un più largo interesse verso il premio di scultura, «...di Marmo e di Sale», previsto per il prossimo anno. Il progetto, con l’aiuto di enti e istituzioni del nostro territorio, ha l’ambizione di collocare una serie di sculture a Marina di Massa e dintorni. La cittadinanza è invitata a partecipare all’incontro dibattito di stasera a Villa Cuturi, alle 21. Al termine, la pasticceria Pandolce di Cesare e Gino Lazzini offrirà una degustazione di creazioni di alta pasticceria con vini della ditta L’Aurora di Francesco. Hanno dato l’adesione all’evento anche Soroptimist club di Apuania, Rotary club Riviera Apuana del Centenario, associazione culturale Apuamater e l’associazione Assoproms.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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