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La Nazione (5481)

CAMIONISTI del marmo in ansia per il loro futuro lavorativo. Si parla di 40 famiglie che sono a rischio disoccupazione, se piazza II Giugno non farà passare dalla città i camion provenienti dal monte Sagro. Si sono dati appuntamento ieri pomeriggio in consiglio comunale i lavoratori del marmo che trasportano il bianco del monte a valle. Sul tavolo il rischio che il consiglio comunale faccia saltare il protocollo sulla viabilità verso le cave del Sagro, firmato dal Comune con Provincia, il parco e il comune di Fivizzano, dove la città consentirà una decina di passaggi giornalieri per garantire l’attività estrattiva che occupa oltre 40 lavoratori. Durante il consiglio scontro verbale tra alcuni del publico e gli stessi camionisti. Il indacalista Roberto Venturini, segretario provinciale della Fillea Cgil: «Siamo qui per far sentire la nostra voce – ha dichiarato – ci sono 40 famiglie a rischio. Abbiamo già fatto presente questo problema in commissione. Pensate che i veri disagi possano arrivare dal passaggio di 5 camion al giorno? Facciamo come vogliono, ma qui c’è il destino dei lavoratori a rischio».


La denuncia: «Nel ’700 erano appena 1500 metri quadrati»
«ORO BIANCO, i beni estimati sono cresciuti. Dai 1500 metri quadrati del ’700 sono arrivati fra atti notarili e contratti vari a 5 milioni». La denuncia è degli ambienatlisiti e della associazioni della sinistra che scrivono al giudice che si appresta alla sentenza sul ricorso della Sam per mantenere la proprietà privata delle cave. E’ di ieri la conferenza stampa dei gruppi di sinistra che rivendicano la natura pubbblica dei beni estimati, quelle cave, una trentina, che nel 1751 Maria Teresa regalò ai privati. «Secondo uno studio delle Università di Siena, Firenze e Politecnico Torino – si legge nella lettera aperta dei gruppi di sinistra inviata al giudice Alessandro Pellegri che segue la causa di Sam contro il Comune – il materiale scavato fino al 1830 corrisponde a oltre 17 milioni. Oggi la superficie dei beni estimati è passata dai 1500 (massimo 5mila) metri quadrati del ’700 a 5 milioni, dai quali ogni anno si estraggono 400mila tonnellate di lapideo.
TALE SITUAZIONE catastale è frutto di vere e proprie usurpazioni succedutesi nel corso dei secoli. La natura di patrimonio indisponibile pubblico, pacifica per tutti gli agri marmiferi, non consente l’accoglimento di alcuna pretesa di usucapione da parte di occupanti privati o di prescrizione del diritto per la parte pubblica». Matteo Bartolini presidente Arci: «I beni estimati sono patrimonio pubblico. Il 28 giugno la Sam sarà in tribunale, per l’accertamento del diritto di proprietà delle cave e per la questione di illegittimità costituzionale della legge regionale toscana. Le ragioni presentate dalla parte privata sono discutibili e piene di contraddizioni. Il diritto di mettere una bicicletta in un palazzo nel 1750, non può essere la proprietà di quel palazzo nel 2016. Se passasse la privatizzazione sarebbe poi difficile gestire l’ordine ambientale, sociale e idrogeologico. Gli strumenti per ribadire la proprietà collettiva ci sono, questa battaglia la facciamo noi ma sarebbe giusto la facesse chi rappresenta la collettività».
IL REQUISITO fondamentale dei beni estimati è la loro iscrizione all’estimo nel 1731, un mappale privo di tale requisito non è un bene estimato e la sua eventuale iscrizione catastale è frutto di errore o di scrittura fraudolenta. Paola Antonioli di Legambiente ha aggiunto: «La nota delle cave all’ufficio del marmo in Comune non viene trovata. Gli estimi del 1731 all’archivio di stato a Massa, ci sono ma non si trovano. Molte le incongruenze nei documenti. Nella sintesi del saggio di ricerca a campione di Omya, Cave Statuario e Sam, emergono incongruenze palesi e clamorose, in grado di minare alle fondamenta l’attendibilità delle rivendicazioni delle ditte citate, sia per la natura dei mappali, sia per la loro estensione».

Inizia oggi alle 18
«Marble week»,
rassegna culturale
in centro città.
Si parte con la mostra
di Andrea Aquilanti,
con «Doppio movimento».
In contemporanea
parte anche «Parkour»,
mostre in fondi sfitti,
con 50 artisti impegnati

IN CONTEMPORANEA C’È «PARKOUR»
IN CONTEMPORANEA CON «MARBLE WEEKS»
SI APRE ANCHE LA RASSEGNA «PARKOUR»,
CHE PREVEDE 50 ARTISTI IN MOSTRA IN TUTTO
IL CENTRO STORICO DELLA NOSTRA CITTÀ

«MARBLE WEEKS», si parte. Inaugura oggi pomeriggio alle 18 all’ex ospedale di San Giacomo l’edizione 2016 della kermesse. Si inizia con l’apertura della mostra di Andrea Aquilanti, «Doppio movimento», organizzata dall’Accademia di belle arti a cura di Lucilla Meloni, ospitata nei locali dell’antico ospedale, per proseguire con l’esposizione degli studenti dell’Accademia di belle arti al Paretra. L’itinerario continuerà per le vie del centro nei luoghi del Parkour (sono 20 quest’anno i fondi temporaneamente occupati dagli artisti) per terminare al Centro arti plastiche, dove si svolgerà una visita guidata alla mostra di Daniel Spoerri. La serata si concluderà alle 21, al Sagrato della chiesa del Suffragio, dove saranno presentati dei sei libri finalisti al «Premio Bancarella». In contemporanea torna «Parkour». Sono 20 le sedi disseminate nel centro storico, da via Carriona a via Verdi, 30 le mostre ospitate e oltre 50 gli artisti coinvolti per una manifestazione che ha incontrato, da subito, i favori del pubblico. «Parkour» è un’ esposizione “diffusa” organizzata dal Comune, che vede un’occupazione temporanea, da parte di artisti e studenti dell’Accademia, di fondi commerciali abitualmente sfitti. «Parkour» allude a un percorso, ma anche a una strategia di autodifesa, di attraversamento e di “resistenza urbana”. Gli atelier, sulle direttrici tra via Carriona e il Cap. Di seguito gli artisti: Sara Bonuccelli, Stefan Erzia, Lucilla Lattanzi, Carmen Bertacchi, Maria Giulia Cherubini, Giò Guerri, Anna Landi, Maria Giuseppina Marini, Graziana Masetti, Nina Meloni, Monica Michelotti, Silvana Pianadei, Adriana Tempesti Carolina Barbieri, Martina Ceccarelli, Carlotta Moretti, Alessia Muttini, Massimiliano Roncatti, Maria Bressan, Silvio Corsini, Dario Ragona, Alessandro Santoro, associazione Arcoarte, Tiziano Campi, Luciano Massari, Maximo Pellegrinetti, Roberto Rocchi, Daniel Milhaud, Green Space, Rosario Mainoni, Manuele Mirabella, Natalia Antonioli, Simonetta Baldini, Paola Romoli Venturi, Luciana Bertaccini, Maria Capellini, Elisabetta Costa, Guido De Marchi, Patrizia Ferrando, Marina Furlanis, Maria Luisa Gravina, Santino Mongiardino, Jurij Tilman, Giovanni Giannarelli, Aurore Pornin, Affiliati Peducci e Savini, associazione Artemisia, Factory design, Club fotografico apuano, Federica Ricotti.

 

DOVE E QUANDO VISITARE LA PERSONALE
LA PERSONALE DELL’ARTISTA PIER GIORGIO BALOCCHI
È VISITABILE ALLA GALLERIA DUOMO, VIA FINELLI 22
DA VENERDÌ A DOMENICA, DALLE 19 A MEZZANOTTE
INAUGURAZIONE STASERA ALLE 18
«GUARDARE OLTRE». Questo il titolo della mostra di oggi alle 18 alla Galleria Duomo in via Finelli 22/b, la personale di Pier Giorgio Balocchi, pittore e scultore, a cura di Filippo Rolla e visibile fino al 14 agosto. Balocchi originario di Siena è titolare della cattedra di scultura nella Accademia di belle arti cittadina e membro della Accademia delle arti del disegno di Firenze. Partecipa a partire dal 1975, anno in cui viene invitato alla decima Quadriennale di Roma «La nuova generazione», ad importanti mostre in Italia ed all’estero.
NEL 1981 tiene la sua prima personale alla Galleria Toninelli di piazza di Spagna a Roma presentato da Enzo Carli, lo storico dell’arte che fin dall’inizio ha voluto occuparsi del suo lavoro curandone ogni aspetto e segnandolo profondamente fino alla sua scomparsa. In questi anni si lega inoltre di profonda amicizia con Mariano Apa da cui viene invitato alla Biennale di Venezia del 1984 e di seguito alla Quadriennale di Roma del 1986. Nel 1988 dopo varie esperienze didattiche ottiene la cattedra di scultura in Accademia sul finire di questo decennio fino ai primi anni 90 rallenta l’attività espositiva, dedicandosi particolarmente a scolpire monumenti per spazi pubblici e privati. La mostra vuole, nelle intenzioni di Rolla, riflettere sulla poetica di Balocchi come traccia concreta dell’esistenza e finestra sul mondo, dove lo scultore fissa il moto fuggevole del tempo nel marmo. Innumerevoli le suggestioni: dal paesaggio della Val d’Orcia ai poeti giapponesi di Haiku, storie, paesaggi, personaggi, amici, amiche che diventano diari scultorei a cui attingere, dove l’atteggiamento artistico ed il gesto creativo, per descrivere la natura e le vicende umane, è svelato come essenza in cui l’attimo fuggente è perfettamente percepito e scolpito.

 

BANDO L’ISTITUTO BANCARIO FIORENTINO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
FIRENZE
AMMONTANO a 800mila euro le erogazioni a fondo perduto che l’Ente Cassa di Risparmio e Banca Cr Firenze offrono alle piccole e medie aziende artigiane delle province di Firenze, Arezzo e Grosseto. L’obiettivo di Jobs Act Plus, così si chiama il bando, è incentivare le assunzioni di giovani under 30 e lavoratori over 50, i più penalizzati dagli ultimi anni di crisi.
IL BANDO è il primo delle cinque linee di intervento, promosse da Ente Cr Firenze, Banca Crf e Intesa San Paolo, del valore complessivo di 4 milioni di euro. Con Jobs Act Plus le aziende artigiane che si impegnano a offrire ad un operaio specializzato un contratto di apprendistato o a tempo indeterminato riceveranno un incentivo che va dai 2mila ai 6mila euro annui, per un massimo di tre anni.
POTRANNO presentare domanda di ammissione le medie, piccole e micro imprese, anche di nuova costituzione, situate nelle province di Firenze, Arezzo e Grosseto e regolarmente iscritte alla Camera di commercio come aziende artigiane. Saranno ammesse anche le domande delle micro imprese – da un addetto fino a un massimo di 10 dipendenti – costituite da un minimo di 5 anni e operanti nel settore della lavorazione artigianale artistica.
LE DOMANDE devono essere inviate entro il 16 settembre tramite il sito www.osservatoriomestieridarte.it/bandi in formato pdf, oppure consegnate entro la stessa scadenza alla portineria dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze in via Bufalini 6, Firenze, in plico chiuso indirizzato a «Associazione Oma – Commissione Jobs Act Plus». La ricezione delle domande, sia via web che a mano, è sospesa dal 4 al 28 agosto compresi. Le domande saranno esaminate in ordine cronologico di arrivo e verranno evase e valutate da una commissione esaminatrice, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
mo.pi.

PREMIATI dal Rotary Club Carrara e Massa tre ragazzi dell’Accademia. «Un modo – ha spiegato Cirillo Orlandi, il presidente – per portare alla luce il valore dei ragazzi, troppo spesso trascurato. Questo vuole essere un premio per il talento naturale, una qualità che non deve essere mai trascurata». Per la sezione «decorazione» è stato insignito del premio Tommaso Vassallo, accompagnato e seguito dall’insegnante Antonia Ciampi. Tommaso, grande appassionato della letteratura, e in special modo di Dante Alighieri, ha ricreato un taccuino dell’epoca e ha tradotto la «Divina Commedia» in fumetti «perché – spiega – i ragazzi di oggi non hanno voglia di studiare, e quindi ho pensato ad un modo simpatico e veloce per fare apprezzare questo pezzo fondamentale della nostra storia letteraria». Giuseppe Renda è il vincitore per la categoria «scultura», seguito dall’insegnante Fabio Sciortino, per la sua opera «S-guardi»: tanti quadri della stessa misura che danno l’idea di guardare all’interno di una finestra. I soggetti rappresentati sono interni, sculture e opere di compagni dell’Accademia, suoi quadri precedenti, rappresentazioni di foto trovate fra i ricordi, figure che realmente ha visto attraverso delle finestre camminando per la città con il naso all’insù. L’ultimo premiato è stato Matteo Pucci, seguito dall’insegnante Luciano Massari nella classe di «scultura». Matteo parte dall’indagine del corpo per poi focalizzare l’occhio su ciò che colpisce la sua attenzione: una grande spazzola, realizzata unendo il ferro e il marmo, unendo in una sola opera la ricerca dell’assoluto e contemporaneamente del quotidiano. Ai tre ragazzi è andata la tradizionale borsa di studio «Svetlich Pisani», con l’augurio da parte del Club di continuare a coltivare le proprie passioni e il grande talento dimostrato.
Irene Perfetti

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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