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La Nazione (6125)


Gioisce, invece, per un incremento degli iscritti l’istituto Galilei
Una classe in più
Il Galilei si presenta ai nastri di partenza della prossima stagione scolastica con una classe in più, che corrisponde a 22 alunni che hanno scelto il tecnico
Iscritti invariati
Per quanto riguarda invece i licei Montessori e Repetti, secondo il preside Luigi Corsi, le iscrizioni sono state invariate, nonostante l’interesse dei giovani
di ALFREDO MARCHETTI SI TORNA a scuola negli istituti superiori cittadini, e c’è già chi gioisce per nuovi iscritti, e chi invece mastica amaro. Lunedì suonerà la prima campanella e se il «Galilei» da quest’anno avrà 22 alunni e una classe in più, l’Artistico piange perché non ha spazi e non può accogliere in maniera dignitosa i suoi iscritti. A raccontare questo disagio è la preside del «Gentileschi», Anna Rosa Vatteroni: «Purtroppo al Gentileschi mi hanno contratto le classi prime da 4 a 3 pur avendo lo stesso numero di studenti iscritti che sono 79. Faremo le cosiddette classi pollaio. Non è dato sperare all’autorizzazione di una prima in più. Il ‘Tacca’ ed il ‘Palma’ mantengono lo stesso numero di classi prime: una al ‘Tacca’ e tre al ‘Palma’: due di Artistico e una di Musicale. Il problema del polo Artistico sono gli spazi che non ci sono e quelli disponibili sono insufficienti o interdetti. Comunque col ‘Palma’ musicale dovremmo a breve trasferirci al ‘Toniolo’ dove sono già disponibili 3 aule sulle 9 che ci sono state assegnate dalla Provincia. Il ‘Tacca’ è ancora per metà interdetto per questo gli alunni sono affollati nella sede del ‘Gentileschi’. La situazione è veramente critica. Per fortuna abbiamo maturato nel tempo un alto grado di adattamento, parlo non solo degli studenti, ma anche di tutto il personale docente e non che in queste scuole lavora». La preside conclude: «Ma non può durare a lungo così, non è giusto né dignitoso». C’è invece chi sorride e si tratta della preside di «Galilei», «Zaccagna» e «Marconi», Marta Castagna: «Da quest’anno avremo un classe in più al ‘Galilei’: in uno scenario regionale dove gli istituti tecnici perdono iscritti, noi li acquistiamo. La nostra offerta è completa: abbiamo gli indirizzi di amministrazione finanza e marketing, costruzioni ambiente e territorio, geotecnico, relazioni internazionali e marketing. Restano invece invariati gli altri due istituti: lo ‘Zaccagna’ ha 75 iscritti nel complesso, lo Scientifico ottiene, con il corso ordinario e scienze applicate 120 iscritti, il ‘Galilei’ un centinaio. Avremo anche un corso di serale che vedrà 15 iscritti». Rimangono sostanzialmente invariati anche gli iscritti ai licei «Montessori» e «Repetti». A confermarlo il preside Luigi Corsi: «Il dato è stabile: avremo 4 prime al Linguistico, 3 alle Scienze umane, 2 al liceo Classico, per una media di 25 alunni per classe. Nei 3 istituti c’è un migliaio di iscritti, quelli nuovi dovrebbero essere 250 circa. C’è stata una leggera crescita al Classico, stavamo per organizzare una nuova prima, poi chi si era iscritto ci ha ripensato».

Sculture a Carrara: il club fotografico fa centro

 

LA MOSTRA ALL’INAUGURAZIONE PRESENTE IL MAESTRO DELL’IMMAGINE CARLO MARI DI MILANO

GRANDE successo per la mostra “Scultura a Carrara” del Club fotografico apuano, esposta all’ex Ospedale San Giacomo con un’ottima affluenza di pubblico ed un’ottima partecipazione alla VI edizione di letture di Portfolio e foto singole con ben 33 partecipanti provenienti dalla Toscana e Liguria. «All’inaugurazione abbiamo avuto il piacere e l’onore di avere la presenza della preside del Polo artistico «Gentileschi» e del fotografo di fama Internazionale Carlo Mari di Milano e dell’assessore alla Cultura Federica Forti. A visitare la mostra, oltre ad alcune personalità, abbiamo avuto il piacere di avere anche il nostro sindaco Francesco De Pasquale. Cogliamo l’occasione per ringraziare il Comune – dicono gli organizzatori –-, la federazione italiana associazioni fotografiche, la Camera di commercio, l’Accademia di belle arti, il ‘Gentileschi’ per il loro patrocinio». NELLO STESSO giorno si è svolta anche la parte dedicata alle letture di Portfolio e foto singole. Lettori: Carlo Ciappi di Firenze, Roberto Evangelisti di Lucca e Marcello Ricci di Viareggio che hanno esaminato i lavori presentati dai 33 partecipanti, decretando la seguente graduatoria: Foto singole prima «Dea del Marmo», autrice Valentina Lucchinelli; secondo «Il viaggio - Il silenzio delle maree - Ombra inesorabile», autrice: Mariarosa Biasi; terzo «Relitto», autrice Sara Fanti. Segnalati: «Senza titolo», autore Gianluca Dati. FOTO grafiche «Calatrava - Specchi», autrice Franca Paladini. Portfolio: primo «Tra sogno e realtà, tra cielo e mare alla ricerca dell’infinito», autrice Rossella Priori. Secondo «Voto di fede» autrice Alma Schianchi; terzo «Dove c’è amore c’è famiglia, una storia», autrice Rossana Zoppi. Segnalati: «Nascita», autrice Elisabetta Neri; «Porto di Osseura», autore Massimo Rossi.

STASERA alle 21 al Centro Anffas di via Castellaro 1 Riccardo Canesi, docente di geografia allo «Zaccagna» sugli aspetti geografici ed economici delle Alpi Apuane, un territorio peculiare, unico nel suo genere. Nel corso della serata verranno trattati gli argomenti legati all’economia del marmo.

Il pagamanto del vitalizio del marmo


PROSEGUE il pagamento del vitalizio del marmo. Stamani a Codena (ex sede della scuola materna), dalle 8,30 alle 9; a Bergiola (istituto di Pubblica assistenza) dalle 9,05 alle 9,35, a Bedizzano (ex sede della scuola media) dalle 9,45 alle 10,20, a Colonnata (Pubblica assistenza) dalle 10,30 alle 11, a Miseglia (ex sede della scuola elementare), dalle 12 alle 12,30, a Gragnana (ambulatorio comunale), dalle 14,45 alle 16.

MONTIGNOSO L’AZIENDA REPLICA AI 5 STELLE

Nessun problema. «Anche da parte dell’autorità di controllo non sono mai stati riscontrati conferimenti non idonei»
«NELLA discarica di Montignoso non sono mai stati smaltiti rifiuti pericolosi per la salute dei cittadini». Il consiglio di amministrazione di Programma Ambiente Apuane SpA e il direttore tecnico Paolo Nadalini rispondono alle dichiarazioni a mezzo stampa del consigliere regionale Giacomo Giannarelli (M5S), riguardo l’attività della discarica cui verrebbe attribuita una attività di smaltimento rifiuti «molto pericolosi». «Non è vero – ribatte Programma ambiente – nella discarica di Montignoso non sono mai stati smaltiti rifiuti molto pericolosi per la salute dei cittadini: quelli che sono stati conferiti sono stati tutti monitorati, analizzati e verificati e sono risultati idonei al conferimento in discarica per rifiuti non pericolosi, qual è la discarica di Montignoso. Fosse accaduto quanto affermato, sarebbe evidente un coinvolgimento diretto e personale del direttore tecnico, cosa che l’azienda contesta con forza: sarebbe interessante sapere perché, se a conoscenza di qualche reato, il consigliere non ne abbia dato tempestiva comunicazione all’autorità giudiziaria. Anche da parte dell’autorità di controllo non sono mai stati riscontrati conferimenti non idonei, e a maggior ragione “molto pericolosi per la salute dei cittadini”». Secca replica anche alle dichiarazioni del consigliere comunale di Montignoso Paolo Lenzetti (M5S), riguardo il «parere sanitario obbligatorio come previsto dal disegno di Legge 152 del 2006, la VIA ex post come previsto dalla Legge 36 del 2003». «In realtà – prosegue Programma ambiente – quanto affermato dal consigliere Lenzetti non è riconducibile alle norme che regolano l’attività della discarica di Montignoso». L’azienda ritiene pertanto «doveroso richiedere ai due consiglieri una smentita ufficiale delle affermazioni superficiali, quando non palesemente false, riportate sui quotidiani locali riservandosi, in caso contrario la possibilità di agire in ogni sede per vedere riconosciuti i propri diritti».

Pittori e cave

Lo stupore degli artisti dell'800 dinanzi alle cave e le operazioni pittoriche frutto di quella incontenibile meraviglia.  E' il tema della conferenza che terrà l'arch. Tenerini stasera alla Fondazione ARKAD di Seravezza.

MOLTE LE NOVITÀ DELL’EDIZIONE CHE FESTEGGIA LA MAGGIORE ETÀ RAGGIUNTA DALLA MANIFESTAZIONE, A PARTIRE DAL RECUPERO DELLA TRADIZIONE OFF-ROAD GENUINA SIA IN PISTA CHE NELLE CAVE

INTERVENTO IL PROFESSOR ENRICO DOLCI

«IL MUSEO del marmo non festeggia i 50 anni, ma aprì nel 1982». Lo sostiene Enrico Dolci, già docente all’Accademia, in un documento in cui informa che il museo ha solo 36 anni. «Il sindaco Alessandro Costa – scrive Dolci – e l’assessore Italo Vatteroni approvarono il mio progetto. Si deve alla sensibilità di Giulio Conti, primo presidente della Imm, se fu possibile realizzare il primo museo pubblico. L’edificio fu utilizzato dalla Camera di commercio, che ne è proprietaria, per tre edizioni della Mostra nazionale del marmo (1965, 1966, 1968), iniziativa che purtroppo fallì. Si trattava di mostre temporanee, non di un museo. Il Museo fu inaugurato nel 1982 con la Mostra Marmo Lunense dedicata all’archeologia delle nostre cave, uno dei settori più importanti del mondo nella sua specificità. Dal 1982 è partita la progressiva “costruzione” del museo che, negli spazi interni, fu adattata alla situazione architettonica esistente. Gli esterni erano già allora quelli di oggi. Ideato come una struttura interdisciplinare, avevo previsto otto sezioni che furono realizzate nel corso dei primi anni di vita del museo. L’allestimento originale fu affidato ad Aldo Pisani mentre tutta la parte grafica fu curata da Carlo Billet. Sono molti coloro che, nel corso del tempo, hanno contribuito allo sviluppo fra cui Fausto Marchetti, Antonio Frova, Luigi Begali, Ilario Bessi. Stando così le cose, le due targhe apposte di recente dall’Amministrazione Comunale proprio all’ingresso del museo risultano fuorvianti visto e considerato che i due professionisti indicati hanno lavorato molto prima del 1982 ad un contesto culturale completamente diverso».

 


La conferenza blocca l’iter e il Parco propone un confronto
Il sito. Il Comune ha deciso di non inserire la cava di Fossa Combratta fra i siti di estrazione. La conferenza dei servizi ha bocciato la sostenibilità ambientale
La parola ai cittadini. La richiesta di escavazione sarà valutata da ambientalisti, cittadini, residenti, associazioni di categoria e lavoratori del marmo
FOSSA COMBRATTA: bocciata la richiesta di escavazione. L’intervento proposto dal titolare della cava Alessandro Frranzoni, è stato giudicato dalla conferenza dei servizi«ambientalmente inammissibile». I tecnici del Parco delle Apuane hanno così emesso la sentenza «alla luce degli impatti prodotti e alla luce del risultato atteso che è rappresentato dalla possibilità di realizzare la coltivazione di soli 1370metri cubi di marmo, già autorizzati nel 2016 con scadenza 2019 ovvero con scadenza antecedente a quella del piano di messa in sicurezza. Pertanto l’intervento – si legge nella delibera della conferenza dei servizi – presentato come progetto di messa in sicurezza, dal punto di vista degli impatti sul paesaggio è assimilabile a un ordinario progetto di coltivazione». Così si rimanda la valutazione all’imminente appriovazione del piano attuativo di bacino estrattivo. Nel contempo si richiede pertanto la rimodulazione del progetto alla luce delle valutazioni espresse dall’Asl». Intanto il Parco delle Apuane chiede che sulla questione si apra un un percorso ampio di partecipazione. «A fronte delle differenti posizioni in campo indirizzate al rilascio dell’autorizzazione –si legge in una nota del Parco –, considerati gli appelli avanzati da più parti e le richieste di tutela del sito in questione, il Parco, ha suggerito di aprire alla partecipazione. Lo ha fatto chiedendo agli organi dell’ente di “valutare l’opportunità di attivare forme di partecipazione e consultazione delle popolazioni residenti, delle associazioni e delle categorie economiche, quali quelle previste dalla legge regionale n. 10/2010 e successive modificazioni ed integrazioni». «Un percorso partecipativo – afferma il presidente Alberto Putamorsi – è la strada più idonea da percorrere. Fin da subito avevo avanzato in merito al progetto di messa in sicurezza le mie perplessità. Lo avevo fatto in maniera netta, definendo il progetto una furbata inopportuna. Sono consapevole che i miei sono indirizzi politici e che in conferenza dei servizi siedono i tecnici. Tuttavia continuo ad essere preoccupato anche per il fatto che, in base al progetto, non vi è ritorno socio economico per la comunità locale dal momento che, lo stesso proponente dichiara che gran parte dei materiali da trattare è priva di valore commerciale». Le riserve del Parco erano emerse fin dalla prima conferenza dei servizi che si era tenuta il 3 agosto. Adesso, con l’apertura di un percorso partecipativo, tutti i soggetti che a vario titolo hanno manifestato proposte, critiche e osservazioni, possono parlare in un confronto pubblico, aperto e partecipato.

 


Dal 15 settembre a Montignoso l’esposizione di 18 opere, poi il premio
TORNA a Montignoso dal 15 di settembre, la decima edizione de «Il maestro presenta l’allievo», la mostra d’arte di pittura, scultura, incisione e decorazione, con giovani artisti provenienti dalle accademie di belle arti di tutta Italia. Appuntamento ormai «antico» come lo definisce il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti, «in un momento poco semplice per il reperimento di risorse e la necessità di avere sostegni da sponsor e cittadini che credono nel progetto- afferma il sindaco Lorenzetti- sono orgoglioso che si possa continuare ad avere nel nostro territorio una manifestazione artistica di questa caratura». E poi cita Cvetan Todorov «La bellezza salverà il mondo» dicendo che sarà l’arte a farlo, «per questo l’evento è così importante- continua- e ringrazio per l’impegno la curatrice della mostra Enrica Frediani, la dirigente alla cultura del comune Nadia Bellè e l’assessore Eleonora Petracci». Dieci anni di successi ed emozioni per la rassegna d’arte che ha già avuto diversi riconoscimenti nazionali dalle più alte cariche dello stato, premi di rappresentanza, medaglie di bronzo dal presidente della Repubblica, dal presidente del Senato e della Camera dei Deputati. «Aver riunito in un’unica manifestazione tutte le accademie d’arte italiane è straordinario- dichiara la curatrice Enrica Frediani- verranno esposte 18 opere, una a testa per partecipante, e il bello dell’evento è la collaborazione stretta tra insegnante e allievo. A volte succede che tra maestri e studenti non ci sia un rapporto di affinità, mentre questa manifestazione vuole sottolineare anche la bellezza di questa sinergia». Fondamentale la collaborazione tra Campolonghi, che assegnerà anche un premio al più meritevole della manifestazione, Comune di Montignoso e Pro Loco di Montignoso, ma la vera novità di quest’anno è l’attenzione alla manifestazione da parte della Federalberghi Costa Apuana che permetterà agli artisti di alloggiare per due giorni a titolo completamente gratuito sul territorio e fare un «prezzaccio» agli accompagnatori. «Questo è importantissimo perchè alcuni artisti non potevano presenziare all’evento per questioni economiche- spiega la dirigente Bellè- invece con questa offerta potranno essere presenti». Il più meritevole tra gli artisti si aggiudicherà il premio «Il Maestro presenta l’Allievo», il «Premio Creatività Campolonghi Italia» e un attestato di merito; al secondo e terzo classificato sarà donata una menzione speciale dai giurati che sono personalità illustri del mondo dell’arte. Margherita Badiali

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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