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La Nazione (2753)

L'impianto di Miseglia funziona male

Focus
L’altro nodo è legato all’impianto di lavaggio ubicato a Miseglia bassa nei confronti del quale Fita Cna ha manifestato, più e più volte, le sue perplessità sulla reale efficacia arebbe opportuno effettuare le verifiche del caso per valutare oltre ad una loro implementazione, se sia più efficace aggiungere alla spazzatura ed al lavaggio la rimozione dei cumuli del fango


La Cna replica alla Progetto Carrara: e il lavaggio è inefficiente
STRADA dei marmi, i camionisti replicano alla Progetto Carrara. «Non siamo stati noi a progettare una strada che si sviluppa quasi completamente in galleria e non sono stati loro ad individuarne il tracciato né tantomeno a scegliere Miseglia Bassa quale area per costruire l’impianto di lavaggio e di pesatura del materiale estratto». A dirlo è il presidente provinciale di Fita Cna, Massimo Ricci che risponde così alla società che gestisce l’arteria cittadina e che pochi giorni fa aveva individuato proprio nel comportamento degli stessi autotrasportatori la causa dell’eccessivo smog che si crea lungo la strada. «Al di là del numero dei ventilatori funzionanti e soggetti a manutenzione, attribuire la causa del problema delle polveri al solo traffico pesante è troppo semplice e riduttivo – dice Ricci –: i mezzi pesanti che caricano in cava e trasportano materiali quali terre, scaglie e blocchi, sono gli unici ad oggi a transitarvi. Non è responsabilità della nostra categoria se la disastrosa condizione delle strade al monte ed un sistema di canalizzazione e di raccolta delle acque piovane pressoché inefficace o del tutto mancante fanno sì che fango e terre finiscano col raggiungere le strade pubbliche e da lì raggiungono la strada dei marmi. E’ quindi necessario intervenire in modo efficace nei confronti di ognuno di questi fattori per ridurlo il più possibile. Per questo è indispensabile tarare i sensori che governano il funzionamento dei ventilatori in maniera tale da farli attivare in anticipo rispetto ad oggi e fare una riflessione sull’orientamento dei ventilatori». L’altro nodo è legato all’impianto di lavaggio nei confronti del quale Fita Cna ha manifestato, più e più volte, le sue perplessità sulla reale efficacia: «Ci è stato segnalato – dice Ricci – che i camion adibiti al trasporto blocchi sono raggiunti dal getto degli ugelli sia sul pianale che sul materiale che trasportano. Non so se ciò sia dovuto ad un malfunzionamento temporaneo che può sempre capitare oppure ad una nuova procedura. Ad ogni modo a nostro parere anche queste situazioni comportano l’aumento di fango e terra all’interno della Strada. Sarebbe opportuno effettuare le verifiche del caso per valutare oltre ad una loro implementazione, se sia più efficace aggiungere alla spazzatura ed al lavaggio della strada anche la rimozione manuale dei cumuli di fango e terre depositati a bordo carreggiata, che difficilmente possono a nostro parere essere rimossi dalle macchine operatrici».

PASSEGGIATA nella galleria ex-Marmifera tra Tarnone e Fantiscritti. Già tante iscrizioni. Sabato proseguono le iniziative per la «Giornata delle ferrovie non dimenticate» organizzata dal gruppo archeologico ApuoVersiliese e da Archivi del marmo. Al mattino dalle 10 la visita alla galleria ex-Marmifera (lunga un chilometro) con una passeggiata dal Tarnone a Fantiscritti e viceversa con una narrazione, durante il percorso, della storia della Marmifera e in particolare della costruzione della galleria, dei Ponti di Vara e delle stazioni del Tarnone e di Fantiscritti. Il punto di ritrovo è al piazzale del Tarnone raggiungibile sia dalla strada di Miseglia-Fantiscritti sia dalla strada per Colonnata. Lungo le strade saranno affissi cartelli per raggiungere facilmente il ritrovo. La fine della visita è prevista per le 12,30. Al pomeriggio, invece, dalle 15 visita al plastico della Pontremolese nella sede del Gruppo Fermodellisti Tirreno al passaggio a livello di Avenza (via Murlungo 1). Il plastico riproduce fedelmente tutta la linea da Pontremoli a Grondola, stazioni comprese. «Avendo già ricevuto decine di adesioni, ben oltre le nostre aspettative – spiegano gli organizzatori – abbiamo dovuto introdurre un «tesseramento giornaliero» di 3 euro a persona che serviranno a coprire completamente i costi dell’assicurazione. Dunque tutti i partecipanti avranno una assicurazione per la visita della galleria. Per informazioni: www.ferroviamarmiferaprivatacarrara.it oppure 346 211.583.9.

Una fondazione dedicata al senatore Marchetti

UNA FONDAZIONE dedicata a Fausto Marchetti. E’ questa l’intenzione della famiglia del senatore ed ex sindaco scomparso la settimana scorsa. La stessa famiglia oggi desidera ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno voluto testimoniare affetto nei confronti di Fausto. «Abbiamo sentito l’abbraccio forte della comunità. Siamo sempre stati orgogliosi di lui e dell’esempio che ha regalato in una vita di impegno e passione irraggiungibili – dicono i familiari – : siamo felici delle splendide parole, lettere, foto, ricordi e densi silenzi che tantissimi ci hanno riservato e che continuano ad arrivarci da tutto il paese. Un ringraziamento particolare a Iana e Giorgio per l’aiuto a reggere in questo anno travagliato, allo staff sanitario che ha svolto con sensibilità e professionalità il duro compito dell’assistenza domiciliare, a Paolo e i compagni o amici che hanno dedicato tempo e passione indomita nel sostenerci, ai media e alle istituzioni che, nel momento del dolore, hanno fatto sentire la loro presenza nel ricordare Fausto con parole che non dimenticheremo. Nelle prossime settimane – concludono dalla famiglia Marchetti – daremo vita a una Fondazione a lui dedicata e decideremo in quale forma rendere perenne il suo esempio».

PIAZZA N. UNITE
AREA piazza Nazioni Unite: pineta cara ai marinelli quella in via Garibaldi angolo via Volpi. Una prima segnalazione sul degrado portò il Comune ad intervenire con un maquillage totale. Adesso, un altro intervento per richiedere una pulizia completa delle panchine in marmo bianco. Non fa certo onore a una città che si vanta del titolo di «campione mondiale del marmo» lo stato in cui si trovano le panchine. Basta poco per fare ritornare al loro splendore le piccole strutture. A fare questo potrebbero operare direttamente gli imprenditori marmiferi per un «regalo» alla comunità della costa. C’è anche, poi, nella stessa zona in bella evidenza il monumento alle vittime del mare voluto dall’Associazione Marinai d’Italia. Opera che in passato era stato segnalato il degrado ma nessuno è intervenuto. Adelmo Vatteroni che si porta dietro i suoi ottant’anni e passa molto bene ricorda la località in cui si davano appuntamento per socializzare, divertirsi e quant’altro. «Nessuno - dice- si permetteva di sporcare o distruggere qualcosa perchè i rimproveri erano severi».
GI.BA.


PIÙ SERVIZI per gli autotrasportatori all’interno di una zona industriale più vivibile e funzionale. Articolo primo, che prevede un incontro a tema. «Zona industriale ed aree di bordo, lo sviluppo passa anche dalla riqualificazione urbana, dalle funzioni e dai servizi che provati ed enti locali sono in grado di collocare. È la convinzione di Articolo Primo che, dopo aver sentito diversi operatori privati della zona industriale, apuana si appresta ad organizzare un incontro provinciale sul tema. Perchè? A Carrara sono ormai decine e decine i gazebo con cui portiamo avanti la battaglia contro le esalazioni del Cermec, mobilitazione che rimane una lotta per la salute e la qualità delle vita di lavoratori e cittadini (che biglietto da visita offriamo a chi viene ad investire da queste parti se sembra di stare dentro ad una pattumiera?). Adesso è il momento di offrire una nostra visione organica di zona industriale, partendo dalla sua vivibilità e dalla qualità della vita dei lavoratori».

 


STASERA alle ore 21 il castello Malaspina a Massa farà da suggestiva cornice alla “Via Crucis”: il percorso della Passione sarà caratterizzato dalle sculture degli studenti dell’Accademia di
Belle Arti di Carrara, dagli interventi musicali del Coro della
Cattedrale diretto da Renato Bruschi e dalle letture di Fabio Cristiani e Alessandra Evangelisti.

Aziende apuane. Campolonghi, Errebi, Franchi Umberto marmi, Fibra, Gmc, Sagevan Garfagnana innovazione, Marmi Carrara
SPLENDE a Milano la «Luce del marmo», ma anche il suo profumo con essenze che richiamano l’area apuana, il nuovo progetto di Imm - Internazionale marmi e macchine per la promozione del distretto del marmo di Carrara presentato al Fuorisalone. Da ieri fino a sabato «La Luce del marmo» si tiene all’interno di «Space&Interiors», l’area espositiva ideata e gestita dagli organizzatori di «Made Expo» e unico evento collegato direttamente al Salone del mobile, allo spazio «The mall» di Porta Nuova a Milano. L’esposizione, dedicata al design, si sviluppa intorno a tre tematiche: il marmo, la leggerezza e la luce, in coerenza con la contemporaneità del Salone Euroluce. L’allestimento dei manufatti in marmo si snoda su un’area di 350 metri quadrati ricreando un vero e proprio percorso museale dove ogni oggetto, creato ad hoc da un’azienda in collaborazione con un designer, è sottolineato dall’illuminazione adeguata al materiale grazie al know-how di Targetti Sankey, specializzata in impianti museali. L’iniziativa, curata da Imm in partnership con l’agenzia creativa e di consulenza Looping e sotto la direzione artistica di Angelo Dadda, è patrocinata dal Comune e da Adi, l’Associazione per il disegno industriale. Simbolo della mostra è «BlockTheRock», un maestoso blocco di marmo illuminato dall’interno. Tra gli architetti che partecipano all’iniziativa Kengo Kuma, Fabio Novembre, Pietro Carlo Pellegrini Nicola Venutelli, Chicco Chiari, Diana Pelaez Fialdini e Franco Gemignani. In mostra anche i «profumi del marmo», ispirati al bianco dalle armonie e contrasti tipici del territorio apuo-versiliese, in contenitori con tappi di pietra.

Stand by. Il marmo e le esportazioni di grandi turbine del Pignone hanno subito una fase d’arresto dopo l’impennata degli altri anni
L’analisi. La nautica diventa il settore trainante della nostra economia con un boom nel fatturato da 4 a 9 milioni In stallo l'esportazione del marmo
ECONOMIA: la nautica ingrana la quarta, male export e importazioni. Emergono luci ed ombre dall’analisi dell’Istituto studi e ricerche della Camera di commercio dei dati Istat riguardo lo stato di salute dell’economia del nostro territorio. A fronte di un settore, quello della nautica che ha quasi decuplicato il suo fatturato passando da 9 a 40milioni di euro in un anno, i numeri mettono in evidenza una decisa flessione delle esportazioni (-10,1%), ma non solo. Ecco dunque che, dopo aver toccato la quota record di 2miliardi di euro, l’export provinciale fa segnare una prima battuta d’arresto e ad incidere, questa volta in maniera negativa, sono ancora il Nuovo Pignone, determinante in passato, e le esportazioni di marmo, granito e materiale grezzo. I valori di esportazioni, pari a 1.853milioni di euro, hanno subito un calo di 207 milioni di euro.
UN DATO in controtendenza sia a livello regionale (+0,6%), sia nazionale (+1,2%). «La lettura conferma purtroppo le preoccupazioni che avevamo manifestato a fine 2015 – dice Vincenzo Tongiani, presidente Isr –. L’ulteriore diminuzione dei volumi economici è sicuramente stata determinata da due dei comparti a più forte propensione verso l’export come la metalmeccanica ed il lapideo che insieme rappresentano l’83% dei prodotti che le nostre aziende vendono all’estero. Per il futuro siamo però ottimisti perché stiamo parlando di due macrosettori ad altissima penetrabilità internazionale”. Per Dino Sodini, Presidente della Camera di Commercio si tratta di una «fase di assestamento prevedibile dopo anni incredibili di crescita esponenziale. Finalmente si intravedono segnali incoraggianti dalla diportistica che negli ultimi anni ha sofferto tantissimo. E’ un settore strategico per il nostro territorio dove sono insediati 159 cantieri specializzati nella costruzioni di imbarcazioni. Il fatturato della cantieristica dipende per il 90% dall’export: la riattivazione di queste fette di mercato è importante per tutto il nostro territorio». Se la Nuova Pignone frena, variazioni invece positivearrivano dalla meccanica come macchine ed apparecchiature per industria chimica, petrolchimica e petrolifera, che evidenziano invece una crescita nell’ordine di circa 113 milioni di euro, per un totale di 196 milioni di vendite nell’anno 2016. Male, infine, le importazioni che registrano un pesantissimo crollo, un valore in calo del -13,4%, dinamica in linea con quella registrata a fine 2015 (-11,8%); con solo 369 milioni di euro di merci importate si tratta del valore più basso degli ultimi 15 anni.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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