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La Nazione (4126)

stazzema

STAZZEMA Piccola cerimonia in municipio a Stazzema per la donazione da parte dell'artista Marzio Cialdi di una sua opera in ceramica, “La mia libertà” al Comune di Stazzema e al Parco Nazionale della pace. L’opera fa parte di quelle esposte nella sua personale “Vuoti dentro” che si è svolta presso la Villa de La Versiliana nell’estate 2015 che voleva riflettere sui tormenti, le paure e gli errori umani e sulla società contemporanea. Presenti anche il critico Lodovico Gierut che ha svolto un ruolo importante per la donazione dell’opera, oltre che i rappresentanti dell’amministrazione, il vicesindaco Egidio Pelagatti e l’assessore alla cultura Serena Vincenti. L’opera, alta 56 centimetri, è in ceramica e realizzata secondo l’antica tecnica rinascimentale dei Della Robbia. E rappresenta un giovane con una testa vuota e ai piedi alcuni volti di vittime e armi, come ad affermare il fatto che troppo poco i nostri giovani sono chiamati a riflettere su avvenimenti storici come quelli della Seconda guerra mondiale, ma anche quelli odierni, mentre la loro libertà odierna si fonda su combattimenti e lutti che furono particolarmente efferati a Sant’Anna di Stazzema, ma anche nei luoghi di nascita dell’artista che proviene dalle zone del Padule di Fucecchio, seppure oggi risiede in Svizzera. L’artista ha espresso la sua soddisfazione per aver donato l'opera perché possa essere di stimolo alla riflessione dei giovani su questi temi. «Ringraziamo Marzio Cialdi - commentano il vicesindaco Egidio Pelagatti e l'assessore alla Cultura Serena Vincenti - per aver pensato a Stazzema e a Sant’Anna di Stazzema per la donazione di questa opera. Dobbiamo conoscere il passato per non ricadere nei soliti errori».


di ALFREDO MARCHETTI
CAMBIARE le pensioni, dare lavoro ai giovani. Con questo slogan le tre sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, si presentano stamani alla Camera di commercio dalle 10. Durante la mattinata saranno presentate le testimonianze di carrarini che hanno perso il lavoro a pochi anni dalla pensione, persone alle prese con lavori usuranti, giovani alla ricerca di un posto di lavoro. La manifestazione, che sarà in contemporanea in cento città italiane, è stata presentata da Paolo Gozzani, segretario provinciale della Cgil e Moreno Guelfi, segretario confederale della Uil. Non presente alla conferenza stampa la Cisl, per divergenze logistiche. La sigla è comunque presente stamani alla Camera di commercio. Alla mattinata anche Franco Martini della segreteria nazionale Cgil. Si parlerà anche della legge Fornero. I dati preoccupanti di una provincia che arranca, sia dal lato occupazionale che di pensioni, sono stati snocciolati da Gozzani. «Il nostro territorio, secondo i numeri del nostro patronato, è colpito duramente dalla crisi, prima con le dismissioni delle grandi fabbriche e poi dalla crisi globale del 2008, ha un numero che si aggira intorno ai 500 lavoratori che hanno perso il lavoro e pur avendo più di 55 anni di età e intorno ai 40 anni di contributi, non hanno la possibilità ne di avere un sostegno al reddito ne la possibilità di andare in pensione, questo perché la legge Fornero ha allungato i requisiti per accedere al diritto pensionistico. I patronati delle organizzazioni sindacali stanno assistendo questi lavoratori che disperati si rivolgono a noi sperando di avere la possibilità di raggiungere il famigerato miraggio attraverso la salvaguardia, questi lavoratori non hanno né il lavoro, né la possibilità dell assegno pensionistico, né la possibilità di pagarsi la contribuzione volontaria. Questa ingiustizia in un territorio così altamente penalizzato dalla crisi con 4 aziende che chiudono al giorno e che ha ancora lavoratori in queste condizioni,tra gli ex Dalmine, Olivetti, Nasa, Climas, Bsi, Tirrena Macchine, Red Com, Barsanti, Syntech, Csra, Car Bench e potremmo continuare,deve essere in prima fila e lottare per abolire questa legge». A fargli eco Guelfi: «Serve il giusto riconoscimento alle persone del periodo pensionistico. Impensabile credere che 41 anni di cotributi, per una persona che ha portato avanti un lavoro usurante non siano giusti. Ogni categoria deve andare in pensione tenendo conto del loro stato. Inoltre crediamo che, per dare lavoro ai giovani, si debba iniziare a pensare, per alcune categorie, a un contratto part-time, che permetta l’ingresso nel mondo del lavoro all’apprendista e al dipendente ormai in età pensionabile, di avere uno stipendio al 70 per cento ed i contributi pagati».

Artistico puntellato:a al via i lavori


I ragazzi smistati nelle aule del «Tacca» in attesa del cantiere
PERICOLO crollo per il sottotetti del liceo artistico «Gentileschi»: martedì partono i lavori. La Provincia, come previsto dal piano degli interventi, ha stanziato 20mila euro per rimettere a nuovo i sottotetti del liceo artistico. La decisione è arrivata ieri sera nella riunione che si è tenuta proprio al liceo, che ha visto la presenza dei tecnici della Provincia, del personale Ata e dei rappresentanti del consiglio di istituto. Per questi giorni, i locali resi precauzionalmente inutilizzabili dai tecnici della Provincia, saranno presi in carico dagli operai di palazzo Ducale fino a martedì, quando la ditta scelta dalla Provincia inizierà i lavori di messa in sicurezza del piano interessato dai cantieri. Si parla dei bagni, di un aula di pittura e di alcune aule. Gli interventi in questione, riguardano il piano preventivato alcuni mesi fa dalla Provincia, per la messa in sicurezza delle 25 scuole pubbliche presenti sul territorio. I lavori verranno effettuati a tappe, per permettera agli studenti il regolare svolgimento delle lezioni. Sono state effettuate delle indagini diagnostiche con dei picchettamenti dei cotrosoffitti e successivamente un’indagine termodinamica. Le indagini sono avvenute durante le vacanze pasquali. I cantieri, complessivamente, saranno aperti per un mese. Per il momento, gli studenti che erano nelle aule oggi inagibili, sono stati smistati alla scuola del marmo «Tacca», scuola quest’ultima che, secondo la Provincia, non necessita di interventi.
C’È CHI comincia i lavori, c’è anche chi li vede finiti. I genitori degli alunni dell’’Itis «Galilei» sono soddisfatti per il termine dei lavori nella struttura che ospita i loro figli in via Campo d’Appio. «Il risultato ottenuto – scrivono – mette in luce quanto la partecipazione attiva dei genitori sia fondamentale per la sicurezza della scuole e il mantenimento dell’offerta formativa degli alunni. I mesi della progettazione e anche quelli dell’esecuzione dei lavori hanno visto un costante interesse dei genitori del ‘Galilei’ attraverso accessi agli atti e colloqui, con parti istituzionali e responsabili della sicurezza, al fine di creare un flusso continuo di informazioni certe con gli altri genitori e darne contezza alla cittadinanza attraverso i media. Se possiamo aver urtato la sensibilità di qualcuno ce ne scusiamo, ma abbiamo temuto che si ripetesse quanto tristemente spesso accaduto in ristrutturazioni di altri istituti. Non ci resta che augurare alla preside Marta Castagna, agli insegnanti, a tutto il personale e sopratutto ai nostri figli, di proseguire in questo anno scolastico e in quelli futuri con la serenità di cui necessitano».

VERSO un nuovo Patto territoriale. Si è svolto a Palazzo Ducale un importante incontro della commissione del Consiglio regionale dedicata alla ripresa economica e sociale della costa toscana. Si è trattato di un incontro decisivo a cui hanno partecipato non solo i consiglieri regionali, ma anche e soprattutto tutte le nostre istituzioni locali, il presidente della Provincia, i sindaci di Massa e Carrara, il presidente della Camera di Commercio e i sindaci di Fivizzano e Comano. «Abbiamo potuto fare il punto con i consiglieri regionali su quelle che sono le priorità strategiche per gli interventi necessari alla ripresa del nostro territorio», commentano il sindaco di Massa, Alessandro Volpi e il presidente della Provincia Narciso Buffoni.
«PER UNA VOLTA abbiamo sentito una voce unanime – continuano Volpi e Buffoni – infatti tutti sono stati d’accordo sul fatto che, per rilanciare la nostra economia, occorresse dare finalmente corpo e gambe operative all’accordo di programma per la reindustrializzazione della zona industriale apuana, così come sul fatto che, assolutamente, alcune delle priorità territoriali siano da identificarsi nella difesa dal rischio idrogeologico dei territori, nella bonifica delle aree da dedicare alle attività produttive e nello sviluppo delle infrastrutture logistiche e di trasporto. E se la priorità sta nella capacità, attraverso il rilancio economico, di creare lavoro, con altrettanta forza abbiamo ribadito che occorre procedere anche a forme di sostegno al reddito, come nel caso dei lavori di pubblica utilità, che possano farci superare anche questa fase sociale effettivamente difficile».
«DA QUESTI presupposti – prosegue l’analisi di Volpi e Buffoni – e dalla constatazione di una effettiva unità d’intenti, è nata l’idea di un nuovo patto strategico territoriale, da siglare con la Regione e a cui far partecipare tutti gli attori istituzionali rilevanti. Un patto di coesione territoriale e di rilancio e che possa contenere le linee guida essenziali per il rilancio del territorio. Un patto in cui è determinante il ruolo della Regione Toscana, non solo per quanto attiene alle proprie rinnovate competenze, ma anche per la capacità di relazione con il Governo e con i singoli ministeri che dovranno essere coinvolti».
«UN PATTO – concludono Volpi e Buffoni – a cui noi dedicheremo, come abbiamo fatto finora, tutta la nostra azione politica, istituzionale e amministrativa, così come tutte le nostre energie e tutta la nostra capacità di mantenere una corretta coesione tra le diverse realtà del territorio. Un patto che pone a tutti noi, e anche alla Regione, la sfida delle priorità e della concentrazione delle risorse verso pochi e chiari obiettivi; una sfida che, con l’aiuto della Regione, sappiamo di potere vincere».

LE VENATURE del marmo illuminate grazie alla realizzazione di lampade. Questo e molto altro sono i prodotti Janus Italia, azienda veronese dell’architetto Lorenzo Fedrigoli nel 2001, dall’idea di creare un prodotto che valorizzi le doti di trasparenza dei marmi cristallini. Anche i prodotti di Fedrigoli saranno a «Marmotec». Dopo ricerche e sperimentazioni, viene brevettato e fabbricato dall’azienda un elemento lastriforme formato da un supporto neutro accoppiato ad un marmo cristallino di sottile spessore (3 millimetri), con colorazioni inserite tra i due materiali che traspaiono sulla superficie del marmo stesso. È l’esordio di una collezione di pavimenti e rivestimenti con il “look” ed il colore della ceramica valorizzati dalla vibrante profondità del marmo naturale. Nel 2003 nasce un nuovo prodotto, sostituendo il supporto neutro con il vetro. La profondità dell’impatto visivo è sorprendente per le qualità cromatiche e le possibilità espressive del design. Il nuovo materiale, «Jastone», trova ampio consenso tra gli operatori. Inizia così la produzione di lampade ed elementi di arredo realizzati esclusivamente con questa nuova tecnologia, la cui caratteristica peculiare ed innovativa è data dalla luce che attraversa i cristalli e le venature del marmo. Passano due anni tra prove e prototipi, ed infine, a seguito anche di altri due brevetti registrati nel 2006, ha inizio l’attività.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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