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La Nazione (3865)

 

UN AUMENTO del 200% di denunce di infortuni mortali nella nostra provincia negli ultimi cinque anni. E’ il dato-choc emerso ieri nel corso della 67° giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa da Anmil con lo slogan «Cambiamo la storia», alla presenza di cittadini e rappresentanti delle istituzioni. Dopo la messa in suffragio dei caduti sul lavoro nella cattedrale di Massa, il corteo si è diretto al «Guglielmi» dove è stata letta prima la lettera del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, legato all’impegno per neutralizzare il rischio di infortunio sul lavoro. Il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri ha introdotto il convegno dando importanza alla prevenzione della sicurezza sul lavoro e ha passato la parola al sindaco di Massa Alessandro Volpi che ha fatto emergere un dato nazionale sconcertante: nell’ultimo anno sono stati 6000 i morti sul lavoro a livello nazionale. «RIGUARDO i dati di questi mesi – le parole di Volpi – colpisce la nota che nei settori che denotano una ripresa aumenta la mortalità e questo non dovrebbe accadere, però gli ultimi sei mesi del 2017 sembrano registrare a livello locale un miglioramento nonostante gli scorsi due anni disastrosi». Anche il prefetto di Massa Carrara Enrico Ricci ha espresso il desiderio di continuare ad operare in sinergia con le istituzioni sul tema prevenzione e sicurezza, per porre maggiore attenzione al settore lapideo, dove c’è un indice di maggior rischio. A rappresentanza della Provincia il sindaco di Bagnone Carletto Marconi. Il presidente locale di Anmil Paolo Bruschi ha delineato le istanze Anmil in materia di salute e sicurezza sul lavoro, quali superare i limiti dell’attuale normativa, completare l’attuazione del Testo unico sicurezza, riattivare i fondi pubblici per studi e ricerche in materia di sicurezza e l’importanza delle nuove tecnologie da impiegare nelle aziende per diminuire i rischi sul lavoro. A snocciolare i dati è stato il direttore dell’Inail Giovanni Lorenzini: si è registrato a livello locale nell’ultimo quinquennio dal 2012 al 2016 un 17,6% in meno di denunce di infortuni, un 80,3% di denunce di malattie professionali, ma il dato più sconcertante è l’incremento del 200% di denunce di infortuni mortali dal 2012 al 2016. Gli ultimi sette mesi del 2017 però sembrano registrare dati più rassicuranti. Dopo gli interventi del segretario provinciale di Cgil Paolo Gozzani e del consigliere regionale Giacomo Bugliani, sono state consegnate 35 borse di studio ai figli di lavoratori che hanno perso la vita in incidenti nello svolgimento delle loro attività. «I recenti episodi di cronaca – le parole di Cosimo Ferri – e l’aumento nell’ultimo dell’1,3% degli infortuni sul lavoro e del 4,8 % di quelli mortali, dimostrano una diffusa carenza di sicurezza nei luoghi di lavoro ed un aumento delle minacce per la salute dei lavoratori. Appaiono positive le novità introdotte dai decreti attuativi del Jobs Act, soprattutto in materia di attività ispettiva con l’Ispettorato nazionale del lavoro».

 

La scultura Sophia nel ricordo di Cristina

L’EVENTO COMMOZIONE AL TAGLIO DEL NASTRO IN PIAZZA ARANCI


TAGLIO del nastro ieri pomeriggio in Piazza Aranci a Massa per «Sophia», la statua che l’Associazione culturale «Viva» ha regalato alla città. La scultura creata da Roberto Giansanti di bronzo bianco e acciaio è diventata ufficialmente un’opera permanente visibile a tutti. La creazione è stata possibile grazie a vari sponsor e privati cittadini che hanno voluto contribuire a fare un regalo alla città. Soddisfazione del Sindaco di Massa Alessandro Volpi che è stato ben lieto di appoggiare il progetto dell’associazione e immensa gioia da parte dell’assessore alle pari opportunità Elena Mosti. LA STATUA è stata scoperta dalla figlia e dalla madre di Cristina Biagi, fra la commozione da parte di tutti i presenti. Quindi infine il cantautore Stefano Barotti con il suo brano «Povero è l’amore» ha concluso una giornata carica di emozione e significarti. La «Sapienza» che si erge luminosa su una base di acciaio con l’incisione «Questo luogo è dedicato a tutte le madri. In ricordo di Cristina Biagi e tutte le donne vittime del femminicidio» è accompagnata da una placca, anch’essa d’acciaio, davanti ad una panchina della piazza cittadina, con incisa la frase di Talmud dal Testo Sacro dell’Ebraismo «State molto attenti a non far piangere una donna: poi Dio conta le sue lacrime. La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai suoi piedi perché debba essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale. Un po’ più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere amata».

 


SUCCESSO per il primo Marble rally of champions di Carrarafiere. Si è chiusa con numeros presenze la manifestazione sportiva non agonistica curata da Maremma Corse 2.0. Roboante partenza del rally con Manrico Falleri alla guida di una Fiat 124 Abarth della concessionaria “Lunatici “. In pista insieme a lui, per i primi giri inaugurali, il direttore di Carrarafiere Luca Figari e il presidente Fabio Felici, e il presidente del consiglio comunale Michele Palma che si sono messi in gioco per salutare il nuovo evento voluto da Carrarafiere e organizzato da Silvano Luciani in collaborazione con Maremma Corse. «Una bella e nuova iniziativa che permette di sfruttare in chiave moderna gli spazi fieristici e che sono contento di inaugurare» dice Michele Palma. In mostra macchine sportive, da competizione e d’epoca fra le quali alcuni modelli Lancia, le Fulvia, Stratos e Delta integrale, veri e propri capolavori dell’industria automobilistica mondiale.


Mannini respinge la proposta di rincaro del ticket per la sosta

QUALE FUTURO per i dipendenti della Progetto Carrara? La questione al centro del dibatitto cittadino con le contestazioni alla proposta della Cgil di rivedere le tariffe della sosta o isitutire il pedaggio alla Strada dei marmi per salvare occupazione e stipendi della partecipata in liquidazione. All’intervento della Cgil replica Luca Mannini, responsabile della Fit Cisl, il quale sgombra il campo da equivoci spiegando che non è possibile «il pedaggio alla Strada dei marmi perché è stata finanziata con denaro della Comunità europea». Affermando la contrarietà a nuove tasse, Mannini sostiene che «questa volta i cittadini non debbano rimetterci soldi. Grave sarebbe anche se, per finanziare il costo dei dipendenti della Progetto Carrara, si andasse ad aumentare la tariffa oraria dei parcheggi. Già ora le attività commerciali del centro storico sono in sofferenza. Molte hanno già chiuso. Molte pur di tentare di rimanere aperte hanno contratto debiti. L’aumento della tariffa della sosta sarebb e il colpo di grazia. Le soluzioni vanno trovate altrove. La Progetto Carrara ha due diversi settori al proprio interno. Quello cantieristico con ingegneri e geometri che hanno progettato la Strada dei marmi e adesso si occupano della manutenzione. Poi ci sono i vigilini: tipologie di lavoro che richiedono competenze e retribuzioni diverse. Più alte per il settore cantieristico e molto più basse per chi si occupa della sosta. Per questi ultimi, molti part-time, non si possono accettare retribuzioni diverse dalle attuali in quanto retribuzioni di livello “normale”. Eventualmente si può pensare a mansioni aggiuntive. Mansioni che potrebbero preludere a un contratto full-time per tutti. Nel settore cantieristico invece sappiamo che per la sola manutenzione sono troppi gli attuali dipendenti. Già due di essi sono da tempo distaccati ad altre funzioni in Comune. Di certo ridurre la retribuzione non è la cosa migliore, ma avendo questi un buon salario, crediamo si possa anche accettare pur di salvare il posto. Soprattutto se le retribuzioni sono farcite con Ad-Personam ingiustificate visto l’attuale carico di lavoro. Grave in ogni caso sarebbe se, per salvaguardare la retribuzione di qualche singolo caso, si dovesse compromettere il passaggio all’Amia di tutti gli altri lavoratori». Da qui la Cisl punta a un accordo veloce: «Basta continuare a difendere ciò che non si può. La difesa dei posti di lavoro la si raggiunge solo con aziende sane economicamente. E’ inutile ai tavoli di trattativa rivangare l’accordo firmato con Angelo Zubbani visto che quell’accordo fu bocciato dal suo stesso consiglio comunale. Voltiamo pagina e diamo un futuro certo ai dipendenti. Non dimentichiamoci che Amia è una società sana di circa 100 dipendenti che ha un buon equilibrio economico. Garantire lavoro ai dipendenti della Progetto non vuol dire destabilizzare Amia. Ci sono anche equilibri da mantenere tra gli stessi lavoratori. Non si può accettare che due persone che fanno lo stesso lavoro percepiscano retribuzioni diverse. I lavoratori di Amia non lo accetterebbero».


LA KERMESSE DELLA NOSTRA IDENTITÀ
LA NUOVA DIRIGENZA DELLA FIERA MARMI MACCHINE HA DECISO DI CAMBIARE IL FORMAT DELLA MOSTRA DEL MARMO FACENDO CALARE IL SIPARIO SUL SALONE DI LASTRE E BLOCCHI
«MARMI macchine: molte nostre grandi aziende non ci hanno mai creduto. Ora cambiare è necessario. Per rilanciare il lapideo però adesso puntiamo sul marchio di qualità». Confartigianato imprese interviene così nella querelle sulla chiusura della fiera ‘tradizionale’ per puntare anzi su un modello alternativo di promozione. L’associazione di categoria parte dallo stato di salute della nostra industria lapidea, attribuendo le responsabilità della chiusura odierna a errori del passato e alle prese di posizioni di alcuni big, ma anche tracciando quella che – a suo parere – dovrebbe essere la strada da percorrere per il rilancio. «MARMOTEC nacque per favorire la promozione del marmo di Carrar– ricordano da Confartigianato –. In quegli anni mentre la Fiera di Verona in struttura angusta e di vecchio stampo, Carrara seppe unire una struttura fieristica moderna ad un territorio che aveva nella filiera la sua grande forza. Già negli anni 90 in molte nazioni nacquero o si rafforzarono fiere analoghe alla nostra, oltre a quella di Verona che si trasferì in un nuovo complesso fieristico grande il triplo del nostro. Noi avremmo dovuto rilanciare un marchio e magari biennalizzare l’evento alternativo a quello veronese (ipotesi in effetti proposta dai veneti, ma scartata con supponenza dai dirigenti carrarini di allora). Oggi noi abbiamo 4 padiglioni, Verona 13. Soprattutto, però, Verona ha avuto sempre il convinto sostegno delle proprie aziende locali. Qui, invece, molte grosse aziende apuane non hanno mai voluto investire o partecipare alla nostra Marmotec, al massimo hanno “concesso” un paio di blocchi da esporre (gratis) nel piazzale. Date queste condizioni, allora, il detsino della fiera era segnato». QUALITÀ, filiera e marchio sono allora le parole d’ordine da cui Confartigianato invita a ripartire. «L’unico modo per tutelare e rilanciare l’economia apuana del lapideo sarà quello di potenziare e promuovere la filiera di lavorazione. La tutela di un marchio sarà importante, ma a poco servirà anche quella se non ci sarà la consapevolezza per scelta che favorire la lavorazione del prodotto finito in loco è l’unica strada per non diventare un semplice bacino minerario. Questo siginifica andare oltre la legge regionale e premiare il know-how che ancora abbiamo nelle nostre aziende. Auspichiamo quindi che il nuovo format di fiera preveda spazi premianti per le aziende artigiane locali».

PASSEGGIATA nell’arte e nella storia con l’architetto Corrado Lattanzi: «Dall’Accademia a via Carriona, arte, artisti e artigiani». Appuntamento oggi alle 17, da piazza Accademia. Evento a cura di Accademia Albericiana con l’associazione Amici dell’Accademia di belle arti. è una visita libera, non serve la prenotazione.

La città vista da Concita De Gregorio

FUORIROMA


CONCITA De Gregorio si è messa il casco ed è salita fino al cuore delle nostre cave. Domani alle 23,10 su Rai Tre, Carrara sarà la protagonista della trasmissione di approfondimento dell’ex direttrice de «L’Unità». «Fuori Roma» è appuntamento atteso con reportage che mettono al centro la provincia italiana raccontando le storie, personali e politiche, dei sindaci e degli amministratori che stanno cambiando la geografia politica d’Italia. Nella puntata di domani il protagonista sarà il sindaco Francesco De Pasquale che, sullo sfondo delle cave, risponderà alle domande di Concita De Gregorio sulla propria idea di città, cercando di sviscerare la portata della vittoria 5 Stelle in una tradizionale roccaforte della sinistra. «Nel vivaio della politica, fuori dalle grandi città, cresce una nuova classe dirigente quasi sempre esclusa dalla ribalta dei giornali e delle tv – spiegano dalla redazione di Fuori Roma -. Dietro un successo elettorale però c’è sempre un lungo lavoro, la sorpresa è solo di chi non ha visto arrivare il futuro. Il nostro programma è una rassegna di volti ancora poco noti della vita pubblica in pole position per diventare protagonisti: un talent dei sindaci, si direbbe con il linguaggio dei format televisivi. La periferia al centro. E non esiste uno studio tv da cui raccontarla».


L’INIZIATIVA DAL 17 AL 22 OTTOBRE A SCUTARI


di STEFANO GUIDONI «ITALIA for Albania» torna con l’iniziativa «Arte per solidarietà», in programma dal 17 al 22 ottobre a Scutari. Tra i protagonisti dell’atteso appuntamento che dà seguito a un’intensa attività di collaborazione umanitaria tra Cospe Albania e circolo Alex Langer, ci sono anche Céline Jourdan, Silvia Iannotta, entrambe studenti dell’Accademia di belle arti di Carrara, e Philippe Delenseigne e Angelo Dionigi Fornaciari. Le opere degli artisti italiani e francesi realizzate nell’ambito della due giorni del simposio di pittura previsto martedì 17 e mercoledì 18, saranno presentate con quelle degli artisti albanesi e degli studenti della scuola d’arte di Scutari, al Centro giovanile Arka, dove ogni giorno si svolgeranno attività ricreative, musicali, di letteratura e di teatro, realizzate dai giovani albanesi. Mentre la sera dell’inaugurazione gli stessi daranno forma alle loro creazioni con una performance artistica sotto le stelle. «Una volta donate al nostro circolo – spiega Mariano Fenudi di Alex Langer – le opere saranno messe all’asta e il ricavato verrà impiegato com’è nostra abitudine, per attività future in zone rurali dell’Albania». Tra le iniziative già realizzate quella a sostegno del Centro rifugiati di Tirana, i laboratori di cartapesta nelle scuole di Zadrima, il cosiddetto «sentiero di domani» con l’interscambio di insegnanti albanesi e italiani per la scuola di Hajmel, poi ancora «Clean up Zadrima» per la salvaguardia ambientale, il Concorso di poesie tra scuole di Zadrima, l’iniziativa ecologica «Plant for the planet» e «Bidon Art». Cèline Jourdan si dice «entusiasta di collaborare nuovamente con gli amici del circolo Alex Langer – sottolinea l’artista che ha lasciato la Francia per gli studi e la scultura in Italia – con l’obiettivo di dare tutto ciò che possiamo a favore dei bambini albanesi». Silvia Iannotta non nasconde «la felicità nel sapere che la mia creatività artistica – sostiene la giovane pittrice toscana con la passione per l’antiquariato – sia strumento per dare aiuto e speranza a chi ne ha più bisogno, meglio ancora se bambini». Philippe Delenseigne, autodidatta, è pronto a esprimere «il mio carattere eclettico volto alla sperimentazione – spiega l’artista francese di Calais – che mi accompagnerà in questa emozionante esperienza albanese», mentre Angelo Dionigi Fornaciari si prepara «ad esprimere qualcosa di introverso, o di estroverso – annuncia l’architetto pittore e scenografo teatrale toscano – a seconda di chi avremo davanti ai nostri occhi».

 


LA CELEBRAZIONE AUMENTANO INFORTUNI E MORTI. L’ANMIL SI APPELLA ALLE ISTITUZIONI

OGGI, con lo slogan «Cambiamo la storia», sarà celebrata la 67ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro promossa dall’Anmil. La manifestazione, in tutta Italia, rappresenta un momento di confronto e di impegno delle istituzioni per sviluppare la cultura della prevenzione degli incidenti sul lavoro e aumentare la tutela delle vittime di infortuni e dei loro familiari. I dati di quest’anno non sono buoni, sono in aumento sia gli incidenti sul lavoro che gli infortuni mortali. Di questo se ne parlerà oggi. LA SEZIONE Anmil di Massa Carrara ha organizzato le manifestazioni locali a Massa: alle 8.30 è previsto il raduno dei partecipanti in piazza Aranci e quindi il corteo fino in Duomo dove, alle 9, viene celebrata una messa in suffragio dei caduti sul lavoro. Al termine un altro corteo formato da autorità, invalidi, vedove e cittadini raggiungerà il Teatro Guglielmi, dove è in programma la celebrazione ufficiale (oratore il consigliere regionale Giacomo Bugliani), ma in precedenza, in piazza Aranci, è prevista la deposizione di una corona in onore ai caduti sul lavoro.

 

Caccia al tesoro per scoprire i monumenti massesi


UNA CACCIA al tesoro, in occasione della «Giornata europea delle lingue», alla scoperta dei monumenti storici di Massa. E’ l’iniziativa realizzata dalle docenti di lingue straniere della scuola media del plesso Staffetti, alla quale hanno partecipato alcuni studenti delle classi terze. I ragazzi si sono recati nel centro storico cittadino per abbracciare la sfida e i misteri che le loro insegnanti avevano preparato. La caccia al tesoro è stata progettata dalle docenti Federica Bigarani di francese, Nicoletta Bini e Simona Mercanti di inglese con la collaborazione e il sostegno di altri colleghi: Serena Masetti, Elisabetta Tonini, Laura Rubini e Fabio Grassi. Dopo aver ricevuto il materiale preparato dalle tre prof, i ragazzi, divisi in piccole squadre, si sono cimentati in una serie di domande, enigmi, indovinelli e cruciverba, tutti rigorosamente in francese e inglese, alla riscoperta ludica e interattiva dei principali monumenti massesi, visti, si può ben immaginare, da un’ottica completamente diversa. La concomitanza con il mercato cittadino – l’attività si è svolta di martedì mattina – ha contribuito al successo dell’iniziativa, perchè i ragazzi hanno potuto contare sull’aiuto dei concittadini nella soluzione delle varie tappe del gioco. «Con la caccia al tesoro – spiegano le insegnanti – si è voluto dare spazio a un tipo di apprendimento basato sull’esperienza, cognitiva, emotiva e sensoriale: si apprende attraverso l’azione e la sperimentazione di situazioni, compiti e ruoli. Gli studenti, attivi protagonisti, devono mettere in campo tutte le proprie risorse e competenze per raggiungere un obiettivo. Questo tipo di apprendimento consente inoltre di sviluppare le proprie abilità, di valorizzare i comportamenti costruttivi e di superare eventuali difficoltà grazie al confronto dinamico nella relazione cooperativa». Insomma, ancora una volta, l’Istituto comprensivo Malaspina-Staffetti rafforza la propria immagine di «finestra aperta sul mondo». Laura Sacchetti

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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