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La Nazione (5059)

L’appello: «Adottate una colonna». Donatori cercansi per le colonne della Basilica della Natività di Betlemme. L’opera di restauro, guidata dalla Piacenti Spa, passa alla fase tre: metterà mano anche alla doppia fila
di 50 giganti in marmo che attraversano la navata centrale della chiesa, sorreggendo di fatto tutta la Basilica.

MASSA CARRARA
FURTO sacrilego nella chiesa di San Remigio a Fosdinovo (Massa Carrara): ignoti hanno rubato la struttura in marmo dell’altare del suffragio, composta da una cupoletta con una statua raffigurante due angeli. Un’opera del ‘700 dello scultore Baratta, di enorme valore. Ad accorgersi del furto è stato il parroco con Michele Bigi; sull’episodio in corso le indagini dei carabinieri di Fosdinovo

 

 

Rifondazione chiede che vengano rispettati tutti gli acccordi
PERPLESSITÀ sull’accordo di priogramma da parte del circolo di Rifondazione «Maggiani». Dopo la presentazione del dossier economia, i n cui è stato annunciato l’impegnodel governo mnel dare il via al procollo d’intesa sulle aree industriali, Rifondazione teme che si tratti di un nuovo «specchietto per le allodole che porterà vantaggi soltanto alle aziende che finora hanno impoverito il territorio, come cantieri navali ed altri».
«Il circolo “Maggiani“ – si legge in un documento del segretario del circolo Alfredo Rossi – ha sempre seguito con attenzione ed apprensione lo stato di fatto del mondo del lavoro nel nostro territorio, accoglie positivamente il tentativo delle istituzioni di poter far rientrare la nostra provincia nelle aree non complesse affinché possano essere finalmente attuate le opere menzionate dal protocollo d’intesa del 2015 così da poter beneficiare dei finanziamenti previsti dal conseguente accordo di programma. Un bel salvadanaio – prosegue la nota – su cui il nostro territorio, dopo Piombino, potrebbe mettere le mani e ricevere una boccata d’aria fresca per l’industria locale. Peccato che di questa, purtroppo non ve ne sia traccia e che quei pochi esempi rimasti stiano già ampiamente e spesso vanamente godendo di “benefici di legge” senza ricadute occupazionali importanti. Non possiamo fare a meno di notare quanto si sia parlato di numeri e percentuali nell’incontro passerella avvenuto nell’area ex Eaton, ma non si siano invece analizzate davvero cause ed ombre di questa moria d’impresa che ci assale. Di questo siamo turbati e perplessi perché evidentemente non è ancora chiaro a quali imprenditori
e multinazionali sono state affidate negli ultimi anni le nostre aree, spesso regalando incentivi economici, opere urbanistiche e concessioni di lunga durata senza veder rispettati i piani occupazionali ed industriali previsti per poi uscirne ulteriormente impoveriti economicamente e socialmente visto che la nostra provincia detiene un penoso record di vertenze; vedi Eaton, cantieri navali. Non vorremmo che l’agognato accordo di programma sia un ulteriore specchietto per allodole e allo stesso tempo ci si possa dimenticare delle malefatte imprenditoriali avvenute e di quelle tutt’ora in atto nel nostro territorio. Non vorremmo mai pensare che per una strana congiunzione astrale e con le amministrative alle porte, si potessero fregiare di questo risultato proprio quelli che in questi anni hanno messo in ginocchio il nostro territorio».

INTERVENTO L’ATTACCO DI RETE A SINISTRA
«CRISI INFINITA». Rete a sinistra critica la presentazioend el rapporto economia dell’Isr e sostiene che «il fermo immagine del parterre dei presenti è già una spiegazione dell’immutabilità del quadro di crisi in cui annaspa l’economia. I protagonisti del mancato sviluppo sono, da troppo tempo, sempre gli stessi. Le amministrazioni locali, le politiche regionali e nazionale, gli imprenditori, i vertici sindacali, il sistema del credito. Ma un dato emerge su tutti: il dato di disoccupazione più alto della Toscana (9,2%) e del nord Italia. L’edilizia, in mancanza di una strumentazione urbanistica definita, sprofonda in una crisi senza vie d’uscita. Anziché immaginare nuova cementificazione, occorrerebbe puntare sulla rigenerazione urbana e sulla messa in sicurezza contro il rischio idraulico, su un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica contro l’emergenza abitativa. Il commercio, nonostante il “boom” di quello ambulante, registra ancora un calo (-4,8%) con troppe attività di vicinato costrette alla chiusura. Qua occorrerebbe una strategia in grado di coniugare le esigenze degli operatori con una “idea di città” sul versante della promozione culturale e degli eventi, con un servizio di trasporto pubblico efficiente, nuove viabilità e un nuovo sistema dei parcheggi. L’artigianato è ancora in difficoltà con -693 addetti. Le banchine del porto registrano il peggior dato (-16,1%) rispetto all’anno nero 2014. Le attività estrattive, al netto della tragedia delle morti sul lavoro, segnano un dato stazionario ma la lavorazione del marmo in loco è ancora in perdita. Il turismo, senza una cabina di regia, resterà fanalino di coda visto che dal 2000 c’è stato un crollo di 2,6 milioni di presenze. Qua serve, prima di tutto, una definizione aggiornata dell’insieme dei nostri prodotti turistici, poi il potenziamento del sistema ricettivo ed infine una politica di marketing territoriale degna di questo nome».

 

 

PER INIZIATIVA del Rotary Club Carrara e Massa sono stati premiati i vincitori delle borse di Studio «Pisani Svetlich 2016». Le opere da selezionare quest’anno sono state scelte in base ai migliori elaborati prodotti dagli studenti del Liceo artistico «Gentileschi», del Liceo artistico musicale «Palma», dell’istituto del marmo «Tacca» sul tema “Madre terra generatrice di risorse”. Il premio è stato organizzato dal Rotary in memoria di Claudio Pisani e Giovanni Svl’etlich, soci del Club che sono sempre stati molto impegnati nella promozione e il sostegno delle iniziative artistiche e culturali della nostra terra. A breve sarà consegnata anche la borsa di studio riservata agli studenti dell’Accademia di belle arti. La commissione giudicante era composta dal presidente del Club Cirillo Orlandi, da Lanmarco Laquidara, presidente della commissione Cultura, dalle professoresse Anna Rosa Vatteroni, dirigente del Liceo artistico «Gentileschi» e Luisa Passeggia, docente di Storia dell’arte al Liceo classico «Pellegrino Rossi» di Massa, ha selezionato i migliori tre saggi ai quali è stata conferita la borsa di studio. A tutti i ragazzi partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione valido per l’acquisizione dei crediti scolastici.
QUESTO elenco dei ragazzi premiati: Diletta Battaglia (classe VA, Liceo artistico «Palma» di Massa), Andrea d’Ambrosio (Classe VB del Liceo artistico «Gentileschi» di Carrara) e il lavoro di gruppo delle classi III, IV e VA (del professionale «Tacca» di Carrara). Alla cerimonia erano presenti i membri della commissione, i docenti, tra i quali le professoresse Francesca Beccari e Giovanna Dell’Amico (rispettivamente primo collaboratore e responsabile dei rapporti con l’esterno e della comunicazione), e naturalmente gli studenti. Durante una serata svoltasi all’Hotel Eden il presidente del Club Cirillo Orlandi ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa volta a valorizzare l’azione degli istituti nei quali si formano le figure professionali legate al mondo del marmo e la professoressa Vatteroni ha ringraziato il Rotary Club Carrara e Massa per l’attività di valorizzazione della ricerca degli studenti.

NESSUNO E’ PROFETA IN PATRIA
MARCO ALBERTI IN QUALCHE MODO ADESSO HA UN SOGNO. VORREBBE ESSERE APPREZZATO PER LE SUE OPERE ANCHE A MASSA, LA CITTA’ CHE AMA E A CUI SI SENTE COMUNQUE STRETTAMENTE LEGATO
La sfida dello scultore Marco Alberti alla mostra più alta d’Europa
DA UN PAESE come Forno, con il magico scenario delle Apuane come cornice, alle vette dello Stelvio con le sue sculture. Marco Alberti, 42 anni, è lo scultore che rappresenta l’arte nella grande kermesse sullo Stelvio che è stata inagurata il 2 giugno e che si protrarrà fino al 15 ottobre. Lo scultore massese, che si è affidato ad un manager di eccezione Dario Fochi, è alla sua seconda performance sulle vette dello Stelvio. Si tratta della mostra più alta d’Europa perché le sculture di Marco Alberti sono posizionate a 2789 metri. Quattro sculture realizzate con lo splendido marmo di Cava Romana. E per la edizione di questo anno, «Telluriche» Marco Alberti ed il suo manager Fario Fochi hanno affidato al nostro fotografo Nizza alcuni scatti delle sue opere per un catalogo. Conosciamo da vicino Marco Alberti.
Quando ha capito di avere la passione per l’arte?
«Avevo una decina di anni quando ho fatto il primo disegno, perché oltre a scolpire dipingo. La passione per l’arte, soprattutto la scultura, è diventata la mia professione quando sono diventato maggiorenne»
Dove scolpisce e dove dipinge?
«In un atelier al mio paese Forno. Quando non sono impegnato in giro per il mondo lavoro anche dodici ore al giorno e quando sono in atelier è possibile visitarlo».
Marco Alberti è un artista molto apprezzato nel settore l’anno scorso ha incontrato un big della musica come Andrea Bocelli per il quale ha realizzato una scultura sonora che ha consegnato personalmente all’artista nella sua casa di Forte dei Marmi.
Quale ricordo ha di questo incontro?
«E’ stato un momento bellissimo».
Non solo Andrea Bocelli, ma anche la regista di fama internazionale, Lina Wertmuller, ha una sua opera, una maschera che è diventata un’autentica star.
Per chi vorresti scolpire una scultura?
«Anche se non c’è più di impulso dico Lucio Dalla: per lui avrei scolpito volentieri».
E da chi vorresti essere apprezzato e valorizzato?
«Dalla mia città Massa». Marco Alberti è legato alle sue origini e al suo territorio e lo dimostra valorizzandone le risorse come il marmo, come il paesaggio, come i colori. Marco Alberti, dalle Apuane allo Stelvio, una passione in salita che nel futuro lo vedrà impegnato in altre mostre ed iniziative di valore. Da Massa nel panorama dell’arte con la A maiuscola.
Maria Nudi


IL CONCORSO
UN GRUPPO DI SCULTORI PROVENIENTI DA TUTTO
IL MONDO È STATO SELEZIONATO DAL CLUB UNESCO
I BOZZETTI IN MOSTRA ALLA GALLERIA DUOMO
LA PREMIAZIONE A LUGLIO
GIOVANI scultori a contatto con la storia del marmo locale. Anche quest’anno in città è in programma il progetto del Club per l’Unesco di «Carrara dei Marmi» «Le voci dell’arte: pace, fratellanza, solidarietà», assunto dalla Federazione italiana club e centri per l’Unesco, come progetto nazionale in collaborazione con la Galleria Duomo di Primo Santini con il patrocinio ed il contributo del Comune, con il patrocinio dei ministeri dell’Istruzione, Università e Ricerca, dei Beni Culturali, della commissione italiana per l’Unesco e dell’Associazione industriali. Il progetto si pone come obiettivo quello di favorire la conoscenza del nostro patrimonio comune, stimolando la creatività dei giovani ed offrendo l’occasione di operare nella realtà di una terra, dove si estrae il marmo fin dall’epoca romana, a contatto diretto con artisti affermati, per dare un contributo concreto alla costruzione di un linguaggio universale dell’arte, per l’educazione alla cultura della pace e per offrire l’opportunità a giovani scultori di trascorrere un periodo di studio ed un’esperienza autentica esprimendo la propria creatività secondo i valori ed i principi dell’ Unesco. Con questo intento formativo è stato istituito il bando di concorso «Laboratorio di giovani scultori a Carrara» rivolto a giovani scultori e studenti delle Accademie statali o legalmente riconosciute, residenti in Italia di età compresa tra i 18 e 35 anni. I 21 bozzetti dei lavori che sono arrivati sono stati esposti alla Galleria. I nomi dei candidati sono: Sofia Talanti, Aurora Avvantaggiato, Marta Gutierrez, Elisabetta Papageorgiou, Sara Saporiti, Pierluigi Maria Portale, Matteo Zeni, Marta Fernàndez Martinez, Manuele Mirabella, Alfredo Calasso, Rosario Mainoni, Alexandra Marinova, Susanna Catalano, Daniele Dimauro, Raffaele De Maria, Salvatore Alibrio, Federico Alibrio, Brian Lorenzo Montelongo, Cristian Pérez Castillo, Marcela Himenez Suarez, Graziano Orazio Emanuele Finocchiaro. Tra questi verranno selezionati i lavori di 5 giovani artisti che saranno ammessi ad uno stage-studio di un mese al Laboratorio di scultura e design Sgf di Torano dove potranno realizzare i loro lavori nel marmo offerto dalla Associazione industriali, e dove avranno la possibilità di accedere alla conoscenza delle tecniche e delle tecnologie necessarie per la lavorazione del marmosotto la guida dello scultore Silvio Santini. Il vincitore verrà proclamato nel corso il 30 luglio, al laboratorio di scultura di Torano, ed avrà la possibilità di iniziare una collaborazione con la Galleria per il 2017.

 

IL CAI salva la storica scalinata Vittorio in pietra e marmo, che collega le localita Bugliolo e Santa croce. Costruita completamente a mano agli inizi degli anni 30, aveva la funzione di baipassare la via carrabile. Permetteva ai cavatori di tornare a casa dopo la lunga e faticosa giornata di lavoro in cava e alle donne di raggiungere Carrara per fare la spesa. Non una semplice scala, ma una salvezza per i paesi di alta montagna che grazie ad essa avevano un filo diretto con la vita cittadina. La sua forma nasconde importanti rilievi architettonici che Luigi Vignale presidente del Cai, sta riscoprendo giorno per giorno consultando vari archivi storici. Lo stesso Vignale si è rimboccato le maniche e insieme a squadre di volontari dell’associazione, ha iniziato un faticoso lavoro di pulizia durato una settimana. «Vogliamo sviluppare un ripristino completo, siamo riusciti in questa opera grazie alla forte collaborazione del Cai con il comune di Carrara – tiene a sottolineare il presidente–, il percorso è molto panoramico, sono 350 scalini di pura meraviglia visiva. Ora Codena e Bergiola possono, dopo molti anni, ricollegarsi con Carrara. Era stata completamente abbandonata, durante la pulizia abbiamo trovato qualsiasi genere di rifiuto, compresa una grande quantità di siringhe. Un ringraziamento speciale all Amia che ha partecipato allo smaltimento di tutti i rifiuti». Un ritorno al passato sulle orme di quegli uomini e donne che un tempo non avevano i mezzi odierni e solo con fatica e sudore
potevano assicurarsi un pasto caldo al ritorno da una giornata di duro lavoro. Il presidente Vignale insieme ad Alessandro Dazzi storico responsabile sentieristica come Andrea Albertosi. Oggi sarà possibile percorrere la scalinata, viaggiare per i borghi e i sentieri dei cavatori.

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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