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La Nazione (3892)

L’allarme di Paolo Cucurnia, appassionato di storia locale
IL PULPITO del duomo è in pericolo? Una decina di anni fa nei suoi pressi è stato eseguito uno scavo per il riscaldamento e adesso ci sono evidenti segni di cedimento delle strutture. A lanciare l’allarme è Paolo Cucurnia, ricercatore, appassionato di storia locale, attratto da quel duomo che più si conosce e più svela i suoi molti segreti custoditi, ricchi di significati esoterici, con un pensiero fisso rivolto allo gnomone e ai calcoli astronomici ad esso collegati.
CUCURNIA sta lavorando ad un libro sul maggiore tempio cittadino, lo ha studiato in largo e in lungo e nel corso dei suoi accurati sopralluoghi si è accorto che nel pulpito qualche cosa non va. Alcune crepe, spie di un distacco lento, ma in corso, sono presenti in più punti, non solo sotto e a fianco al pulpito («avvinghiato» alla colonna di sinistra), ma anche alla base della corrispondente colonna di destra, dove scaricano le forze e i pesi dell’intero arco posto all’inizio dell’altare maggiore.
Cucurnia punta il dito su quella fossa, poco più di un metro cubo, posta a più di un metro dalla colonna a cui è aggrappato il pulpito e che non garantirebbe più una stabilità durata secoli, proprio perché troppo vicina al plinto. Qualche pezzetto di muratura è già caduto e nell’angolo è stata posta la statua di San Andrea che, con la solita ironia che lo contraddistingue, Cucurnia ha già ribattezzato «Sant’Andrea dei calcinacci». All’inizio della scala in marmo che porta sul pulpito, un cartello ne vieta l’ingresso per la salvaguardia dell’opera, ma è anche questione di sicurezza. Opera di Domenico Del Sarto, Nicodemo da Carrara e Tommaso Sarti, il pulpito risale al 1544, è molto lavorato, presenta bassorilievi e marmi policromi. La sua scala di accesso è ricavata da un unico blocco di marmo.
«UN GIOIELLO nel gioiello – spiega Paolo Cucurnia – che dovrebbe essere conservato con la cura che merita. Invece viste le crepe qualcunom ha pensato bene di mwettere di fronte una statua e così si risolve il problema. Il nostro duomo è unico al mondom e meriterebbe una preoccupazione più accurata. Di questo passo – tuona Cucurnia che ha fatto presente la delicata questione alle autorità – il meraviglioso pulpito crollerà».
Maurizio Munda

MENO MALE L’IMPRESA C’È

UNA POLITICA che non brilla in una città dove l’impresa, meno male, detta l’agenda per il futuro. E ad aprire spiragli verso la ripresa non è certo la monolitica coltura del marmo, che va avanti per la sua strada, fra terremoti giudiziari e rivoluzioni normative, ma è l’azienda «altra» che anche nella città del bianco sembra avere il suo spazio. Così per i giovani sembrano esserci opportunità date dai nuovi arrivati del porto, quel gruppo Grendi che ha assicurato più di venti assunzioni. Operai specializzati sono richiesti dal Pignone che necessità di alte performance per le sue turbine uniche al mondo. Adesso anche l’Amia apre le porte a una trentina fra spazzini e addetti alla lotta contro il degrado che in una città dove ancora molti faticano ad arrivare alla quarta settimana e le mense della Caritas registrano il tutto esaurito, anche se non è il vaso di Pandora, è pur sempre grasso che cola. Questo mentre i partiti si contano, si studiano e si accapigliano, indifferenti di quanto succede fuori dalle segreterie, completamente impermeabili al resto del mondo, dove l’importante è far prevalere la propria corrente piuttosto che pensare al bene di una città dove le sfide sono tutte aperte, i progetti sono molti e i cantieri ancora lontani dall’essere aperti. Anche sul Titanic che affondava l’orchestra dell’area vip ha continuato a suonare indisturbata, ma la forza delle onde non ha avuto riguardo per colori e appartenenze.

«POLITICHE e strategie per la riqualificazione del territorio apuano»: questo il titolo del convegno di martedì alle 10,30 di Carrarafiere, ingresso viale Galilei. La mattinata studio è organizzata dal Centro lunigianese di studi giuridici, in collaborazione con Imm. Partecipano Giovanni Azzone Rettore del Politecnico di Milano e Cosimo Maria Ferri, sottosegretario alla Giustizia. Modera il dibattito Cristina Lorenzi, vice capo servizio cronaca locale.

 


GRAZIE al successo di pubblico riscontrato, il Comune ha prorogato fino a domenica 24 gennaio il progetto artistico «#community! La comunità attraverso lo sguardo di artisti contemporanei», a cura di Andrea Zanetti, realizzato dall’assessorato alla Cultura e dall’associazione Yab, in corso al Centro per le arti plastiche. Il progetto artistico prevede per oggi alle 15,30, si parlerà di «Comunità tra identità e innovazione». Interverranno Federico Bastiani, fondatore di Social street Italia, Giovanna Manganotti una degli ideatori di «My home gallery», un portale che mira a creare un contatto diretto tra gli artisti e i fruitori senza l’intermediazione delle gallerie (www.myhomegallery.org), Cinzia Compalati di Art Hub Carrara. Il Cap di via Canal del Rio, è aperto martedì e mercoledì dalle 9,30 a mezzogiorno e mezzo e da giovedì a domenica, dalle 9,30 a mezzogiorno e mezzo e dalle 16 alle 19. Ingresso: 2 euro. Info al numero di telefono 0585 779.681.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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