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La Nazione (2753)

di ALFREDO MARCHETTI
LOTTA CONTRO IL TEMPO PER L’APPROVAZIONE IL REGOLAMENTO DEGLI AGRI MARMIFERI RISCHIA DI DIVENTARE STRUMENTO DI LOTTA POLITICA PER ESSERE APPROVATO E INVIATO IN REGIONE C’È TEMPO FINO AL 30 DI OTTOBRE
«POLETTI lamenta scarsa partecipazione sul regolamento degli agri marmiferi? Non lo vedevo in commissione da un anno. A febbraio Vannucci era con me a Firenze per sollecitare la Regione a legiferare in tempi brevi. Perché tutti questi dubbi ora?». Botta e risposta tra Cristiano Bottici e Davide Poletti, entrambi protagonisti della guerra intestina del Pd. Dopo le esternazioni del consigliere comunale, il quale ha giustificato la sua linea lamentandosi di poca partecipazione per l’elaborazione del regolamento degli agri marmiferi, adesso gli risponde il presidente della commissione Marmo, Bottici. Un dibattito che da politico diventa strumento elettorale, dove il regolamento degli agri, un tema trasversale condiviso persino dall’opposizione, da anni richiesto dalla cittàe atteso da tanti, rischia di diventare arma di guerra. Poletti venerdì aveva fatto sapere che non solo non avrebbe mai votato il regolamento, ma che non avrebbe nemmeno convocato la commissione che presiede, Affari generali, per stoppare quindi l’iter del documento. «Le modifiche fatte – ha detto – dalla giunta regionale sono il primo gradino, non sono state ancora approvate dal consiglio toscano. Questa è una norma portata avanti in modo affrettato, senza nemmeno consultare cittadini, sindacati e associazioni». Alle critiche di Poletti risponde Bottici: «Questo è diventato un tema politico. Ricordo a Poletti che per la discussione del regolamento sono state indette 21 commissioni. In tempi non sospetti abbiamo deciso di attendere la Regione prima di proseguire con il nostro iter per avere un ancoraggio giuridico. Cosa che è avvenuta a inizio settimana. Quindi, lunedì, ho interrogato i miei colleghi della maggioranza per capire se era il caso di portare il regolamento con relative modifiche giovedì e Simonetta Corsi, Roberta Crudeli, Lucio Boggi, Roberto Conserva, Enrico Isoppi, Marco Iardella, Leonardo Buselli, Carlo Boni, Giuseppe Bergitto e Luciano Tonarelli hanno dato il loro consenso. Questa non è fretta, ma la prosecuzione di un iter ben definito in partenza. Per la partecipazione, Poletti non si è mai presentato in commissione da ormai un anno e non ha mai convocato la sua di commissioni, ma ha sempre delegato al vice, Fabrizio Giromella». Bottici ha poi parlato del suo impegno in Regione: «A febbraio andai a Firenze con Vannucci, che all’epoca sembrava il candidato del Pd, per invogliare la Regione a legiferare in fretta, perché poi il regolamento sarebbe arrivato in consiglio comunale. In commissione Poletti aveva fatto i complimenti per il lavoro svolto in tempi brevi, ora perché questi dubbi e questo cambio di direzione repentino?».

L'accademia apre per il Lunedì dell'Angelo


L’INIZIATIVA IL RITROVO PER LE VISITE GUIDATE È ALLE 18
– CARRARA –
L’ACCADEMIA delle Belle Arti di Carrara apre le porte di Palazzo del Principe. L’istituzione culturale di Carrara ha deciso di organizzare, a pochi mesi dall’apertura straordinaria invernale, nuove visite guidate all’interno dei propri spazi lunedì 17 aprile, giorno di “Pasquetta”. Saranno svolte due percorsi guidati all’interno dell’Accademia. Il primo dedicato alla collezione archeologica dell’Accademia che ospita oltre alla celebre edicola romana di Fantiscritti altri importanti opere quali l’Annunciazione di Lapo di Giroldo (XIV secolo), una statuina in marmo pario ritrovata negli scavi di Luni, un frammento di Minerva vestita e il busto di Carlo Cybo Malaspina. Il secondo dedicato alla storia dell’Accademia. Verrà ripercorso il rapporto con la città, la storia del Palazzo del Principe e i mutamenti urbanistici di Carrara. Per concludere la visita nella Sala delle Colonne che ospita la biblioteca nella quale è conservato un ingente patrimonio librario tra cui le due edizioni della Encyclopédie di Diderot e D’Alambert, il fondo antico e l’archivio Zaccagna, la collezione di volumi e miscellanee d’interesse locale e gli statuti albericiani. Il ritrovo per le visite guidate è alle ore 18 all’ingresso dell’Accademia (via Roma 1). E’ necessaria la prenotazione al numero 346 2115839 o 393 5215157 o skype: borghini.luca

 

ANDRÀ in onda oggi su Rai Tre (salvo cambiamenti del palinsesto), un quinto e nuovo servizio, confezionato dalla Rai nazionale, sul progetto della collana “Straordinari Dimenticati”; un servizio costruito sulle varie pubblicazioni che in questi anni sono state realizzate e che hanno avuto il merito di riscoprire grandi scultori del passato carrarese, ed ultimi, i laboratori Palla e Barsanti di Pietrasanta, un nuovo filone di studio, ricerca e valorizzazione degli antichi laboratori, che ha messo in evidenza l’importanza che essi hanno avuto come strumento di “propaganda artistica e culturale” del marmo e del nostro territorio nel mondo. Così, dopo i servizi di Rai “Itinerari” del 17 marzo, dopo quello ampio di Rai Bellitalia, del 18 marzo, replicato il 29 marzo, ed ancora su Rai News, il nuovo servizio approfondirà alcune caratteristiche della ricerca della collana “Straordinari Dimenticati”, mettendo l’accento sulle pubblicazioni sin qui realizzate dal professor Giuseppe Silvestri, e non ultime quelle dedicate ai carraresi Jacopo Antonio Ponzanelli, Danese Cattaneo da Colonnata ed i volumi dedicati ai laboratori Palla e Barsanti di Pietrasanta. Il progetto ha suscitato anche l’interesse dell’Unesco.


IL TESTO PRESENTATO DA CRISTIANO BOTTICI. IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE MARMO HA PRESENTATO IERI MATTINA IN COMUNE IL REGOLAMENTO RIVISTO DALLA REGIONE TOSCANA PER METTERLO IN DISCUSSIONE CON I COMMISSARI
Il consigliere, con i dissidenti del partito, sta con l’opposizione
«NON VOTERÒ questo regolamento». Scoppia in commissione marmo il caso sugli agri marmiferi. Altra patata bollente che vede spaccato il Pd con Davide Poletti, presidente della commissione Affari generali, deciso a bloccare il regolamento. Il consigliere comunale ha fatto sapere ieri mattina durante i lavori della Commissione marmo che non darà il suo nulla osta alla bozza del regolamento degli agri marmiferi presentato dal presidente Cristiano Bottici, rivisto dalla giunta regionale che ha approvato alcune modifiche per arrivare alla definizione pubblica dei beni estimati. Anche l’opposizione attacca, con Claudia Bienaimè di Carrara bene comune e Massimo Menconi di Rifondazione comunista. La posizione più siginificativa però rimane quella di Poletti, che, essendo della maggioranza, potrebbe davvero mettere a serio rischio l’iter del regolamento. I tempi sono stretti, il regolamento deve essere votato in consiglio entro il 30 di ottobre, ma Poletti ha le idee chiare e tira dritto, accompagnato da altri consiglieri che fanno capo all’area di Andrea Vannucci, ovvero Roberto Conserva, Simonetta Corsi, Fabrizio Giromella. Poletti spiega le ragioni del suo dissenso: «Se il presidente pensa di far approvare questo testo sappia che io voterò contrario e non lo porterò mai nella mia commissione. Intanto si parte da modifiche fatte dalla giunta regionale e non ancora approvate dal consiglio toscano. Inoltre – continua Poletti – c’è stata una mancanza totale di partecipazione fra i cittadini, dalle associazioni ai sindacati, oltre che all’interno del Pd. Una norma portata avanti in modo affrettato. Non convocherò nemmeno la commissione del quale sono presidente». Ovvero: il regolamento rischia di morire prima ancora di nascere. Bienaimé invece attacca sui contenuti: «Leggo, che se l’estensione degli agri è meno del 30 per cento, la Regione affida direttamente le concessioni: credo che questa cosa vada in contrasto con l’Unione europea. Come è possibile farlo? E la ricognizione delle cave che fine ha fatto?». Prosegue Menconi: «Ho come l’impressione che la Regione abbia deciso di fare tutto da sola, depotenziando i compiti del Comune: ora Firenze darà anche le linee guida per le concessioni dei bandi? E dove va a finire l’autonomia del Comune?». Insomma quel regolamento che un tempo era condiviso persino dall’opposizione, adesso diventa strumento per la lotta politica ed elettorale.
Alfredo Marchetti

 

ANDRÀ in onda oggi su Rai Tre (salvo cambiamenti del palinsesto), un quinto e nuovo servizio, confezionato dalla Rai nazionale, sul progetto della collana “Straordinari Dimenticati”; un servizio costruito sulle varie pubblicazioni che in questi anni sono state realizzate e che hanno avuto il merito di riscoprire grandi scultori del passato carrarese, ed ultimi, i laboratori Palla e Barsanti di Pietrasanta, un nuovo filone di studio, ricerca e valorizzazione degli antichi laboratori, che ha messo in evidenza l’importanza che essi hanno avuto come strumento di “propaganda artistica e culturale” del marmo e del nostro territorio nel mondo. Così, dopo i servizi di Rai “Itinerari” del 17 marzo, dopo quello ampio di Rai Bellitalia, del 18 marzo, replicato il 29 marzo, ed ancora su Rai News, il nuovo servizio approfondirà alcune caratteristiche della ricerca della collana “Straordinari Dimenticati”, mettendo l’accento sulle pubblicazioni sin qui realizzate dal professor Giuseppe Silvestri, e non ultime quelle dedicate ai carraresi Jacopo Antonio Ponzanelli, Danese Cattaneo da Colonnata ed i volumi dedicati ai laboratori Palla e Barsanti di Pietrasanta. Il progetto ha suscitato anche l’interesse dell’Unesco.

L’ACCADEMIA di Belle Arti di Carrara (nella foto) sarà aperta al pubblico il prossimo 17 aprile, Lunedì dell’Angelo, Pasquetta, per consentire la visita a Palazzo del Principe ed al suo patrimonio. Saranno due le visite guidate che verranno organizzate, con la dottoressa Cristiana Barandoni ed il dottor Luca Borghini, dalle ore 18 alle ore 19 e dalle ore 19 alle ore 20.

IL CENTRO arti plastiche ospita la mostra «Arturo Dazzi 1881 – 1966 Roma - Carrara - Forte dei Marmi», a cura di Anna Vittoria Laghi. Fino al 30 aprile, saranno esposte 60 opere dell’artista. Il Cap è aperto da martedì a domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. Costo del biglietto due euro.

LA MOSTRA «Spartaco. Schiavi e padroni a Roma», è in corso fino al prossimo 17 settembre, allo spazio espositivo dell’Ara Pacis a Roma presenta anche alcune opere conservate al museo del Marmo. La mostra, con la cura di Claudio Parisi Presicce, Orietta Rossini con Lucia Spagnuolo, intende indagare la realtà della schiavitù nella vita quotidiana e nell’economia della Roma imperiale.

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