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La Nazione (6293)

BENI ESTIMATI: INCONTRO IN ACCADEMIA

APPALTI pubblici, beni estimati e agri marmiferi: venerdì 27 alle 15,15 in Accademia di belle arti, l’associazione dei giovani avvocati provinciali, sarà con Carlo Saltelli, Antonio Palma e Cosimo Maria Ferri

NELLA cornice dell’Opera Medicea Laurenziana a Firenze, al salone Donatello nella basilica di san Lorenzo, con Leonardo Bandinelli, Confindustria Toscana, il docente Enrico Bocci e Luciano Massari, direttore dell’Accademia, mercoledì alle 17 Andrea
Balestri di Assindustria parlerà del libro“Le ragioni del marmo”.

PROSEGUE a Palazzo Ducale di Massa la mostra collettiva “L’arte e la croce”, ultimo evento espositivo del ciclo “Oltre l’immagine” organizzato dal Comune di Massa con l’Associazione Quattro Coronati. Esposte 27 opere di 22 artisti, tra cui alcuni veri e propri “big” dell’arte internazionale come Mimmo Paladino, Sandro Chia, Romano Cagnoni, Nicola De Maria, Mario Ceroli, Hermann Nitsch. La mostra – ad ingresso libero – è aperta dal giovedì alla domenica dalle ore 16.30 alle 19.40 fino al 19 febbraio.

RIFLETTORI DA TUTTO IL MONDO
GIACOMO MASSARI HA PARTECIPATO AL CONVEGNO
CHE SI È TENUTO LO SCORSO SETTEMBRE, AL WORLD HERITAGE STRATEGY FORUM, DELL’ HARVARD UNIVERSITY A CAMBRIDGE, NEL MASSACHUSETTS
L’ARCO di Palmira realizzato dalla Torart di Torano tra le opere più emblematiche del 2016 secondo il New York Times. Una delle testate più prestigiose al mondo, ha stilato una classifica delle opere d’arte più emblematiche dell’anno appena trascorso. Sul podio troviamo l’installazione «The Floating Piers» degli artisti Christo and Jeanne-Claude sul lago di Iseo, accanto troviamo «Unnamed Work» dello street-artist francese JR per le Olimpiadi di Rio e la replica dell’Arco di Palmira realizzata dalla Torart, installata prima a Trafalgar Square a Londra e poi al City Hall Park di New York, nel cuore di Manhattan. L’ Arco di Palmira, distrutto dall’Isis a fine del 2015, è ormai diventato il simbolo della rinascita, della ricostruzione e conservazione delle opere appartenenti al patrimonio dell’umanità e alla storia della civiltà che altrimenti andrebbero persi e dimenticati. In occasione del World Heritage Strategy Forum, tenutosi all’ Harvard University a Cambridge, nel Massachusetts (USA) dal 9 all’11 settembre 2016, organizzato dal Institute for Digital Archeology, con il supporto dell’Unesco e Dubai Future Foundation, Giacomo Massari, in rappresentanza di Torart, ha partecipato alla conferenza tra gli speakers e i panelist mondiali di stampa 3D in larga scala e l’uso delle nuove tecnologie nella ricostruzione e riproduzione di importanti «pezzi di storia». Torart è collocata nel cuore delle cave di marmo, specializzata in scultura, arte contemporanea e design. Guidata da due giovani imprenditori, Giacomo Massari e Filippo Tincolini, grazie alle più avanzate tecnologie, è capace di tradurre nella sua forma tridimensionale qualsiasi immagine senza porsi limiti di materia o dimensione. La fase di rilevamento della forma consente di mantenere le proporzioni dell’oggetto in maniera scientifica: una volta che l’oggetto da replicare sarà in digitale potrà essere rimodellato per renderlo totalmente personalizzato e verrà utilizzato per costruire, attraverso i macchinari, un vero e proprio clone mantenendo pur sempre una linea filologica con l’originale. Il laboratorio realizza sia opere seriali sia pezzi unici: dall’arte al design d’autore e industriale. Grazie alle nuove tecnologie e alla sensibilità per la memoria e la restituzione del patrimonio culturale, Torart si rende nuovamente attiva per sottolineare l’importanza della riproducibilità di alcune opere il cui valore altrimenti andrebbe perso. In questa factory si fondano i metodi di lavorazione tradizionale del marmo, pietre e altri materiali, con le più avanzate tecnologie come scanner, stampanti 3D e robot antropomorfi.

APPALTI pubblici, beni
estimati e agri marmiferi: venerdì 27 alle 15,15 in Accademia di belle arti, l’associazione dei giovani avvocati provinciali,
sarà con Carlo Saltelli, Antonio Palma e Cosimo Maria Ferri.

Montignoso, sparisce statua di marmo

di MARIA NUDI
LADRI di scultore, organizzati ed incuranti delle temperature gelide di queste ultime notti. I malviventi, almeno due persone, hanno portato via una scultura in marmo dell’artista montignosino Achille Pardini. Un artista che prioetta il mondo dell’arte a livello nazionale. Il furto è stato messo a punto nella notte tra il 16 ed il 17 gennaio. I malviventi hanno scavalcato il cancello della area in cui l’artista custodiva la scultura in marmo bianco realizzata alcuni anni fa e la hanno portata via senza prendere altro. Un furto che appare studiato a tavolino i ladri, per altro di buongusto, hanno adocchiato l’opera che rappresenta quattro figure femminili che sembrano essere su una barca e guardare “oltre“, hanno visto che il cancello era facile da scavalcare e di notte hanno agito in tempi rapidi. Da segnalare che la scultura era in una area nei pressi dell’abitazione dello abitazione dell’artista quindi potrebbe trattarsi di malviventi che hanno colpito con particolare cinismo. Non si tratta del primo furto subito negli anni dall’artista Achille Pardini, ma del quarto in ordine di tempo, gli altri sono avvenuti negli anni scorsi e con modalità diverse. In questo caso i malviventi hanno agito nei pressi della sua abitazione. L’artista ha pubblicato un comprensibile sfogo su Facebook e si è rivolto ai carabinieri.
«Non pensavo - spiega Achille Pardini, conosciuto, stimato ed apprezzato che ha fatto dell’arte la sua passione, una passione coltivata negli anni in modo generoso dal momento che ha sempre lavorato come tecnico di laboratorio- che succeddesse una cosa del genere, tante persone mi hanno sempre detto che avrebbe potuto accadere, ma a me sembrava impossibile che si potesse violare la proprietà privata e fare un furto, perché questo è un furto e prendere una cosa, in questo caso la mia scultura che è stata lì per anni, con tanta disinvoltura».
Ladri di sculture, ladri che potrebbero aver agito anche in altre zone e che potrebbero avere avuto già anche un acquirente. Ai carabinieri il compito di svolgere le indagini.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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