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La Nazione (4262)

MANCA ancora un tassello al mosaico che sta costruendo la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati che nei giorni scorsi ha fatto tappa anche a Massa Carrara, con una visita specifica a Montignoso, alla discarica di Cava Fornace. Dopo le audizioni dei comitati e dei sindaci alla Procura di Firenze, la Commissione parlamentare ascolterà anche il Procuratore Capo di Massa Carrara, Aldo Giubilaro, domani mattina a Roma: l’audizione è convocata nell’aula al quinto piano di Palazzo San Macuto, subito dopo la conclusione della commissione plenaria. E’ la seconda missione nella nostra provincia, quest’anno, per la Commissione d’inchiesta che già a febbraio aveva ascoltato i rappresentanti delle istituzioni locali sul problema delle bonifiche e dei rifiuti: allora il presidente era ancora Alessandro Bratti, nominato da poco direttore di Ispra. Al suo posto è subentrata Chiara Braga, sempre esponente del Partito democratico. Le dichiarazioni rilasciate a febbraio dal Procuratore Aldo Giubilaro sul mondo del lapideo suscitarono scalpore: tante reazioni di sostegno ma anche dure critiche dagli industriali. FraSco

ASBUC in realtà è sfiduciata


Ancora molti i nodi da sciogliere con il parere dei legali
Pubblico o privato
Delicata e difficile da dirimere la questione relativa alla proprietà, pubblica o privata, delle cave Intento sarà rendere pubblici tutti i beni estimati
La normativa
Il regolamento degli agri marmiferi è da tempo allo studio del Comune La legge 35 della Regione fu impugnata dal Governo Il 14 l’udienza in tribunale
di ALFREDO MARCHETTI LA QUESTIONE delle concessioni del lapideo, i piani attuativi entro giugno 2018, i contenziosi con le aziende. Giornate di intenso lavoro per la commissione presieduta da Stefano Dell’Amico dei 5 stelle. La maggioranza guidata da Francesco De Pasquale, che ha deciso di mettere mano al regolamento degli agri marmiferi, punta a portare il documento in consiclio comunale a inizio 2018. Dopo l’incontro con i sindacati, giovedì ci sarà la riunione con le tre coopertive del lapideo, poi sarà la volta degli industriali. Sono molti i temi sul tavolo della commissione che attendono una soluzione. Dal ricorso effettuato da 22 aziende del marmo sui beni estimati, la cui risposta è prevista il 14 dicembre (giudice Paolo Puzone), fino alle attuali concessioni che sono al vaglio degli uffici legali di piazza II Giugno per capire se potranno decadere o meno. A spiegare la situazione ai commissari i tecnici del Comune, che hanno portato in riunione una fotografia delle 79 cave presenti al monte, con relative autorizzazioni e concessioni. La questione delle concessioni moderne è un cavillo non da poco. Ci sarà da capire se un’azienda che ha ricevuto una concessione a inizio millennio, sarà disponibile a vedersi cancellata questa autorizzazione o se ricorrerà, come prevede il Comune, alle carte bollate. La legge regionale 35 del 2015 ha dato tempo fino al 2023 al Comune per mettere a gara le concessioni, concedendo un’ulteriore proroga di un anno. Adesso si dovrà capire se a coloro che hanno questi accordi pregressi, in tutto quattro, potranno essere tolte le autorizzazioni prima del tempo, in anticipo a quanto accordato con le amministrazioni precedenti o se la legge non lo permette. Ad esempio: la cava 2 Boccanaglia A, la cui concessione risale al 2010, ha un tempo disponibile fino al 2039; la cava 56 Battaglino C, che ha avuto una concessione nel 2002, prosegue fino al 2022 (all’epoca era ventennale); la 61 Valpulita ha una concessione iniziata nel 2008 e proseguirà fino al 2037. Scade nello stesso anno anche quella della 169, la Finestra B, avuta nel 2008. Negli ultimi anni il Comune, per ovviare a questo nodo, ha sempre dato tutto in autorizzazione, non più in concessione pluridecennale. L’altra questione è la realizzazione dei piani attuativi delle cave: «Il termine per non assistere al blocco di tutte le autorizzazioni – dicono i tecnici – è per il 5 giugno 2018. Ci sono però alcune sentenze del Tar che dicono che ci potremo rifare alla legge precedente e quindi non tenere conto della 35 scongiurando il blocco, altre sentenze che dicono il contrario. Bisogna attendere».

 


IL MONUMENTO DIMENTICATO
LA SCULTURA DI SAN SEBASTIANO DI ALDO BUTTINI ADESSO È AL MUSEO DEL MARMO L’AMMINISTRAZIONE HA DECISO DI RECUPERARLA ED ESPORLA IN QUALCHE PIAZZA DELLA CITTÀ
HA RIAPERTO l’infopoint di piazza Farini. E «San Sebastiano», la statua dello scultore Aldo Buttini sarà riconsegnata alla città. Grandi movimenti in centro in vista delle prossime festività natalizie. Riaperto da piazza II Giugno l’infopoint della piazza del Politeama. Sarà possibile trovare informazioni su tutte le iniziative legate al Natale organizzate dal Comune, e non solo, su tutto il territorio comunale, ma anche sui musei, le mostre in corso e su tutta l’offerta turistica della zona. La riapertura dell’infopoint non è passata inosservata e già nel primo fine settimana lo sportello è stato preso d’assalto da numerosi visitatori, attirati dall’ambiente reso accogliente dagli arredi, dalle luci e dalla professionalità del personale Endas che gestisce i punti info del Comune. «Nonostante il week-end di vento e freddo – dice l’amministrazione – , da segnalare la presenza in città di turisti portoghesi e americani. L’infopoint è aperto tutti i giorni fino al 24 dicembre, dalle 16 alle 18 e il venerdì, sabato e domenica anche dalle 10,30 alle 12,30. «La scelta di ripristinare e riaprire il centralissimo punto informazioni in città è un segnale importante – proseguono – dato che anche da qui passa il rilancio turistico: la speranza è quella di riuscire a tenere aperta la struttura anche il prossimo anno per offrire un punto di riferimento ai tanti turisti e ai visitatori che vengono in città». DI PARI passo si sta concludendo il restauro della statua di San Sebastiano dello scultore Buttini, lo stesso autore della «Frine», per tutti la Venere, posizionata davanti al palazzo delle poste in largo 25 Aprile. La statua è attualmente conservata al museo del Marmo: sono allo studio varie ipotesi per la sua futura collocazione. Originario di Aulla, dove nacque nel 1898, Buttini dal 1922 al 1923 seguì i corsi dello scultore Carlo Fontana all’Accademia di belle arti, fu allievo di Arturo Dazzi e nella sua formazione ebbe una importanza rilevante la scultura di Michelangelo. A Carrara sposò Alma Dell’Amico e aprì uno studio di scultura. Dal 1935 fu docente di Ornato e figura modellata al liceo Artistico «Gentileschi». Tra la sua vasta produzione «La leva» per i giardini di Villa Torlonia a Roma e 10 delle 64 statue in marmo di atleti destinate allo stadio dei marmi e al Foro italico. Nel 1997 la nostra città gli dedicò una mostra celebrativa e fu uno degli artisti in mostra in occasione della Biennale del 2000 curata da Antonio Paolucci. Per la prima mostra del marmo, realizzò la «Fontana della Frine» in marmo bianco ornata di amorini danzanti e posta in Largo XXV Aprile, di recente restaurata grazie alla sinergia tra Comune e Galleria duomo, su progetto dell’ingegnere Antonio Baldini.

Al Liceo Fermi si parla di storia, arte e politica

CONFERENZE

IL LICEO scientifico statale «Fermi» di Massa organizza una serie di conferenze per i suoi studenti e per i cittadini. La scuola si propone come istituzione aperta al territorio e volta a promuovere occasioni di approfondimento culturale. Varie personalità delle istituzioni, della cultura e delle professioni presenteranno la loro esperienza in settori specifici, con l’intento di offrire ai nostri giovani un panorama di storie e di ricerca, utile a stimolare la conoscenza di sé e a fornire informazioni sulla realtà, nella prospettiva di un orientamento formativo efficace. Nei giorni scorsi il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, ha aperto la serie di incontri con un intervento sulla politica scolastica della Provincia e sugli investimenti programmati e in via di realizzazione che prevedono anche il «restyling» degli spazi esterni del liceo, nonché la realizzazione della nuova palestra da utilizzare a partire dal prossimo anno scolastico. Il programma delle iniziative, che si tengono sempre alle ore 15, è ricco e variegato: la storia, la musica e le arti costituiscono il filo conduttore. Si parte oggi com Marco Rovelli, musicista, scrittore e docente parlerà del «Cuore del Mediterraneo. Un viaggio con i partigiani curdi»; il 14 dicembre il sindaco di Massa Alessandro Volpi parlerà sul tema: «Fare gli italiani a loro insaputa. Tra storia e musica dal Risorgimento agli anni ‘70»; il 19 dicembre Massimo Lippi, scultore e poeta, interverrà su «Tra arte e vita»; il 16 gennaio Giulio Peranzoni, fumettista, illustratore e designer, illustrerà «I carnefici. Storia illustrata della Resistenza»; il 26 gennaio Marzia Dati, docente e ricercatrice in Anglistica, tratterà il tema «Viaggiatori inglesi e americani nel territorio di Massa Carrara nell’Ottocento»; il 2 febbraio Federica Frediani, esperta di Mediterraneo e docente all’università della Svizzera italiana, parkerà della «Piattaforma del Medio Oriente Mediterraneo».

 


LA SOCIETA’ VISTA DALL’ARTE

E’ STATA inaugurata, alla presenza del sindaco Volpi, nelle sale del Palazzo Ducale, la mostra collettiva dal titolo «Transformazione», settima mostra del ciclo «Art Now» sulla comunicazione dell’arte contemporanea promossa dal Comune con la direzione artistica di Mauro Daniele Lucchesi dell’associazione Quattro Coronati. Sono tredici gli artisti, provenienti dall’Italia e da altri paesi europei, che si confrontano e indagano, secondo le proprie sensibilità e stili artistici, il tema dei cambiamenti profondi, non solo congiunturali e strutturali, che investono i valori fondamentali della società. Il percorso espositivo presenta 15 opere che spaziano dalla pittura alla scultura, alle installazioni, alla videoarte e alla fotografia. ESPONGONO l’austriaco Paul Renner (Bludenz, 1957), uno dei nomi di punta nel contesto europeo dell’arte contemporanea, l’artista e poeta inglese Paul Sakoilsky (Nortfolk, 1964), Roberto Dolzanelli (Gussago, 1957), lo svizzero Alfio Antognetti (Baden, 1965), gli austriaci Roland Adlassnigg (Vorarlberg, 1972) e Christian Thanhäuser (Linz, 1956), Antonio Di Biase (Pescara, 1994), Lorenzo Brivio (Carate Brianza, 1993), Darinka Kmetova ( Slovacchia), Philipp Müller (Svizzera, 1957), Luna De Rosa (Lanciano, 1991, Dany Vescovi (Milano, 1969) e Dania Zanotto (Treviso, 1995). «IL SENSO della mostra è quello di una società che non dà risposte sul senso della vita – spiega Mauro Daniele Lucchesi – ma chiede: efficienza, velocità e profitto. Il fine dell’agire non è più l’uomo, ma la ricchezza e il consumo. Lo stile di vita è consumistico anche in relazione ai sentimenti e ai valori dell’uomo. Nel vortice del progresso l’uomo vive immerso in una realtà in cui la soddisfazione immediata dei bisogni, la velocità dei mezzi di comunicazione, la realtà virtuale, l’immediatezza dei rapporti sociali, sono vissuti senza un progetto di vita a lungo o a medio termine ma nell’immediatezza. Assistiamo a un soggettivismo esasperato che rischia di far perdere il concetto di giusto e ingiusto, intrappolandolo nella morale dei desideri». LA MOSTRA è aperta a ingresso libero fino al 7 gennaio, da martedì a sabato, dalle ore 16.30 alle 1930

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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