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La Nazione (6125)


TRENTAMILA le presenze di pubblico che hanno animato il festival confermando un successo che si protrae da 13 anni. Seguiti tutti gli incontri e apprezzati i vari interventi con una città aperta e accogliente
LA CARICA DEI 30MILA
UN’EDIZIONE CHE HA SUPERATO LE 30MILA PRESENZE GIÀ REGISTRATE NEGLI SCORSI ANNI. PUR CON LO STESSO BUDGET CON-VIVERE OGNI ANNO SI SUPERA ENTUSIASMANDO IL PUBBLICO
OTTANTASEI fra appuntamenti e iniziative in programma, 22 location nel centro storico coinvolte, 30 ospiti e 230 giovani volontari delle scuole superiori: sono i numeri della quattro giorni di Con-vivere 2018, il Festival organizzato dalla Fondazione CrC che chiude con un bilancio decisamente positivo. Numeri che si presentano in crescita rispetto alle scorse edizioni, nonostante un budget di poco superiore a quello dello scorso anno. Un’edizione che ha fatto parlare, soprattutto dopo l’intervento di Philippe Daverio che, invitato dalla Fondazione marmo, ha mostrato eccessiva indulgenza verso l’escavazione dicendo che l’ambiente è a disposzione del’uomo e non viceversa. Tesi che hanno fatto scattare lo sdegno di molti spettatori che hanno criticato il pur sapiente intervento. Pertanto l’organizzazione del Festival prende le distanze dalle posizioni del critico d’arte e spiega che l’inte4rvento era «Arte del marmo. Da Michelangelo al ‘900». «Le esternazioni riguardanti le tematiche locali sono state una iniziativa del conferenziere che ovviamente non rappresenta “una posizione” del festival come tale, che, quando si occupa di attualità, adotta la formula del dibattito. Lo ha fatto in passato e lo avrebbe fatto anche in questo caso se il taglio dell’intervento non fosse stato di storia dell’arte. Anche al di fuori del festival siamo comunque disponibili a ospitare in un convegno o un dibattito sul tema “Ambiente e cave” con interventi e prospettive diverse». Nellanota il festival replica anche ad Andrea Figaia, segretario della Cisl che aveva lamentato l’assenza di sindacalisti nazionali a un festival che parlava di «lavoro». «Per quanto riguarda invece il tema del ruolo del sindacato – scrivono dalle Fondazione –, è stato scelto di trattarlo con un taglio storico e non politico e a questo sono state dedicate due conferenze: quella di Fabrizio Loreto in apertura del Festival e quella di Francesco Bertolucci sull’esperienza anarchica». La soddisfazione dell’organizzazione non può che tradursi in un sincero ringraziamento a tutti gli sponsor e partner, agli operatori coinvolti, alle persone che hanno lavorato e soprattutto al pubblico che ha partecipato con attenzione e coinvolgimento. Le due mostre in programma: «Dal mont al pian. Il lavoro del marmo» con foto di Ilario Bessi ed Erbnesto Tuliozi a Palazzo Binelli e «Infanzia rubata» con immagini di Lewis Wickes Hine (1874-1940) proposta da Fondazione Colonnetti rimarranno aperte su richiesta e per le scuole fino al 30 settembre con visite guidate. Per info 0585 55249 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

PONTREMOLI LA CORSA DI POLIZIA STRADALE E 118 PER EVITARE TAMPONAMENTI E IL GAS NELLE GALLERIA
CAOS IN autostrada ieri pomeriggio nel tratto tra Pontremoli e Berceto. Ma è una storia a lieto fine, per fortuna, quella che stiamo per raccontare. Perchè alla fine, anche grazie al pronto intervento della Polizia stradale e degli uomini e dei mezzi mobilitati dal 118, non ci sono state vittime e nemmeno feriti. Ma vediamo i fatti. Poco dopo le 18, un autoarticolato che trasportava verso Parma alcuni pezzi di marmo ha «perso» per strada due pesantissimi blocchi di pietra. In più il rimorchio si è messo di traverso sulla strada. E’ stato un miracolo se le auto che lo seguivano sono riuscite a fermarsi in tempo. Il traffico è ovviamente andato in tilt con code lunghe chilometri e decine di persone ferme in galleria. Sul posto si sono precipitate ben tre pattuglie della polizia stradale mentre il 118 faceva correre in soccorso anche l’automedica e l’ambulanza. A quel punto il problema era evitare tamponamenti convincendo allo stesso tempo tutti gli automobilisti fermi in coda in galleria a spegnere il motore per evitare che il tunnel diventasse una sorta di camera a gas. La situazione è migliorata intorno alle 19,10 quando gli agenti della polizia stradale sono riusciti a far spostare un minimo sia il camion che il rimorchio consentendo così il transito delle vetture (almeno su una corsia). Per spostare gli enormi blocchi di marmo dal peso di svariate tonnellate è stato chiamato uno dei camion di soccorso più potenti della zona ma non è escluso sia necessario ricorrere anche ai mezzi solitamente utilizzati nelle cave di marmo. Per fortuna, comunque, non ci sono feriti. Andrea Luparia

 

LA MOSTRA DALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI, IN ARGENTINA


SBARCA in Argentina il cimitero di Maurizio Cattelan. L’opera, che l’artista padovano realizzò con i ragazzi dell’Accademia citttadina che fu installata di fronte a palazzo del Principe, emigra oltreoceano. Decine di coloratissime tombe dalle forme e materiali più diversi hanno arredato in questi giorni, su iniziativa dell’artista Cattelan, la verde Piazza Sicilia di Buenos Aires, riproponendo il suo progetto ‘Eternity’ visto quest’anno oltre che nella nostra città, dove ha riscosso notevole successo e richiamato numerosi visitatori, anche a San Quirico d’Orcia. Adesso, nell’ambito della manifestazione artistica promossa in Argentina da Art Basel-Cities, lapidi e tombe di marmo bianco saranno a Buenos Aires. A differenza della versione italiana, diretta più che altro a studenti e giovani promesse dell’arte e abbastanza sobria, a Buenos Aires Cattelan ha chiesto l’intervento di artisti già collaudati, ponendo loro l’unica condizione di progettare lavori con soggetti ancora viventi. Ne è nata una istallazione provocatoria, come è nello stile di Cattelan, che ad alcuni critici ha ricordato un cimitero parrocchiale di campagna, e che la curatrice di Art Basel Cities, Cecilia Alemani ha definito una espressione di ‘Folk Art’. Lo stesso artista italiano ha contribuito collocando fra le tombe una copia del famoso wc d’oro 18 carati esposto nel 2016 al Guggenheim di New York. Ed ha aggiunto sue idee di lapidi, in un progetto in cui non sono mancati riferimenti ad icone argentine, come Diego Maradona o Charly Garcia, all’immaginario infantile e adolescenziale (Mafalda, Barbie o Henry Potter), e a temi internazionali (Trump simbolizzato con una barca per metà già affondata). La settimana scorsa l’iniziativa è stata inaugurata con party notturno in cui gli invitati avevano ricevuto l’indicazione di indossare abiti rigorosamente ‘a luttò. Con l’eccezione di Cattelan, presentatosi invece con una maglietta bianca con scritto sulla schiena: «NewShit». Durante la cerimonia carrarese, Cattelan ricevette la laurea honoris causa del direttore dell’Accademia Luciano Massari.

LUTTO NEL MONDO DELL’ARTE
LUCIANO MONFRONI AVEVA DONATO ALLA CITTÀ LA SCULTURA AL TECCHIAOLO. NEI GIORNI SCORSI L’AMMINISTRAZIONE L’HA POSTA ALL’ENTRATA DELLA CITTÀ A SAN CECCARDO
LUTTO nel mondo dell’arte: è scomparso Luciano Monfroni, scultore molto conosciuto nella nostra provincia. Alcuni giorni fa era stata donata alla città l’opera il Tecchiaiolo, tra via Roma e corso Rosselli. Aveva80 anni, lascia la moglie Vittoria, i figli Michele e Cinzia. Uscito dalla scuola del Marmo nel ‘55, Monfroni fece la gavetta agli studi Beretta prima di una pausa in Francia. Nel ‘63 tornò in città e fondò quello che rimase per tutta la sua vita lo studio di lavoro, l’atelier Monfroni. Numerosi i messaggi di cordoglio: in primis il sindaco Francesco De Pasquale: «La città perde una figura di riferimento per la scultura e l’arte. Con Monfroni se ne va un pezzo importante della tradizione cittadina, un maestro artigiano che ha contribuito a fare conoscere il nostro marmo in tutto il mondo». Autore di opere importanti, come i ritratti di Giovanni Paolo II e di Sandro Pertini, Monfroni aveva donato alla sua città il monumento al Tecchiaiolio che dopo anni, grazie anche alla collaborazione del figlio Michele, anche lui scultore, aveva trovato una degna collocazione. «In questo giorno di commozione – ha concluso – mi rincuora pensare che è proprio una scultura di Luciano ad arricchire il museo diffuso del centro storico». Anche la Confartigianato lo ricorda: «Ha segnato in maniera tangibile la storia della scultura carrarese dagli anni Sessanta ai giorni nostri. La sua morte è una grossa perdita per il mondo artistico e artigianale della città, ma siamo certi che il valore di Luciano continuerà a vivere attraverso le capacità e la passione del figlio Michele». Lo ricorda anche Emma Castè di ‘Torano notte e giorno’. «Era il poeta della scultura. Un amico di Torano e dei toranesi che aveva visto nascere ed aveva sostenuto sempre la rassegna estiva di arte contemporanea partecipando e portando idee. Resterà per sempre scolpito nella memoria di questo paese e della sua rassegna d’arte. Luciano sapeva interpretare il marmo come pochi. Quest’anno aveva voluto partecipare con i suoi amanti della materia, una celebrazione di Canova, Michelangelo e Leonardo. Chiederò a Michele di partecipare anche il prossimo anno con un’opera del padre». I funerali si terranno oggi alle 16 alla chiesa di san Francesco. La famiglia ringrazia l’hospice della Don Gnocchi per l’umanità dimostrata. AM

La pensione del marmo Dove riscuoterla

PROSEGUE il pagamento del vitalizio del marmo. Stamani dalle 8,20 alle 12 e domani, dalle 10 alle 12 il pagamento avverrà alla banca Carige di via Roma; sempre domani, ex sede della scuola elementare di Torano, dalle 8,30 alle 9,30. Giovedì sarà alla delegazione comunale di Avenza, dalle 10 alle 12,30 e a quella di Marina, dalle 14,30 alle 16,30.

 

Ultimi giorni per visitare la mostra Emersioni

«EMERSIONI. Quattro percorsi nella scultura contemporanea di Carrara Studi Aperti». Prosegue la mostra all’infopoint del Carmi e di palazzo Binelli, voluta dall’assessorato alla Cultura. Le due sedi saranno aperte fino a giovedì, da lunedì a sabato, dalle 16 alle 20.

Pensione del marmo, la rata

 

COMUNE ECCO LE DATE E GLI ORARI

VITALIZIO comunale del marmo: da stamani in pagamento la rata relativa al quarto bimestre 2018. Dal prossimo anno novità in vista per le modalità di pagamento: in contante avverrà esclusivamente in tutte le filiali di Banca Carige e non più nelle varie delegazioni. Rimarranno, invece, invariate tutte le altre condizioni di pagamento. Nei giorni 10 e 11 settembre, dalle 8,20 alle 12 e il giorno 12 settembre, dalle 10 alle 12 il pagamento avverrà alla banca Carige di via Roma; sempre mercoledì 12, ex sede della scuola elementare di Torano, dalle 8,30 alle 9,30. Giovedì 13 il pagamento sarà alla delegazione comunale di Avenza, dalle 10 alle 12,30 e a quella di Marina, dalle 14,30 alle 16,30. Giovedì 13 il pagamento sarà presso la delegazione di Avenza, dalle 10 alle 12,30 e in quella di Marina, dalle 14,30 alle 16,30. Venerdì 14, infine, sarà possibile ritirare il vitalizio a Codena (ex sede della scuola materna), dalle 8,30 alle 9; a Bergiola (Istituto di pubblica assistenza) dalle 9,05 alle 9,35, a Bedizzano (ex sede della scuola media) dalle 9,45 alle 10,20, a Colonnata (Istituto di Pubblica Assistenza) dalle 10,30 alle 11, a Miseglia (ex sede della scuola elementare), dalle 12 alle 12,30, a Gragnana (ambulatorio comunale), dalle 14,45 alle 16.

LA POLEMICA

UNA CRITICA all’assenza di sindacalisti ed alla scelta di alcuni relatori del festival che, stando alle parole del sindacalista Andrea Figaia (Cisl confederale Toscana Nord), sarebbero stati indottrinati su alcune parole da dire nel corso della manifestazione. «Saremo anche, o ancora – scrive –, la patria dell’anarchia, ma non sono d’accordo. La Fondazione Marmo – continua –, attraverso il suo scrittore, ora presentatore, d’accordo con la Fondazione di quella che fu la banca della città, organizza una serata durante la quale fa dire ad uno showman come Philippe Daverio, le tesi degli industriali, in verità assai criticabili, per quanto accade al monte, in un contesto serale culturale, ricreativo, forse mondano, dentro ad un contenitore che deve essere rigorosamente oggettivo, senza contraddittorio alcuno, come principi illuminati, per rabbonire il popolo».

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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