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La Nazione (4262)

MARMO: I PIANI ATTUATIVI IN COMUNE


PIANI attuativi dei bacini estrattivi. Lunedì alle 10 in Comune si terrà un incontro pubblico per illustrare i
contenuti del documento preliminare di valutazione ambientale strategica.

IL CONSIGLIO dei cittadini di Carrara organizza per venerdì alle 21 in Comune un’assemblea del consiglio dedicata esclusivamente al tema del transito da centri abitati, da parte di camion trasportanti detriti e scaglie a cui oggi è vietato passare.


SUCCESSO a Borgo del Ponte della mostra-evento dello scultore Enrico Chicco Chiari. Appassionato conoscitore della cultura grafica giapponese, Chiari realizza scultura in marmo di Carrara, legno e acciaio uniche e giocose ricordando la voglia, non sopita, dell’essere bambino dell’artista. Dopo Torano, Pietrasanta e Casano, l’artista ha fatto centro anche a Borgo del Ponte nell’ambito di «Cantieri aperti» dove ha presentato uno originale strumento di marmo a percussione battezzato «S’tone» dal quale il musicista Marco Vannucci, accompagnato alla chitarra da Marco Cattani, ha tratto suoni e melodie che hanno affascinato i numerosi presenti.


«FONTANA dei culi», così com’è denominata anche dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nell’ambito di «Art Bonus», la fontana di una delle piazze più trafficate di Massa, in piena via Aurelia. Realizzata nel ventennio al centro di piazza del Littorio o Pelù, in tempi più recenti detta anche piazza Puccini e infine piazza Liberazione, com’è chiamata oggi ma in realtà poco conosciuta. Perché i massesi, e a dire il vero non solo loro, hanno sempre preferito chiamarla «piazza dei culi» per quei quattro bambini nudi, opera dello scultore Giorgio Alberigi e parte integrante del progetto dell’architetto Cesario Fellini, con cui la piazza si articola attorno alla grande fontana centrale che funge da spartitraffico.
Un’opportunità quella di «Art Bonus» con cui il Comune di Massa, primo nella provincia apuana, ha adottato questo nuovo strumento del Ministero che consente di beneficiare di un credito d’imposta del 65% sulla cifra erogata in favore del progetto. «Ovvero – aveva spiegato il sindaco di Massa Alessandro Volpi – chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito d’imposta». Ma ad oggi a quanto pare ancora nessuna «erogazione liberale», come vengono definite le misure urgenti per favorire il mecenatismo culturale, che in un primo pacchetto di opere finanziabili riguardano anche la sistemazione del teatrino dei Servi e la ristrutturazione della Casa socialista di Forno. Elenco dei beni culturali da salvare che potrebbe riguardare anche il Castello Malaspina, Palazzo Bourdillon, la Filanda di Forno. «Le risorse degli enti locali sono sempre meno – aveva detto Volpi – diventa necessario individuare nuovi strumenti per finanziare i progetti in essere», come quello della «fontana dei culi» che prevede interventi di ripristino per 60mila euro.
Stefano Guidoni

«LA RIUNIONE della Commissione degli esperti, che si è tenuta ieri presso la sede della Sose a Roma, nella quale sono state accolte le nostre proposte, segna un passaggio fondamentale nella vita degli studi di settore». Lo si legge in un comunicato stampa di Confartigianato Imprese (nella foto il presidente provinciale Sergio Chericoni). Nelle intenzioni del Governo gli studi di settore non costituiranno più uno strumento di accertamento, ma di selezione delle imprese, mirato a individuare il grado di “affidabilità e compliance” a cui è connessa la riduzione dell’attività di controllo.
Non ci sarà più, quindi, alcun ricavo di congruità a cui uniformarsi, ma i ricavi dichiarati, sempre integrabili in dichiarazione, contribuiranno, insieme ad altri elementi, al raggiungimento del grado di “affidabilità e compliance”. In futuro saranno semplificati i modelli e ridotti i “cluster” e il numero degli studi di settore.
«Confartigianato Imprese ritiene essenziale – prosegue la nota – la fase di affinamento e di condivisione della nuova metodologia di costruzione al fine di valutare gli effetti in termini globali dei risultati sull’intera platea dei soggetti per cui si renderanno via via applicabili. La prossima Legge di bilancio dovrà contenere, quindi, le conseguenti e necessarie modifiche normative e anche l’atteso rafforzamento del sistema di premialità, destinato a ridurre la pressione fiscale sulle imprese più meritevoli».

 

BOTTA e risposta tra Lorenzo Marchini del Psi e Nicola Franzoni. Dopo l’attacco di Franzoni, arriva la risposta del socialista: «Non conosco Franzoni. Io sostenevo (e sostengo) che il nostro territorio deve affrontare una seria emergenza ambientale. Prendo nota, che l’unica voce di dissenso risulta la sua, che si agita su tutto chiamando in causa socialisti di ieri e di oggi, colpevoli, a suo dire di ogni disastro. Lo disturba, in particolare, un’evidenza come quella che vede il Psi di Massa come unico partito ad esprimersi contro un insediamento ritenuto insalubre e incompatibile con il territorio. Nella sua parossistica ricerca di colpe e responsabilità pregresse Franzoni dimentica che industrie terribili e devastanti come Rumianca e Montedison (fra le altre) non le hanno certo insediate i socialisti, né quelli di ieri né quelli di oggi, semmai è stato il regime fascista.
Sarebbe sufficiente che leggesse attentamente la storia della zona industriale e la sua gestione “politica”. Scoprirebbe che nel 1980 il sindaco socialista Umberto Barbaresi firmò il decreto di chiusura della Montendison e che un altro socialista, il ministro Aldo Aniasi, dettò prescrizioni che inchiodavano l’azienda a controlli e responsabilità. Sono stato fra i molti che si sono schierati apertamente contro Montedison, e per questo sono stato accusato, deriso e anche minacciato.
Erano altri tempi, c’erano altri fascismi».

Franzoni bacchetta Marchini

«ECOLOGISMO elettoralistico». Così Nicola Franzoni, coordinatore comunale Fli, responsabile della lista civica «Volare» commenta l’intevento sul’ambiente del socialista Lorenzo Marchini.
«Secondo Marchini – scrive Franzoni –, il Psi, sull’ambiente sarebbe l’unico partito che ha il coraggio di schierarsi con gli abitanti, memore di lotte storiche. Ricordiamo a Marchini che il primo partito a sostenere il referendum del 1987 sulla
chiusura della Farmoplant, fu l’Msi. Il socialista Giorgio Ruffolo, all’epoca ministro dell’Ambiente, dichiaròà che la Farmoplant non poteva essere oggetto di referendum. Lo stesso Bettino Craxi era azionista della “Lurgi”, costruttrice di inceneritori, compreso quello della Farmoplant. Per non parlare di Gianni De Michelis. Anche a Carrara la scarsa coscienza ambientalista dei socialisti non manca. Negli anni ’90 l’azienda Tanagra/Vaduz, si candidò per risolverci il problema della marmettola, proponendo un inceneritore, spacciato per innocuo. Qualche amministratore locale (compreso Zubbani)
andò anche all’estero per visitare impianti di questo genere. Ha fatto la sua parte anche Lucio Barani, assumendo posizioni sfavorevoli all’ambiente.
I suoi entusiasmi per la discarica di Ca’ Gaggino, la sua iniziale difesa della Cincilla e della Cjmeco, le cui attività egli autorizzò per primo, nonché la sua posizione a favore di Fornoli, non sono modelli di amministrazione ambientalista. Ad ulteriore conferma di ciò occorre ricordare che proprio quando ad Aulla scoppiò lo scandalo relativo alla bomba chimica della Cjmeco la maggioranza che in Comune faceva capo al sindaco Barani aveva appena deliberato di “abolire la norma che prevede il parere della commissione urbanistica sulle aziende di trattamento dei rifiuti tossico-nocivi».

– ALPI APUANE –
FINO al 18 settembre è aperta la mostra-documento «Cave Apuane. Da Cardoso ad Arni di Stazzema, dall’Altissimo a Seravezza, a Massa e a Carrara» nel Palazzo della Cultura al Cardoso di Stazzema (Lucca). L’esposizione, pensata da Lodovico Gierut, comprende oltre duecento opere realizzate con differenti tecniche artistiche, pittoriche, grafiche, scultoree e fotografiche, di moltissimi artisti. Una sezione, inoltre, è dedicata ad alcune pubblicazioni tematiche. L’iniziativa, organizzata dal Comitato Archivio artistico-documentario Gierut, e curata dal critico d’arte e giornalista Lodovico Gierut che lo presiede, è stata fatta propria dal Comune di Stazzema (Lucca) e inserita nel calendario delle manifestazioni ufficiali del 20° anniversario del tragico evento alluvionale del 19 giugno 1996, che colpì duramente soprattutto il paese di Cardoso. L’eventuale ricavato delle opere di proprietà del comitato, e della propria attività culturale, sarà devoluto per aiutare la popolazione duramente colpita dal terremoto del 24 agosto e per il Camillian Social Center (Chiangrai, Thailandia) dove è ospitato pure un gruppo di bambini portatori di handicap. La mostra è a ingresso libero, aperta dalle 16.30 alle 19.30.

Lizzatura storica: la kermesse di tutti

PONTI DI VARA GLI ORGANIZZATORI RINGRAZIANO GLI SPONSOR
GRANDE successo per la lizzatura storica 2016, gli organizzatori manifestano la loro soddisfazione. Le prime testimonianze di questa tecnica provengono dagli antichi egizi, l’unica differenza è che al tempo c’erano gli schiavi e non i buoi. Lizze, parati, funi d’acciaio ed il prezioso blocco di marmo, tutto come un tempo, quando i cavatori carraresi mettevano il cuore e la forza in questa tipologia di trasporto. Il pubblico era vasto e foltissimo, assai superiore a quello delle edizioni passate, formato da cittadini e molti turisti.
LIZZATURA a 360 gradi, partendo dalla colazione del lizzatore, gradita da tutti i presenti. «Non avremmo potuto organizzare questo evento senza il supporto di varie attività locali – parlano gli organizzatori–, che ringraziamo di cuore: Il Glicine, la Conad, e le larderie Carraresi: Mafalda, Guadagni, La Conca e Battella, indispensabili per gli ingredienti necessari. Il grande successo si deve alla compartecipazione del Comune, un ringraziamento al sindaco Angelo Zubbani, ad Arturo Lattanzi e all’avvocato Alberto Pincione, il presidente della Fondazione CrC». La lizzatura è uno spettacolo unico al mondo, narrato nella storia da poeti e cantanti. È tornata lo scorso 10 agosto l’appuntamento con la rievocazione della lizzatura storica ai Ponti di Vara. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Compagnia Lizzatori, con il patrocinio del Comune. Nel magnifico scenario delle cave di marmo, nella suggestiva cornice dei famosi Ponti di Vara, anche quest’anno si è rinnovato lo spettacolo indimenticabile e unico al mondo della lizzatura dei marmi. Con un duro lavoro e con manovre difficili da eseguire, una squadra di lizzatori hanno fatto scendere dalla via di lizza, superando una pendenza del 50%, un blocco di oltre 20 tonnellate, dal piazzale di cava fino al piano caricatore, facendo rivivere l’antico metodo di trasporto dei blocchi di marmo, così come veniva effettuato nei secoli scorsi.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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