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La Nazione (4262)


TASSA MARMI e amministrazione: il pedaggio istituito nel 1860 ha cambiato volto. Beniamino Gemignani, storico locale, ripercorre la genesi della tassazione: «Nel 1911 la tassa sui marmi di Carrara sostituì l’ormai superato pedaggio. L’obiettivo era quello di istituire un’entrata a destinazione vincolata. Era necessario rimediare ai disagi che derivavano dall’industria marmifera. Questa tassazione era volontaria e sollecitata dagli industriali di allora. Gemignani arriva direttamente al fulcro di questa imposta. Tale tassa doveva dare al Comune reddito e vantaggi. Era necessario risolvere i due problemi che nel 1911 erano primari: la costruzione del porto di Marina e l’iscrizione degli operai del marmo alla cassa nazionale di previdenza. Una relazione del 1912 riporta un ricavato dalla tassa di 975 mila lire, una cifra notevole per quel tempo. Fino a quando rimase entrata a destinazione vincolata, il rendiconto era chiaro e facile da esporre. Le maggiori spese erano la viabilità per i paesi in sostituzione delle antiche mulattiere, le infrastrutture, le fontane e i lavatoi pubblici, i presidi sanitari, le pensioni del marmo e molto altro. Si cercava di migliorare la vita pubblica e quella privata. Il marmo e la sua finanza costituivano una sorta di amministrazione di settore, ben distinta da tutto il resto. Per la costruzione della ferrovia marmifera, non venne erogata alcuna convenzione dallo Stato né dall’ente locale. La società che trasportava, versava nelle casse comunali 0,75 lire per ogni tonnellata. Pochi decenni fa la situazione ebbe una mutazione che fa ancora discutere. Cessò di essere un tributo a destinazione vincolata, per mutare in un’entrata a destinazione libera. Da quel momento è diventato complicato capire la logica delle erogazioni e di conseguenza valutarne gli effetti». Gemignani conclude con la pretesa di maggiore chiarezza riguardo a questa «storica» entrata che in molti ci invidiavano. «Se i tempi son cambiati si vedrà dal resoconto».


CRONACA MASSA
AMBIENTE LA LEGA NORD TORNA ALL’ATTACCO
SUL DIBATTITO su Cava Fornace che in questi giorni è molto serrato intervengono Elisa Montemagni (nella foto) e Andrea Cella della Lega Nord con una posizione molto determinata: «E’ necessaria chiarezza sui tempi di chiusura di Cava Fornace. I 10 anni previsti dall’assessore regionale sono reali? Se così fosse parebbe durata davvero poco la nostra soddisfazione per la mozione bipartisan approvata il 6 dicembre in cui si sanciva in tempi rapidi la chiusura della discarica di Cava Fornace. Da indiscrezioni si apprende che l’ assessore Fratoni avrebbe ipotizzato l’allungamento dei tempi per la dismissione della cava addirittura a dieci anni. Abbiamo deciso di predisporre un’interrogazione urgente al presidente della giunta in cui chiediamo se quanto apparso sui media corrisponda a realtà e quali siano effettivamente i tempi di chiusura di Cava Fornace senza tralasciare la conseguente e successiva necessaria opera relativa alla messa in sicurezza e bonifica ambientale». Andrea Cella, presidente della commissione di controllo conclude l’intervento affermando: «In qualità di presidente dell’apposita commissione comunale di controllo mi attiverò per convocare celermente una riunione in cui chiederò al sindaco Gianni Lorenzetti di chiarire le eventuali affermazioni in merito che la stessa Fratoni avrebbe fatto proprio al primo cittadino montignosino». La Lega Nord su Cava Fornace non fa sconti e chiede chiarimenti in tempi molto brevi.

 


Intenso il lavoro di Protezione civile e Vigili del fuoco per la sicurezza

di PATRIK PUCCIARELLI – CARRARA – ALLERTA rossa: la situazione meteo carrarese non ha creato danni, anche se ha tenuto con il fiato sospeso l’intera città. Quando sembrava che il peggio fosse passato, ieri nel tardo pomeriggio, un pino secolare è caduto nel centro di Marina distruggendo tre auto. E’ successo nel parco di fronte al porto, nel tratto compreso fra viale XX Settembre e via Firenze. L’albero di grosse dimensioni è caduto per il forte vento e per la pioggia rovinando su tre auto in sosta che sono state distrutte. L’albero ha rotto anche un paio di tralicci della Telecom. Sul posto i vigili del fuoco che tagliando la pianta hanno messo in sicurezza la zona. Disagi anche nelle strade a monte, dove i detriti del marmo hanno invaso le carreggiate. Da due giorni in città sono attivi tutti gli organi per la gestione di un eventuale rischio idrogeologico. Protezione civile, forze dell’ordine, vigli del fuoco e 118 hanno pattugliato giorno e notte il nostro territorio con l’occhio viglile di chi ha un enorme responsabilità nei confronti dei cittadini. Da domenica sono stati aperti gli edifici scolastici “Marconi” in viale Potrignano, la scuola “Rodari” di via Campo D’Appio e i padiglioni di Carrarafiere a Marina per accogliere eventuali situazioni di emergenza, che fortunatamente non ci sono state. Sono state attivate, come sempre in questi casi, le linee telefoniche di emergenza che hanno raccoltom mille telefonate dei cittadini che hanno chiesto soprattutto informazioni sull’evolversi della situazione meteo e sulla chiusura delle scuole. Il volontariato della protezione civile è stato interessato nella vigilanza ai punti più sensibili della città e nella osservazione dei livelli di piena dei torrenti e dei canali. Grazie alle due telecamere poste sul Parmignola e alle altre due collocate sul Carrione la Protezione civile è in grado di tenere costantemente monitorati i livelli dei due corsi d’acqua. Particolare attenzione a Colonnata dove, a seguito dello scivolamento a valle di un cumulo di scaglie di marmo e terre, ieri mattina sono intervenuti i tecnici dell’Ufficio strade del Comune che hanno fatto rimuovere i detriti. La criticità di valore rosso è terminata a mezzanotte di ieri, lasciando spazio al codice arancione di intensità minore. La situazione meteo si è presentata più tranquilla rispetto alle previsioni e la gestione dell’allerta fa pensare a un buon lavoro degli organi competenti. Sempre dal comunicato comunale: «Oggi sarà ripresa la normale attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado e negli asili nido del territorio comunale. Si raccomanda inoltre di non dormire nei piani interrati, non parcheggiare le auto in prossimità degli argini dei torrenti e sigillare le aperture di porte e finestre sottostanti le arginature lungo i corsi del Carrione e Parmignola. Per emergenze: protezione civile 0585 64 17 35, polizia municipale 0585 70 000».

Bando per gestire il Museo Guadagnucci

VILLA DELLA RINCHIOSTRA DOMANDE ENTRO IL 15 DICEMBRE

FINO al 15 dicembre è possibile partecipare alla gara indetta dall ’aministrazione comunale di Massa per la gestione delle aperture al pubblico del Museo dedicato a Gigi Guadagnucci alla Villa della Rinchiostra. Il servizio riguarda il periodo 2018-2019 e si articola attraverso diverse specificità: accoglienza, sorveglianza, visite guidate, rapporti con le scuole per la promozione didattica e culturale, lavoro di rete con enti, associazioni, operatori turistici etc. per la promozione del Museo. Sono ammesse alla gara le associazioni che hanno sede a Massa Carrara e che operano nel campo sociale, culturale, turistico e ambientale. Maggiori informazioni sul sito del Comune di Massa.

LAVORO ARTICOLO 1°

INCUBATORE BIC, interviene Nicola Del Sarto di Articolo Primo: «I cittadini sanno che esiste un incubatore di impresa. Attivo dal 1994 l’incubatore Bic è nella zona industriale ed è gestito dalla società “Sviluppo Toscana S.p.a.” interamente di proprietà della Regione Toscana. Il suo scopo è sostenere lo sviluppo di startup e di microimprese high-tech con particolare attenzione all’Ict ed allo sviluppo di tecnologie e nuovi prodotti. Considerando l’importanza dell’investimento pubblico della Regione nel favorire l’innovazione su tutta la Toscana e che nell’ultimo bilancio la società presentava un attivo di bilancio di 46 milioni di euro sarebbe importante che il Comune agisse in sinergia con l’incubatore. In tutti i comuni in cui c’è un incubatore i Comuni individuano una figura solitamente l’assessore all’innovazione, con il compito di agire da raccordo tra territorio comunale, incubatore e Regione. In una città come Massa bisognosa di riprendersi dalla crisi un incubatore che faciliti la creazione di impresa dei giovani potrebbe rivelarsi un aiuto. Ci chiediamo quali siano stati i rapporti del Comune con Sviluppo Toscana gli ultimi 4 anni e mezzo. Si è cercato di interloquire con la struttura? E’ stato fatto presente in Regione che l’incubatore potrebbe essere importante per lo sviluppo del territorio? La assenza di una figura in giunta comunale fa capire l’importanza data da Comune al tema».

ULTIMI GIORNI PER «TESI PER CARRARA»

CRONACA CARRARA

ULTIMI giorni per presentare la propria tesi a Legambiente. Domani scadono i termini per poter partecipare alla XXVI edizione di «Tesi per Carrara». Per informazioni contattare lo 0585 841.592 .

 

LE PAROLE del vice sindaco di Pietrasanta, Daniele Mazzoni, in merito alla discarica di Cava Fornace hanno scatenato un putiferio e allarmato i cittadini di Montignoso. Mazzoni, infatti, ha riportato uan frase dell’assessore regionale Federica Fratoni dopo l’approvazione all’unanimità in Consiglio regionale della mozione per una chiusura rapida della discarica. La Fratoni avrebbe detto che a gestire la discarica sarà «Alia», con l’intenzione di andare a chiusura nel giro di 10 anni. COMITATO. «Ci sentiamo ingannati – afferma Cristina Ronchieri del Comitato dei cittadini contro la discarica – perché chi amministra e decide verrebbe meno a un preciso patto che sta alla base del mandato politico ricevuto e dovrebbe di conseguenza dare le dimissioni. Avevamo chiesto all’assessore di poter partecipare a quello stesso tavolo, convocato con i Comuni che hanno votato la mozione di chiusura, ma la responsabile dell’ambiente regionale ci ha risposto che si trattava di un primo incontro “di carattere puramente preliminare e tecnico”. Così non pare. Chiediamo a tutti coloro che si sono impegnati per la chiusura della discarica di prendere una posizione netta e chiara, confermando l’assoluta necessità di chiuderla subito. Il Comitato invita i sindaci, i rappresentanti dei Comuni che hanno votato la chiusura e tutti i cittadini che amano questo territorio alla manifestazione in programma il 30 dicembre per pretendere senza ulteriori tentennamenti la definizione di una data entro il quale il cancello di Cava Fornace sarà definitivamente chiuso». M5S. Preoccupazione anche in seno al Movimento 5 Stelle: «Se le parole della Fratoni fossero vere – sostiene in una nota – sarebbe un fatto gravissimo, un affronto per il ruolo delle istituzioni, privando, a nostro parere, il Consiglio regionale della funzione prevista nell’articolo 11 dello statuto della Regione Toscana che prevede che il consiglio indichi l’indirizzo politico e programmatico della Regione e ne controlli l’attuazione. L’assessore dovrebbe quindi spiegare a che titolo abbia parlato, visto che l’indirizzo del consiglio regionale è di avviso opposto, ovvero la chiusura celere, con rapidità e 10 anni non sono nella vita umana un periodo breve. Lorenzetti deve convocare immediatamente i capigruppo e relazionare su quanto detto dall’assessore. E il M5S parteciperà alla manifestazione organizzata dal Comitato dei cittadini il 30 dicembre». ITALIA NOSTRA. La sezione di Massa-Montignoso di Italia non usa mezzi termini: «Se questa notizia fosse confermata – dice l’associazione – proseguiremo nelle iniziative di lotta per impedire questa ennesima truffa ai danni di tutti i cittadini».


CLAUDIO LOTTO, 48 anni, titiolare dell’hotel Daisy a Marina di Massa era nato a Carrara 48 anni fa. Sposato, con un figlio adolescente, Lotto dall’agosto 2014 era stato nominato presidente della neonata Confimprese Massa Carrara e Versilia che raccoglie le micro e piccole imprese del settori del commercio, turismo, servizi, industria, artigianato e agricoltura. In precedenza era stato presidente dell’associazione albergatori apuani, prima nella Confcommercio (dal 2010) e poi di Confimprese. Socialista, Claudio Lotto si è sempre occupato con passione e competenza di turismo, in difesa di imprese e lavoro. Era un grande appassionato di montagna (nella foto, un selfie con amici) La sua tragica e prematura scomparsa ha suscitato profonda impressione e cordoglio in tutta la provincia.

UN VOLO DI 200 METRI

«E’ STATO terribile. Li ho visti sparire in un attimo... proprio mentre stavamo ragionando di tornare indietro... ». E’ la drammatica testimonianza di un professionista di Seravezza, che ieri mattina era insieme a Claudio Lotto, morto cadendo dalla Pania dopo essere scivolato su una lastra di ghiccia e ruzzolato per 150-200 metri. In questo stesso incidente è rimasto ferito anche F.A., quarantenne anche lui, di Seravezza: ha riportato la frattura di una gamba e la sospetta frattura della scapola. Il professionista di Seravezza insieme al quarto membro della comitiva, ha lanciato l’allarme e ha provato a soccorre gli amici, rendendosi subito conto che per Claudio non c’era più niente da fare. «Eravamo tutti in fila indiana – ricorda – non so cosa sia successo. Li abbiamo visti sparire. Eravamo appena partiti, eravamo alle pendici della montagna. Quest’anno era già l’ottava volta che venivamo sulla Pania». TRADITI dalla loro grande passione per la montagna e dalle avverse condizioni meteo che, probabilmente, sono state sottovalutate. La macchina dei soccorsi è stata attivata immediatamente dalla sala operativa del 118. Impossibile far volare l’elicottero Pegaso proprio per le condizioni meteo. Per questo sono partite delle squadre da terra del Soccorso Alpino di Querceta e di quello di Massa. Una trentina di uomini che hanno letteralmente sfidato le intemperie e, a rischio della propria vita, sono riusciti a portare in ospedale il ferito e a recuperare la salma della persona deceduta che è stata ricomposta all’obitorio dell’ospedale Versilia. MA PER completare le operazioni i volontari del Soccorso Alpino hanno impegato non meno di 6-7 ore in condizioni estreme di temperature polari, neve, ghiaccio, scarsa visibilità. Hanno dovuto procedere lentamente, con molta cautela, legandosi con le corde, proprio per ridurre al minimo i rischi. Per prima cosa hanno cercato di mettere in salvo il ferito. Prima sono state stabilizzate le sue condizioni, poi è stato caricato su una lettiga e, non senza fatica e difficoltà, è stato portato fino al rifugio Mosceta per le prime cure mediche. Poi di nuovo in cammino dal rifugio fino a dove poteva arrivare un’ambulanza che lo ha portato all’ospedale Versilia, dove è arrivato attorno alle 15,30. Quindi è stata recuperata anche la salma, prima che sulle Apuane scendesse la notte che avrebbe reso ancor più difficoltose e pericolose le operazioni di soccorso.

LE REAZIONI LE CONDOGLIANZE DEGLI OPERATORI TURISTICI E DEL SINDACO
Colleghi in lacrime: «Siamo sconvolti» Volpi: «Un giorno triste per la città»

di LAURA SACCHETTI «SONO sconvolto. Non mi sembra vero che sia scomparso un caro amico con il quale ho condiviso sette anni di impegni, di sacrifici, di lavoro per la crescita del turismo apuano». Ieri pomeriggio, al telefono con noi, Umberto Sarto, segretario di Confimprese, non riusciva a vincere la commozione, aveva la voce strozzata dal pianto mentre ricordava Claudio Lotto, presidente di Confimprese, vittima di un incidente in montagna. «Era una bravissima persona – ha detto Sarto –, sempre disponibile, che conosceva bene i problemi di questa città e in particolare del turismo. Non è giusto che una persona se ne vada così». «E’ un giorno triste per la città. E’ stata una tragedia – è intervenuto così, Alessandro Volpi, sindaco di Massa a nome dell’amministrazione comunale –. Claudio Lotto aveva un grande amore per il territorio, per il quale si era molto impegnato. La sua morte è una perdita pesante, dolorosa e inattesa. Condoglianze alla sua famiglia da parte di tutta l’amministrazione». Tanti i colleghi che lo ricordano per la sua preparazione e attenzione verso le dinamiche turistiche ed economiche della città. «Lavoravamo insieme per ogni iniziativa riguardante il settore alberghiero e il territorio – ci ha raccontato Fiorenza Puccetti, di Confimprese –. Sono molto addolorata. Lascia un grande vuoto». «Negli ultimi due anni – ci ha spiegato Sabrina Giannetti, presidente di Federalberghi Costa Apuana – avevamo ripreso una collaborazione forte, perché nonostante i confronti accessi c’era un grande rispetto reciproco. Entrambi sapevamo che per migliorare il settore turistico la strategia vincente era stare uniti. Siamo vicini al dolore della famiglia di Claudio». «E’ un dispiacere dire addio ad un collega con il quale abbiamo condiviso tante riunioni, tanti ragionamenti sul nostro territorio, ma ancor più lo è salutare un amico – è stata la testimonianza di Stefano Gazzoli, presidente Fiba Confesercenti Toscana Nord –. Sono triste, non ho parole per quello che è successo e mi coglie assolutamente impreparato. Ci lascia una persona che si è spesa per contribuire al miglioramento del sistema alberghiero e del nostro sistema turistico. Personalmente e a nome della Confesercenti saluto Claudio e consegno il nostro abbraccio a tutta la sua famiglia». Il settore balneare si unisce al ricordo di Claudio Lotto, un imprenditore attento al benessere e alla crescita del comprensorio apuano. «Se n’è andato un uomo molto combattivo e attento ai problemi del nostro territorio – ha detto Itala Tenerani, presidente del Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa –. Ci mancherà». «Ho sempre incontrato Claudio nelle sedi istituzionali – ha detto Luca Martini presidente della Compagnia del Mare – era una persona aperta al confronto e un punto di riferimento per la sua categoria».

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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