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La Nazione (6264)

PREMIATI dal Rotary Club Carrara e Massa tre ragazzi dell’Accademia. «Un modo – ha spiegato Cirillo Orlandi, il presidente – per portare alla luce il valore dei ragazzi, troppo spesso trascurato. Questo vuole essere un premio per il talento naturale, una qualità che non deve essere mai trascurata». Per la sezione «decorazione» è stato insignito del premio Tommaso Vassallo, accompagnato e seguito dall’insegnante Antonia Ciampi. Tommaso, grande appassionato della letteratura, e in special modo di Dante Alighieri, ha ricreato un taccuino dell’epoca e ha tradotto la «Divina Commedia» in fumetti «perché – spiega – i ragazzi di oggi non hanno voglia di studiare, e quindi ho pensato ad un modo simpatico e veloce per fare apprezzare questo pezzo fondamentale della nostra storia letteraria». Giuseppe Renda è il vincitore per la categoria «scultura», seguito dall’insegnante Fabio Sciortino, per la sua opera «S-guardi»: tanti quadri della stessa misura che danno l’idea di guardare all’interno di una finestra. I soggetti rappresentati sono interni, sculture e opere di compagni dell’Accademia, suoi quadri precedenti, rappresentazioni di foto trovate fra i ricordi, figure che realmente ha visto attraverso delle finestre camminando per la città con il naso all’insù. L’ultimo premiato è stato Matteo Pucci, seguito dall’insegnante Luciano Massari nella classe di «scultura». Matteo parte dall’indagine del corpo per poi focalizzare l’occhio su ciò che colpisce la sua attenzione: una grande spazzola, realizzata unendo il ferro e il marmo, unendo in una sola opera la ricerca dell’assoluto e contemporaneamente del quotidiano. Ai tre ragazzi è andata la tradizionale borsa di studio «Svetlich Pisani», con l’augurio da parte del Club di continuare a coltivare le proprie passioni e il grande talento dimostrato.
Irene Perfetti


CARRARESE, ecco i nomi degli imprenditori che hanno salvato la società. Si tratta di alcuni big del marmo, che hanno accolto l’appello del sindaco Angelo Zubbani la scorsa settimana, e hanno dato il loro supporto per mantenere in vita la società di piazza Vittorio Veneto. Si tratta di big del lapideo: nella prima fase, quella determinante all’acquisto della Carrarese calcio da parte dell’omonima società a responsabilità limitata, con l’aggiunta del ‘1908’ nel nome, sono essenzialmente Manrico Gemignani delle aziende Gemignani e Vanelli e Sagevan, la cooperativa Lorano, la Furrer, il Fiorino di Andrea Rossi.
SONO loro ad aver staccato un assegno di 122mila euro complessivamente, consegnandolo al sindaco Angelo Zubbani per prendere la Carrarese nell’ultima asta che si è tenuta lunedì mattina negli uffici del curatore fallimentare degli azzurri, Massimiliano Tognelli. Gemignani e Rossi sono i portavoce di questa cordata. Ieri si sono incontrati in sede lo stesso Gemignani e Graziano Rossi, per portare avanti l’operazione, accompagnati dal commercialista Lucio Boggi. Gli imprenditori hanno costituito una società di scopo avente come proprietà della Carrarese per il 60 per cento. Il restante 40 per cento verrebbe lasciato all’imprenditore del nord, Fosco Zangari, già conosciuto nel mondo del calcio perché già presidente della Pro Sesto, dimissionario del gennaio dello scorso anno, legato all’ex calciatore azzurro, Fabrizio Anzalone. La cordata di imprenditori sta valutando di far entrare a vario titolo altri big del marmo. I nomi papabili sono quelli della Umberto Franchi, la Gemeg, la Graziani marmi e la Calacata Borghini. Per la panchina si concretizza sempre di più la figura di mister Danesi. Con la prima tappa riuscita alla perfezione, ovvero l’acquisizione della vecchia società da parte della Carrarese calcio 1908, si va avanti per tentare il progetto sportivo di far iscrivere la squadra in Legapro. C’è da preparare gli atti dell’iscrizione con relativi 50mila euro, poi la fideiussione di 300mila euro da presentare lunedì. Per adesso i tifosi possono tirare un sospiro di sollievo. Intanto fa sapere la Curva nord, che il 30, dalle 15, si terrà una manifestazione denominata «Festa gialloazzurra», che farà divertire grandi e piccoli al parco della Caravella. per l’occasione saranno aperti i giochi per i bimbi gratuitamente, alle 18 si terrà un aperitivo azzurro al Samba e una cena al ristorante Pierrot, con la speranza che si possa brindare alla salvezza definitiva degli azzurri.

 

Anche le cave nel tema di esame

di IRENE PERFETTI
PRIMA PROVA della maturità: i ragazzi ieri hanno rotto il ghiaccio con il tema. Si dicono soddisfatti gli alunni del classico «Repetti» e dello scientifico «Marconi» delle tracce scelte dal ministero: all’uscita da scuola tirano un sospiro di sollievo e appoggiano a terra il vocabolario. E non fanno mancare le battute: «Non so dire – dicono alcuni, ridendo – se mi aspettassi o meno questi titoli: avremmo potuto aspettarci Eco perché è venuto a mancare da poco, ma avremmo potuto anche non aspettarcelo per lo stesso motivo». Sceglie il saggio sul rapporto fra padre e figlio nel ‘900 Elena Guadagni, del liceo classico, che aveva ripassato bene il programma di letteratura in vista dell’analisi del testo. . Come la sua amica Livia Pompili, che ha trattato il tema del confine inteso dal punto di vista metaforico, citando Leopardi, Pascoli e Montale. Ben più attuali Dennis Gai, che ha scelto l’ambito scientifico, felice di poter mettere a frutto la sua passione per lo spazio, parlando dell’infinità dell’universo e delle grandi speranze che l’uomo ha sempre riposto nella vita extraterrestre, e Stefano Cerrito, che - probabilmente unico in tutta la scuola - ha affrontato la spinosa questione del prodotto interno lordo. Con un’analisi dettagliata, supportata dall’utilizzo di dati statistici che già conosceva, ha portato l’esempio dell’India, che presenta un pil molto alto corrispondente - al contrario di quello che si potrebbe pensare - ad un degrado sociale diffuso. Sempre sui viaggi nello spazio si è soffermato Andrea Andreani dello scientifico, focalizzando l’attenzione sulla continua ricerca dell’uomo di altre forme di vita e di acqua negli altri mondi. Anna Fabbri ha scelto un tema d’attualità e denunciando la mala gestione dei paesaggi naturali, ha portato l’esempio della cave. Una citazione dei Pink Floyd per spiegare i confini mentali che ognuno di noi ha, seguendo la scaletta delle canzoni: Giacomo Iardella nel suo scritto accompagna un bambino nell’arco della sua crescita, per cercare di spiegare come - talvolta - cambiare la propria prospettiva permetta di abbattere il muro di mattoni intorno a noi. Due alunni del corso serale dell’Itis «Galilei» hanno scelto la stessa traccia, quella sullo spazio, sviluppandola in modo completamente diverso: Michele Cavalcante ha visto nei viaggi interspaziali la possibilità di trovare un nuovo mondo possibile per l’uomo, mentre Michele Faiman ha inteso l’uomo un animale che da sempre ha cercato di superare se stesso. Nicola Ferlazzo, descrivendo la situazione vissuta dalle donne con il primo voto, ha valorizzato il loro ruolo oggi, denunciando, allo stesso tempo, la poca partecipazione al voto, diritto e dovere di tutti i cittadini. Argomento socio economico anche per Alessandro Nardini: «Il pil è un indice che ha poco della realtà – racconta –: è solo un numero che, oltretutto, tralascia temi ben più importanti, come la giustizia sociale».


PAUL HARRIS FELLOW
LA ROTARY FOUNDATION concede il titolo di Paul Harris Fellow o Amico di Paul Harris a tutti coloro, rotariani o non rotariani, che versano o per cui vengono versati almeno 1.000 dollari al Fondo Annuale Programmi della Rotary Foundation. Anche le contribuzioni alla campagna Polio Eradication o per finanziare Matching Grant o altri programmi umanitari della Rotary Foundation danno diritto allo stesso riconoscimento. Il riconoscimento consiste in un attestato di benemernza. Sono inoltre donati una medaglia con collare in tessuto con i colori del Rotary Internationale ed un distintivo da portare al bavero della giacca entrambi con l’immagine del fondatore del Rotary International Paul Harris. Per i versamenti superiori a 1.000 dollari il distintivo è arricchito con zaffiri o rubini secondo di uno schema preciso. Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana in oltre dieci anni ha conferito la PHF a personaggi di spicco come Giuliano Vangi ritenuto uno degli scultori ancora in vita più importanti del mondo a Gina Lollobrigida famosa attrice, poliedrica artista ed ambasciatrice Unicef, a Cesare Ragaglini attuale ambasciatore italiano a Mosca, a Bruno Murzi, cardiochirurgo pediatrico all’Opa, a imprenditori come Vando D’Angiolo e Franco Barattini, il sottosegretario Cosimo Maria Ferri, a Franco Leverotti. Al socio Fabrizio Molignoni per gli importanti traguardi raggiunti con le sue imprese sulle vette del mondo. Questi e altri nomi testimoniano l’impegno in nome dell’ideale rotoriano e della appartenenza al club stesso.


Nobel per la letteratura, autori, musicisti. Da oggi fino al 19 luglio
Anna Mangiarotti
MILANO
SPECCHIARSI, compiacersi, moltiplicarsi, nelle combinazioni più ardite: è la Vanità, tema de La Milanesiana 2016. Più che un festival, una Wunderkammer grande come una piazza: Milano agorà internazionale della cultura, propaggini a Torino e Firenze. Senza pause, fino al 19 luglio, l’emozione della grandezza (che è il sangue della vita spirituale, altrimenti subentra l’anemia dell’anima).
Si incomincia oggi, al Teatro dal Verme, ore 21, con l’insuperata scuola acrobatica italiana: i piloti delle Frecce Tricolori, scortati dal Generale Settimo Caputo, accompagnati dalla Fanfara dell’Aeronautica Militare (orchestra di fiati che ha suonato persino davanti alla Madonna di Lourdes), con Edoardo Nesi per un alato prologo letterario. Si finirà con “Il cacciatore celeste” di Roberto Calasso, della casa editrice Adelphi creatore e presidente mitico, non solo per la prodigiosa cultura che lo fa sentire a casa in tutte le epoche, in tutti i libri, in tutti i miti: il 19 luglio, ore 21.15, al Teatro Franco Parenti condurrà nel cielo, fra Sirio e Orione, dove gli uomini sono diventati dei. Raddoppiato così il gran finale.

IL GIORNO prima, ore 21, allo Spazio Oberdan, Michel Houellebecq, autore di un acclamato romanzo sulla creazione di un nuovo genere umano geneticamente esente da tutti i difetti del vecchio, ma più di recente più pessimista nelle sue profezie, si affiderà alle poesie di “Configurazioni dell’ultima riva”, per indicare l’isola dove sopravvivere al male di vivere. Ma è tra le nuvole soprattutto l’altrove in cui sembra echeggiare il leit motiv della Milanesiana: la cantante Arisa fa tappa con il suo “Voce d’estate tour 2016” il 14 luglio al Teatro Carcano, per offrire dal vivo le canzoni contenute nell’album “Guardando il Cielo”, insieme al singolo omonimo che ha portato quest’anno a Sanremo. Dove, peraltro, trionfò nel 2014 nella categoria big con il brano “Contro-vento”. Lei, l’interprete che, oltre alla notorietà conquistata come giudice di X Factor, può vantare 9 dischi di platino e 4 dischi d’oro.

MA NELLA ROSA del Festival si possono contare ben due Premi Nobel per la letteratura: Gao Xingjian (29 giugno) e John Coetzee (2, 3 e 4 luglio); un Premio Pulitzer e Premio Pen Faulkner: Michael Cunningham reporter da Matera (6 luglio); un Premio Hemingway/Pen: Teju Cole (insieme al Nobel Coetzee e al pianista Ramin Bahrami il 2 luglio, sull’ultima delle sei declinazioni “Vanità e Bellezza”). Inoltre Premi Oscar (Nicola Piovani), Premi Strega (Claudio Magris, Sandro Veronesi, oltre a Edoardo Nesi per l’ouverture), Nastri d’Argento (Laura Morante), Premi Galileo Galilei (Alberto Mantovani e Piergiorgio Odifreddi), e rockstar. Anche il ricordo di chi è diventato mito come David Bowie: il 9 luglio, dalle ore 14, proiezioni dei film che l’hanno immortalato, “Furyo”, “Miriam si sveglia a mezzanotte” e “Absolute beginners”, e letture dei suoi testi affidate ad Aldo Nove. Tutto sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica. Tutto su www.lamilanesiana.eu, e Facebook, Twitter, YouTube.

TRA LE MOSTRE, “I Giganti” ritrovati del Maraini” al Laboratorio Bertaiola nella periferia milanese, riveste particolare significato: questi nudi atleti dai muscoli ben disegnati, che ricordano Atlante intento a sostenere il mondo, sono stati salvati dalle macerie del Cral Montecatini solo per iniziativa di Rodolfo Bertaiola, maestro artigiano capace di riconoscere l’arte; invece di portarli in discarica, li ha ripuliti e ricomposti nel suo magazzino e, scomodando persino Gillo Dorfles e vari competenti amici, ha scalfito il mistero della paternità: le opere furono commissionate nel Ventennio per la facciata del milanese palazzo Montecatini ad Antonio Maraini, padre di Fosco e nonno di Dacia. La nuova celebrità dei Giganti sarà celebrata il 5 luglio dalla guida d’eccezione Vittorio Sgarbi. Lui li ha scoperti solo grazie alla sorella Elisabetta. Lei della Milanesiana è la tenace direttrice artistica che non lascia sfiorire la rosa, che della diciassettesima edizione è ancora l’autentico simbolo.

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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