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La Nazione (6125)

 

Il M5S invia la documentazione alle Procure di Massa, Firenze e Genova
TRE BUSTE indirizzate alle Procure di Massa, Genova e Firenze con la documentazione per chiudere in maniera definitiva e celere la discarica di Cava Fornace. All’interno tutti i documenti, mozioni regionali e comunali, atti di denuncia, report del comitato, registrazione dell’ultima seduta di commissione e lo storico per giustificare e rendere palese che Cava Fornace dovrebbe essere già chiusa: «Se non si può fare nulla nonostante le votazioni nei comuni di Montignoso, Pietrasanta, Forte dei Marmi e Seravezza, concluse all’unanimità per la chiusura, tocca per forza rivolgersi alle Procure». A dirlo è il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Giacomo Giannarelli che ha preparato tutto il contenuto di quelle buste che finiranno a breve nelle mani dei procuratori «e forse potremmo togliere il ragno dal buco». Una battaglia quella per la chiusura di Cava Fornace che dura ormai da diversi anni. Per mettere la parola fine al funzionamento della discarica sono nati comitati e associazioni e molti cittadini con l’aiuto dei consiglieri comunali si battono per «farla finita una volta per tutte». «NON è mai stata presa in considerazione in Regione la mozione votata all’unanimità dal Comune di Montignoso a mia prima firma – spiega il consigliere comunale pentastellato Paolo Lenzetti – dove si chiede lo stop immediato ai conferimenti, il parere sanitario obbligatorio come previsto dal disegno di legge 152 del 2006, e la Via ex post come previsto dalla legge 36 del 2003. L’assessore regionale Federica Fratoni e il governatore Enrico Rossi dovrebbero tenere in considerazione la volontà dei 50mila cittadini rappresentati da questi quattro Comuni coinvolti che hanno detto basta all’attività di questa discarica». LA PROCURA di Massa aveva già ricevuto un fascicolo «e adesso si rincara la dose – sostiene il M5S – basti pensare che il sindaco di Forte dei Marmi nell’ultima seduta di commissione ha fatto una dichiarazione molto forte, non solo la Regione non sta facendo nulla, ma sta andando in giro dai sindaci a proporre di conferire nella discarica anche l’amianto per arrivare all’ampliamento dei 98 metri». «È una follia ed è molto grave – continua Giannarelli – la discarica nasce per lo smaltimento di inerti, adesso ci fanno di tutto, smaltiscono rifiuti molto pericolosi per la salute dei cittadini, vorrei sapere cosa stiamo ancora aspettando. Le motivazioni per chiuderla ci sono, allora se non lo fanno significa che ci sono interessi che vanno ben oltre la burocrazia e l’amministrazione e sono quelli economici». ANCHE Paolo Lenzetti va giù duro: «Ormai è troppo tempo che ci stiamo battendo per far chiudere, quello che a parer mio, è il più grosso errore compiuto sul territorio apuo-versiliese negli ultimi 12 anni. Pensiamo anche al turismo, non possiamo vivere di turismo con una discarica che insiste in maniera così preminente sul nostro territorio. Adesso basta, non siamo stati considerati nonostante facciamo sentire fortemente la nostra voce, adesso la partita si apre con le Procure». Margherita Badiali

 

ROMA. Neanche la statua di Garibaldi al Gianicolo è stata risparmiata: centrata da un fulmine durante il temporale che la scorsa notte si è abbattuto su Roma, ha subito il crollo di parte del basamento e il danneggiamento di un bassorilievo. La segnalazione è arrivata ieri alle 7 da parte di un cittadino.

 


NEL CUORE del festival lo spazio di Arci. Tante le iniziative: in piazza delle Erbe assieme ad Accademia Apuana della Pace, si parlerà del progetto Sprar sull’accoglienza. Nel corso della manifestazione saranno presentate due mostre: la prima in Accademia su «Infanzia rubata: un secolo di lavoro minorile» di Lewis Wickes Hine. E la seconda, a cura del circolo Artemisia Arci, alla Sartoria Gazzillo, dal titolo «La quadratura del lavoro», sviluppata in quattro serate di cultura. E all’interno della sartoria, nell’ambito della mostra di ben 18 artisti e artiste apuane, Stasera alle alle 21,30 concerto della Scuola domunale di Massa e domenica chiusura con la critica d’arte Silvia Rossi. Curatori della mostra sono Donatella Gabrielli e Caterina Collavoli con la collaborazione di Piero Garibaldi. Questi gli artisti partecipanti: Gio Guerri , Cobàs, Caterina Collavoli, Maria Rita Dolfi, Maria Giulia Cherubini, Daniela Bertani, Daniela Spaggiari, Donatella Gabrielli, Patrizia Pianini, Francesca Morbidini, Tatiana Angelotti, Ilaria Bertagnini Adrastea, Graziella Giromini Girò,Ombretta Marchi, Chiara Olmi Rol, Anna Sirota, Adele Natali, Mirella Luciani Milù. L’evento ha il patrocinio del Comune di Carrara e del Museo Ugo Guidi.

Il Comune ospita 2 opere da riscoprire

L’INCONTRO MASSA

– MASSA – SABATO alle 11.15 in Comune a Massa, incontro per conoscere meglio due opere scultoree: «Sogno di bimba» di Arturo Dazzi e «Pensée» di Gigi Guadagnucci. L’iniziativa nasce da una chiacchierata fra neo consigliere, subito accolta con favore dall’assessore alla cultura Eleonora Lama. «Sabato – dice la presidente della commissione cultura, Sara Tognini – ricorrono i 60 anni dall’acquisto da parte del Comune dell’opera ‘Sogno di bimba’ di Dazzi custodita nel ballatoio al terzo piano. Questa coincidenza ci ha fornito l’occasione per promuovere l’iniziativa, semplice ma significativa, perché cultura vuol dire anche far conoscere e valorizzare al meglio ciò che abbiamo». In collaborazione con l’associazione culturale Soroptimist e la sua presidente Rita Bonini, sono state preparate delle didascalie da appostare vicino alle opere per identificarle con titolo, anno di realizzazione e nome dell’autore. Poi, grazie alla disponibilità della docente Anna Laghi e del presidente della Fondazione Villa Bertelli Ermido Tucci, è stata organizzata una breve presentazione. La storia e il valore artistico dell’altra opera, la scultura «Pensèe» di Guadagnucci, sarà invece presentata da Massimo Bertozzi, membro del Comitato promotore del museo Guadagnucci di Villa Rinchiostra. All’iniziativa sarà presente anche il sindaco Persiani.

MUORE sul lavoro in Vietman

Un cavatore di 53 anni, Angelo Ceccarelli, ha perso la vita in Vietnam dove stava lavorando in una cava. Ancora da accertare le cause del decesso che sembra sia da ricondursi a un incidente sul lavoro. «Ora per lavorare bisogna girare» si legge sul profilo facebook del marmista. La sua morte ha scosso l’intero mondo del lapideo che si trova a piangere una nuova vittima. IL DECESSO risale ai giorni scorsi, ma solo ieri la notizia si è diffusa in città provocando profondo dolore fra quanto conoscevano Ceccarelli noto come per il suo carattere mite e generoso. Chiuso per lutto il laboratorio del fratello che si trova in via Piave. Il marmista si era trasferito in Vietnam per motivi di lavoro e, dalle prime informazioni, pare si trovasse dentro una cava quando sarebbe stato travolto da un cumulo di detriti di marmo che non gli avrebbero lasciato scampo. Il profondo dolore degli amici è palpabile sul profilo Facebook di Ceccarelli dove in tanti hanno lasciato note di cordoglio.

CORSO PER DATORI DI LAVORO

ALLA CONFARTIGIANATO, nella sede di via Massa Avenza (tel. 0585 1980393), corso di aggiornamento quinquennale per i Datori di lavoro che ricoprono la figura di Responsabile del servizio prevenzione e protezione (Rspp) all’interno dell’azienda.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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