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La Nazione (5469)

ANNULLATE tutte le multe a un camionista del marmo perché i verbali arrivano dopo tempi biblici e quelli notificati per tempo difettano di prove, mai presentate dal Comune. Un bel colpo per Valerio Poli, difeso dai legali Antonio Macchiarini e Paolo Pasquali: il camionista si è visto annullare dal giudice di pace una ventina di multe. Motivo? I verbali sono arrivati a Poli dopo 5 mesi dalle violazioni elevate dai vigili urbani (oltre i 150 giorni previsti). Per le altre, quelle valide, l’amministrazione comunale non ha mai presentato le prove fotografiche richieste dalla difesa, facendo annullare di fatto anche le sanzioni arrivate in tempo. Era il 2008 e il camionista era stato multato più volte tramite la videosorveglianza installata in via Carriona 65 alla Lugnola, dove il mercato coperto, i famosi T-rex, perché il suo autocarro Volvo transitava senza l’idonea copertura utile a evitare la dispersione di polvere nell’ambiente. Si sta parlando dell’ordinanza 35457 emessa dall’amministrazione comunale del 2005, che obbliga tutti i trasportatori del marmo a coprire i propri cassoni con un telo, per evitare la dispersione di polveri sottili.

UN TOTALE di multe a carico di Poli, che si aggirava intorno al migliaio di euro. Ma i legali si sono opposti. Secondo la difesa molti verbali erano stati notificati entro la decorrenza dei termini dal giorno di violazione, facendoli quindi ‘morire’ sul nascere. Inoltre, per i restanti verbali ancora validi, la difesa aveva chiesto al Comune di esibire le fotografie in possesso alla polizia municipale dalle quali si poteva vedere che il camion di Poli risultava coperto in maniera adeguata alla sua tipologia strutturale. La difesa aveva giocato questa carta, sicura che il camion risultasse coperto in maniera idonea, in base alla sua struttura e che quindi non violava l’ordinanza relativa alle polveri disperse nell’ambiente.

QUESTA parte di multe, fino ad allora valide, sono state annullate dal giudice di pace Francesca Maggio, perché il Comune non ha presentato le fotografie richieste dalla difesa, nelle quali si vedeva sì che il furgone era per 50 centimetri scoperto, ma, per conformazione del cassone stesso, non poteva essere coperto ulteriormente. Risultato: il Comune è stato condannato a pagare le spese legali, in tutto circa 300 euro e tutte le multe elevate nel 2008 a Poli sono annullate.
AM

Ultimi giorni al CUP per community

Al Cap di Carrara fino domenica va avanti il progetto artistico «#community! La comunità attraverso lo sguardo di artisti contemporanei», a cura di Andrea Zanetti, realizzato dal Comune e dall’associazione Yab. Il Cap è aperto da martedì a domenica dalle 9.30 alle 12.30 e da giovedì a domenica anche 16-19. Ingresso: 2 euro. Info: 0585/779681.

Nessun imprenditore è disposto a donare il marmo nel caso la proprietà resti a Tartaglia

ANCHE i bambini dell’asilo hanno capito perché l’asta dei blocchi è bloccata. Non è stata ancora fatta. Gli industriali del marmo lo hanno detto a chiare lettere al sindaco Zubbani: «Finché c’è Tartaglia, l’asta dei blocchi non la facciamo. Solo con Buffon». E il sindaco, a sua volta preso di mira dal presidente della Carrarese, è sulla stessa linea e non vuole saperne di Tartaglia. L’asta dei blocchi, il cui merito per la sua realizzazione va ascritto a Cristiano Bottici, è del resto legata a doppio filo al campione della Nazionale. Zubbani ha fatto sapere che gli imprenditori sarebbero disposti ad un’asta più generosa (500mila euro invece dei 300mila degli anni scorsi) per venire incontro alle esigenze del club attanagliato da una crisi senza precedenti. Un anticipo dell’asta (150mila euro) sono stati già versati alla Carrarese Calcio e hanno consentito di pagare gli stipendi di settembre e ottobre entro il 16 dicembre scorso. Una colletta che, è bene sottolinearlo, ha permesso alla Carrarese Calcio di non chiudere definitivamente i battenti dovendo caso contrario restituire anche i contributi finora ricevuti dalal Lega oltre ai punti di penalizzazione. Dunque se Tartaglia continua a restare alla guida della Carrarese dal marmo non arriverà più nulla. Si sta lavorando in queste ore ad uno degli scenari forse più praticabili e vale a dire che Buffon torni in possesso del pacchetto di maggioranza del club. Sarà possibile? Il costruttore romano ribadisce che la sua prima offerta è stata fatta al socio al valore nominale (10.500 euro). 

Ormai non c’è più nulla di certo, si naviga a vista da tempo e bisognerà aspettare la tanto sospirata assemblea dei soci, spartiacque del futuro della Carrarese Calcio: non ci saranno più alternative o vie di fuga o ripensamenti o chissà cos’altro. Il liquidatore Giorgi ha necessità di ricostituire il capitale sociale per cui chiederà questo ai due soci che ha tempo hanno rotto ogni rapporto. Il fallimento, del resto, non giova a nessuno, per cui alla fine dovrebbe prevalere il buon senso. Ricordiamo che anche in caso di fallimento, ci sarebbe l’opportunità di proseguire l’attività agonistica e terminare la stagione. Però servirà una nuova società con sede a Carrara disposta ad acquistare all’asta l’azienda sportiva e a garantire i costi di gestione fino a giugno così da poter chiedere alla Federazione il titolo sportivo e mantenere la categoria.
g.b.

– MARINA DI MASSA –
«IL MARE ha portato un badante di marmo – è il commento ironico dell’ottantenne Evaristo Lazzoni che non si lascia intimidire dalle onde per andare a controllare «il nuovo» arrivato sulla sua «scogliera dell’amore». Dopo la tempesta dei giorni scorsi il mare ha depositato sul pennello frangiflutti antistante il piazzale della colonia Torino, un blocco di marmo che già ispira Lazzoni, il «badante» della scogliera che incide sulle rocce volti di donna e frasi d’amore. «Dovrò controllarlo e valutare la sua stabilità – dice in riferimento al blocco di si erge in fondo al pennello, alto circa un metro e mezzo –. Se è instabile andrà rimosso, se invece è stabile, beh, vedremo. Potrebbe diventare lui, il vero badante della scogliera, no? In fondo, di mareggiate ce ne sono state tante ma non ho mai visto una cosa simile, sembra impossibile che le onde possano aver sollevato un blocco di marmo». La fantasia a Lazzoni certo non manca. E fa impressione vederlo solo, in fondo alla scogliera, a contemplare quel pezzo di marmo mentre il mare ancora ruggisce, nel pericolo imminente delle onde. «Il mare – conclude – non lo ferma nessuno».
Angela Maria Fruzzetti

«POLITICHE e strategie per la riqualificazione del territorio apuano». Questo il titolo del convegno che si tiene martedì alle 10,30 a Carrarafiere, ingresso viale Galilei. L’incontro è stato organizzato dal Centro lunigianese di studi giuridici, in collaborazione con Imm. Sarà presente il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, che concluderà i lavori con un suo intervento. «Partendo da un’analisi dei punti di forza del nostro tessuto produttivo, urbanistico, paesaggistico, socio-culturale ed artistico – scrivono gli organizzatori –, quali risorse fondamentali su cui puntare per il rilancio e lo sviluppo del nostro territorio, cercheremo di affrontare insieme a Giovanni Azzone, rettore del politecnico di Milano. Il tema del cambiamento attraverso politiche e strategie mirate alla riqualificazione del territorio apuano. Sviluppo inteso come sinonimo di occupazione. La disoccupazione giovanile, che sta toccando nella nostra Provincia livelli senza precedenti, porta ad interrogarci se esistano cause diverse e ben più profonde e lontane dall’attuale crisi economica».

«L’AMMINISTRAZIONE ha avviato accertamenti sulle cave in maniera generica che dovrebbero già essere messi in campo con regolarità. E’ forse segno di un’amministrazione che non conosce l’entità dei controlli, delle sanzioni, dello smaltimento della marmettola e del peso dei blocchi?». La denuncia è del Movimento 5 Stelle di Massa che, tramite i consiglieri Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi, ha presentato un’interpellanza sulle responsabilità della presenza di inquinamento da marmettola nel fiume Frigido. «La marmettola sta compromettendo la risorsa che il nostro territorio ha in abbondanza – scrivono –, l’acqua, e il Frigido è la cartina tornasole di questo gigantesco problema: ogni volta che piove diventa bianco. Alla luce della relazione dei Guardia parco delle Alpi Apuane che asseriscono ‘di non poter escludere che i fanghi di lavorazione presenti nel Fiume Frigido provengano dall’area estrattiva a monte dei paesi di Caglieglia e Casette, dai siti di cava che si trovano nella zona Piastrone e Rocchetta’, chiediamo al sindaco come mai non abbia dato immediato indirizzo per avviare controlli specifici sulle cave citate nella relazione, sapendo che tutte le leggi e i regolamenti vietano l’accumulo e l’abbandono di marmettola». Il Movimento, inoltre, si discosta da altri esponenti politici che «considerano le cave strategicamente importanti per il nostro territorio. Non riconosciamo alcuna strategia nella mancata difesa dell’acqua, nella distruzione delle nostre montagne tagliate a pezzi e lavorate all’estero, o nello stravolgimento del nostro paesaggio per sempre».

Frigido, marmettola anche a Marina

LA MARMETTOLA non è solo un problema della montagna e ci sono le immagini di ieri a dimostrarlo. I tanti giorni di pioggia e il forte temporale hanno gonfiato il Frigido e quando le acque si sono ritirate hanno lasciato uno spiacevole ricordo ai lati del fiume: marmettola ovunque. E gli scatti che vedete in pagina sono stati realizzati al parco fluviale del Frigido, verso Marina di Massa, quindi ben lontano dai monti e dalle cave. La polvere di marmo, come spiaggia bianca, è rimasta ovunque, sugli argini e anche sull’asfalto. E qualcuno la dovrà pulire.

Mostra di Zanetti al CAP

Al Cap, Centro per le Arti Plastiche di Carrara, è possibile visitare fino al prossimo 17 gennaio, il progetto artistico «#community! La comunità attraverso lo sguardo di artisti contemporanei», a cura di Andrea Zanetti, realizzato dal Comune e dall’associazione Yab. Diversi per provenienza e poetica, un gruppo di artisti si interroga cercando di tradurre con i linguaggi dell’arte contemporanea le riflessioni sull’idea di comunità. Un percorso che parla di città. Questi gli artisti che fanno parte del progetto: Cristina Balsotti, Carolina Barbieri, Simone Conti, Lorenzo Devoti, Sabina Feroci, Lorena Huertas, Stefano Lanzardo, Roberta Montaruli, Enrica Pizzicori, Francesco Ricci, Francesco Siani, Stefano Siani, Zino (Luigi Franchi). Il Cap è aperto da martedì a domenica dalle 9.30 alle 12.30 e da giovedì a domenica anche 16-19. Ingresso: 2 euro. Info: 0585 779681.

CAMBIAMO STATO?


COME avrete notato, in questi giorni stiamo pubblicando i resoconti delle attività delle associazioni locali più attive sul territorio: una risorsa preziosissima. In alcuni casi, questi sodalizi di cittadini innamorati della propria terra sono riusciti laddove le amministrazioni locali hanno fallito, valorizzando borghi e frazioni come il Ponte, Santa Lucia e Marina di Massa (per citare quelle di cui abbiamo parlato negli ultimi giorni), spesso e volentieri con un zoccolo e una ciabatta (a proposito del ritornello “eh, mancano i soldi...”). Volere è potere, sempre.
UN BILANCIO altrettanto significativo, in termini però negativi per il territorio, è quello di Italia Nostra che, invece di elencare le cose fatte dall’associazione, ha elencato quelle non fatte dalle amministrazioni pubbliche, a tutti i livelli (Comuni. Provincia, Regione). L’elenco è impressionante. E sono tutte questioni annose. Problemi irrisolti che si trascinano da anni, in alcuni casi da decenni. E su più fronti: i beni culturali (il castello, Villa Massoni, La Cuncia...), l’ambiente (le cave, i fiumi, i parchi), le opere d’arte (fra degrado e... sparizioni varie), le chiese (da Santa Chiara in poi), le strade (sottopassi che si allagano, ciclabili impraticabili), eccetera eccetera eccetera...
Non stiamo a entrare nel dettaglio: l’ha già fatto Italia Nostra nella pagina uscita giusto mercoledì scorso. E poi sono cose che si sanno. Si sanno ma non si risolvono. Certo, la colpa non è (soltanto) dell’attuale amministrazione comunale che molte di quelle questioni le ha ereditate. La colpa è di tutte le amministrazioni degli ultimi decenni, a ogni livello, da quello comunale a quello regionale. Ma soprattutto la colpa è di chi, ed è ancora la stragrande maggioranza dei cittadini, accetta tutto ciò con rassegnazione. Siamo talmente assuefatti al non-fare che esultiamo per il rifacimento di una piazza o per la ristrutturazione di una scuola. Ehi, ma quella non dovrebbe essere ordinaria amministrazione? Sì. Ma diventa straordinaria se per anni non si fa nulla, abituando i cittadini all’immobilismo, al cerchiobottismo, al bla-bla. E lo stesso vale per altre questioni come le bonifiche, la reindustrializzazione... cosa si è fatto a parte parlare, parlare, parlare, promuovere “tavoli”, firmare “protocolli”, lanciare “appelli” e “sos” (come quello qui a fianco, tanto per essere chiari) che sanno tanto di scaricabarile... sì, scaricabarile: chi ha governato il Comune, la Provincia e la Regione negli ultimi decenni? Sempre la stessa classe politica (al di là di una pseudo-alternanza a Massa che ha visto susseguirsi il sindaco Pucci, il sindaco Pucci, il sindaco Neri già vicesindaco di Pucci, il sindaco Pucci e, infine, il sindaco Volpi già assessore alle Finanze di Pucci...). Una classe politica eletta con l’appoggio dei sindacati, ovviamente. Ebbene, adesso ci si sveglia e si chiede al Governo (‘amico’ pure lui!) di impegnarsi. Via, se la suonano e se la cantano!
E poi ci si meraviglia se un apuano su due vuol cambiar regione? Beh... però c’è anche chi dice che sarebbe come andare dalla padella nella brace. Perché non è una questione di ‘colore’ politico. Tutto il mondo è paese, in Italia. E allora che si fa? Si cambia Stato?
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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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