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La Nazione (3441)


Fondò la B.M.
Roberto Magnani è scomparso all’età di 92 anni: aveva fondato la B.M. prestigiosa casa di spedizioni assieme all’armatore Enrico Bogazzi, a Aldo Bruschi e Gianfranco Mazzanti. Un personaggio di grande umanità
La passione
Era uno dei tifosi storici della Carrarese Calcio, club che ha amato per tutta la vita: quando era alla guida della BM pagava le trasferte alla società azzurra. Una presenza fissa allo stadio dei Marmi, sempre con parole buone per gli azzurri
di GIANFRANCO BACCICALUPI
LA BARA ricoperta di rose rosse e garofani bianchi, portata a spalla dagli ex portuali Rodolfo Tartarelli e Oscar Giangarè, si fa largo tra due ali di folla che erano in attesa davanti al sagrato della Sacra Famiglia. Con le lacrime agli occhi la gente di Marina tributa una grande testimonianza di affetto a Roberto Magnani, il re degli spedizionieri, il mitico zì Robè, scomparso all’età di 92 anni dopo una vita piena di gioia. La chiesa, immensa, diventa, di colpo, troppo piccola per raccogliere tutte le persone che si sono strette attorno al grande dolore della famiglia, dei figli Carlo Enrico, Marco e Anna e dei tanti nipoti, adoratissimi dal nonno che è volato in cielo. Non tutti riescono ad entrare in chiesa, molti restano nella piazza. Piange anche Pietro Capovani, storico ex presidente della Portuale che ha passato una vita sui moli assieme a Roberto. Lacrime sincere che aprono il cuore ai sentimenti più genuini e che sferzano l’atmosfera di dolore. Ci sono l’armatore Enrico Bogazzi, l’ex amministratore delegato della Porto di Carrara Filippo Nardi, appena rientrato da Venezia, il dirigente attuale Paolo Dello Iacono, il console del porto Vittorio Maggiani, il suo storico predecessore Amelio Marsili con la figlia Tiziana, moglie di Gianmarco Remondina, allenatore della Carrarese, «gli azzurri» come li chiamava, fiero e orgoglioso, lo zì Robè. In prima fila il dottor Giorgio Nardi, medico del porto e di cui Roberto aveva una venerazione. E non potevano mancare il presidentissimo Luciano Grassi e l’ex ad e attuale team manager della Carrarese Walter Devoti che hanno ricordato con affetto e commozione il «grande e meraviglioso tifoso Roberto». E ANCORA gli amici della briscola bugiarda con i quali lo zì Robè trascorreva in allegria i pomeriggi alla bocciofila del Litorale. Altri ex portuali, si fa largo Mauro Giovannelli, inesauribile mediano della Portuale e con gli occhi lucidi va ad abbracciare i figli, ancora Aldo Pezzica, altro calciatore dei tempi d’oro, Franco Biggi che aveva giocato l’ultima partita di briscola bugiarda con lo zì Robè, Franco Azzari, agente marittimo e che proprio qualche ora prima aveva perso il padre Vico. Commossa l’omelia del parroco che ha ricordato dal pulpito la grande umanità di Roberto Magnani. Un cuore d’oro, amato da tutti. E l’abbraccio, forte e sincero, di tutta Marina resterà un ricordo indelebile.

 

Barattini marmi Oltre al sostanzioso aiuto economico dei Lions provinciale e regionale, anche la Barattini marmi ha voluto dare il proprio contributo, rimettendo in piedi la staccionata che era stata sradicata a inizio lavori.

Stasera alle 20 al ristorante Pepenero di Piazza Crispi, la mostra di disegni "Horses" di Eugenio Riotto. Intervento anche del critico Gierut.

INAUGURAZIONE oggi alle 18 a Palazzo Cucchiari, via Cucchiari 1, della mostra fotografica «Sculture e scultori nei paesi del marmo», a cura di Massimo
Bertozzi. Esposte 30 fotografie e 30 sculture che esprimono lo sguardo di Reinhold Kohl sul panorama artistico dei paesi del marmo


I CAVATORI oggi tornano in piazza. Ma questa volta non a Carrara, bensì a Seravezza, nel distretto lapideo versiliese. Le segreterie nazionali di Feneal-Uil Filca-Cisl e Fillea-Cgil hanno proclamato uno sciopero nazionale di 8 ore. Oggi è la Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro e i sindacati confederali intendono ricordare, con lo sciopero, i morti del settore lapideo. «In questo settore, in Italia, sono morte sul lavoro 29 persone in 6 anni. – si legge in una nota – e a Carrara 5 negli ultimi 8 mesi». Lo sciopero fermerà (almeno in teoria) le cave apuane, ma corteo e assemblea pubblica (per la Toscana) si terranno a Seravezza. Dove saranno ricordati i morti in cava. In una nota Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Toscana scrivono: «Siamo convinti che intervenendo con più controlli, collegando concessioni e autorizzazioni al rispetto delle norme sulla sicurezza, possiamo invertire questi tristi primati. Le passerelle i giorni dopo l’incidente non servono ad evitare nuovi infortuni mortali». Nell’impossibilità di sapere perchè è stata scelta Seravezza e non Carrara (nel distretto apuano i cavatori sono un migliaio, nel distretto versiliese circa 200) l’unico dato certo è che questa sera una delegazione di Cgil, Cisl e Uil e dei sindaci dei comuni dove si trovano le cave, sarà alle 17 in Regione. Sindacalisti e sindaci incontreranno Rossi e con loro ci sarà una delegazione di cavatori. Per capire di cosa si parlerà basta chiederlo a Paolo Gozzan, segretario provinciale della Camera del lavoro: «Diremo a Rossi che dobbiamo riequilibrare la relazione tra ambiente e lavoro. Per la produzione sono stati fatti grossi investimenti in tecnologia, ora bisogna farli per la sicurezza. E serve un nuovo regolamento per gli organi ispettivi. Bisogna revocare subito le autorizzazioni nel caso di non rispetto della norma. E bisogna affiancare agli organi ispettivi le forze dell’ordine istituendo la polizia mineraria. Come Cgil abbiamo notizia dell’aumento esorbitante delle infrazioni rilevate ad ogni verifica. E bisogna promuovere consorzi, volontari o obbligatori. Le piccole cave non hanno le stesse potenzialità delle grandi. Bisogna fare una filiera sostenibile socialmente e rispettosa del territorio. E serve un responsabile per bacino da affiancare sempre ai capi cava. Il monte è martoriate e le competenze secolari dei cavatori non bastano più. Servono ingegneri, geologi. Devono pagarli le imprese, con i soldi del marmo. E serve un contingentamento. Ci sono cave che estraggono mille tonnellate all’anno e altre 2.500. Realtà simili ma con risultati opposti». E quando chiedi a Gozzani se queste differenze sono causate da trasporti in nero, scoppia a ridere: «Il nero? Lo dicono le intercettazioni, non noi». Il segretario Cgil conclude con un monito: «In cava i tempi e le modalità di lavoro non devono più essere dettate dal mercato ma dalla sicurezza. E la nostra comunità non può più sopportare danni ambientali, idrogeologici, infortuni, morti e una ricchezza poco distribuita».
INFINE una polemica. L’onorevole Martina Nardi in una nota ricorda che «Rossi aveva convocato gli stati generali del marmo per affrontare il tema della sicurezza in cava (senatori e deputati si stanno organizzando per fare un sopralluogo nella cava del tragico incidente che ha causato la morte di Roberto Ricci e Federico Benedetti). Devo constatare con rammarico (la riunione in Regione si è tenuta questa mattina - ieri, ndr) che i rappresentanti parlamentari del territorio non sono stati chiamati a discuterne».
Andrea Luparia


LA SITUAZIONE economica in un incontro in programma domani,
alle 18, nella sede del Pd in via Dante. Partendo dai dati dell’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio, il giovane ricercatore Daniele Mocchi illustrerà lo stato di salute del territorio e analizzerà quali sono i settori dove ci sono opportunità di crescita.
L’iniziativa sarà coordinata da Alessandro Ranzini giovane imprenditore e membro dell’esecutivo del Pd di Massa.

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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