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La Nazione (2753)

«LE CAVE devono tornare a chi lavora: basta con le concessioni parassitarie». Pianeta marmo: a parlare durante un incontro tematico nel comitato elettorale di Carrara Bene Comune, il candidato a sindaco Claudia Bienaimé, la quale ha ribadito uno dei punti fermi del suo programma: «È cosa nota a tutti – sostiene – che alcuni titolari di concessione godano di rendite parassitarie senza muovere un dito, mentre altri lavorano. Questi ultimi sono costretti, a causa dell’attuale regolamento sugli agri marmiferi, a cedere una consistente porzione dell’escavato al socio parassita, ovvero il titolare della concessione. Solo sette di queste sono state rilasciate, tutte le altre sono frutto di una normativa risalente all’epoca estense». All’incontro, al quale ha partecipato anche il consigliere Giuseppe Scattina, si è riaffermata la necessità di perseguire una politica orientata al riassetto complessivo della questione cave «attraverso il ritorno alla legalità. Le cave – prosegue – devono tornare a chi le lavora, le concessioni devono essere onerose e temporanee. La tassazione deve essere rapportata all’effettivo valore medio di mercato dell’escavato».


«PER CAVA Piastramarina al passo della Focolaccia, il Parco ha dimezzato la volumetria da estrarre – sostiene il commissario del Parco, Alberto Putamorsi – il sito è considerato area estrattiva dalla Regione Toscana e, pur essendo obbligato a rispettare la legge, si è cercato di dare una risposta alle preoccupazioni ambientali, che sono di tutti noi, attorno a quest’area particolarmente fragile da tutelare». Stiamo parlando di un agro marmifero che si estende su due versanti dello stesso crinale, in parte sul territorio di Massa e in parte su quello del comune di Minucciano. Due fronti, due realtà diverse: sul versante lucchese si continua a scavare mentre su quello apuano il Comune di Massa ha avviato da tempo una procedura di caducazione (ossia di revoca della concessione per inattività) impugnata di fronte al Tar della Toscana dalla società concessionaria, la ditta Cave Focolaccia srl, come anticipato dalla Nazione pochi giorni fa. Anche sul versante di Minucciano, comunque, è arrivata una frenata da parte del Parco che, il 10 aprile, ha sì concesso la proroga della Pronuncia di compatibilità ambientale ma ha anche ridotto i volumi previsti dal piano di coltivazione. La ditta potrà scavare per altri 4 anni ma il Parco ha disposto di ridurre la volumetria complessiva a 158.140 metri cubi, di cui 53.140 a cielo aperto e 105.000 in galleria. Molto meno delle previsioni della ditta che aveva chiesto di estrarre oltre 320mila metri cubi di materiale lapideo: praticamente la metà. La Pca riguarda solo Minucciano ed è subordinata ad una serie di prescrizioni, condizioni e procedure di esecuzione, contenute in un apposito Programma di gestione ambientale che prevede anche il monitoraggio delle sorgenti Barrila e Frigido per almeno 1 anno; i risultati dovranno essere trasmessi a scadenza semestrale al Parco, all’Arpat e all’Asl.
F.S.


White Carrara down town organizzata dalla Imm dal 10 al 18 giugno
IL FUORISALONE DI CARRARA. LA MARMI MACCHINE ORGANIZZA UNA RASSEGNA PER LA PROMOZIONE DEL MARMO NEL CENTRO CITTADINO CON MOSTRE DI SCULTURA, VISITE
ALLE CAVE ED EVENTI MUSICALI
GIOVANNI Allevi, Sarah Janes Morris, Richard Galliano. Sono queste le star che dal 10 al 18 giugno saranno in città per la “White Carrara downtown”, la rassegna organizzata da Imm assieme al Comune. Un nuovo modello per la fiera del marmo che valorizzi il territorio e il suo business, in una chiave di lettura moderna, mettendo a sistema più attori territoriali, con tour esperienziali che pongano le aziende e le cave al centro dell’attenzione di clienti internazionali, designer e architetti. Un biglietto valido per 10 ore, una navetta a disposizione ogni 40 minuti permetterà ai visitatori di conoscere il centro storico, la cava Romana, la cava Michelangelo, Colonnata e le larderie. Per gli spettacoli inizierà Morris, assieme a Tony Remy e Tim Cansfield, che si esibiranno al teatro degli Animosi alle 21 del 10. arah-Jane Morris, una delle più raffinate e meno formali cantanti degli ultimi anni, sempre in bilico tra ossequio alla tradizione e desiderio di esplorare nuovi territori musicali, celebra il concetto di libertà usando il linguaggio che le è più congeniale, quello della musica, accostando ritmi jazz, blues, rock e africani. Sarà la volta poi di Galliano, che con l’Ensemble symphony orchestra saranno protagonisti sempre agli Animosi, della serata del 16 giugno alle 21. Principale artefice del rilancio a tutto campo della fisarmonica quale strumento dalle innumerevoli capacità espressive, Galliano è da molti definito l’erede diretto di Astor Piazzolla. Per offrire al suo pubblico la musica che lo ha reso famoso in tutto il mondo, il talento mondiale della fisarmonica si esibirà, accompagnato dagli strumenti ad arco della Ensemble Symphony Orchestra, in quello che sicuramente sarà un indimenticabile concerto.Conclude la rassegna Allevi il 17, solito orario, ma questa volta in uno scenario davvero mozzafiato, ovvero le cave. Nel “Celebration Symphonic Tour“, l’artista si esibirà nel triplice ruolo di compositore, pianista e direttore d’orchestra, alla guida dell’Orchestra sinfonica italiana ed eseguirà quei brani che lo hanno reso uno dei compositori contemporanei più amati a livello internazionale. Dopo il grande successo del precedente tour sinfonico con Coro e Orchestra, questa volta, Giovanni Allevi, oltre alle proprie composizioni, dirigerà dal podio eterni capolavori di Ciajkovskij, Puccini e Rossini. I grandi clienti del marmo potranno quindi apprezzare la nostra città, prima di stringere accordi commerciali.

Approvati dalla giunta i correttivi dopo la bocciatura della Consulta
LE CAVE ALLA COLLETTIVITÀ. LA LEGGE SUI BENI ESTIMATI RITIENE PUBBLICA LA NATURA GIURIDICA ANCHE DI QUELLE CAVE CHE FINORA SONO STATE TRAMANDATE
COME PROPRIETÀ PRIVATA
CAVE, approvate dalla giunta toscana le modifiche alla legge dopo la sentenza della Consulta.
Via libera della giunta di Enrico Rossi, nel corso della sua ultima seduta, alla proposta di legge di modifica della legge sulle cave, la 35 del 2015 sui beni estimati. Il provvedimento, che ora dovrà passare al vaglio del consiglio regionale, è stato approvato per adeguare la normativa regionale alla sentenza della Corte Costituzionale 228 del 20 settembre 2016, che aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 32 della legge toscana per la parte in cui qualifica la natura giuridica dei beni estimati, poiché l’individuazione della natura pubblica o privata dei beni appartiene all’ordinamento civile e quindi è riservata allo Stato.
L’adeguamento della legge 35 alla sentenza della Consulta comporta anche una serie di modifiche di altre disposizioni che fanno riferimento alla norma dichiarata illegittima. Vengono in particolare rivisti i termini per alcuni adempimenti e vengono inoltre inserite alcune modifiche di tipo manutentivo. Sono quindi modificate e integrate alcune disposizioni relative al distretto apuo-versiliese nonché alle autorizzazioni e alle verifiche relative alle lavorazioni.
INTANTO il consiglio regionale ha dato l’ok all’unanimità alla mozione di Giacomo Bugliani (Pd) per la sicurezza delle macchine “a filo”. Il consigliere regionale interviene in merito all’utilizzo delle tagliatrici a filo diamantato nel comparto lapideo, attrezzature pericolose, che richiedono regole chiare, ma anche un monitoraggio e un’eventuale sostituzione. Così Bugliani chiede prescrizioni chiare relativamente all’utilizzo dei macchinari “a filo” nel lavoro in cava, specifici incentivi volti alla rottamazione di quelli più vecchi e a una loro sostituzione con strumenti più adeguati e sicuri.

La Corte dei conti ha confermato le ipotesi della Procura
Fotovoltaico. Le indagini della Procura erano partite un anno fa, successivamente il fascicolo è passato in mano alle fiamme gialle
Gloria Giorgi, Gianfranco Castrovinci, Alessandro Beverini, Maurizio Narra, Francesca Cordiviola,
accusati di danno erariale
di ALFREDO MARCHETTI
SPESE facili alla Camera di commercio: condannati dalle Corte dei conti i responsabili dell’impianto fotovoltaico pagato il doppio al museo del Marmo. Dovranno rimborsare 165mila euro all’erario. Gloria Giorgi, all’epoca dei fatti responsabile del provveditorato della Camera e del procedimento, Gianfranco Castrovinci, direttore generale Eams (azienda partecipata dall’ente e beneficiaria del denaro), Alessandro Beverini, segretario dell’ente camerale, Maurizio Narra, vice presidente Cciia e presidente del cda di Eams e Francesca Cordiviola, dirigente dell’ente, sono stati condannati a pagare per danno erariale causato alla Camera un totale di 165 mila euro circa, derivati dalla differenza tra quanto avrebbe pagato l’ente l’impianto fotovoltaico, 400mila euro ed i costi sostenuti effettivamente da Eams, 183mila euro, per la concreta realizzazione dell’impianto fotovoltaico poi finito sotto il mirino della Procura.
LE INDAGINI erano state avviate dal procuratore Aldo Giubilaro, che aveva poi delegato alla Guardia di finanza gli accertamenti: indagini che avevano confermato l’ipotesi della Procura. Nell’atto di citazione depositato il 21 marzo di un anno fa la Procura aveva affermato la sussistenza della responsabilità amministrativa dei condannati, in merito alla realizzazione di un impianto fotovoltaico al museo del Marmo, mediante affidamento in house dall’ente alla società Eams. Il tribunale del riesame di Genova aveva confermato l’esposto della Procura: «secondo gli accertamenti – scriveva – per la realizzazione dell’impianto è stato liquidato alla Eams un compenso giustificato e artificiosamente gonfiato nella sua portata economica con conseguente destinazione di risorse pubbliche a forme di indebiti finanziamenti, nella specie della Eams, risultata versare in grave situazione finanziaria» partecipando ciascun indagato «secondo il proprio ruolo ed avvalendosi dei mezzi ed attività necessarie all’esecuzione di ogni singola parte delle azioni criminose».
PROSEGUIVA nella sua relazione il tribunale di Genova, poi ripreso dalla Corte dei conti: «condotta degli indagati nell’arco temporale tra il 2011 (anno in cui l’ente decide di aderire al progetto nazionale Azione 2, volta al risparmio energetico, ndr) e il 2013, grazie a rispettive competenze, quali organi di vertice e dirigenti della Camera di commercio, ed in sinergia tra loro, dalla delibera del progetto fino al mandato di pagamento delle fatture emesse dall’ente interessato e la riscossione dei relativi importi, secondo un preciso meccanismo procedurale reso praticabile dalle peculiari connotazioni dello specifico rapporto istituzionale, ed evidentemente anche personale, esistente tra gli indagati».
I RESPONSABILI chiamati in causa avevano fatto ricorso. Il 30 marzo è stata emessa la sentenza per la parte amministrativa della Corte dei conti per che condanna al pagamento i convenuti per danno erariale.

IMPRESE: la nuova area Battilana già nel mirino degli incivili. Arriva l’appello degli artigiani al Comune «Mettetela in sicurezza». Gli insediamenti, 14 in totale (12 già occupati), sono quasi pronti per ospitare le aziende dopo un’attesa lunga 10 anni. Tanto ci è voluto, a causa anche della burocrazia, per “sbloccare” l’insediamento realizzato da Cna in viale Galilei. Ma la nuova area artigianale di Battilana, a due passi dall’ingresso del casello autostradale di Carrara in una posizione strategica per le imprese, è già stata presa di mira dai soliti incivili che sfruttano il buio della notte e l’assenza di controlli, per abbandonare rifiuti, persino roulotte e inerti di cantiere, entrare all’interno dei piazzali e dei capannoni per derubarli di utensili ed attrezzature. Le strade sono invece usate come una pista mentre sullo sfondo si accendono fuochi e si consumano alcolici. A dipingere il quadro a tinte molto fosche è Cna che sta concludendo, in queste settimane, gli ultimi ritocchi per rendere i capannoni pienamente fruibili. Ora tocca all’amministrazione comunale fare il resto: completare le opere di urbanizzazione per cui la società che ha realizzato l’insediamento ha versato le proprie quote di oneri e dare una dignità all’area artigianale la cui strada principale, per Cna, dovrebbe essere intitolata all’artigiano che lo scorso ottobre si era tolto la vita dopo che la sua causa era finita all’asta.
«L’AREA ha un grande potenziale – dice Paolo Ciotti, direttore Cna provinciale –. La sua posizione strategica rispetto alle principali infrastrutture è un vantaggio per le imprese insediate. Con un paio di varianti urbanistiche l’amministrazione comunale – suggerisce Ciotti – potrebbe migliorare la viabilità dell’area e con la modifica dei codici di destinazione dell’area aprire anche alle attività commerciali vista anche la grande richiesta. Confidiamo nell’amministrazione comunale per risolvere queste problematiche”.

A CAVA Valsora non si può continuare a scavare se non si difendono i tritoni apuani. La sentenza del Tar dà ragione agli ambientalisti (che si sono battuti per salvaguardare la colonia di anfibi formatasi nel laghetto sulle Apuane), al Parco delle Alpi Apuane e al Comune in seconda battuta che avevano ascoltato l’appello, bloccando le lavorazioni della ditta concessionaria. L’azienda si era rivolta al Tar contro il ‘no’ del Parco alla proroga della pronuncia di compatibilità ambientale ma i giudici non hanno accolto la tesi dell’imprenditore. Secondo il Tar il piano di coltivazione non tutela l’ecosistema che favorisce lo sviluppo della colonia di tritoni, visto che l’attività estrattiva potrebbe contaminare la vasca colonizzata. Inoltre i giudici hanno rilevato i possibili danni ambientali connessi alla lavorazione del marmo.

Massa Rubato bassorilievo di marmo

UN BASSORILIEVO in marmo, raffigurante di San Rocco, risalente verosimilmente al XIX secolo, alto circa 50 centimetri, è stato rubato la notte scorsa da una cappella lungo la strada statale per Fosdinovo (Massa Carrara). A denunciare ai carabinieri il furto è stato il parroco della chiesa di San Remigio di Fosdinovo, proprietaria della cappella.

Visita guidata al centro di Pietrasanta

Passeggiata a Pietrasanta Sabato alle 1530 organizzata da Galatea. Una guida turistica abilitata accompagnerà in una passeggiata nella storia e nell'arte. Prenotazioni al 339 8806229, costo 7 euro durata 90 minuti.

L’artista hollywoodiano ospite a casa Dervillè di Gualtiero Vanelli
di CRISTINA LORENZI
IL LAPIDEO NEL MONDO
GUALTIERO VANELLI HA APERTO ROBOT CITY, L’ATELIER TECNOLOGICO PER LA LAVORAZIONE
DEL MARMO CON CUI DÀ OCCUPAZIONE A 25 PERSONE: ESEMPIO DI FILIERA DAL BLOCCO AL DESIGN
UN VOLO sulle cave con l’elicottero privato. I dettagli del marmo bianco illustrati a Oliver Stone da Gualtiero Vanelli, l’imprendirote del lapideo che spazia da Hollywood a Milano, ai bacini marmiferi. E che nei giorni scorsi ha avuto come ospite il premio Oscar americano che è rimasto letteralmente affascinato dalle cave, dal marmo bianco, dal paesaggio lunare unico a mondo, tanto da strappare una promessa: «Mi piacerebbe girare un film alle cave. Amo l’Italia per la sua incapacità a fare le guerre»: ha dichiarato Oliver Stone, con una stoccata contro i recenti attacchi, a Mister G, quel Gualtiero Vanelli sempre in pista in promozione del territorio e creazione di posti di lavoro su design e arte del marmo.
Dopo il volo il regista di «Nato il 4 luglio» è stato ospite della suggestiva villa Dervillè dove è stato ricevuto per un brunch dai genitori di Vanelli per poi ripartire alla volta di Pietrasanta dove ha visitato gli atelier artigianali. Prima della partenza una capatina all’atelier di Vanelli dove Stone ha avuto modo di vedere realizzata la filiera del marmo dal blocco al lussuoso oggetto di design. Lì ha visto il depliant di «Memphis», il musical prodotto dallo stesso Vanelli che Stone he definito uno dei più belli del momento e per il quale era stato contattato per la conversione in film. IL 3 VOLTE Premio Oscar Oliver Stone è in Toscana in quanto ospite del Lucca Film Festival – Europa Cinema e ha visitato in compagnia della moglie Sung-Jung, anche Pietrasanta . Il regista americano, accompagnato da Alessandro Romanini (tra gli organizzatori del festival cinematografico lucchese) e da Silvia Bizio (corrispondente per la Repubblica e l’Espresso da Los Angeles e consulente del festival) ha raccolto informazioni sui metodi di lavorazione delle opere e sulla tradizione artigiana, grazie anche alla consulenza di Adolfo Agolini della Fonderia Mariani. A destare particolarmente l’interesse del regista americano è stata la presenza di Michelangelo sul territorio, la nutrita e variegata comunità di artisti internazionali e la fitta rete di gallerie d’arte.
Il tour lampo nella cittadina versiliese è culminata con la visita allo studio dell’artista Park Eun Sun, dove il regista e la consorte si sono trattenuti a osservare le opere e a conversare. Oliver Stone, a Lucca da giovedì, scorso, dove ha ricevuto un prestigioso riconoscimento alla sua carriera cinematografica e dove ha presentato l’ultima fatica “Snowden” e anticipato il prossimo documentario dedicato a Vladimir Putin, ha effettuato numerose escursioni in luoghi ricchi di storia e d’arte in Toscana.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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