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La Nazione (4257)

Centinaia di indagini, interventi e controlli nella provincia apuana
TRUFFE, illegalità nella pubblica amministrazione, frodi fiscali e sommerso, criminalità economico-finanziaria, contrasto agli interessi patrimoniali e imprenditoriali delle organizzazioni criminali e traffici illeciti: sono tutti i settori sui quali si è concentrata l’attività investigativa della Guardia di Finanza nell’anno appena trascorso. Una mole enorme di lavoro per tutelare l’economia legale e le imprese rispettose delle regole. La strategia messa in campo dalle Fiamme gialle, coordinate dal comandante provinciale, il colonnello Giovanni Fiumara, ha agito su 3 leve principali: l’attività investigativa su oltre 300 deleghe d’indagine pervenute dall’autorità giudiziaria e dalla Corte dei Conti, di cui circa 178 portate a conclusione; l’esecuzione di 40 piani operativi per l’aggressione ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria su tutta la provincia; l’azione di contrasto ai traffici illeciti e il controllo dell’ordine e della sicurezza pubblica a livello provinciale. Sul fronte del contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all’illegalità nella pubblica amministrazione sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 20 mila euro, con relative 3 denunce. Grazie agli accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti sono stati constatati sprechi di fondi pubblici che hanno provocato danni patrimoniali allo Stato per 2 milioni e 440mila euro; segnalate 29 persone alla magistratura contabile per le responsabilità erariali. Inoltre, a seguito di 8 interventi conclusi nel 2015 per reati e altri illeciti contro la pubblica amministrazione, sono state denunciate 22 persone: 2 per peculato, 1 per corruzione, 19 per abuso di ufficio; il frutto di questi comportamenti delittuosi è stato pari a oltre 370.000 euro. Nel mirino anche i «furbetti» del ticket sanitario: nei 65 controlli sulla sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione dal ticket sanitario, sono state trovate irregolarità nel 60% dei casi per un danno agli enti locali di circa 47mila euro. Contro l’evasione e le frodi fiscali, sono state conclusi 346 verifiche, controlli e altri interventi a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. Questi servizi si sono basati su un’attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, da una intensa attività di intelligence e dal controllo economico del territorio. Sono stati denunciati 42 soggetti responsabili di reati fiscali, riguardanti gli illeciti più gravi di emissione e di annotazione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, omessa dichiarazione dei redditi ed occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione. Scoperti 59 evasori totali (soggetti sconosciuti al fisco), specie nel settore dell’artigianato e delle professioni.

LE INDAGINI delle Fiamme gialle hanno portato anche a trovare 5 datori che hanno impiegato 6 lavoratori in totale spregio delle normative sul lavoro dipendente. Sono state avanzate 3 proposte di misure cautelari amministrative e sequestro per equivalente per reati tributari. Sono stati anche sequestrati numerosi beni immobili, conti correnti, autovetture e quote societarie, per 600.000 euro nei confronti di 2 soggetti indagati nell’ambito di distinti procedimenti penali alla Procura della Repubblica. Inoltre, sono state fatte all’autorità giudiziaria 10 richieste di sequestro, nei confronti di persone che si sono rese responsabili di reati di natura fiscale, per 9.316.220 euro. Irregolarità riscontrate anche agli impianti di distribuzione di carburante. In materia di riciclaggio sono stati effettuati 18 interventi che hanno portato alla denuncia di 5 soggetti, per 1.183.000 di illeciti riscontrati. Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari e finanziari sono state denunciate 22 persone e accertate distrazioni patrimoniali a danno di società fallite per circa 4.638.000 euro.
Francesco Scolaro


L’ALLIEVA E L’ARTISTA LA CURATRICE EMMA CASTÈ FU ALLIEVA DI GIOVANNI TOGNINI CHE LA SOLLECITÒ ALLA SCULTURA: «HAI LE MANI CHE VOLANO, DEVI SOLO IMPARARE A LIBERARLE»
UN VIAGGIO lungo 3 mesi attorno al geniale scultore Giovanni Tognini. L’artista che nacque a Castelnuovo Magra nel 1917 e presto si trasferì a Fossone dove frequentò il corso quadriennale inferiore di scultura per poi accedere all’Accademia, viene riscoperto grazie ad un progetto curato da Emma Casté e sostenuto dal Comune con la partecipazione dell’Associazione culturale fossonese. «Quella di Tognini – ha sottolineato ieri in conferenza stampa l’assessore alla cultura Giovanna Bernardini – fu una figura schiva, poco compresa dal pubblico carrarese, ma elogiata da Henry Moore durante una Biennale. Moore vide in lui l’incredibile forza plastica che caratterizzava la sua opera e la capacità di dialogare con le correnti artistiche del suo tempo, sempre legandole alla tradizione del lavoro del marmo: questo perché era fondamentalmente carrarese. Casté – prosegue l’assessore – non ha pensato solo a fare una mostra, ma al territorio: ci porterà a riaprire lo studio dove Tognini lavorò, sulla salita San Giacomo così come ci condurrà all’interno del Liceo Artistico». L’evento che ruota attorno alla figura di Tognini ha per titolo «Libera le mani» per quella frase che rivolse alla mamma di Casté, una delle sue alunne: «Sua figlia ha le mani che volano, deve solo imparare a liberarle». «Quando i parenti mi hanno autorizzata a celebrarlo – racconta la curatrice – ho capito che il mio prof. non avrebbe gradito una mostra: viveva con i ragazzi, andava alla bettola a bere un bicchiere di vino. Sentiva l’arte come qualcosa di quotidiano». Così saranno protagonisti anche i ragazzi del Liceo Artistico e dell’Istituto «Pietro Tacca» i quali realizzeranno la catalogazione delle 20 opere realizzate in marmo e gesso custodite nello studio di Tognini, ossatura dell’esposizione, in mostra a maggio al Cap. Intanto sabato verrà aperto lo studio (visitabile gratuitamente ogni sabato dalle 15,30 alle 18), per il 16 aprile è previsto un convegno in Accademia nell’ambito del quale si parlerà di come lavorava lo scultore e di come viene insegnata, oggi, la scultura in Accademia. Per tutta la durata dell’evento, a partire da domani, i ristoranti dell’associazione Ristorando proporranno menù a tema all’insegna della semplicità. Un documentario, che riprenderà tutti i momenti della celebrazione e proporrà interviste a chi l’ha conosciuto, ed un catalogo correderanno il tutto.
Stefania Grassi

MERCOLEDÌ 23 marzo alle 17 nella sede della Cna in viale Galilei si terrà l’incontro su «L’accesso al credito per pmi ed artigiani». Educare le imprese a dialogare con gli istituti bancari. Un seminario gratuito di Cna in collaborazione di Bnl Gruppo Bnp Paribas, Finart e Artigiancredito Toscana. Relatori Chiara Sacco (Finart), Silvia Bertani e Carlo Orlandi (Bnl), Paolo Bedini (Cna).

Le opere di Giuseppe Pezzica esposte a palazzo Binelli
SARÀ inaugurata sabato alle 17.30 a palazzo Binelli (ingresso libero), la prima mostra antologica di Giuseppe Pezzica, pittore, incisore, grafico e scultore, insegnante all’istituto d’arte di Massa, al liceo artistico cittadino e quindi anche preside della stessa scuola.

Romeo e Vaughn, è di scena la forma
«LA MEMORIA della forma»: questo il titolo della mostra che inaugura domani, fino al 17 aprile al Centro arti plastiche (orario: dal martedì a giovedì 9,30­12,30, da venerdì a domenica 16,30-19,30). In mostra opere di Jorge Romeo e Stevens Vaughn. A presentarle, oltre il Cap e il Comune, anche la fondazione Hafnia. «Con questa mostra – ha dichiarato Giovanna Bernardini, assessore alla Cultura – nasce la collaborazione fra il Cap e Villa Bertelli, che si auspico consentirà scambi di attività espositive di opere e contatti fra le due comunità artistiche, quella di Carrara e quella versiliese».

Le opere del Tacca esposte al Guglielmi
CHE COSA c’è dietro un’opera, dietro la scelta di un soggetto figurativo e astratto, del colore e della luce, di una forma fisica compiuta o dello scorrere del colore su una superficie, una riflessione su se stessi? sulla materia? «Sulla propria gioia e sul proprio dolore o sull’umanità intera. Forse – Massimo Scaringella, curatore della mostra – c’è solo un gioco di sorte e attenzione su ciò che ci sembra meno importante al momento ma che ha pari dignità e importanza in quanto esiste come oggetto, forma o pensiero. In questo discorso si inseriscono le sculture dell’artista argentino ma da molti anni radicato in Toscana Jorge Romeo e le opere dell’artista americano Stevens Vaughn presentate per questa occasione. Nel suo fare scultura Jorge Romeo non esprime lo spazio sino a che lo trasforma, senza dividerlo. Anche il lavoro di Stevens Vaughn svela il senso di una essenzialità visiva, solo apparentemente confusa, ma strutturalmente legata alla visione ironica e colorata della vita, che esprime con il suo incontenibile segno una depistante linea gestuale, guidata da una manuale irruenza, identità piena di un espressionismo emotivo e culturale inserito in una solida realtà».

INAIL ha aperto un bando per finanziare interventi per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Scadenza il prossimo 5 Maggio. L'agevolazione è costituita da un contributo a fondo perduto del 65% del costo ammissibile.

Attacco. Erich Lucchetti si era detto indignato per le recenti indagini sull’evasione fiscale che hanno colpito alcune imprese del marmo.
La rinuncia. Nicola Fontanili, vice presidente Assindustria si è sentito chiamato in causa dando le dimissioni sia da vice, che da guida dei giovani imprenditori

«MI DIMETTO da vice presidente di Assindustria. Le parole di Erich Lucchetti mi hanno deluso, per questo faccio un passo indietro». A parlare è Nicola Fontanili, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria provinciale, vice presidente dell’Associazione industriali e imprenditore del marmo. A far prendere questa decisione, netta quanto inaspettata almeno per la stessa associazione, le dichiarazioni rilasciate dal presidente di Assindustria la scorsa domenica. Lucchetti si era detto indignato parlando delle recenti inchieste giudiziarie che riguardano la presunta evasione fiscale di alcuni imprenditori del marmo. «Dissento – dichiara Fontanili –delle inopportune e inaccettabili affermazioni espresse dal mio presidente. Da associato l’aspettativa era quella, invece delusa alla luce dei fatti, di trovare supporto da chi, della categoria, ne è il rappresentante e soprattutto quando, com’è il caso, la vicenda sia oggetto di procedimento giudiziario ad oggi al vaglio della magistratura».
«IL PRINCIPIO di presunzione di innocenza – prosegue –sino a prova contraria, di rango costituzionale, è da riconoscersi a tutti i cittadini. È un diritto imprescindibile. Questo principio, a mio avviso, viene calpestato allorquando si esprima “ indignazione” per fatti non ancora accertati e circostanza ancor più grave , nel momento in cui ad esserne coinvolto è un vice presidente dell’associazione stessa. Questo comportamento mal si concilia con le finalità e le caratteristiche proprie di un associazione e mi è di conseguenza impossibile rimanere nella squadra di presidenza. Il presidente di un’associazione dovrebbe rappresentare tutti i suoi associati ed esserne garante fino a prova contraria. Prendo atto che non per tutti è così. Alla luce di ciò lunedì – conclude –, mi sono visto costretto, mio malgrado, a rassegnare in maniera irrevocabile e con efficacia immediata, le dimissioni dal ruolo di presidente gruppo giovani industriali di Confindustria e conseguentemente , dal ruolo di vice presidente dell’associazione Industriali».

4.800 addetti in cave e imprese di trasformazione
Cave ed imprese di trasformazione, operano 600 imprese per circa 3.800 lavoratori. Se aggiungiamo altre 400 imprese con rispettivi dipendenti che svolgono attività di
commercio all’ingrosso di marmi e altre pietre, arriviamo a 4.800 addetti.

 

INCIDENTE al monte. Il cavatore si è recato all’ospedale di Massa da solo. Un nuovo incidente ha scosso ieri pomeriggio il tranquillo pomeriggio dei carrarini. Un cavatore, per circostanze ancora da definire, ha subito un trauma facciale mentre stava lavorando in una cava a Colonnata. Subito è stato allertato il 118 dai colleghi dell’uomo vittima dell’incidente, soccorsi che si sono portati sul posto immediatamente, ma l’uomo, in maniera autonoma, si era già recato all’ospedale di Massa per le prime cure. Subito si è pensato che l’incidente fosse avvenuto in maniera grave e in città giravano voci che paventavano qualcosa di più serio. I carrarini hanno ancora impresso nella mente gli incidenti mortali che lo scorso anno hanno interessato la comunità ed i molti altri infortuni che, purtroppo, a cadenza mensile, vengono registrati a monte, per un lavoro che necessita di ogni piccola attenzione al dettaglio, alfine di evitare una tragedia. Fortunatamente però questa volta il cavatore non ha subito gravi danni, era cosciente tanto da farsi accompagnare, con un mezzo privato, a farsi medicare. L’ultimo incidente è avvenuto a fine gennaio: un meccanico venne stato colpito al volto. L’uomo, mentre stava utilizzando un macchinario utilizzato al monte per trattare il marmo, nella fattispece mentre stava riquadrando un blocco, è stato colpito da un tubo di aria compressa. Anche per l’uomo furono necessarie le cure dell’ospedale di Massa.

UN VOLUME che raccoglie i contributi di architetti, archeologi, storici dell’arte e sociologi, quello che viene presentato oggi alle ore 17 alle Stanze del Teatro Guglielmi di Massa. “Memorie Urbane. Archeologie dei territori apuani, Carrara e Massa“, è il titolo del libro curato dall’architetto massese Corrado Lattanzi, edito da Pacini con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. «Un’indagine sul patrimonio edilizio esistente – come la definisce l’autore – studiandone i valori primitivi, approfondendo le cause del degrado e proponendo soluzioni di recupero». Il progetto ha coinvolto istituti di ricerca universitari e studiosi di discipline specialistiche, come archeologia dell’architettura, restauro e sociologia urbana, «allo scopo di approfondire – sottolinea Lattanzi – la conoscenza del tema e offrire una lettura più ampia e articolata della complessità della vicenda territoriale di Carrara e Massa, all’inizio dell’età industriale». Il volume si compone di tre sezioni: la prima di saggi dedicata all’indagine storico critica dei territori, che mette in relazione lo sviluppo industriale favorito dalla spinta delle nuove tecnologie meccaniche e ingegneristiche tra 1800 e 1900. Nella seconda sono stati schedati edifici ed esemplari complessi e la terza è a carattere propositivo, su teorie e tecniche di restauro e recupero di edifici dismessi.
Stè.G.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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