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La Nazione (5663)

Claudio Laudanna CARRARA MUORE colpito da un blocco di marmo. Era il suo terzo giorno di lavoro e il suo contratto sarebbe scaduto sabato. Ennesima tragedia nel mondo del lapideo. Luca Savio, 41 anni ancora da compiere, una compagna e una figlia di pochi mesi, è morto ieri mattina in un deposito di blocchi a Marina di Carrara. Due mesi esatti fa, l’11 maggio, moriva in una cava in galleria nel bacino di Fantiscritti Luciano Pampana, 58 anni, schiacciato da una ruota di un’escavatrice. Ora l’intera comunità apuana piange ancora una vita spezzata e una famiglia distrutta. Luca Savio ieri attorno alle 8,30 stava lavorando assieme a un collega nel sistemare un blocco di diverse tonnellate nel piazzale della ditta Fc autogru, a poche decine di metri dal porto di Marina di Carrara. Stando alle prime ricostruzioni di carabinieri e degli specialisti della sicurezza sul lavoro dell’Asl, sembra che l’operaio stesse posizionando delle zeppe di legno sotto il blocco quando questo si è mosso di qualche centimetro. Si sarebbe trattato di un’oscillazione, sufficiente a uccidere Luca Savio. Il pesante blocco prima di stabilizzarsi avrebbe colpito in pieno petto l’operaio fermandogli il cuore. Inutili i tentativi di rianimarlo prima dei colleghi e poi del personale del 118 arrivato subito sul posto, per lui non c’è stato nulla da fare. L’ennesima tragedia riaccende ancora una volta i riflettori sulla sicurezza nel mondo del marmo. In particolare la Cgil di Massa-Carrara punta il dito sul particolare contratto che aveva Luca Savio. «Al momento risulta che avesse un contratto di lavoro attivato il 6 luglio e della durata di soli sei giorni. Un ragazzo di 41 anni ha perso la vita per un contratto di lavoro di soli sei giorni – dice il segretario provinciale Paolo Gozzani -. La tragedia è indice di fallimento di tutta la nostra comunità. Nonostante la task-force messa in campo dalla Regione continua la strage, perché di vera e propria strage si parla, di lavoratori». Negli ultimi anni, a fronte di una diminuzione degli infortuni in cava passati dai 174 del 2006 ai 61 del 2016, quelli mortali sono invece aumentati. Dal 2006 al 2016 nella cave delle Apuane si sono registrati 9 infortuni mortali: 1 nel 2006, 1 nel 2007, 1 nel 2010, 1 nel 2012, 2 nel 2015 e 3 nel 2016. Dall’inizio del 2018, quello di ieri è il secondo. «ANCORA un morto sul lavoro. E ancora una volta nel settore del marmo – commenta l’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi -. E’ davvero doloroso registrare un nuovo infortunio mortale proprio in un settore in cui tanto abbiamo fatto per aumentare la sicurezza e accrescere la consapevolezza di lavoratori e datori di lavoro. In questi ultimi anni abbiamo messo in campo interventi concreti. Ma evidentemente tutto questo non è ancora sufficiente. Per migliorare la sicurezza nelle cave e nel settore del marmo è necessaria una stretta collaborazione tra lavoratori e datori di lavoro, una vera alleanza tra tutte le figure dell’impresa. E i controlli devono essere assidui e costanti«.

Stangata sui musei: biglietti raddoppiati


LA PROTESTA I CITTADINI SI LAMENTANO PER LA DECISIONE DEL COMUNE

Dal primo agosto si pagheranno ben 10 euro per l’ingresso

Di CLAUDIO LAUDANNA MUSEI cittadini: la stangata è servita. Dal primo agosto il biglietto cumulativo per Carmi, Cap e Museo del marmo raddoppierà di netto, passando da 5 a 10 euro. Un aumento netto del 100 per cento che vedrà da un giorno all’altro schizzare alle stelle le tariffe dei ticket. Così, dunque, se fino al 31 luglio per visitare tutte e tre i musei si potrà pagare un unico biglietto al costo di 5 euro (3 il ridotto), dal giorno successivo, il primo agosto, si dovrà affrontare una spesa ben diversa. Con 5 euro (3 ridotto) si potrà accedere a un solo museo, mentre per avere il ticket cumulativo di euro se ne dovranno spendere ben 10 (6 ridotto). Una scelta quest’ultima che sembra quasi l’amministrazione abbia scelto di fare passare in sordina visto che la comunicazione ufficiale di un aumento tanto consistente è stata semplicemente relegata in coda a note che parlano delle agevolazioni e dei servizi previsti per i turisti questa estate. Per esempio, per facilitare l’accesso alla Padula e alle sale espositive di villa Fabbricotti l’amministrazione ha stanziato più di 20mila euro per garantire il collegamento gratuito con il centro città. Fino al prossimo 30 luglio, dunque, la linea della Ctt 47 per Sorgano funzionerà anche come navetta gratuita per la Padula e per garantire questo servizio palazzo civico si dovrà sobbarcare una spesa di poco più di 17mila euro per l’aumento chilometrico, oltre ad altri 4mila euro come risarcimento alla Ctt per il mancato guadagno. Oltre a questo per tutta l’estate la giunta ha approvato un sistema di riduzioni nei biglietti di ingresso ai musei comunali per i possessori del biglietto della mostra in corso a Palazzo Cucchiari, per chi esibirà il ticket del trenino turistico (che ogni sabato raggiunge da Marina il centro città) e ancora per i soci Unicoop Tirreno e gli abbonati Ctt nord. «In particolare – spiegano dal Comune - la collaborazione con la Fondazione Giorgio Conti onlus è finalizzata all’implementazione reciproca della visibilità delle strutture culturali. Nelle sale di Palazzo Cucchiari la Fondazione organizza una programmazione di qualità, che per l’estate 2018 prevede la mostra «Colori e forme del lavoro. Da Signorini a Pellizza, da Volpedo a Balla», dedicata alla rappresentazione del mondo del lavoro nell’arte italiana tra l’Unità e la Grande Guerra. Biglietto ridotto, dunque, per chi vorrà visitare la mostra, esibendo quello dei musei. L’auspicio – concludono da palazzo civico - è che tali collaborazioni possano consentire il raggiungimento capillare di una vasta gamma di potenziali visitatori, apprezzabile sia dal punto di vista numerico, che per quanto riguarda i diversi target».

 

 

«STOP ALL’ESCAVAZIONE sotto il Pizzo d’uccello». Il Parco delle Alpi Apuane ha respinto la richiesta di proroga per la coltivazione della cava Col Pelato - Poggio di Sante. Soddisfatto il presidente Alberto Putamorsi dopo aver firmato la delibera che, di fatto, rende «inestraibili» circa 40 ettari di territorio che si trovano nei comuni di Casola e Fivizzano... «Non è mai facile decidere di far chiudere un’attività lavorativa – dice Putamorsi –. E’ però sempre necessario soppesare gli interessi legittimi della tutela ambientale e quelli altrettanto legittimi del diritto al lavoro. In questo caso hanno prevalso i primi». POSTO nel versante settentrionale del Pizzo d’Uccello, il bacino del solco di Equi si caratterizza per la qualità e la quantità delle specie animali e vegetali che vi si possono trovare. Qui si trovano la riserva integrale del Pizzo d’Uccello e altri territori classificati di grande valore ambientale censiti anche dall’Unesco. «Il percorso per arrivare all’adozione dell’atto non è stato semplice – sottolineano invece dal Parco -, soprattutto per la presenza di numerose norme in materia. Si è reso per questo necessario il parere del comitato scientifico e alla fine, basandosi sul Pit, il piano del Parco e tutti vincoli contenuti nella normativa vigente è stato possibile produrre un’interpretazione a tutela di uno dei luoghi di maggior valore e pregio ambientale, naturalistico e paesaggistico delle Apuane». Tutto era cominciato lo scorso primo giugno quando al Parco è arrivata la richiesta di proroga della pronuncia di compatibilità ambientale per quanto riguarda la coltivazione della cava Col Pelato - Poggio di Sante. L’ENTE è così stato chiamato a prendere una decisione circa il fatto che tale richiesta fosse compatibile tanto con il Pit regionale, quanto con lo stesso Piano del Parco. «I due strumenti di pianificazione stabiliscono norme tra loro convergenti e sinergiche nella direzione della massima tutela dell’area del solco d’Equi – spiegano dal Parco -. Per questo, dopo aver consultato il comitato scientifico, si è arrivati a questa determina che estende notevoli vincoli su tutta la zona fino all’estremo della ‘non concessione’ di ulteriori autorizzazioni alle attività estrattive in esercizio o esercitabili nei bacini del Cantonaccio e del Solco d’Equi, soprattutto quando risulti la loro capacità potenziale di produrre trasformazioni irreversibili su aspetti paesaggistici e geomorfologici unici e di elevato valore e pregio».

 

 

Parole di fuoco contro l’amministrazione accusata di gravi ritardi
«TRATTATIVE ESTENUANTI»
«L’AMMINISTRAZIONE - DICONO I SINDACATI - DEVE RENDERSI CONTO CHE SE AD OGNI TRATTATIVA ASPETTA LA TOTALITÀ DEI CONSENSI ALLORA NE FIRMERÀ BEN POCHI DI ACCORDI NEI PROSSIMI ANNI»
«BASTA aspettare: l’amministrazione prenda una decisione». Progetto Carrara: questo il senso del comunitato della Cisl firmato da Luca Mannini di Fit. Manuela Nani di Fisascat, Giacomo Bondielli di Filca. «Doveva essere il giorno di svolta – dicono –, il giorno della firma che avrebbe messo fine alle incertezze dei lavoratori della Progetto Carrara e invece fumata nera. Ancora una volta, come avvenuto a dicembre dello scorso anno, non si è potuto procedere alla firma di nessun Accordo quadro. Una situazione assurda visto che ci troviamo in presenza di una società in liquidazione da tempo e con i propri dipendenti inseriti nelle liste di collocamento regionale come conseguenza della legge Madia. Senza contare che il “salvagente” dell’obbligo, da parte delle amministrazioni Pubbliche di attingere dalle Liste di collocamento regionale in caso di fabbisogno di personale è oramai scaduto il 30 giugno scorso. Purtroppo non si è arrivati a nessuna firma. Alcune componenti sindacali non si sono presentate all’appuntamento importantissimo per i lavoratori, oltretutto senza neanche darne comunicazione. Il motivo? Non lo sappiamo e per quanto ci riguarda ha ben poca importanza. Il fatto sta che qualche organizzazione sindacale continua a prendere in giro i lavoratori, giocando sulla loro pelle per fare politica e mettere in difficoltà questa o quella amministrazione comunale. La maggior parte dei lavoratori sono contrariati da questa situazione. Da mesi assistono al giochino all’interno della stessa sigla sindacale “oggi dichiaro di firmare io ma non te, domani dichiari di firmare te, ma non io”. Queste sono pagliacciate che non fanno bene né ai lavoratori né al sindacato in generale. A nostro avviso è arrivato il momento in cui tutti devono prendersi le proprie responsabilità sia nei confronti dei lavoratori sia dei cittadini. Questo vale anche per l’amministrazione comunale che, anche se in modo minore, ha le sue colpe. L’unico segretario confederale presente era quello della Cisl. In ogni modo per la validità di un accordo, l’amministrazione sa benissimo che sono sufficienti le firme delle organizzazioni sindacali di categoria mentre non sono necessarie quelle delle organizzazioni sindacali confederali. In più essendo in regime di rappresentanza sindacale aziendale e non di rappresentanza sindacale unitaria per la validazione di un Accordo è sufficiente la firma delle sigle sindacali che rappresentano il 50 per cento più uno degli iscritti al sindacato ed eventualmente un referendum tra i lavoratori. Quindi, anche in presenza di alcuni assenti, si sarebbe potuto firmare ugualmente l’accordo. Ebbene, che l’amministrazione prenda coraggio e responsabilità. L’amministrazione deve rendersi conto che se ad ogni trattativa aspetta la totalità dei consensi allora ne firmerà ben pochi di accordi nei prossimi anni. Così facendo – concludono – però non si va da nessuna parte, ma soprattutto non si può rischiare di compromettere il posto di lavoro di molti perché si è ostaggio di un paio di dipendenti che minacciano cause legali».+

LA POLEMICA
Cisl attacca l’onorevole Martina Nardi «Assurdità»
«NARDI viene a conoscenza ora del problema?». Lo dicono i segretari Cisl sulla Progetto Carrara. «Ultima riflessione riguarda l’interrogazione parlamentare depositata in parlamento dall’onorevole Martina Nardi sulla legge Madia di riforma della pubblica amministrazione. Ebbene, le problematiche del passaggio dei lavoratori dalla Progetto Carrara all’Amia e all’Erp sono all’ordine del giorno da più di un anno. Sulla stampa locale sono usciti numerosissimi articoli in merito. L’ex ministro Madia era un ministro dei governi Renzi e Gentiloni cui l’onorevole Nardi ne era sostenitrice. Perché non ha preso posizione e ha fatto un’interrogazione parlamentare allora? I diritti dei lavoratori sono diventati importanti soltanto ora o lo erano anche prima? Questo vuol dire fare politica e l’onorevole Nardi fa bene a farla perché legittimata dal voto dei cittadini, il problema sussiste però se la politica viene fatta da qualche organizzazione sindacale a discapito dei lavoratori su un argomento quale la salvaguardia del posto di lavoro.

Due grandi concerti a Fantiscritti

DUE grandi eventi nello straordinario scenario delle cave di Fantiscritti. L’assessorato alla Cultura per l’estate ha promosso le esibizioni di Stefano Bollani il 3 agosto e di Neri Marcorè (nella foto) l’11 agosto. Inizio spettacoli alle 21,30. Per le prevendite: www.ad-astra.it.

Via dei marmi transito per le auto nel week end

ORDINANZA

STRADA dei Marmi: prorogata al prossimo 30 settembre l’ordinanza che consente il transito alle auto nei fine settimana e nei giorni festivi. In attesa di stabilire in modo definitivo la regolamentazione della circolazionesulla strada che congiunge i bacini marmiferi all’Aurelia è stata prorogata l’ultima ordinanza. E’ CONSENTITO, pertanto, il transito in via sperimentale lungo la Strada dei marmi, dalle 13 del sabato alla mezzanotte della domenica e tutto il giorno nei festivi a tutti i veicoli, esclusi i bus, le bici e i veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate.

Vitalizio del marmo Oggi prosegue il pagamento

PROSEGUE il pagamento del vitalizio del marmo. Alla banca Carige di via Roma stamani dalle 10 alle 12 e sempre mercoledì alla ex sede della scuola elementare di Torano, dalle 8,30 alle 9,30. Domani invece il pagamento sarà alla delegazione comunale di Avenza, dalle 10 alle 12,30 e a quella di Marina, dalle 14,30 alle 16,30.

LA CAMERA di Commercio e l’Istituto di studi e ricerche organizzano, per domani dalle 17,30 nei giardini del Museo del Marmo la presentazione del Rapporto sull’economia della provincia, a cui presenzierà Fedele De Novellis, economista. Poi vi sarà la premiazione alla «Fedeltà al lavoro» degli imprenditori e dipendenti che lavorano da oltre 30 anni.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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