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La Nazione (5675)


COME Venere è uscita dalle acque di una vasca del marmo di Nicola Fontanili. La soubrette Mercedetz Henger ha richiamato ieri nel padiglione 9 di Veronafiere fotografi, giornalisti e buyers per la singolare performance di promozione di Vivisaba, l’unico sapone vegano completamente naturale che, alla linea di emollienti e detergenti, ha aggiunto lo scrub al marmo bianco. Una start up ideata da Matteo Redenti, un imprenditore di 36 anni, che in poco tempo è riuscito ad assumere nei laboratori di Marina di Carrara cinque persone specializzate nel produrre, promuovere e vendere i prodotti per chi vuole coniugare salute e bellezza.
Così ospiti di Nicola Fontanili ieri i saponi di Vivisaba hanno avuto la loro promozione sulle lunghe gambe della superbella Mercedetz. «Abbiamo recuperato un’antica ricetta babilonese» spiega Redenti che si avvale in laboratorio di chimici per la realizzazione di un sapone che viene fatto come ad Aleppo tremila anni fa. Olio extra vergine di oliva, idrossido di sodio che viene lasciato due giorni a macerare con tensioattivi e principi attivi che fanno la differenza. E in questo caso la differenza la fa il marmo. «La polvere di marmo – spiega Redenti che nel frattempo porta 10500 saponi al mese nei più lussuosi 4 stelle d’Europa – essendo neutra costituisce uno scrub naturale fantastico e unico che in quanto inerte non fa reazioni con altri componenti».
Cri.Lo.

LA PROPOSTA Un unico polo fieristico toscano

UN UNICO polo fieristico toscano che tenga insieme Firenze per la moda, Arezzo per l’oro e Carrara per i marmi e le automobili. Si tratta di un vecchio pallino di Alessandro Ghinelli, il sindaco di Arezzo, che interpellato dalla ‘Dire’ rilancia il tema tornando a buttare la palla sul campo del governatore Enrico Rossi. Perché, spiega, «ne possiamo parlare quanto vogliamo, ma resta il fatto che l’attore principale è la regione Toscana, l’unica che potrebbe fare da collante a questa operazione». Così da dare alle tre realtà (Firenze fiera, Internazionale marmi e macchine e Arezzo fiere e congressi) ‘specificità’ diverse ma servizi comuni per abbassare i costi generali di impresa». Per portare in porto questa partita, è possibile un asse con il Comune di Firenze? «Assolutamente sì», risponde secco Ghinelli. «E’ inutile fare la moda ad Arezzo, la moda è bene farla a Firenze. Ma l’oro – avverte – si deve fare ad Arezzo».

Città fiabesca di mare e marmo

La cerimonia conclusiva della 10ª edizione con i ragazzi del Classico
FESTA in piazza in onore della poesia. Poeti e scrittori provenienti da varie località italiane hanno preso parte alla bella manifestazione che si è svolta in piazza Mercurio, animando un piacevole pomeriggio settembrino. Ad organizzare l’evento, è l’associazione Versilia Club, promotrice del premio letterario europeo «Massa città fiabesca di mare e di marmo», giunto alla decima edizione, con il patrocinio della Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara, Comune di Massa, Fondazione Cassa risparmio di Carrara.
NON SENZA commozione, sono saliti sul palco, nell’applauso del pubblico, Elia Pegollo e Tiziano Gozzani, ai quali sono state conferite due targhe ad honorem. Due personaggi apuani che il marmo apuano ha reso illustri: Pegollo, guerriero impavido nella difesa delle Alpi Apuane aggredite dall’escavazione; Gozzani, scultore di fama che con la sua arte innovativa onora la nostra città in Europa. Gozzani ci ha tenuto a precisare che le sue sculture vengono realizzate con gli scarti del marmo rinvenuto nei «ravaneti» apuani. Entrambi, dunque, figli prediletti delle Alpi Apuane, uniti dalla passione dell’arte che ispira poeti e scrittori giunti in piazza Mercurio per onorare la cerimonia di premiazione.
SUL PALCO, i componenti della giuria hanno consegnato i vari premi ai vincitori di questa edizione. Le letture delle poesie e dei racconti brevi sono state affidate agli studenti del liceo classico Pellegrino Rossi, che magistralmente hanno declamato le liriche ricevendo il plauso del pubblico oltre che il saluto e l’abbraccio dell’ex preside, Luigi Bianchi. Gli sbandieratori di Fivizzano si sono esibiti in piazza rallegrando la cerimonia con le loro performance.
MA PASSIAMO ai premiati: ha vinto la sezione poesia edita o inedita la poetessa Daniela Raimondi. Nella sezione «Racconto in cento parole» ha vinto Cristina Danini mentre nel libro di narrativa edito il vincitore è Gordiano Lupi. Nella poesia in dialetto ha vinto Francesco Maria Gottardi. Premiati i campioni del sonetto e la sezione dedicata alla fotografia. Per info www.premiopoesiamassa.it) Appuntamento alla prossima edizione del premio.
Angela Maria Fruzzetti

Rossi: Task Force in Regione per interventi sulle cave


LAVORO ANNUNCIO DEL GOVERNATORE CHE SPIEGA COME LA LEGGE ORA REGOLAMENTI L’ESCAVAZIONE
PER GLI INTERVENTI legati alle cave nasce una task force in Regione Toscana: l’annuncio, dopo la delibera di giunta è stato dato ieri dal governatore Enrico Rossi. «Un’unità politica e tecnica - ha spiegato - fatta dal presidente, dagli assessori interessati che sono alla Sanità, all’Ambiente, alle Attività Produttive, e alle Cave, insieme al direttore generale Antonio Davide Barretta, insieme ai dirigenti dei diversi settori, dell’Arpat e dell’Irpet». «L’intervento sul comparto paesaggistico-ambientale-produttivo - ha detto - ovviamente non si limita né alla salute né all’ambiente e basta, né all’Arpat né agli ispettori per la sicurezza, ma riguarda l’applicazione della legge sulle cave, la cosiddetta legge 35 che prevede che la Regione stabilisca i contingenti di escavazione ogni anno, cosa che in precedenza non è mai stata fatta. Quindi, noi dobbiamo nell’arco di tempo giusto dobbiamo stabilire quanto marmo si porta via, quanto no, quanto non si deve». La filiera dell’estrazione e della lavorazione è una delle industrie che più caratterizzano il sistema toscano. E’ una specializzazione storica, che nasce dalla presenza delle materie prime di alta qualità, destinate all’uso ornamentale o all’edilizia. Si hanno marmi nel distretto apuo-versiliese (Province di Massa e Carrara e di Lucca, in particolare Comuni di Carrara, Fivizzano, Massa, Minucciano, Montignoso, Piazza al Serchio, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema, Vagli di Sotto), che rappresenta la più rilevante realtà dell’industria lapidea italiana (32% dell’export totale dei prodotti lavorati in pietra), alabastro a Volterra (PI), travertino a Rapolano (SI), ed altre realtà più piccole nelle aree dell’Amiata e dell’Appennino.

 

Giovedì si presenta Vivisaba, la start up di saponeria vegana
A VERONA da Carrara non solo marmo. Il sapone biologico entra in fiera. Vivisaba, unica saponeria biologica e vegana in Italia, presenta in esclusiva mondiale il bagno doccia al marmo di Carrara. Madrina e testimonial del prodotto sarà la soubrette Mercedesz Henger che giovedì alle 14,30 si immergerà in una vasca di marmo, appositamente costruita e riempita con la schiuma Vivisaba, nello stand dell’azienda Fontanili Srl di Carrara al padiglione 9 stand C 15.
VIVISABA giovane start up carrarese, è un’azienda saponaria che si distingue dalla concorrenza per le sue linee di bagno schiuma, bagno doccia, scrubs e olii. Tutti i prodotti contengono sostanze naturali e vegetali, senza alcun elemento animale, seguendo i principi etici vegani. Trattandosi di un’azienda con sede a Carrara, non poteva mancare un legame con l’industria più famosa e importante della provincia: quella del marmo. Il marmo di Carrara polverizzato diventa così uno scrubs naturale con qualità uniche. I produttori hanno lavorato a lungo per creare un prodotto che non irrita la pelle ma la lascia liscia, morbida e depurata. Il bagno doccia di Vivisaba è un prodotto specifico e unico al mondo. «Sono orgoglioso di essere presente a MarmoMacc, manifestazione di risonanza mondiale – spiega Matteo Redenti direttore commerciale di Vivisaba – e presentare in questa sede un prodotto unico al mondo per qualità e processo produttivo. Voglio ringraziare Fontanili per l’accoglienza nel proprio stand, segnale che le sinergie sono sempre una traccia positiva di sviluppo e di crescita.
Un grande ringraziamento – conclude Redenti – alla nostra madrina Mercedesz Henger, per aver accolto con simpatia e disponibilità la nostra proposta».
COSÌ domani a Verona inaugura Marmomacc: la più importante manifestazione internazionale dedicata alla pietra naturale, tecnologie e design. Record di espositori che per la prima volta superano i 1.650, arrivando a totalizzare un 10 per cento in più, rispetto all’anno scorso. 53 nazioni di provenienza, con il ritorno di Afghanistan, Indonesia e la debuttante Angola. La fiera ha registrato il sold-out già quattro mesi prima dell’inizio, con tanto di lista di attesa. Gli spazi espositivi hanno superato gli 80mila metri quadrati registrando un 4 percento in più rispetto al 2015. La parte del leone è delle aziende apuo versiliesi che partecipano massicce. Saranno 120 e proporranno quanto di meglio design, innovazione e pietra potranno coniugare.

 

 Il riconoscimento a Filippo Tincolini e Giacomo Massari
FILIPPO TINCOLINI e Giacomo Massari, titolari del laboratorio Torart, «Capitani dell’anno». Hanno ricevuto il premio durante una cerimonia nel Castello di Poppiano di Montespertoli. Scopo del Premio è quello di mettere in luce le realtà imprenditoriali sane e dinamiche del nostro Paese e Carrara è orgogliosa di questi due giovani fiori all’occhiello. La manifestazione, ideata 21 anni fa e condotta dal giornalista Fabio Raffaelli, con il supporto di Consultinvest e la collaborazione di Adaci e Air Berlin, vuole sottolineare l’importanza delle idee e del coraggio. Quest’anno viene riconosciuto il valore dall’azienda apuana Torart e dei suoi ‘capitani’. Un’azienda che ha dimostrato di riuscire magistralmente a fondere la manifattura all’impiego di nuove tecnologie. Ne è esempio la riproduzione dell’ Arco di Palmira, distrutto dall’Isis in Siria, presentata a Trafalgar Square lo scorso aprile e sbarcata proprio in questi giorni a New York al City Hall Park nel cuore di Manhattan. L’arco è subito divenuto simbolo della rinascita, della ricostruzione e conservazione delle opere appartenenti al patrimonio dell’umanità e alla storia della civiltà, che altrimenti andrebbero irrimediabilmente perduti. Tra i protagonisti del Premio di quest’anno alcuni nomi quali Pietro Antinori, la Pontetorto spa, la pisana Abiogena Pharma, la fiorentina Chelini e molte altre aziende di valore, da anni attive sul territorio. Ma non si tratta solo di imprenditoria: «Capitani dell’anno» vuole essere anche una vetrina capace di valorizzare una parte importante del nostro patrimonio culturale. Tra i ‘Capitani’ di questa edizione, alcuni dei principali interpreti della scena nazionale: Alessandro Cecchi, direttore di Casa Buonarroti, Italo Marri, ideatore dell’Isola del Libro, l’iniziativa che da quattro anni ravviva l’isola Maggiore del Lago Trasimeno e Paola Locchi che, con l’Antica Moleria Locchi, rinnova una preziosa tradizione culturale e artigianale. Ma chi è Torart? Si tratta di un’azienda di Carrara, collocata a Fantiscritti, nel cuore delle nostre cave, specializzata in scultura, arte contemporanea e design, capace di realizzare, grazie ai suoi robot, forme in 3D. A Torart vivono un felice connubio i metodi tradizionali di lavorazione del marmo, pietre ed altri materiali, con l’impiego di scanner, stampanti 3D, robot antropomorfi. L’azienda vanta collaborazioni non solo con grandi artisti quali Amanda Levete, Barry X Ball, i fratelli Bouroullec e Zaha Hadid, ma anche con prestigiose istituzioni che operano nel campo della tutela del patrimonio culturale come la gipsoteca canoviana, il museo dell’ Hermitage, il Castello Sforzesco di Milano e il museo Thordvalsen.
Stefania Grassi

«LA CASA del colonnello», il bel romanzo di Alvise Lazzareschi (nella foto), arriva in biblioteca ad Olbia, dove è stato presentato nei giorni scorsi. Nell’occasione si è collegato via Skype Iacopo Melio fondatore di «Vorreiprendereuntreno«, la onlus dedicata all’abbattimento di tutte le barriere alla quale lo scrittore devolverà una percentuale del ricavato di tutte le sue presentazioni. «Iacopo ed io – racconta Lazzareschi– ci siamo conosciuti via Fb, è nata un’amicizia e da lì l’idea di questo sodalizio in nome della solidarietà. Del resto – sottolinea l’autore – sono presidente de I non tesserati, associazione di beneficenza. Una parola ed un concetto che mi stanno molto a cuore».
Iacopo, classe ‘92, è un ragazzo tetraplegico che vive in provincia di Firenze, studia Scienze della comunicazione e tiene un blog. Dal luglio del 2014, proprio grazie ad un articolo, diventa il promotore della campagna nazionale di sensibilizzazione «#vorreiprendereiltreno«, catturando l’attenzione dei media italiani ed esteri. Oggi Vorreiprendereiltreno è un sito, una community, un progetto. Sul primo vengono raccolte tutte le esperienze, i problemi che incontra chi deve continuamente superare barriere architettoniche e non riesce nemmeno a prendere un treno. Ma ci si trovano anche le cause andate a buon fine, i progetti, grandi e piccoli, che hanno avuto buon esito. Tutti assieme per riuscire, finalmente, a prendere quel benedetto treno. In questi giorni Iacopo ha postato sulla sua pagina Fb un video in cui parla proprio di Lazzareschi e del suo libro. «Veramente un bel racconto che non pubblicizzerei se non fosse così. E’ bello – dice Iacopo – vedere come ogni tanto le persone decidono di dare alla nostra onlus il loro contributo nel modo in cui possono e quando il modo riguarda l’arte, in questo caso la scrittura, è ancora meglio». Il gesto di Lazzareschi contribuirà alla realizzazione del progetto di acquisto di un’auto accessibile per il trasporto scolastico di ragazzi disabili che verrà data in comodato d’uso al Comune di residenza di Iacopo, nel fiorentino.
Stefania Grassi

SI È CONCLUSA la mostra di pittura, «Essere un’artista», dedicata a Maria Teresa Mazzei Fabbricotti, i suoi delicati acquerelli e i vivissimi ritratti hanno animato per un intero mese le sale di Palazzo Binelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. La conferenza di chiusura (nella foto, da sinistra, Giovanna Bernardini, Alessandra Celi, Giuli Mazzei Fabbricotti, Alberto Pincione, Anna Laghi e Daniele Canali) ha rievocato ancora una volta la figura straordinaria di Maria Teresa e il valore storico e culturale segnato dalla famiglia dei Fabbricotti a Carrara. «I Fabbricotti, oltre ad essere «baroni del marmo» divennero emblema di quella borghesia europea che visse i grandi cambiamenti del novecento – ha spiegato lo storico Daniele Canali –. Maria Teresa malgrado il freno imposto dalle convenzioni sociali, era una donna modernissima, capace di preservare il decoro della famiglia nel momento della decadenza economica». La critica d’arte Anna Laghi ha chiarito che, sebbene il lavoro della pittrice fosse stato apprezzato da importanti personalità dell’epoca, Maria Teresa è rimasta un’artista nascosta, assente dai cataloghi ufficiali e sconosciuta al mercato dell’arte; infatti «prima di oggi le opere di Maria Teresa Mazzei Fabbricotti erano state esposte una sola volta, nel 1935 al Lyceum di Firenze» ha precisato Alessandra Celi, curatrice della mostra. Alla presenza di Giuli, la figlia di Maria Teresa che ha concesso la consultazione dei diari, Celi ha ha letto alcuni brani dell’artista, compendio indivisibile dalla pittorica, cui spetterebbe pari dignità riconosciuta. «Un dovere civile, rendere onore a Maria Teresa, o meglio alla signora Tettè, una donna di rara cultura a cui la città deve molto», ha concluso Giovanna Bernardini, assessore alla cultura di Carrara, dichiarando l’intenzione di proseguire nella riscoperta di personaggi legati alla famiglia Fabbricotti, alle quali si deve la giusta connotazione che sconfina la dimensione campanilistica.
Laura Bruno


MAI come in questo periodo il marmo è sulla polvere e sull’altare, vedi i problemi legati all’escavazione e le iniziative legate al design e alle mostre di scultura promosse da istituzioni e privati. Occupiamoci qui di queste ultime. Già negli anni Settanta il designer scopre il marmo come materiale ideale per realizzare opere di arredo per la casa. Nasce in questo territorio «Up & Up», «Marmora», «Up Group» e attualmente altre iniziative ad opera di architetti e imprenditori locali. Il marmo diventa sempre più oggetto di desiderio, sia negli arredi, sia nell’edilizia; le ditte di ceramica producono mattonelle con le stesse venature del marmo, così come recentemente anche le ditte del tessile. Gli artisti riscoprono la scultura in marmo e giungono da tutto il mondo a imparare nel nostro territorio a lavorare il marmo, tanto che la produzione apuana non è sufficiente a soddisfare le richieste. Le amministrazioni pubbliche e gli enti preposti organizzano simposi, mostre, convegni e la Fiera CarraraMarmotec diventa un punto di riferimento. La Biennale del marmo, che è sempre stata un fiore all’occhiello, non viene più riproposta perchè perde autorevolezza: non più una mostra d’arte esclusivamente legata alle opere d’arte in marmo ma un’esposizione d’arte dove il marmo è poco rappresentato.
Gli artisti locali, già nell’evento Marble Weeks del 2012 rilanciano sculture in marmo sia come opere d’arte, sia come opere di arredo. Memorabile le opere in piazza delle Erbe a Carrara di Alessandro Giorgi (nella foto l’inaugurazione con il sindaco Zubbani), quale «Morpheus» (materasso realizzato in marmo bianco piastreta) e «Afrodite» (cuscino realizzato in calacatta luccicoso) dove il marmo si fa tessuto. Opere che verranno esposte, in seguito, in diversi musei italiani e recentemente a Pietrasanta nella piazza principale. L’artista massese trasforma il marmo in tessuto e in oggetti della memoria e nel testo «La città è la mia casa», stampato in occasione della Marble Weeks 2012, suggerisce una città della memoria affettiva dove le opere in marmo diventano l’ossatura portante dell’arredo urbano. A dimostrazione di ciò le opere esposte recentemente al Museo Marino Marini di Pistoia e quelle, come «Anima» (piumino Moncler) esposta (nella foto) al Museo d’arte contemporanea al Castello di Rivara (Torino).
L.C.

La Galleria Duomo alla fiera di Zurigo

LA MOSTRA NEL SUO STAND ESPORRA’ ANCHE SCULTURE IN MARMO DI SILVIO SANTINI E GRAZIANO POMPILI E I DIPINTI DI ANDREA GIUSTI
LA GALLERIA Duomo di Carrara partecipa quest’anno alla 18ª Fiera Internazionale di arte contemporanea di Zurigo. «Art international Zurich» presenta, al Palazzo dei Congressi, espositori da tutto il mondo. Questa fiera si distingue per il suo carattere internazionale e per essere un luogo d’incontro interdisciplinare e interattivo per artisti, galleristi, collezionisti e per un pubblico interessato all’arte. La galleria esporrà nel suo stand un importante pezzo in marmo nero del Belgio di Agustin Cardenas, artista presente quest’anno anche alla prestigiosa fiera d’arte Frieze Masters di Londra, sculture in marmo di Carrara di Silvio Santini e Graziano Pompili, e le opere di due giovani pittori, Simone Fazio di Modena e Andrea Giusti di Massa. La fiera aprirà con una «preview» riservata giovedì 29 settembre, e poi fino a domenica 2 ottobre sarà aperta al pubblico dalle 11 alle 20. Per informazioni sulla fiera e sui biglietti è possibile visitare il sito internet www.art-zurich.com.
ARTE
LA GALLERIA Duomo, partecipa quest’anno alla 18esima Fiera internazionale di arte contemporanea di Zurigo.
Art international Zurich presenta, al palazzo dei Congressi (Kongresshaus), espositori da tutto il mondo. Questa fiera si distingue per il suo carattere internazionale e per essere un luogo d’incontro interdisciplinare ed interattivo per artisti, galleristi, collezionisti e per un pubblico interessato all’arte.
La Galleria esporrà nel suo stand un importante pezzo in marmo nero del Belgio di Agustin Cardenas, artista presente quest’anno anche alla prestigiosa fiera d’arte Frieze Masters di Londra, sculture in marmo di Carrara di Silvio Santini e Graziano Pompili, e le opere di due giovani pittori Simone Fazio (Modena) e Andrea Giusti (Massa).
La fiera aprirà con una preview riservata il 29 settembre, e poi fino al 2 ottobre sarà aperta al pubblico dalle 11 alle 20. Per informazioni sulla fiera e sui biglietti è possibile visitare il sito www.art-zurich.com.

INFO point San Martino e Fossacava: le due strutture andranno in gestione all’Endas Toscana per non perdere i finanziamenti regionali. La commissione Commercio e Attività produttive si è mossa perché la scadenza è imminente: se entro il 30 settembre non vengono aperti i due punti informazione, saranno persi i soldi arrivati da Firenze. Per adesso si parla di 140mila euro. Da qui la decisione di affidare in via temporanea la gestione dei due punti informativi, fino al 31 dicembre, all’Endas che attualmente opera nella struttura informativa allo Stadio, dove vengono staccati i biglietti per andare a visitare le cave e il punto informativo di Marina. Alla commissione Attività produttive ha presenziato l’assessore al Commercio Riccardo Coppola. La notizia era stata resa nota dal tecnico del Comune, Guirardo Vitale: «La Regione ha comunicato che i punti informazione di San Martino e Fossacava devono essere aperti entro il 30 settembre, pena la revoca dei finanziamenti. Successivamente si procederà all’affidamento sino al 31 dicembre di quest’anno, compresi i punti ristoro presenti all’interno delle strutture». Successivamente piazza II Giugno indirà un bando per assegnare le due strutture informative.
ENTRO venerdì quindi le opere dovranno essere aperte, a meno di non voler perdere parte dei finanziamenti, quelli erogati dalla Regione: il bando prevede che le opere fossero co-finanziate, al 70 per cento dalla Regione e il restante dalle amministrazioni comunali. Tra inchieste della guardia di finanza e dimissioni dei direttori dei cantieri, i due punti di informazione hanno vissuto, dal 2009, anno in cui sono partiti i cantieri, una vera e propria odissea. Endas Toscana si era vista aggiudicarsi soltanto a inizio settembre la gestione, per via provvisoria, ovvero 5 mesi, delle strutture di Check point allo Stadio e il Punto blu di Marina. Adesso vengono assegnate all’Endas anche queste due strutture, in attesa che l’assessore Coppola indica una gara europea.
IN ATTESA che la commissione si riunisca giovedì, Coppola ha presentato un’idea, per il momento ancora sulla carta, che punta a rendere più fruibile il passaggio dei bus diretti alle cave: «Verrà effettuato un intervento sulle pese a
monte in modo da migliorare la viabilità per i bus turistici diretti alle cave, anche se al momento, per mancanza di risorse, non sarà possibile installare un semaforo a chiamata».
AM
Focus
PUNTI informativi Fossacava e Tarnone: un’odissea senza fine. Dal momento della sua realizzazione, nel lontano 2009, i due progetti hanno subito rallentamenti e attenzioni da parte della guardia di finanza. Il Comune ha sempre lottato contro il tempo nel corso di questi anni per non vedersi revocati i finanziamenti regionali e adesso si punta alla loro apertura entro giovedì.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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