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La Nazione (6153)

LA SAGEVAN protagonista al Fuorisalone di Milano. Lampade, vasi e sculture in marmo dell’azienda carrarese saranno espsoti all’11 Clubroom della zona di Corso Como. Dal 12 al 17 aprile, il locale modaiolo milanese diventa una galleria visitabile dalle 12 a mezzanotte dove ammirare le opere di design della Sagevan, scoprire la sua storia su uno scenografico wall, tra video di come si realizza un’opera in marmo, come si taglia, come si estrae dalle cave e molto altro. Venerdì 15 aprile si terrà il party Fuorisalone con djset di Yan Kings, drink ispirati alla natura e alle ninfe del mixologist Fabio Cesareni (nella foto), gran buffet, artisti e tanto divertimento. Per il terzo anno consecutivo Sagevan torna ad affascinare il pubblico internazionale della Design Week, con un’intrigante iniziativa Fuorisalone che trasforma l’elegante ritrovo 11 Clubroom di via A. di Tocqueville 11 in una galleria espositiva. Un percorso visitabile gratuitamente ogni giorno dal 12 al 17 aprile, da mezzogiorno a mezzanotte, in compagnia di una guida esperta pronta a svelare ogni curiosità sull’azienda.
In mostra i quattro vasi Oh-Ovidio, ispirati a Mondrian, incontro tra il cristallo e il marmo, due materiali che riflessi rispecchiano la forza della natura e la fragilità dell’uomo ideati dall’eclettica artista Corinna Natalia Balloni ed una sua scultura: Absinthe, la nuova ninfa dei boschi figlia del nostro tempo e simbolo della trasformazione della natura 2.0. Inoltre le lussuose lampade Marmaros (due grandi e due piccole) della designer Natascia Bascherini, diplomata in Arti Multimediali all’Accademia di Belle Arti di Carrara e collaboratrice della Galleria Continua a San Gimignano, che nel marmo vede la materia ideale per concretizzare le sue idee legate alla luce e alle arti visive.
E ANCORA, i maestosi banconi e la consolle del dj sono interamente realizzati il marmo Bardiglio Carrara dell’azienda. Dopo il successo di due anni fa con i maestosi “conigli” in marmo che avevano “fatto tana” in Brera, e degli origami in marmo presentati lo scorso anno nel nuovo design district di Porta Nuova, Sagevan Marmi torna così ad essere una grande protagonista della movimentata settimana del design milanese. L’azienda, ormai da anni legata al mondo del design, ogni anno stupisce il pubblico e gli addetti ai lavori proponendo nuove e originali declinazioni del lapideo che prende vita grazie al lavoro degli artisti e da un’attenta selezione dei marmi.

UN’ORDINANZA per l’immediata rimozione dei depositi di terre e marmettola al monte. Lo chiede Claudia Bienaimè, consigliere di opposizione, che con un ordine del giono che presenterà nel consiglio comunale inprogramma oggi alle 18, sollecita l’ammni- strazione a misure di salvaguardia per la sicurezza del Carrione. Bienaimeè chiede la rimozione delle terre dal monte e chiede che in caso di inottemperanza si proceda al ritiro dell’autorizzazione all’escavazione.
«Lo studio del professor Giovanni Seminara – scrive Bienaimè –, e tanti altri prima di lui, come Legambiente, e i sopralluoghi della stessa commissione marmo hanno evidenziato la presenza in ogni bacino di enormi depositi di terra e marmettola, che ad ogni pioggia invadono le stesse strade di arroccamento.
Anche i recenti dati dell’ufficio marmo evidenzino l’esiguità delle terre trasportate a valle.
Ciò aggrava in maniera determinante il dissesto idrogeologico e comporta sulla città una bomba di detriti e terre pronte a scendere a valle al primo acquazzone. In considera-zione che l’imminente stagione estiva permetterebbe un agevole intervento di rimozione per poter giungere alla stagione delle piogge nella certezza di aver svolto un’opera a tutela della cittadinanza e visto che le autorizzazione all’escavazione sono rilasciate sulla base di un
piano di coltivazione che prevede la rimozione delle terre con un accumulo temporaneo obbligando il titolare dell’autorizzazione alla rimozione con costi a suo carico» il consigliere chiede al sindaco un’ordinanza che obblighi alla rimozione immediata del materia- le, pena il ritiro dell’autorizzazione.

 

 LA POLITICA PER UN PROGETTO DI SVILUPPO DELLA CITTA’ SI PUNTA SULLA FILIERA E L’AMBIENTE

«RIPENSARE il marmo, quindi, ripensare i processi di escavazione, valorizzare la materia, le sue applicazioni e la trasformazione in loco». Così il partito democratico sulla questione del lapideo. «Creare su questa ricchezza, occasioni di lavoro, non di fuga di risorse altrove o impoverimento del tessuto sociale. Compito della politica è dunque quello di proporre un progetto di sviluppo della città e di gestire un processo di transizione verso un diverso futuro del settore lapideo, trovando gli equilibri economici ed ambientali, creando dal marmo nuove e compatibili occasioni di lavoro e sviluppo. Investire fortemente sulla ricerca e sulla innovazione, cercare di utilizzare i fondi europei al fine di creare occupazione specifica in loco. Strade nuove e non le solite della miniera. Da una parte la valorizzazione artistica, dall’altra soluzioni industriali che possono solo giungere da un atteggiamento diverso delle imprese verso la
città. La lavorazione delle cave deve essere rispettosa delle problematiche ambientali connesse, attuando una seria e concreta attenzione verso la tutela della salute dei lavoratori e della popolazione in generale. A partire dalla tutela delle sorgenti che alimentano Carrara. Tutto il Pd deve essere compatto in vista della guida della città a cui aspiriamo nel 2017».

 

GIANNARELLI Ci rubano le montagne

A INIZIO pomeriggio era stato Giannarelli a dare fuoco alle polveri aprendo gli interventi, una sintesi della storia di questi primi 10 anni, da quando nel 2006 nacque il «meetup» da cui poi è germogliato il movimento in città attraverso il V day del 2007, la battaglia per l’acqua pubblica del 2011, «non siamo cambiati, abbiamo fatto cose incredibili, ma saremo crudeli con chi non rispetta i patti». Le due senatrici carraresi e i tre consiglieri comunali hanno parlato dei mali locali: «Ci stanno rubando le montagne e a Roma nessuno capisce la situazione di Carrara. Noi abbiamo le mani pulite e vogliamo mandare a casa questa amministrazione che ha portato solo danni. Pd e socialisti gestiscono le partecipate Gaia, Cermec e Apuafarma con incapacità, creando un clima di ostilità, mentre il cantiere tiene 40 operai in ostaggio nella mensa. Poi la Paglini tira fuori il famoso apriscatole: «Da sognatori siamo diventati guerrieri e questo lo stiamo usando contro il marcio e adesso i collusi hanno paura di noi».
Maurizio Munda

«NON C’È nessun rischio crollo al liceo Gentileschi. Se ci fosse avremmo chiuso la scuola». Così hanno dichiarato la preside Anna Rosa Vatteroni ed i tecnici della Provincia aprendo l’incontro durante il quale sono state presentate a rappresentanti di istituto, di classe, docenti, non docenti e genitori, la situazione della scuola ed il programma di interventi. Tutto ruota attorno al piano di verifiche sui soffitti che la Provincia sta portando avanti da alcuni mesi. Cartine planimetriche alla mano i tecnici di palazzo Ducale hanno illustrato la situazione dei soffitti del «Gentileschi» relativamente al rischio di potenziale distacco di materiale dai soffitti. Tre le gradazioni di colore usate: rosso per il rischio alto, verde per il medio e azzurro per il basso. Il report della diagnosi è stato disponibile prima di Pasqua, quando l’attività didattica era già sospesa: si è deciso quindi in via precauzionale di delimitare le zone “rosse” chiudendo alcune classi in previsione dei lavori. Risultano chiusi, al primo piano due bagni e due classi, alcune aree interdette; al secondo piano un bagno e due aule, una zona di passaggio e alcune aree interdette. La scuola ha riorganizzato gli spazi senza che questo comporti necessità di modifiche di orario né di doppi turni: alcuni disagi, ma temporanei, legati alle operazioni da mettere in atto. Nelle planimetrie gli interventi sono stati indicati con numeri. Il numero 1 riguarda le zone su cui operano direttamente gli operai della Provincia a partire da martedì. Le zone 2 e 3 sono quelle sulle quali interviene una ditta esterna (nelle zone 3 sarà necessario operare con ponteggi, data l’altezza dei soffitti, oltre 5 metri). I lavori alla ditta vengono assegnati sempre martedì e questa ha un mese per ultimarli.

Industrie del marmo nel mirino dei ladri

Le aziende del marmo, in questi mesi, sono state letteralmente prese d’assalto da ignoti, vedi la Forti o la Benetti

Prosegue fino al 17 aprile al Centro Arti Plastiche, con Hafnia Foundation, la mostra «La memoria della forma» con opere di Jorge Romeo e Stevens Vaughn. Orari: martedì-giovedì 9.30-12.30, venerdì-domenica 16.30-19,30.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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