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La Nazione (5256)

 

Claudio Laudanna CARRARA ROSSO SANGUE sul marmo bianco. Ancora un incidente mortale nelle cave di Carrara. Luciano Pampana, 58 anni originario di Viterbo, è morto ieri mattina mentre lavorava nel bacino di Fantiscritti, nel cuore delle candide montagne che circondano la città. Qui, mentre era impegnato in alcune complesse operazioni in una cava in galleria decine di metri nelle viscere del monte, l’operaio è stato schiacciato da una pesante pala meccanica che l’ha ucciso sul colpo. Subito dopo dallo choc un suo collega è stato colto da un leggero malore. Sul posto sono intervenuti i sanitari del soccorso cave, vigili del fuoco, carabinieri e il personale della sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl. Stando alle prime ricostruzioni Pampana era impegnato a rimuovere un sasso da sotto le ruote del grande mezzo meccanico quando questo ha improvvisamente scartato in avanti travolgendolo. In quel tragico momento sembrerebbe che ai comandi della pala ci fosse un collega di Pampana che però non si sarebbe accorto della presenza di quest’ultimo sotto il mezzo. Solo le indagini che saranno condotte nei prossimi giornin potranno comunque accertare come siano andate le cose. Quest’ultima fatalità riaccende così in maniera decisa i riflettori sulla sicurezza all’interno delle cave di marmo. Solo mercoledì scorso si era registrato a pochi chilometri di distanza, nel bacino di Colonnata, un altro brutto incidente. In quel caso un cavatore è cascato da un escavatore riportando un trauma cranico e diverse ferite in tutto il corpo e ad oggi è ancora ricoverato all’ospedale di Pisa. E’ così che ieri, mentre il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale dichiarava il lutto cittadino e i cavatori di tutte le cave incrociavano le braccia in segno di rispetto per il compagno scomparso, i sindacati sono intervenuti duramente per chiedere magigore sicurezza per i lavoratori di tutto il settore. «Siamo pronti a proteste eclatanti – ha detto il segretario provinciale della Cgil Paolo Gozzani dalla cava dove è avvenuto l’incidente – così non si può andare avanti. Dove non ci sono le condizioni per lavorare non si può permettere la coltivazione. Qui a Carrara il primo maggio sono venuti i tre segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil per dare un segnale forte sugli infortuni sul lavoro e ora, nemmeno due settimane dopo siamo a contare un morto e un ferito in appena tre giorni».


Sciopero e corteo
Uno sciopero di otto ore e una manifestazione a Carrara indetta da Cgil, Cisl e Uil il 15 maggio. Il corteo muoverà da piazza Gramsci alle 9,30.
«Uno stillicidio»
«È uno stillicidio quotidiano, bisogna fermare questa strage» attacca il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo sull’incidente di Carrara.
«Sconfitta per tutti»
La leader Cisl, Annamaria Furlan: «Ogni volta che un lavoratore perde la vita sul lavoro è una sconfitta per tutti gli italiani»

 

 

 

 

COMUNE IL CALENDARIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA SUL TERRITORIO PER I LAVORATORI DEL LAPIDEO

VITALIZIO del marmo: da lunedì in pagamento la rata relativa al secondo bimestre 2018. Il pagamento avverrà secondo il seguente calendario: Banca Carige Spa, in via Roma a Carrara, il 14 e 15, dalle 8,20 alle 12. Il 16 dalle 10 alle 12; sempre mercoledì, ex sede della Scuola elementare di Torano, dalle 8,30 alle 9,30. Giovedì alla delegazione comunale di Avenza, dalle 10 alle 12,30 ed a Marina, dalle 14,30 alle 16,30. Venerdì, infine, a Codena (ex sede della scuola materna), dalle ore 8,30 alle 9; a Bergiola (istituto di Pubblica Assistenza) dalle 9,05 alle 9,35, a Bedizzano (ex sede della scuola media) dalle 9,45 alle 10,20, a Colonnata (istituto di Pubblica Assistenza) dalle 10,30 alle 11, a Miseglia (ex sede della scuola elementare), dalle 12 alle 12,30, a Gragnana (ambulatorio comunale), dalle 14,45 alle 16. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’ufficio Servizi amministrativi per le attività del Marmo, ai numeri 0585 641.44, 641527. Gli uffici del settore Marmo del Comune si trovano all’edificio sede dell’ex Tribunale, in piazzale Lodovici, località San Martino: per informazioni tel. 0585 641527-441.

 

ZONE franche urbane: il Comune ricorda alle imprese e ai professionisti che fino al 23 maggio è possibile presentare le domande. Gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio Politiche comunitarie a piano terra del Comune, in piazza 2 Giugno, telefono 0585 641.548. Scadenza entro mezzogiorno del prossimo 23 maggio.

 


«Il VERTICE sull’antimafia nella nostra provincia? Ancora più urgente e necessario l’osservatorio antimafia che noi abbiamo già proposto due mesi fa». Nicola Cavazzuti, consigliere comunale e candidato a sindaco di Potere al Popolo, guarda con interesse al vertice sulla mafia organizzato l’altro pomeriggio a Palazzo Ducale, con occhi puntati in particolar modo su turismo e cave. Il tema è centrale. «Già il 30 marzo scorso abbiamo consegnato all’amministrazione comunale la proposta di un regolamento per l’istituzione di un osservatorio sulle Mafie e sulla corruzione, redatto in collaborazione con la Rete delle Città in Comune e l’Università di Pisa. Le nostre preoccupazioni trovano oggi conferma sull’esistenza del problema. Ciò rafforza la consapevolezza che il fenomeno non si possa combattere solo con strumenti repressivi, ma che metterlo sotto la lente di ingrandimento in maniera attenta e strutturale, come imporrebbe anche l’istituzione dell’osservatorio sia fondamentale. E’ necessario fare ‘squadra’ per combattere un fenomeno che dall’isolamento, dalla disorganizzazione e quindi dalla fragilità trae le principali fonti di forza, una lezione che ci viene dall’insegnamento di uomini come Falcone, Borsellino, ma anche Caponnetto e Chinnici: sono stati fautori per primi del coordinamento e di quel ‘movimento culturale che facesse respirare il fresco profumo della libertà, contro il puzzo del compromesso morale’ come disse Borsellino. Per questo ciascuno deve fare la propria parte, arrivare a rendere operativo l’osservatorio è anche uno dei punti centrali del nostro programma per le prossime elezioni amministrative». Potere la popolo oggi alle 16 sarà in piazza dei Ronchi con un banchetto e gazebo informativo in vista delle prossime elezioni.

 

PARTONO lunedì 14 maggio i lavori di consolidamento della scarpata lato monte sulla Strada Provinciale 5 della Bassa Tambura, a Massa: per questo motivo il settore “Viabilità” della Provincia ha emesso un’ordinanza con la quale fino al 4 giugno viene istituito un senso unico alternato regolato da semaforo al km 2,080 in località Capannelle.

 


DUE RUOTE LE LIMITAZIONI AL TRAFFICO DECISE DAL COMANDO DI POLIZIA MUNICIPALE

TORNA il gran premio Industrie del marmo. Domani si svolgerà la gara ciclistica, queste nel dettaglio le altre disposizioni contenute nell’ordinanza: dalle 8 alle 19 sarà istituito un divieto di sosta con rimozione e divieto di transito per tutti i veicoli in piazza Ingolstadt, viale Colombo, via Ingolstadt (tratto compreso tra viale Colombo e via Genova). Dalle 8 alle 19, sarà istituito un divieto di sosta ambo i lati in via Volpi (tratto compreso tra viale Colombo e via Genova), viale Colombo (tratto compreso tra via Nazario Sauro e via Rinchiosa), via Roma (tratto compreso tra via M. D’Azeglio e via Don Minzoni), via Mazzini (tratto compreso tra piazza Matteotti e via Cavour), via Cavour (tratto compreso tra Via Mazzini e via Carriona), via Carriona (tratto compreso tra via Apuana e viale XX Settembre), via del Cavatore (tratto compreso tra via Tacca e via Conti), via Carrara-Miseglia, via Carriona di Colonnata, via Martiri del Lavoro, via Del Colle, via IV Novembre, via Bedizzano, via Meucci, via Codena (tratto compreso tra via Meucci e via Erevan), via Erevan, via San Francesco (tratto compreso tra Via Erevan e via Verdi), via Verdi (tratto compreso tra via San Francesco e via Del Cavatore). Dalle 8 alle 19 sarà istituito un divieto di sosta con rimozione per tutti i veicoli in via Don Minzoni lato levante (tratto compreso tra i civici 27 ter e 25).

 

COMMEMORAZIONE LA TARGA ALLA PIEVE DI SAN VITALE

di STEFANO GUIDONI – MASSA – TUTTO ha avuto inizio dodici anni fa, quando Riccardo Nicolai ascoltando di un massese abitante del «Morteto», che intorno alla metà del 1500 fu rapito dai pirati barbareschi e portato ad Algeri, dove tutt’oggi è ricordato come «il leone dei mari», ha deciso di scoprire chi fosse e poi gli ha dedicato un libro. Fino ad arrivare a ieri, quando Italia e Algeria si sono incontrate al Mirteto per l’inaugurazione del monumento commemorativo ad Alì Piccinin, che in Africa divenne rais, ammiraglio e infine pascià, tant’è che gli fu dedicata anche una moschea. Ospite d’onore l’ambasciatore d’Algeria in Italia Abdelhamid Senouci Bereksi, accompagnato dalla consigliera diplomatica Amina Ramdani, che a sua volta aveva già invitato lo scrittore e attore massese alla sede dell’ambasciata romana, insieme al fratello Alberto Nicolai, autore della commedia ispirata al romanzo andata in scena al Teatro Guglielmi e che «ad ottobre andrà in scena anche al Teatro nazionale di Algeri – hanno annunciato i fratelli Nicolai – con attori del posto e con il patrocinio del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale La Farnesina». DOPO l’inaugurazione della targa commemorativa alla pieve di San Vitale, in cui compare la scritta «qui nacque Alì Piccinin, grande ammiraglio e pascià, che si adoperò per restituire la libertà ai suoi concittadini, schiavi del sultano ottomano di Algeri», avvenuta alla presenza degli studenti della scuola De Amicis, che porteranno in scena uno spettacolo in piazza Mercurio, la comitiva accompagnata dall’assessore alla Promozione del Comune di Massa Elena Mosti, si è trasferita prima a palazzo Ducale dove ad attenderli c’erano gli studenti del liceo musicale Felice Palma, poi in Comune per i saluti istituzionali. Presenti il sindaco di Massa Alessandro Volpi, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il viceprefetto Giuseppe Larosa e il questore Giuseppe Ferrari. «Oggi è la dimostrazione di come le storie creano i legami tra Paesi, in questo caso Italia e Algeria – ha dichiarato Volpi – che condividono lo spazio del Mar Mediteraneo, da sempre crocevia tra i popoli e culture». Mentre l’ambasciatore ha ripercorso storia e legami tra i due Paesi, partendo dall’impero romano fino ad Alì Piccinin. «Terre accomunate, le nostre – ha detto Bereksi – dalle guerre e dalla resistenza». Dopo le proposta di gemellaggio tra Massa ed Algeri e di realizzare una statua di Alì Piccinin, avanzate da Riccardo Nicolai, la giornata è proseguita con la visita al castello Malaspina.

 


IN MOSTRA a Massa le opere di Adriana Ferri. Nello spazio espositivo dell’associazione Artemisia in via del Bastione, prosegue la mostra. Orario: lunedì, martedì, giovedì: 17,30-19,30 mercoledì, venerdì: 10,30- 12,30.

NINO Veronica continua a sorprendere. Stavolta ha conquistato la splendida Villa Rinchiostra con l’arte poliedrica. La mostra 105 opere si snoda nelle sei sale della Rinchiostra testimoniano la varietà soggettistica e tecnica delle sue ricerche. La rassegna sino al 18 maggio con orari da giovedì a domenica 16-19,30.

 

AMMINISTRAZIONE LA DECISIONE

OTTO ore divise in due giorni. Tanto l’amministrazione comunale ha deciso di tenere aperta la cava romana da qui al 30 giugno. Il sito archeologico poco sopra il Tarnone è stato realizzato grazie a quasi 2 milioni di euro di fondi Piuss, ma a oltre un anno dalla conclusione dei lavori ancora non si riesce a farlo partire. Intanto, quotidianamente sui percorsi atterzzati che attraversano l’area si fermano centinaia di visitatori che immancabilmente sfilano di freonte al punto informazioni chiuso e tirano oltrre, senza lasciare nemmeno un euro sul territorio. Dopo la segnalazione de La Nazione del mese scorso l’amministrazione aveva promesso un impegno per dare le gambe a questa che potrebbe essere una risorsa per il turismo cittadino ma, in attesa del bando definitivo per la gestione dei punti di accoglienza, tutto quello che è stato prodotto è stata un’assegnazione temporanea che prevede per Fossacava l’apertura per sole otto ore divise sulle ultime due domeniche di giugno. Tutti gli altri giorni, le strutture nuove di zecca continueranno a rimanere tristemente chiuse e piene di polvere. A gestire tutti i punti informazioni comunali fino a fine maggio sarà l’Endas a cui il Comune ha affidato il servizio per un importo complessivo di poco più di 12mila euro. In cambio di questa cifra l’associazione dovrà assicurare l’apertura per 61 giorni, 8 ore al giorno del checkpoint dello stadio, per 20 giorni 4 ore al giorno del punto blu di Marina e di un secondo pensato ad hoc per le navi da crociere in arrivo il 30 maggio, 21 giugno e 27 giugno. Inoltre, oltre a Fossacava, resterà aperto tutti i lunedì il punto informazioni di San Martino.

 

Zone franche, domande fino al 23

COMUNE L’AVVISO PER IMPRESE E PROFESSIONISTI

ZONE FRANCHE URBANE: c’è tempo fino al 23 maggio è possibile presentare le domande. L’avviso del Comune a imprese e professionisti. «Siamo a disposizione – dicono da piazza II Giugno – per fornire ogni forma di supporto e sostegno tecnico o amministrativo alle aziende e ai profesisonisti interessati per agevolare l’iter per l’istruttoria delle domande. Per necessità tecnico-operative l’ultimo giorno utile per presentare la richiesta di attestazione di localizzazione è il prossimo 19 maggio: oltre tale termine il nostro ufficio Politiche comunitarie non garantisce il rilascio della stessa entro il 22 maggio, quindi in tempo utile per presentare poi la domanda. Si invitano, inoltre, i soggetti che si apprestano a presentare la richiesta di procedere con l’invio di una pec per ogni singola richiesta». L’attività di supporto e rilascio delle attestazioni si svolge nei normali orari di apertura al pubblico del Comune. Gli interessati possono rivolgersi all’ufficio Politiche comunitarie a piano terra del Comune, in piazza 2 Giugno, tel. 0585/641548. Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica sul sito indicato dal Ministero, all’indirizzo http://agevolazionidgiai.invitalia.it/, fino alle 12 del prossimo 23 maggio.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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