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La Nazione (3431)


Borghini parla di... teatro dell’assurdo. «Ma a Livorno è stato diverso»

«L’ACCORDO di programma per Massa Carrara sta ormai seguendo percorsi così lunghi che sembra quasi di attendere Godot. Sono passati sei anni e ancora una volta siamo stati ‘rimandati’ a settembre per la firma». E’ un commento fra l’amaro e ironico quello di Franco Borghini, segretario della Uil Area Nord Toscana, che arriva pochi giorni dopo l’incontro fra Regione, Cgil, Cis, Uil e Confindustria. Un incontro che doveva servire «per fare il punto sull’accordo di programma e arrivare a una conclusione – prosegue – e che invece rinvia di nuovo tutto a settembre, forse». Come nel miglior teatro dell’assurdo, però, anche questo accordo vive costruito su personaggi che diventano ombre, su garanzie che diventano altre promesse. «Intanto all’incontro mancava il presidente della Regione Enrico Rossi – sottolinea ancora il segretario di area vasta della Uil –: nei giorni precedenti ci era stato annunciato come assolutamente presente e fortemente interessato per poi scoprire, in sede di incontro, che era a Roma». NON SI VUOLE parlare di smacco ma è evidente che «rispetto all’accordo di programma di Livorno e Piombino la Regione sta seguendo altri tempi e altre ‘formule’. Là è stato tutto fatto in meno di un anno». E’ in tal senso che si entra poi nei dettagli tecnici: «Quello che viene proposto nell’accordo di programma non è un’opera organica che superi l’inquinamento del territorio, una bonifica intera che dia respiro alle aziende e all’economia. No, è piuttosto un puzzle di interventi, non sempre coerenti tra loro, che danno più l’idea di dover arrivare ad una firma a prescindere piuttosto che a un vero accordo con uno scopo e un progetto. Si mettono insieme iniziative che riguardano Waterfront, bonifiche, interventi idrogeologici, interventi alcuni già iniziati, altri in parte già finanziati e altri ancora in cui manca il coordinamento tra i vari attori. Ecco, sembra che si voglia far vedere che qualcosa si muove in una qualunque direzione che non si sa bene quale sia». Per quanto riguarda le bonifiche, poi, Borghini non le manda a dire: «Senza le bonifiche non ci può essere una vera reindustrializzazione e, intanto, siamo ancora al progetto, questa volta chiamato definitivo. In concreto, però, nessuna bonifica è partita in territori inquinati pesantemente già negli anni 70 e, ovviamente, ci riferiamo ai 116 ettari all’area che è ancora Sin. Ci chiediamo, quindi, che fine hanno fatto e che scopi dovevano raggiungere i progetti precedenti. Come mai nessuno di loro è stato attuato? Abbiamo buttato via soldi e tempo?». L’ANALISI è lucida: «A forza di attendere, gli anni passano, cambiano le disposizioni normative e se i cantieri non iniziano bisogna ripartire quasi da zero, rivedere e aggiornare progetti ogni volta. In questo senso, ad esempio, la Port Authority ha cambiato sede e regione, ora a La Spezia, e quindi nel tempo il nostro territorio su questo aspetto non risulta più essere una parte della Toscana». Nessun dubbio per la Uil nel merito dell’accordo di programma: «Va portato in fondo e nel più breve tempo possibile. Non possiamo però non ricordare due aspetti negativi che ne hanno contraddistinto il percorso – conclude Borghini –: questo accordo, è figlio di una iniziativa partita nel 2015 a Massa alla quale tutto il sindacato confederale non partecipò bollandola come iniziativa elettorale. Evidentemente non ci sbagliavamo. Il secondo aspetto è che nel 2011, la prima bozza di accordo, parlava di circa 149 milioni di euro di finanziamenti. Oggi siamo a meno di un quinto della cifra, inserendo pure iniziative che nulla hanno a che vedere con un accordo di programma, ma sono semplicemente interventi già preventivati e in alcuni casi probabilmente dovuti, inseriti solo per impinguare il poco che viene proposto».

FIVIZZANO IN OCCASIONE DELL’ANNIVERSARIO

UNA NUOVA pavimentazione di fronte alla spianata del mausoleo, dove riposano le spoglie delle vittime. E poi un altare in marmo e una colomba simbolo universale di pace. Il comune di Fivizzano ha voluto inaugurare le due opere, frutto dello studio e della progettazione di Paolo Folegnani, per commemorare il 73esimo anniversario dell’eccidio nazifascista consumatosi il 19 agosto 1944 da parte del 16esimo “Aufklarung Abteilung”, i soldati del Battaglione Esploratori SS del maggiore Walter Reder. Fra i responsabili della carneficina, anche l’ex sergente SS Wilhelm Kusterer, tutt’ora in vita, già consigliere comunale per oltre 20 anni nel suo paese d’origine la cui premiazione in qualità di “cittadino esemplare”, lo scorso anno, scatenò un moto d’indignazione generale soprattutto in Italia e in Germania che vide all’opera le diplomazie dei due Paesi e il sindaco di Fivizzano Grassi recarsi in Germania dal borgomastro di Engelsbrand, la persona che aveva concesso la benemerenza all’uomo, per chiedergli conto dell’anacronistico operato. Da quel significativo viaggio è nata un’importante amicizia fra i due comuni:Fivizzano ed Engelsbrand, con reciproco scambio di visite. Durante una di queste, Bastian Rosenau, il giovane borgomastro di quella cittadina, manifestò la sua intenzione di contribuire con una cifra simbolica al miglioramento delle strutture cimiteriali che ricordano la tragedia di San Terenzo Monti, il paese che l’aveva accolto con dignità ed amicizia durante la sua permanenza nel comune di Fivizzano. Questa è la motivazione per cui a fianco del nuovo altare della pace, assieme a quella di Fivizzano è riportata anche la scritta “Comune di Engelsbrand”. Roberto Oligeri

Taglio del nastro alla Biennale

SUCCESSO QUATTROCENTO PERSONE HANNO AFFOLLATO PALAZZO DUCALE


QUATTROCENTO visitatori in tre ore. E’ successo giovedì sera, alla quarta inaugurazione della seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea di Massa e Montignoso. Le porte di Palazzo Ducale, alle 21, si sono aperte per ospitare le personali dei maestri Luciano Preti, Italo Duranti e Domenico Conforte. Alla presenza di un folto e qualificato pubblico, è stata la project manager Laura Sacchetti a introdurre l’evento. Alessandro Volpi, sindaco di Massa, ha evidenziato l’alta qualità degli artisti presenti alla Biennale e come l’evento si sia ben inserito in un percorso tracciato dall’amministrazione comunale per creare a Massa un polo dell’arte contemporanea. Un concetto ribadito anche dall’assessore Mauro Fiori. Il direttore artistico della Biennale, Giammarco Puntelli, ha illustrato il valore artistico dei maestri protagonisti delle personali e delle loro opere. Il pubblico, in questo modo, ha poturo cogliere al meglio le sfumature delle singole opere in mostra. Ha spiegato, fra le altre cose, che Luciano Preti è un’eccellenza della terra apuo-lunigianese diventato con le sue creazioni un protagonista nel mondo. Non solo, ha poi evidenziato lo stretto legame tra le opere di Italo Duranti, imprenditore e scultore franco-monteclarense, e quelle di Domenico Conforte, che racconta il rapporto tra l’uomo e Dio, offrendo immagini francescane, con una spiccata attenzione per il tema dell’ecologia. Le personali esposte nella suggestiva cornice di Palazzo Ducale saranno aperte ai visitatori fino al 15 settembre. Gli appassionati d’arte contemporanea potranno vedere le opere tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 21 alle 24, con ingresso libero.


HA FESTEGGIATO la guarigione Francesco Andreani, titolare dello stabilimento balneare Venere a Lerici e imprenditore del marmo e da sempre grande tifoso della Carrarese di cui è sempre stato anche uno sponsor importante. Fi tra gli artefici dell’organizzazione dell’asta dei marmi. Dopo la paura di morire alcune settimane fa, si sta rilassando a pochi passi dal mare. Al bagno Conte di Marina di Carrara, ieri pomeriggio, è stato accolto dagli amici, tra cui l’ex consigliere comunale e grande amico dell’imprenditore, Lucio Boggi e dallo chef Gabriele Giovanelli. In anteprima alla cena di ieri sera, organizzata per il suo compleanno, Andreani è stato festeggiato dallo stesso Boggi e dagli amici per il salvataggio avvenuto alcuni giorni fa: l’imprenditore è stato colto da un infarto mentre era al mare: fondamentale il lavoro dei medici del Sant’Andrea della Spezia che l’hanno salvato. Ieri sera tanti personaggi del mondo del lapideo e sportivi per festeggiare il suo compleanno e, in contemporanea, la sua guarigione. All’anteprima della festa di ieri pomeriggio anche Tiziano Lera, architetto di fama internazionale originario di Forte dei Marmi, molto conosciuto e apprezzato dagli addetti del mestiere. Una festa ben riuscita e Francesco si è commosso quando gli amici gli hanno fatto spegnere le 45 candeline della mega torta che ha chiuso la cena in grande stile. Lucio Boggi, amico di vecchia data, come al solito è stato tra i più brillanti e si è improvvisato Sandokan quando ha aperto con un perfetto colpo di sciabola una bottiglia di champagne. Ex velista di primo piano, Boggi si è rivelato un compagnone e la sua euforia ha contagiato tutti per una serata indimenticabile e che Francesco non dimenticherà. Incantevole lo scenario della baia di Lerici illuminata in maniera spettacolosa. guido baccicalupi

Da mezzanotte un nuovo e atteso collegamento rapido per la città

di CLAUDIO LAUDANNA LA STRADA dei marmi non è più riservata solo ai camion. Dalla mezzanotte di oggi anche le auto e tutti i veicoli privati possono tranquillamente circolare sulla grande arteria che mette in comunicazione diretta la statale Aurelia con le Canaglie, dove si trova la grande pesa pubblica ai piedi di Miseglia. La strada sarà aperta al pubblico solo nei festivi e nei prefestivi, quando la circolazione dei camion del marmo è interrotta, ma si tratta comunque di una novità a lungo attesa da tutta la cittadinanza. La curiosità per i carraresi in primis è tanta, visto che la strada è stata aperta al raffico leggero solo in concomitanza con il taglio del nastro e molti residenti non la hanno mai percorsa. PER IL MOMENTO si tratta di un’apertura sperimentale che andrà avanti fino a fine anno, ma l’idea è quella di renderla poi definitiva. Questa nuova ordinanza dà così le gambe a quanto deliberato lo scorso primo febbario dal consiglio comunale che aveva impegnato sindaco e giunta a provvedere quanto prima all’apertura al trafficio della strada dei marmi. Si tratta di un provvedimento che è ora possibile perché sono passati cinque anni dall’inaugurazione, datata aprile 2012, e quindi sono venuti meno i vincoli imposti all’epoca per usufruire dei finanziamenti dell’Unione europea riservati alle strade specialistiche. Per questo motivo fino a ieri il transito sulla via di comunicazione era stato riservato solo ed esclusivamente ai bisonti del marmo, ma adesso non sarà più così. Dalla mezzanotte di oggi tutti i sabati, le domeniche e i festivi, la circolazione sarà dunque aperta alle auto, ma non ad autobus, biciclette e a tutti i veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore alle 7,5 tonnellate. Una disposizione pensata soprattutto per i pullman turistici che in nessun caso non potranno arrivare ai monti senza passare dai ceck point dello stadio e di San Martino dove, come previsto da tempo, dovranno ritirare il pass turistico. Con l’apertura al traffico leggero della strada dei marmi, comunque sia, carraresi e turisti avranno a loro disposizione una nuova importante via di comunicazione tra mare e monti che permetterà di decongestionare soprattutto nelle ore di punta Aurelia e viale XX settembre. Dall’uscita della via dei Marmi è possibile raggiungere in pochi istanti Marina transitando dal sottopasso di via Marchetti, mentre ai monti, oltre che salire velcoemente verso i paesi, le auto potranno in pochi minuti scendere verso il centro storico.

LIMITAZIONI
Il raccordo con il divieto di sorpasso
LIMITE dei 50 chilometri l’ora, divieto di sorpasso e di utilizzare il raccordo che dalla galleria più a monte, la Santa Croce, porta in via San Francesco, vale a dire sui primi tornanti della Foce. Sono queste le principali novità previste per gli automobilisti che decideranno di percorrere la strada dei Marmi nei giorni di chiusura al traffico pesante. Nell’ordinanza della polizia municipale è previsto anche il divieto di sosta e di fermata su tutto il tragitto, ma soprattutto è messo bene chiaro il divieto assoluto di transito sul sovrappasso che mette in comunicazione la via dei Marmi con la Foce. Si tratta di pochi metri, i primi a essere realizzati e i primi a essere aperti al traffico, ma che ora sono esclusivamente destinati «a svincolo di servizio in caso di emergenza», con buona pace di chi li aveva immaginati come un utile svincolo per raggiungere il centro.

 

‘Vittoria’ a Fivizzano e ‘Madielle’ a Massa: mancato ripristino ambientale
CRONACA MASSA
I LIMITI DEL PARCO
L’ENTE parco svolge le funzioni relative ad accertamenti, valutazioni, però non può ordinare la revoca delle autorizzazioni in caso di accertata grave violazione delle prescrizioni autorizzative

BASTA concessioni. Il Grig, Gruppo d’intervento giuridico onlus, ha chiesto ai Comuni di Fivizzano e di Massa l’adozione dei provvedimenti di decadenza dalle concessioni estrattive per la Cava Vittoria e la Cava Madielle. il motivo? Il mancato ripristino ambientale conclamato. Nella difficile questione, lo ricordiamo, sono coinvolti i ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali, la Soprintendenza per le Belle arti di Lucca e Massa, la Regione Toscana, il Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, l’Arpat, i carabinieri del Noe, la Guardia di Finanza. «Sono piuttosto evidenti – afferma il Grig – i danni ambientali e le violazione di legge. Riguardo la Cava Vittoria, si ricorda che, con ordinanza del presidente del Parco Alpi Apuane, venivano accertate diverse opere abusive tra escavazioni, scarico di materiale detritico nel versante a confine tra la cava Vittoria e la cava Valcontrada, in assenza di autorizzazione». Simile la situazione della Cava Madielle. «Il Parco Alpi Apuane e il Comune di Massa – si legge ancora – hanno ordinato la sospensione dei lavori e il ripristino ambientale, dopo aver verificato ingenti lavori abusivi. Gran parte del comparto estrattivo del marmo – ben 178 cave, di cui 118 attive [1] – ricade proprio nell’ambito del Parco Alpi Apuane e che l’ente parco svolge tutte le funzioni relative ad accertamenti, valutazioni, considerazioni, autorizzazioni. Però può solo ordinare la sospensione dei lavori e il ripristino ambientale, ma non la revoca delle autorizzazioni in caso di accertata grave violazione delle prescrizioni autorizzative». E si va ancora avnti. «In parole povere – dice il Grig –, a fronte di numerosi e reiterati casi di riscontrata grave violazione delle prescrizioni autorizzative da parte di aziende estrattive del marmo sulle Alpi Apuane, con danni all’ambiente e alle risorse naturali (soprattutto al patrimonio idrico a causa dell’inquinamento da marmettola), non si registrano i conseguenti opportuni provvedimenti di revoca e chiusura definitiva dei siti estrattivi. La Regione Toscana, poi, sta a guardare, pur sollecitata esplicitamente. Senza contare i danni economici alla collettività: basti pensare ai maggiori costi per la potabilizzazione delle acque o alle mancate entrate della tassa concessione marmi sugli ingenti quantitativi estratti abusivamente: un vortice di probabili ricavi illeciti e di danni alla collettività sui quali abbiamo chiesto da tempo alle competenti magistrature di far piena luce».

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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