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La Nazione (4464)


DOMANI all’hotel Michelangelo alle 10,30 si terrà un incontro con Andrea Vinchesi, presidente nazionale federazione marmo macchine. Si parlerà di come migliorare lo sviluppo di questo settore per rilanciarlo a livello internazionale verso i mercati emergenti.

Tir del Sagro, no dei Comitati Civici

Nuova puntata del braccio di ferro sui tir che trasportano il marmo del Sagro e vorrebbero passare per le vie di Fosdinovo. Al no del sindaco nei giorni scorsi si è unito il no dei comitati civici che vogliono evitare il transito dei tir

di CLAUDIO MASSEGLIA
UNA PIOGGIA torrenziale come mai se ne erano viste da secoli in Lunigiana, un «evento catastrofico» all’interno di un’area considerata ad altissima piovosità. Qualcosa però quel 25 ottobre del 2011 non ha funzionato come avrebbe dovuto, a cominciare dalla cassa di espansione di Chiesaccia realizzata proprio per contenere le piene del Magra, ma considerata dalla procura una delle concause dell’alluvione di Aulla. Motivo? Discrepanze rispetto alla progettazione iniziale, materiali diversi da quelli previsti. Risultato? L’acqua esondata dal fiume impazzito anzichè restare dentro l’enorme vasca (realizzata 4 km a nord di Aulla) è uscita scaricandosi sul centro città. Le conseguenze sono ben note: due vittime, danni per milioni, aziende spazzate via. Aspetti emersi ieri nell’udienza del processo dove era prevista la relazione dei tre consulenti incaricati dalla procura di analizzare metro per metro il territorio colpito dalla disastro. Dito puntato sulla cassa di espansione di Chiesaccia realizzata al termine di un iter farraginoso. Era stata progettata all’interno di una ex cava col doppio intento di riqualificare l’area e al tempo stesso aumentare la sicurezza del territorio. «Alla fine – ha spiegato l’ingegner Riccardo Fanti dell’Università di Firenze – l’argine intorno alla cassa di espansione è stato fatto in maniera diverso rispetto alla progettazione originale», anche perchè in un primo momento erano previsti quattro ‘vasche’ «ma per motivi di costi ne è stata realizzata una sola. L’argine doveva essere ad altezza costante, invece in alcuni punti era più basso, proprio da lì è uscita l’acqua». Non solo, dalle analisi fatte dai periti è saltato fuori come «nella realizzazione siano stati utilizzati materiali diversi da quelli previsti nel progetto. Quando siamo andati sul posto per il sopralluogo dopo l’alluvione, dal muro d’argine rotto si vedeva cosa c’era dentro: materiale di diversa entità, scarti di edilizia, addirittura tubi in plastica. Questa eterogeneità ha aumentato l’erosione, rendendo l’argine più vulnerabile».
MA ALLE PERPLESSITÀ sulla realizzazione si sono aggiunti anche intoppi di carattere burocratico «in particolare dopo il 2006 – ha proseguito Fanti – sono emersi problemi legati alle opere accessorie alla cassa di espansione, che di fatto hanno spostato l’attenzione dalla realizzazione dell’opera su aspetti di secondo piano». Così per quasi un anno gli enti pubblici interessati «hanno perso tempo a discutere sulle strade di accesso, i mancati espropri delle aree circostanti e presunte irregolarità dei progetti. Mesi buttati via in rivoli secondari». E quando l’opera è stata conclusa restava ancora da chiudere l’iter amministrativo tantochè «al momento dell’alluvione l’Autorità di Bacino (che aveva dato il la al progetto) aspettava ancora di ricevere un’integrazione sui flussi di acqua in accesso». La relazione dei periti della procura (Riccardo Fanti, Carla Chiodini e Giovanni Menduni) proseguirà nelle prossime udienze fissate il 21 marzo, 11 aprile e 30 maggio.

 

Dissuasori contro i tir Minacciato Casotti

MINACCE al consigliere socialista Giancarlo Casotti (nella foto) per i dissuasori «new jersey» posizionati ad Alteta in modo da evitare la sosta dei camion e il sollevamento delle polveri vicino alle abitazioni. Ma la mossa del Comune ha provocato dei veri e propri «mal di pancia» ad Alteta con tanto di minacce al consigliere perché ritenuto responsabile della collocazione dei blocchi di cemento. «Non c’entro niente con la sistemazione dei blocchi – precisa il consigliere socialista –. Le minacce provocate dalle chiacchiere da bar non mi spaventano ma mi sono rivolto alle autorità giudiziarie competenti per tutelare me e la mia famiglia da qualsiasi atto intimidatorio». Anzi, Casotti critica apertamente il modo in cui sono stati posizionati i blocchi di cemento: «Io non contesto la scelta di mettere i new jersey – precisa Casotti –. In passato io e tanti altri cittadini ci siamo battuti per ottenere delle misure capaci di abbattere le polveri disperse dai mezzi pesanti. Ma è evidente che sono stati collocati in maniera errata perché penalizzano uno dei due ristoranti della zona. E’ stato il Comune a scegliere quella posizione dopo le denunce di alcuni cittadini ma io, personalmente, ritengo che ci siano degli errori grossolani sul posizionamento. Mi permetto di chiedere all’amministrazione di rivedere il posizionamento per renderlo fruibile per tutti» conclude Casotti che nei prossimi giorni presenterà un’interpellanza in consiglio comunale per chiedere una diversa collocazione dei dissuasori.

 

Con il Consiglio Comunale convocato d'urgenza oggi alle 17 verranno riconosciuti gli ultimi debiti fuori bilancio per i lavori post-uragano, consentendo al Comune di liquidare le aziende che avevano eseguito gli interventi. La turbolenta seduta di Venerdì era stata interrotta per mancanza del numero legale.

Con il Consiglio Comunale convocato d'urgenza oggi alle 17 verranno riconosciuti gli ultimi debiti fuori bilancio per i lavori post-uragano, consentendo al Comune di liquidare le aziende che avevano eseguito gli interventi. La turbolenta seduta di Venerdì era stata interrotta per mancanza del numero legale.

Carrione, Seminara presenta il progetto

RAPPRESENTANTI della Regione illustreranno lo stato di avanzamento degli studi e dei progetti per la difesa del rischio idraulico del torrente Carrione.
L’incontro è in programma questo pomeriggio alle 17 alla sala Marmoteca di Carrarafiere, in viale Galilei a Marina. Giovanni Seminara e Giovanni Cardinale presenterenno la seconda parte del progetto per la messa in sicurezza del torrente riguardante la parte a monte ed i ponti.

«IN PRATICA l’8% delle persone occupate nella provincia di Massa Carrara - sottolinea il presidente di Assindustria Erich Lucchetti – lavora nel lapideo, settore che esporta 500 milioni di prodotti di marmo lavorati (non di blocchi)». Il presidente entra poi nello specifico aggiungendo che «a questi numeri vanno aggiunte le attività che gravitano nel suo indotto: trasporti, meccanica delle pietre, prodotti ausiliari e tutto l’insieme di servizi legati al mondo del marmo. Compreso tutto questo, il settore lapideo dà lavoro a circa 12.000 persone, pari al 15% del totale degli occupati della nostra Provincia. Questo patrimonio di professionalità – spiega ancora il presidente degli industriali – è una ricchezza nella quale la comunità locale deve potersi riconoscere e della quale deve andare fiera.
NEL RISPETTO del lavoro della magistratura, ribadiamo, con tutta Confindustria, la condanna delle pratiche escogitate per eludere le imposte, e chiediamo con forza che un intero settore del territorio non venga criminalizzato per presunte irregolarità, ancorché gravi, commesse da pochi. Le responsabilità di questi ultimi, sempre se saranno ovviamente confermate in sede processuale– conclude Erich Lucchetti –, non devono in ogni caso condizionare il sentiment generale nei confronti delle maggioranza delle imprese che operano correttamente e che fanno girare la nostra economia».

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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