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La Nazione (4262)


INTERVENTI PER LA CITTÀ
GIÀ ALTRI PROGETTI SONOS TATI PORTATI AVANTI DAGLI INDUSTRIALI IN QUESTE SETTIMANE TRAMITE LA FONDAZIONE MARMO, COME L’ACQUISTO DI MACCHINARI PER ASL E UN’AUTO PER I POMPIERI
ISTITUTO «Tacca»: il Fondo marmo sarà sponsor della progettazione per la messa in sicurezza. L’associazione Fondo marmo provinciale, con la somma di 25 mila euro, è lo sponsor dell’intervento destinato all’affidamento della progettazione esecutiva per la messa in sicurezza dell’istituto per il marmo «Pietro Tacca». La Provincia, come si ricorderà, aveva chiesto un aiuto nelle scorse settimane per trovare i fondi necessari attraverso un bando di sponsorizzazione: un’ala dello stabile, come si ricorderà, è stata chiusa ad inizio anno scolastico per i risultati dell’indagine portata avanti dalla stessa provincia sulla staticità dell’edificio. Un peccato che una delle scuole più rappresentative della nostra città, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della nostra zona, che dovrebbe sfornare giovani talenti non ripetibili in altre parti del mondo, vivesse questo stato di disagio. ALL’AVVISO ha risposto il Fondo marmo che, come risaputo, è un fondo paritetico partecipato dalla Associazione industriali e dai tre sindacati Cgil, Cisl e Uil. Il contratto di sponsorizzazione è stato firmato al Palazzo Ducale di Massa dal presidente del Fondo, Andrea Balestri, dal suo vice, Francesco Fulignani (Feneal-Uil), dalla dirigente del settore finanze e bilancio della Provincia, Claudia Bigi, alla presenza del presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, e dei consiglieri del Fondo, Roberto Venturini (Fillea-Cgil) e Giacomo Bondielli (Filca-Cisl). IL PRESIDENTE Lorenzetti ha ringraziato i rappresentanti del fondo Marmo per aver aderito alla richiesta di sponsorizzazione «che ci consente di iniziare un percorso di valorizzazione di una scuola legata ad un materiale che ha una rilevante importanza per il nostro settore economico». «Siamo intervenuti con questa sponsorizzazione – ha dichiarato il presidente del Fondo Balestri – interpretando con piacere quella che è la volontà dei lavoratori e delle imprese del settore del marmo, che sostengono il Fondo. Simbolicamente è il segno di un imopegno verso una scuola che si vorrebbe prendesse un ‘passo’ moderno, idonea a diventare un passaggio significativo per le prossime generazioni che vorranno impegnarsi i quel settore». «Non è il primo impegno verso questo istituto – ha aggiunto il vice presidente Fulignani – già due anni fa siamo intervenuti su un laboratorio assicurando che avremmo dato una continuità». Un impegno che non finisce comunque con questa sponsorizzazione:il Fondo marmo hanno dato al presidente della Provincia la disponibilità di un aiuto anche nella fase dei lavori, con l’intenzione di coinvolgere le imprese del settore.

 ARRIVA domani sera su Canale5 in prima serata c’è «Sacrificio d’amore», la fiction ambientata nella nostra città. Un amore folle e impossibile che non conosce ragioni. Un uomo disposto a tutto pur di salvare il suo matrimonio e le apparenze. «Sacrificio d’amore» è un grande romanzo popolare prodotto da Mediaset per il prime time di Canale 5, 21 puntate realizzate da Endemol Shine Italy, in onda da domani, con Francesco Arca, Francesca Valtorta, Giorgio Lupano. La sigla è stata affidata a una delle voci più emozionanti del panorama musicale, Mina, un brano inedito, a cura di Massimiliano Pani e Lele Cerri. “Sacrificio d’Amore” è una storia italiana in costume ambientata nel 1913, nello spettacolare paesaggio, unico al mondo, delle cave di marmo. Dall’ultimo anno della Belle epoque, attraverso l’inferno della Prima guerra mondiale, i protagonisti vivranno le loro passioni con una potenza dirompente, come l’epicità di quell’epoca straordinaria. Sullo sfondo di rivolte sociali e lotte di classe, in un’Italia a un passo dal baratro della Prima guerra mondiale, due appassionanti storie d’amore e un grande sacrificio: la travolgente passione tra Brando Prizzi (Francesco Arca) giovane cavatore idealista che si batte per i diritti dei lavoratori e Silvia (Francesca Valtorta) una donna bella e emancipata, moglie di Corrado Corradi (Giorgio Lupano), ingegnere minerario, illuminato e brillante ma, al tempo stesso, legato alle tradizioni che l’epoca impone. Secondogenito di una delle famiglie più in vista di Carrara, Corrado, è il proprietario delle cave di marmo di Colonnata dove Brando lavora come lizzatore, una delle mansioni più pericolose. L’arrivo del ciclone Brando nel mondo perfetto della famiglia Corradi, non solo stravolgerà l’esistenza di Silvia ma scardinerà i saldi pilastri dell’esistenza di suo marito. Brando Prizzi e Silvia Corradi appartengono a mondi diversi ma il sentimento che li lega, in perenne conflitto tra cuore e ragione, prevale su tutto e solo la morte potrebbe impedirlo. Il sentimento di vendetta e rivalsa porterà Corrado a scoprire i lati più oscuri e inquietanti del suo animo, sentimenti bassi e infimi ancora inesplorati. La rivalità tra i due non sarà solo per Silvia, ma tra loro inizierà una guerra sociale. Direttore della fotografia è Claudio Bellero mentre la regia è curata da: Giovanni Barbaro, Alessandro Capone, Marco Maccaferri Fabrizio Portalupi, Michele Rovini unitamente al Direttore Artistico della serie Daniele Carnacina. Lo scenografo Maurizio Kovacs ha minuziosamente ricostruito nei 1.700 metri quadrati degli studios di Telecittà, alle porte di Torino, tutte le ambientazioni interne.


BIBLIOTECA

CONFERENZA «Ricordi». «Vera Orosov, principessa dai panni tristi» oggi alle 16,30 in biblioteca di piazza D’Armi. Sulla base del testo scritto dalla principessa russa Orosov, edizione a cura di Carlo Alberto Fabbricotti, e della sua corrispondenza con la famiglia Fabbricotti nei primi del novecento. Si parlera’ dell’influenza francese nella Russia degli zar e del coinvolgimento della principessa nella Rivoluzione fino alla sua fuga per l’Italia con la madre, aiutata da Carlo Alberto. Letture in francese di alcuni brani originali, diapositive. Relatrici: Marta Tongiani del Circolo Vostok di Massa Carrara e Bernadette Peruchot dell’ Alliance Française di Carrara.

 


COMUNE

ULTIMI giorni utili per partecipare agli avvisi pubblici pubblicati dal Comune e riguardanti il Centro arti plastiche e l’ex Ospedale San Giacomo. La scadenza è fissata a lunedì 11 dicembre. Per quanto riguarda il Cap, il primo bando riguarda l’organizzazione di attività culturali nel campo delle arti visive attraverso il dialogo tra gli archivi storici locali e l’arte contemporanea, tramite due residenze per artisti. Il secondo bando si riferisce, invece, all’organizzazione di attività didattiche e laboratoriali aventi per oggetto gli ambiti testimoniati dal museo, con particolare riferimento all’arte contemporanea. All’ex Ospedale San Giacomo il Comune propone di realizzare attività espositive e performative, in dialogo con la storia del territorio, sempre nell’ambito della valorizzazione dell’arte e della sperimentazione artistica contemporanea, con la collaborazione di Erp, il soggetto gestore della struttura. Tutta la documentazione è scaricabile sul sito del Comune all’indirizzo www.comune.carrara.ms.gov.it: per richieste di chiarimenti è possibile scrivere una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prevista anche la bonifica del sito. Bugliani: «Un atto di responsabilità»
MOZIONE UNITARIA IN REGIONE
LA MOZIONE E’ STATA SOTTOSCRITTA DA STEFANO BACCELLI, LEONARDO MARRAS E GIACOMO BUGLIANI (PD), ELISA MONTEMAGNI (LEGA), GIACOMO GIANNARELLI (M5S), MARCO STELLA (FORZA ITALIA) E TOMMASO FATTORI (SÌ-TOSCANA)
LA GIUNTA regionale è impegnata verso la chiusura «più celere possibile» della discarica di Cava Fornace, a Montignoso. Ed è anche impegnata ad attivarsi per una «contestuale risolutiva realizzazione» di uno «specifico piano di messa in sicurezza e bonifica ambientale dell’area in cui risiede l’impianto per la gestione dei rifiuti». E’ quanto prevede la mozione unitaria – primo firmatario Stefano Baccelli (Pd), presidente della commissione Ambiente – approvata dal Consiglio regionale. Il testo è frutto di un lavoro congiunto in seno all’assemblea legislativa, ed è stato sottoscritto anche dai gruppi che avevo presentato precedenti mozioni (la prima dei 5 Stelle), ritirate e sostituite dal nuovo testo unitario. La mozione è sottoscritta da Elisa Montemagni (Lega), Leonardo Marras (Pd), Giacomo Bugliani (Pd), Giacomo Giannarelli (M5S), Marco Stella (Forza Italia) e Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra). «SONO assolutamente favorevole a una rapida chiusura della discarica di Cava Fornace, per questo abbiamo promosso una mozione unitaria, che ha raccolto il consenso degli altri gruppi consiliari. – spiega Bugliani –. Il dato che abbiamo di fronte è oggettivo e inconfutabile e occorre senso di responsabilità. Arpat, infatti, ha dichiarato l’impianto non conforme, ne ha dato informazione all’autorità giudiziaria ed è assolutamente necessario e prioritario tutelare interessi collettivi primari, quali la salute dei cittadini e la salubrità dell’ambiente. Per questo si deve non soltanto procedere alla chiusura della discarica, ma si deve anche elaborare prontamente uno specifico piano di messa in sicurezza e bonifica ambientale dell’area su cui insiste l’impianto». IL TESTO della mozione approvata ricostruisce gli ultimi atti della vicenda relativa alla discarica di Cava Fornace. In particolare si fa riferimento all’attività di controllo effettuata da Arpat negli ultimi due anni che aveva evidenziato forti criticità su una serie di parametri, soprattutto quelli riguardanti le percentuali prescritte nei rapporti tra rifiuti inerti e rifiuti contenenti amianto, tanto da concludere il rapporto con l’esito di «non conformità» dell’impianto. Inoltre, la mozione votata dal Consiglio regionale, ricorda che di recente i Comuni di Montignoso, Pietrasanta, Seravezza e Forte dei Marmi hanno approvato atti di indirizzo volti a richiedere la chiusura dell’impianto. «ABBIAMO ascoltato la voce delle istituzioni locali e dei cittadini che ci chiedevano di intervenire – commenta Bugliani –. Ora spero che la giunta regionale voglia procedere velocemente all’emanazione del provvedimento di chiusura e agli atti conseguenti».

SODDISFAZIONE da parte della Lega Nord per la decisione del Consiglio regionale su Cava Fornace. Andrea Cella, consigliere comunale Lega Nord Montignoso e presidente della Commissione di controllo: «Ringrazio la consigliere regionale Elisa Montemagni, che si è battuta in aula, per questo successo importante, che ha dato ragione a quanto richiesto dalla Commissione di controllo, dai Comuni, dalle associazioni ambientaliste e dal comitato contro la discarica. La Lega Nord porta a casa un enorme risultato dai banchi dell’opposizione, per la tutela dei cittadini».

IL M5S ESULTA
Lenzetti: «Siamo stati i primi a lottare contro la discarica»

ESULTA il Movimento 5 Stelle. Paolo Lenzetti (nella foto) è emozionato. «La Regione – afferma – ha approvato un ordine del giorno condiviso sulla sorta della mozione presentata dal M5S. Siamo l’unica forza politica che da sempre ritiene la discarica di Cava Fornace il più grande errore compiuto nel nostro territorio. E’ grazie alla nostra spinta che sono uscite fuori tutte le magagne. Dobbiamo ringraziare tutti coloro che ci hannio seguito in questa lunga e giusta battaglia, in primis i nostri consiglieri regionali e il comitato dei cittadini. Ora vigileremo affinchè tutto proceda al meglio, sia la chiusura dell’impianto che la susseguente bonifica del sito». L’atto in Regione, sottoscritto da Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo Movimento 5 Stelle, recepisce quello a sua prima firma, primo ad essere protocollato e quindi portato all’attenzione dell’aula. «Mai prima della nostra azione Cava Fornace era stata messa in discussione – dice Giannarelli –. Ora la giunta dovrà chiuderla nel più breve tempo possibile e assicurare per quel sito bonifica e messa in sicurezza. Due impegni chiari che rappresentano un risultato storico. Si chiuderà così uno dei capitoli bui del sistema rifiuti toscano: quella discarica doveva essere chiusa da tempo e, per dirla tutto, non doveva proprio nascere lì. Il sito è infatti indicato come non idoneo dal Piano regionale. Eppure per anni chi governa e governava ha fatto finta di niente. Il Pd si è trovato costretto a questa approvazione: gli atti pro-chiusura nei Consigli comunali di Montignoso, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Seravezza hanno rappresentato la svolta per una battaglia fino a quel momento portata avanti solo da cittadini, comitati e M5S».

Pietrasanta, Piazza stazione dalle 16

Fino al 15 Dicembre la mostra "L'arte incontra l'architettura" alla Galleria Studio 11 a Pietrasanta con opere di Nicola Fortuna e Angelica Grotti.


Chiusa con la mediazione della Filt la vertenza dell’azienda di logistica
UN TERRITORIO FRAGILE
IL NOSTRO TERRITORIO NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI ALTRI LICENZIAMENTI. CONFIDIAMO NEI FONDI NAZIONALI PER LE ZONE DEPRESSE CHE COSTITUISCANO VOLANO PER L’ECONOMIA
di CRISTINA LORENZI ALTRI sette operai perdono il lavoro. Dopo la vertenza, giunta a buon fine dei tre lavoratori di Nca, riassorbiti uno nel cantiere e due in altre ditte dell’indotto, adesso sette autisti di Spintermar hanno perso il posto di lavoro. E’ durata parecchi mesi la vertenza che ha visto la Filt Cgil, rappresentata dal segretario Domenico Ciavarella, impegnata in prima linea per assicurare ai sette dipendenti il rimborso delle mensilità perdute. Nei giorni scorsi si è quindi raggiunto l’accordo che di fatto ha visto il reintegro retributivo dei sette autisti che dopo la trattativa sono usciti dell’azienda con tutte le mensilità arretrate pagate. Di questi uno ha deciso di impugnare il licenziamento per tentare la strada del tribunale. Gli altri stanno invece cercando, e qualcuno ha già trovato, un nuovo posto di lavoro nelle ditte della zona. Di fatto Spintermar, una delle aziende di punta della logistica portuale, adesso passa da 20 lavoratori a 13 di cui 5 sui piazzali del porto per la movimentazione delle merci, mentre gli altri 8 sono impiegati negli uffici. La crisi di Spintermar è stata spiegata con il calo di commesse e di lavoro, soprattutto con la contrazione del mercato arabo con cui Spintermar aveva molti contatti e traffici. Una situazione aziendale piuttosto grave che si spera con questo alleggerimento di carico delle maestranze che sono quasi state dimezzate, possa adesso recuperare quella liquidità e quella vitalità necessarie per continuare nel mondo dello shipping e dell. logistica Di fatto il nostro territorio si trova a contare altre persone che hanno perso il lavoro e che soltanto dietro lunghe e delicate trattative sindacali sono riusciti a trovare un paracadute che evitasse di finire in mezzo a una strada con le relative famiglie. E ’ DEI GIORNI scorsi la vertenza dei Nuovi cantieri Apuania che ha visto 3 operai in presidio per la perdita del posto di lavoro. Con la mediazione della Cgil e della Fiom le parti hanno trovato alla fine un accordo. Uno dei tre lavoratori è stato riassorbito all’interno del cantiere, mentre per due si è ricorsi all’assunzione nelle ditte dell’indotto, che gravitano sui Nuovi cantieri Apuania, con la garanzia da parte del patron di Nca Giovanni Costantino, che si fa garante della parte mancante dello stipendio reintegrato con una buona uscita per i prossimi quattro anni.

Gara per la gestione delle aperture del Museo

FINO al 15 dicembre è possibile partecipare alla gara indetta dall’amministrazione comunale per la gestione delle aperture al pubblico del Museo Gigi Guadagnucci alla Villa della Rinchiostra nel periodo 2018-2019. Maggiori informazioni sul sito del Comune di Massa.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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