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La Nazione (4262)


Il dirigente di Confindustria elenca tutte le risorse del settore
Le spese sostenute
Risulta chiaramente che il gettito netto del settore marmo è sufficiente per coprire, messe insieme, le spese per il sociale (7,4 milioni), l’istruzione (5,1 milioni), la cultura (2,2 milioni) e lo sport (1,1 milioni).
«IL COMUNE dica come usa i nostri contributi». A chiederlo è Andrea Balestri dell’associazione Industriali. E lo fa tramite un intervento sul Sole24ore. «Nonostante le reiterate sollecitazioni, il Comune fino ad oggi non ha fatto alcuno sforzo per fornire alla comunità locale informazioni sull’uso delle risorse (contributi escavazione e canoni concessori) fatte affluire nel conto economico dell’amministrazione dal settore marmo, che sono pari ad un terzo delle entrate, ovvero 27,7 milioni di euro su un totale di poco più di 79 milioni. Alla base di questa singolare “rimozione politica” ci sono ragioni oggettive. Salvo poche eccezioni (multe), per il principio di unitarietà delle entrate, non è possibile ricondurre singole voci di spesa a una particolare fonte di introiti (tributi, canoni, trasferimenti). Pur riconoscendo queste difficoltà gli imprenditori sono convinti che maggiori informazioni potrebbero influire positivamente sul modo in cui sono percepite le cave; da qui i continui inviti a mettere a punto un “bilancio sociale di settore” che si avvicini quanto più possibile ad una ragionevole rendicontazione dell’apporto del marmo alla vita locale. L’apporto del marmo, oltre ad essere assente nell’aspro confronto che anima le tribune locali, viene dai più disconosciuto. Sono frequenti, invece, le litanie delle spese che il Comune sostiene per la gestione del settore anche se, nelle pieghe del bilancio non si vedono. In particolare per gli interessi sui mutui che sono stati accesi per finanziare la realizzazione della Strada dei marmi. Nel 2015, il loro importo complessivo (strada e investimenti di tutti gli altri settori) è stato di 6,6 milioni, cifra che corregge, ma non ridimensiona il contributo delle imprese estrattive. Sempre tra le voci di spesa riconducibili al sistema marmo, dai 27,7 milioni di entrate dovremmo defalcare le spese sostenute dal Comune per una serie di attività che comprendono uffici tecnici dedicati, manutenzione strade, i vitalizi per i cavatori e la gestione delle pese, ma dai dati dei bilanci questo non è possibile; si conosce, invece, l’importo dei trasferimenti all’Asl per il soccorso cave, alla Regione per il servizio minerario e al Parco Alpi Apuane (in tutto 2,2 milioni). Non è facile ricostruire la complessa gestione della macchina comunale senza dati dettagliati, mafacendo due conti, risulta chiaramente che il gettito netto del settore marmo è sufficiente per coprire, messe insieme, le spese per il sociale (7,4 milioni), l’istruzione (5,1 milioni), la cultura (2,2 milioni) e lo sport (1,1 milioni). Tutto questo ci ricorda che i contributi costituiscono un solido pilastro per tutta la vita della città».

LUNEDÌ 4 dicembre alle ore 18, nella sede della Confartigianato in via Massa Avenza 38-B a Massa, sarà ospite il consigliere regionale Giacomo Bugliani. «L’incontro è aperto a tutti coloro che avranno il piacere di confrontarsi sui temi di interesse per i cittadini e le Imprese del territorio».

«A SPASSO nella storia», nuove conferenze itineranti. Il prossimo appuntamento in programma è per oggi pomeriggio alle 16, dalla sede della Dickens Fellowship in via Carriona (dove il ponte Baroncino). QUESTA volta il tema dell’incontro, con successiva passeggiata storica, sarà la traduzione teatrale di Cesare Vico Lodovici del racconto dickensiano «Il grillo del focolare» a cura di Marzia Dati.

ARTE OGGI
VIENE inaugurata oggi, alle 17, a Palazzo Ducale, la mostra collettiva dal titolo «Transformazione», promossa dal Comune con la direzione artistica di Mauro Daniele Lucchesi (nella foto). Sono 13 gli artisti, provenienti dall’Italia e da altri paesi europei, che indagano il tema dei cambiamenti profondi, non solo congiunturali e strutturali, che investono i valori fondamentali della società. Tra gli artisti anche l’austriaco Paul Renner, uno dei nomi di punta nel contesto europeo dell’arte contemporanea. La mostra sarà aperta da martedì a sabato, 16.30-19.30, fino al 7 gennaio.

Opere monumentali in mostra a Pietrasanta

Viandanti attraverso la vita Barni e la poesia dell’uomo

Gianfranco Poma PIETRASANTA «LE COSE vogliono esistere». E’ il titolo della mostra personale dello scultore pistoiese Roberto Barni che sarà inaugurata domani nel centro storico di Pietrasanta. Alcuni luoghi simbolo della città ospiteranno il progetto promosso, oltre che dal Comune, dalla Fondazione Versiliana, presieduta da Massimiliano Simoni, con il sostegno della Galleria Poggiali. Durante il periodo natalizio, e fino al 25 febbraio, sarà possibile ammirare in piazza del Duomo, nella chiesa e nel chiostro di Sant’Agostino 17 grandi sculture in bronzo patinato, affiancate negli ambienti interni, da opere su tela e su carta. Un excursus curato da Enrico Mattei sul lavoro di Roberto Barni attraverso l’esposizione di opere particolarmente iconiche realizzate negli ultimi 20 anni. SILENZIOSI, immobili in geometrici equilibrismi, anonimi, infiniti: sono gli uomini raffigurati nelle sculture di Barni. In piazza trovano spazio Impresa, scultura di oltre quattro metri e mezzo, Continuo del 1999, Doppia Controversia del 2017, anch’essa di quasi cinque metri, Sadovasomaso, Impresa e Camminare in Croce che hanno accompagnato tutta la poetica recente dell’artista, compresa la presenza nella Basilica di Santa Maria dei Frari durante la Biennale di Venezia del 2017, e che sono raccolte insieme per la prima volta poiché «le cose vogliono esistere dato che tra l’esserci ed il non esserci sono proprie le entità, in questo caso le sculture, che decidono di essere presenti», come afferma l’artista medesimo poiché «dotate di forza intrinseca». In tutta la mostra compaiono sculture che autodeterminano il loro spazio: in Sant’Agostino appaiono Uomini in un cestino, Capogiri d’Oro del 2017, per la prima volta in una mostra pubblica dopo la Basilica dei Frari a Venezia e nel Chiostro la Celeberrima Atto muto, la cui prima versione era stata presentata all’ingresso dei Giardini alla Biennale di Venezia del 1988. Il tema di fondo è che le sculture, parimenti alle cose, vogliono esistere, trovano spazio, come apparizioni. Il catalogo ospita testi di Alberto Boatto ed Enrico Mattei. Scrive quest’ultimo: «La mia curiosità riguardo alla ricerca scultorea di Roberto Barni è sempre stata indirizzata sulle situazioni imbarazzanti dei suoi uomini, un piccolo esercito seriale e inespressivo che si muove attraverso un’inquietudine di fondo». E ancora: «Il comune denominatore di queste sculture è il loro stile, che non è quello di farsi riconoscere, bensì per conoscere, come ci spiega l’artista. Sulla loro pelle si legge l’impronta della mano di Roberto che diventa la sua resistenza al vuoto». L’INAUGURAZIONE è in programma domani alle ore 12. La mostra sarà aperta con orario 16-19 nei giorni feriali (chiuso il lunedì), dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 il sabato e la domenica; aperture straordinarie l’8 e il 25 dicembre, e il 1° gennaio. Info: 0584 - 795500 o www.museodeibozzetti.it.

La Fondazione e palazzo civico assieme per illuminare le feste

di ALFREDO MARCHETTI CAVE e monumenti illuminati, chiese e scuole, strade di tutto il territorio, piazze, e molte iniziative messe in campo per questo Natale dal Comune. Presentato ieri mattina dall’assessore alla Cultura Federica Forti, Roberto Graziani e Bernarda Frachi della Fondazione marmo, il calendario omogeneo delle prossime festività. Grazie a Confindustria Livorno Massa Carrara 15 cave saranno illuminate per il periodo natalizio. Oltre a questo anche molte strade e piazze avranno questo trattamento, grazie alla Fondazione marmo: oltre alle tradizionali strade, verranno arricchite dalle luminarie piazza Alberica, piazza D’Armi, piazza Duomo con un grande albero di Natale, il teatro Animosi, la sala Garibaldi, palazzo del Principe, il centro di Arti plastiche, la chiesa di San Francesco, le vie dell’ingresso della città, via D’Azeglio. Ad Avenza, la Torre di Castruccio e la chiesa della Santissima Mediatrice. A Marina viale Colombo, la chiesa della Sacra Famiglia in piazza Menconi e alcune strade dei paesi a monte. «Questo nuovo progetto – ha detto Forti – renderà scintillanti le piazze e i nostri edifici storici. Abbiamo pensato un calendario che coinvolgerà tutti, anche i paesi a monte. L’infopoint di piazza Farini sarà riaperto per tutto il periodo natalizio. Chiedo ai commercianti di credere in quello che stiamo facendo e tutti insieme potremo far rinascere questa città». «Siamo felici – ha detto Graziani – di fare la nostra parte con la Fondazione. Dal 15 avremo anche gli alberi di Natale in via Verdi. Come ente per il socile abbiamo fatto molto, per ora abbiamo speso 420mila euro per i meno fortunati. Tanti i progetti in campo: dall’acquisto di strumenti importanti per le cure di Asl, a un’auto per l’unità cinofila dei vigili del fuoco, passando per l’aiuto a sport come la pallavolo femminile, il tennis e il nuoto. Abbiamo aderito da subito alla richiesta di Federica, perché crediamo che servano questi sforzi per far rivivere una città che merita di essere grande».

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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