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La Nazione (5256)


TALENTI APUANI È NON VEDENTE MA REALIZZA OPERE
– MASSA – «VEDERE con le mani» non è solo il titolo della mostra di scultura che si è svolta recentemente a villa Cuturi ma è la vita stessa di Rossana Leonardi, nostra concittadina non vedente, capace di superare il limite del suo handicap e andare oltre ogni barriera fisica e mentale. Rossana (nella foto) è una bravissima scultrice e cantante lirica. Fin da giovane ha avuto la passione del canto mentre quella per la scultura è nata in età più adulta, a seguito dell’incontro con uno scultore professionista e non vedente che indice corsi di formazione di scultura per principianti. E non solo: Rossana è anche un’esperta subacquea, innamorata dei fondali e del contatto con i coralli, percepito durante una vacanza nel Mar Rosso. Sotto la guida del maestro scultore inizia il suo percorso frequentando i primi corsi di creta in Sicilia a Messina, e comincia così con le prime opere in terracotta. Si perfeziona con corsi in Toscana e realizza opere che poi espone in varie città. Tutte queste opere sono state esposte in una mostra di arte sacra a Palazzo Panciatichi a Firenze e in una mostra collettiva presso l’Istituto per Ciechi di Milano collegata tramite video anche all’Expo di Milano. Nel 2016 ha esposto a Massa in occasione della manifestazione «Spino Fiorito». Rossana Leonardi con l’autore non vedente Antonino Ruggeri ha esposto recentemente a Villa Cuturi dove ha avuto luogo anche il concerto «Arie tratte da opere liriche» e la cantante soprano si è esibita con il baritono Riccardo Pianini e il pianista Cesare Goretta. Angela M. Fruzzetti

 

ZONE franche urbane: il Comune ricorda alle imprese e ai professionisti che fino al 23 maggio è possibile presentare le domande. Gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio Politiche comunitarie a piano terra del Comune, in piazza 2 Giugno, telefono 0585 641.548. Scadenza entro mezzogiorno del prossimo 23 maggio.

 

Alle 9 da Marina: 170 corridori ai nastri di partenza
Il sindaco Francesco De Pasquale ha precisato di come questa manifestazione dia lustro e valorizzi la città e come possa quindi essere annoverata tra gli eventi del passato a cui sia importante dare continuità anche nel futuro .
«GRAN Premio Industrie del Marmo» ai nastri di partenza. L’appuntamento per tutti è per stamani con partenza alle 13,30 davanti al palazzo dell’Autorità portuale di Marina dove è fissato anche l’arrivo previsto per le 17,30. La manifestazione di quest’anno vedrà la partecipazione di oltre 170 corridori suddivisi in 35 squadre provenienti da tutto il mondo. Programma: ritrovo in viale Colombo 6 all’Autorità portuale alle 9. Il percorso prevede 174 chilometri, la descrizione: Marina, Carrara, Marina, Carrara, Ponti di Vara, Carrara, Marina per tre volte, Carrara, Marina, Carrara, Ponti di Vara, Carrara, Bedizzano, Codena, Carrara, Marina (Arrivo). Partenza: viale Colombo 6 alle 13,30, arrivo stesso luogo alle 17,45. É stata una serata di positiva collaborazione tra associazioni sportive, imprese e istituzioni quella che si è svolta giovedì sera (al ristorante Papema di Marina) per la presentazione della 31 esima edizione della kermesse ciclistica. Il presidente del Comitato organizzatore Giorgio Borghini, deus ex machina dell’associazione sportiva dilettantistica «Fausto Coppi Carrara», ha condotto la serata ringraziando i numerosi imprenditori e sponsor della manifestazione presenti e che permettono la organizzazione di questo appuntamento classicissimo nel panorama mondiale tanto che può ormai essere considerato come il campionato del mondo di primavera per gli under 23. Il sindaco Francesco De Pasquale ha precisato di come questa manifestazione dia lustro e valorizzi la città e come possa quindi essere annoverata tra gli eventi del passato a cui sia importante dare continuità anche nel futuro e l’assessore Alessandro Trivelli ha anche ricordato di come lo sport faccia parte del programma di rilancio della città e che questo appuntamento di visibilità internazionale rappresenti non solo un momento di aggregazione ma anche di apertura al mondo. Il presidente provinciale della federazione ciclistica ha voluto sottolineare di come l’associazione possa ritenersi benemerita e tra le più attive e di successo nel panorama italiano che negli anni è riuscita a costruirsi con autorevolezza un posto nella storia di questa disciplina. E’ stato poi Gualtiero Magnani, memoria storica dello sport carrarese, a valorizzare e riempire di significati non solo sportivi questa gara e tutto il ciclismo. E a concluso citando Beppe Conti: «Il ciclismo ha qualcosa di più di uno sport perché il ciclismo è una metafora della vita, visto che ognuno di noi rischia di farsi staccare in salita o di restare chiuso in volata».

Vitalizio del marmo Da domani parte il pagamento

DA DOMANI in pagamento la rata relativa al secondo bimestre 2018 del vitalizio comunale del marmo. Il pagamento avverrà secondo il seguente calendario: Banca Carige Spa, in via Roma a Carrara, nei giorni 14 e 15 maggio, dalle 8,20 alle 12 e il giorno 16 maggio, dalle 10 alle 12. Tutti i beneficiari potranno ritirare quanto spetta loro direttamente agli sportelli degli istituti di credito.


Tre spazi espositivi a villa Fabbricotti per il Maestro
LA GIORNATA A FIRENZE PER I SOSTENITORI

IL SINDACO FRANCESCO DE PASQUALE, ASSIEME ALL’ASSESSORE ALLA CULTURA FEDERICA FORTI, HANNO PRESENTATO IL PROGETTO IERI MATTINA IN REGIONE TOSCANA
UN MUSEO per Michelangelo. Il 2 giugno verrà inaugurato il Carmi, «Museo Carrara e Michelangelo» a Villa Fabbricotti nell’ottocentesco edificio situato nel parco della Padula. Il progetto espositivo del piano nobile fa parte di un intervento complessivo di recupero e riqualificazione della villa e del parco finanziato dalla Regione e avviato nel 2011. Si è svolta in Regione alla presenza di Monica Barni, vice presidente Regione e assessore alla Cultura Università e Ricerca, del sindaco Francesco De Pasquale di Federica Forti, assessore alla Cultura e Turismo, la presentazione del progetto. La mostra permanente è stata preparata e realizzata da MetaMorfosi, con la collaborazione scientifica di Casa Buonarroti, che ha incaricato della curatela Emanuela Ferretti dell’Università di Firenze. Ad essa si è successivamente aggiunto, in qualità di co-curatore, Davide Turrini dell’Università di Ferrara. L’architetto Giuliano Macchia, curatore degli allestimenti di MetaMorfosi, ha seguito la parte relativa alla progettazione dell’allestimento museografico. Un rapporto viscerale e continuativo con la città per Michelangelo, intimamente posto alla base dei più celebri capolavori del maestro, alla cui conoscenza il visitatore sarà introdotto attraverso numerose e diversificate testimonianze e alcuni importanti prestiti gentilmente accordati dalla Provincia, dall’Accademia di belle arti dall’Archivio di Stato. Michelangelo, Carrara e il marmo. Sono questi i tre protagonisti che costituiscono il trait d’union delle 6 sale tematiche poste al piano nobile in un percorso che attraverso riproduzioni quali il Mosè in scala 1:1, ologrammi come quello del David che prende vita in una stanza, video, fotografie, stampe, fac-simili e documenti storici, pone in evidenza il profondo legame di Michelangelo con la città e il marmo, suo materiale d’elezione. Il piano terra rialzato, pensato per le mostre temporanee, ospita una sezione di approfondimento sulla storia della Villa e della famiglia Fabbricotti, a cura di Cristiana Barandoni, e due esposizioni intitolate: “I gessi dello studio Lazzerini. La storia di una collezione nella gipsoteca della scuola del marmo”, a cura di Luisa Passeggia, e “Carrara 1800-1850. Maestri Studenti in viaggio verso Roma. I tesori della Gipsoteca della Accademia di belle Arti a cura dei professori Carlo Sassetti, Giuseppe Cannilla e Marco Ciampolini. Completa il percorso espositivo il piano seminterrato dove, oltre agli ambienti riservati alla didattica e alla lettura e ad uno spazio caffetteria, sono ospitate due sale dedicate alle produzioni cinematografiche che nel 2017 hanno celebrato il legame tra Michelangelo e la città di Carrara: «Il peccato» di Andrei Konchalovsky.


Ogni morte sul lavoro è una sconfitta della collettività. Bisogna fare di più, molto di più
– CARRARA – «MI SEMBRA che il tempo si sia fermato quando Luciano è cascato a terra». Non riescono a trovare le parole i colleghi di Luciano Pampana per descrivere quello che passa loro per la testa mentre davanti ai loro occhi prosegue senza sosta la sfilata di medici, carabinieri, poliziotti e altri cavatori arrivati fino alla cava 76 di Fantiscritti per fare il proprio mestiere o, semplicemente, per far loro sentire la propria vicinanza per una morte che colpisce un’intera categoria. I volti di chi fino a quella mattina lavorava ogni giorno gomito a gomito con Luciano Pampana sono delle maschere di dolore. Niente lacrime, niente grida, ma molti sguardi tristi e persi nel vuoto per un lutto che si porteranno dietro per sempre. «Lavorava qui da cinque o sei anni – racconta un collega –, era una brava persona. Ora però non abbiamo nulla da dire, solo silenzio». Chi invece decide di parlare e di farlo in maniera netta sono i sindacati. Roberto Venturini della Fillea Cgil che ieri è stato tra i primi ad arrivare a Fiordichiara e va giù durissimo su quanto è avvenuto. «Le cave che non rispettano e non fanno rispettare le regole vanno chiuse – dice –. In questo stesso sito si verificò un terribile incidente alcuni anni fa, in cui un ragazzo perse una gamba e poi, non scordiamo, i problemi che hanno avuto con il fisco in passato». «Faremo qualcosa di eclatante – rincara la dose il segretario provinciale della Cgil Paolo Gozzani – così non si può andare avanti. Dove non ci sono le condizioni per lavorare non si può permterre la coltivazione. Qui a Carrara il primo maggio sono venuti i tre segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil per dare un segnale forte sugli infortuni sul lavoro e ora, nemmeno due settimane dopo siamo a contare un morto e un ferito in appena tre giorni». IERI, intanto, l’amministrazione ha dichiarato il lutto cittadino e ha voluto stringersi alla famiglia di Luciano Pampana. «Si tratta di un’altra immane disgrazia che tocca la nostra città – commenta il sindaco Francesco De Pasquale – e che ci ricorda ancora una volta quanto sia importante la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro». Parole condivise dall’assessore alle politiche del marmo, Alessandro Trivelli, che si è recato immediatamente sul luogo della tragedia. «Probabilmente – afferma l’assessore – si è trattato di una tragica fatalità. Il mio pensiero va alla famiglia del cavatore e anche alla persona che stava manovrando la pala meccanica». per tutto il giorno, poi sono stati tantissimi i messaggi in ricordo di Luciano Pampana. «Non si può morire di lavoro – dice il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri – Adesso basta con queste tragedie. Un’altra morte orribile e diversi feriti. Esprimo sentita vicinanza alle famiglie. Accertare le cause dell’incidente ed alzare i livelli di sicurezza». «Ogni morte sul lavoro è una sconfitta della collettività. Significa, purtroppo, che quello che stiamo facendo non è sufficiente» aggiunge il senatore Massimo Mallegni, mentre l’onorevole Martina Nardi dice: «Troppe morti in cava, a frequenza devastante. Sono vicina alla famiglia dell’operaio. Importante la task force della Regione sui controlli ma bisogna fare di più». «In questi momenti non esistono parole, solo il silenzio per ricordare un uomo» è invece lo stringato messaggio di Confindustria, mentre il candidato a sindaco di Massa, Francesco Persiani ricorda: «occorre diffondere sempre di più la cultura della sicurezza nel mondo del lavoro e farne una priorità dell’azione del governo e delle amministrazioni, per evitare che tragedie simili abbiano a ripetersi». c.lau

Il bacino era stato sequestrato dalla GdF

IL PRECEDENTE POI IL PROVVEDIMENTO VENNE ANNULLATO. INDAGIN I IN CORSO

– CARRARA – BANCAROTTA fraudolenta. Questa l’accusa che portò la guardia di finanza a sequestrare la cava 76 «Fioridchiara» poco più di due anni fa. Era il 18 febbraio 2016 quando le fiamme gialle si presentarono a Fantiscritti per sequestrare tutti i macchinari, i fuoristrada e la stessa concessione del Comune. Nel mirino degli inquirenti, che denunciarono anche due imprenditori e un commercialista, finirono le operazioni di compravendita del sito in seguito a un fallimento. I sequestri furono poi annullati dopo poche settimane, mentre stanno ancora andando avanti le indagini sia penale che civile. LA CAVA 76 «Fiordichiara B», intanto, ha ricevuto l’ultima autorizzazione alla coltivazione lo scorso 20 marzo tramite una determina firmata dal dirigente comunale Franco Fini. In questo stesso documento il dirigente autorizza la ditta «Cmv marmi srl», il cui legale rappresentante è Alessandro Macchione, a eseguire i lavori di coltivazione della cava fino al 31 dicembre 2022 e le chiede allo stesso tempo di presentare alcuni progetti di messa in sicurezza all’Asl entro lo scorso 31 marzo.

 


Inutili i soccorsi per Pampana, 58 anni. Gli accertamenti dell’Asl
I sindacati hanno proclamato otto ore di sciopero per la giornata di martedì
I testimoni oculari
Decisivo sarà soprattutto fare luce su cosa sia accaduto in quei maledetti secondi in cui la pala meccanica è scappata in avanti e lo ha travolto. Saranno decisive anche le testimonianze dei cavatori che erano presenti al momento della disgrazia

di CLAUDIO LAUDANNA – CARRARA – SCHIACCIATO dalla pala meccanica nel cuore della montagna. Se n’è andato così, in un attimo, Luciano Pampana, 58 anni originario di Viterbo da alcuni anni trapiantato in città per lavorare nelle nostre cave. Ieri, poco prima delle 10, Luciano Pampana si trovava all’interno della cava 76 «Fiordichiara B» coltivata, dalla Cmv marmi, assieme ai suoi colleghi. Ancora non è chiara l’esatta dinamica dell’incidente, ma sembra che il cavatore si sia sporto sotto la grande pala meccanica per rimuovere un masso che ne bloccava il procedere quando il mezzo avrebbe improvvisamente scartato in avanti e lo avrebbe schiacciato uccidendolo sul colpo. Una fine terribile, avvenuta sotto gli occhi dei suoi amici e compagni di lavoro. Dallo choc uno di loro ha accusato un leggero malore ed è stato soccorso dai sanitari del soccorso cave che sono arrivati poco dopo. L’ALLARME alla centrale operativa del 118 è arrivata pochi minuti dopo l’incidente e subito la macchina dei soccorsi si è messa in moto. In un primo momento era stato richiesto anche l’intervento dell’elicottero Pegaso, ma già prima che questo si alzasse dal Cinquale è stato bloccato visto che, purtroppo, non ce n’era più bisogno. Nella cava 76, intanto, è cominciato il mesto via vai delle forze dell’ordine, delle autorità e, infine, dei colleghi delle cave vicine. Come sempre succede in questi casi, fin da quando era il suono del mugnone ad annunciare una morte in cava, i lavoratori di tutti e tre i bacini hanno deciso di incrociare le braccia e scendere a valle in segno di rispetto per il lutto che ha colpito l’intera categoria. IL CORPO di Luciano Pampana è invece rimasto all’interno della cava fino a ben dopo l’ora di pranzo. Attorno a lui alcuni colleghi, il personale sanitario del soccorso cave, i vigili del fuoco, polizia, carabinieri e il personale del dipartimento sicurezza sul lavoro dell’Asl diretto da Maura Pellegri. Prima di poter rimuovere la salma si è dovuto aspettare che arrivasse il magistrato incaricato di prendere in carico il caso, oltre ai legali di fiducia dei titolari della ditta che coltiva la cava. Lunghe e complesse si annunciano le indagini dei tecnici dell’Asl che dovranno stabilire come sia stato possibile che un cavatore esperto come Luciano Pampana sia incappato in un simile incidente. Decisivo sarà soprattutto fare luce su cosa sia accaduto in quei maledetti secondi in cui la pala meccanica è scappata in avanti e lo ha travolto. Sembra che in quell’istante al volante del mezzo ci fosse un suo collega che, però, da sopra al mezzo non avrebbe potuto vedere Luciano impegnato a liberare il sasso sotto di lui e avrebbe finito per travolgerlo. I sindacati hanno proclamato uno sciopero di 8 ore per martedì con concentramento del corteo in piazza Gramsci alle 9,30.

 

«Una nuova legge preveda l’omicidio»

Giulia Bartoli della Fillea Cgil Toscana in attesa che sia fatta piena luce sulla dinamica ribadisce «la necessità di avere una legge che riconosca, in caso di gravi responsabilità accertate, il reato di omicidio sul lavoro».

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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