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La Nazione (2753)

DOMENICA un’altra interessante iniziativa del progetto culturale «A spasso nella storia» con
«I custodi della memoria», con inizio da piazza Accademia alle 16, si terrà la conferenza itinerante dedicata alla toponomastica di Carrara. Relatori: Gualtiero Magnani e Gianpaolo Pezzica.

Seminario Cna su imprese e agevolazioni

CONTRIBUTI: bandi, incentivi e agevolazioni,
un seminario per le imprese: un seminario di approfondimento di Cna rivolto alle imprese oggi alle 17,30, a Avenza in viale Galilei. Intervengono Paolo Bedini, Chiara di Sacco, Serena Deales, Giacomo Altamura e Gianluca Volpi.


NUOVO appuntamento culturale organizzato dagli «Amici di San Caprasio», sabato 8 aprile alle 16 nella Sala capitolare dell’Abazia: Fabrizio Mismas presenterà il suo ultimo libro «Augusto Magli, uno scultore per la nuova Spezia (1890-1962)» (Edizioni Giacché). L’autore illustrerà con proiezioni ed immagini l’opera di Augusto Magli Augusto Magli, artefice di statue e monumenti importanti, che contribuì a disegnare il volto nuovo della Spezia.

di CRISTINA LORENZI
FINALE CON BELEN RODRIGUEZ. FINISSAGE CON LA PARTECIPAZIONE DI BELEN RODRIGUEZ: SABATO ALLE 18 (SOLO SU INVITO)
ALL’«ARTCURIAL ITALIA» DI PALAZZO CRESPI A MILANO, IN CORSO VENEZIA 22
Vittorio Sgarbi: Vanelli ha un’idea leggera della cava: se trova artisti che lo seguono nascono dei capolavori
TACCHI a spillo, reggicalze, seno nudo: Biancaneve si toglie i veli e si carica di malizia scolpita di marmo bianco. Pittura e scultura si danno la mano e lo fanno al Fuorisalone di Milano, con il marmo di Gualtiero Vanelli e le icone pop di Giuseppe Veneziano. Ieri a palazzo Crespi in corso Venezia un esuberante Vittorio Sgarbi, davanti a un folto pubblico, ha inaugurato la mostra che fino a sabato rappresenterà negli spazi Artcurial, Carrara, la sua arte, il suo marmo e il suo design. Biancaneve in lingerie, lussuriosamente seduta sulla sedia Panton, è stata riprodotta in 3d nel bianco che più bianco non si può delle cave di Vavelli, da Robot city. Una scultura che trasforma il celebre personaggio delle favole della nostra infanzia, in una discinta e lasciva ammagliatrice. Il resto è stata una mostra dove Vanelli ha centrato il suo obiettivo di calare nel marmo il suo design. In fiera quella che dovrebbe essere la tanto decantata filiera corta: nello spazio di Vanelli si vede la Biancaneve riproposta nella pittura, in altre miniature, fino all’applicazione nel commercio. Gianfrancesco De Coltelli, mastro gelatiere ha preparato la ‘mela stregata’.

«VENEZIANO – ha spiegato Sgarbi – si libera dalla terra che gli impone stereotipi siciliani. Non c’è isolamento, è un siciliano che si muove e, come i grandissimi scrittori del ‘900 che hanno collegamento con Milano, vedi Sciascia, egli trova legame con Carrara e Pietrasanta. L’artista che costruisce sogni di pietra ha incontrato dei ragazzi come Gualtiero Vanelli, che pensano a una ‘cava leggera’, ha dovuto trovare idee che siano leggere, che sposino la cava, luogo pesante, e quando riesce a convincere gli artisti di questa filosofia, escono idee come la macchina per fare gelati: Veneziano raccoglier la sfida e ne fa un capolavoro. L’estro selvaggio di Vanelli e la sua finezza intellettuale sono ripagate. L’opera più importante vede un tappeto rosso circolare che evidenzia il biancore della statua, niente è più simile all’anima: in tutte queste opere prevale lo spirito sulla materia, nessuna pietra riesce, come quella di Carrara, ad alludere all’anima, quest’opera è un’essenza, Le mani legate danno un’aria ingannevole a questo viso da studentessa. Veneziano si avvicina a Antonello». Il visitatore raggiunge Biancaneve attraversando una soglia fantastica: l’ingresso prende la forma
di un buco della serratura e dà accesso a una dimensione intima in cui lo spettatore deve “farsi piccolo” per potere entrare nel contemporaneo paese delle meraviglie al cospetto della più bella del reame.
Con la volontà di produrre un’arte che racconti una storia accessibile a tutti, Veneziano sceglie soggetti immediatamente riconoscibili. Spirito pop dunque, cui si unisce lo spirito del popolare siciliano del quale l’artista vuole evocare l’atmosfera attraverso l’uso di colori saturi e tonalità accese. In occasione dell’esposizione, Marbizo, l’ultima nata delle aziende Vanelli che basa la sua produzione di oggetti in marmo su criteri di sostenibilità ambientale, utilizzerà la polvere risultata dalla lavorazione di White Slave per creare miniature dell’opera attraverso una innovativa tecnologia di stampa tridimensionale.

ANCHE alcune opere conservate al Museo del Marmo di Carrara sono esposte a Roma, nello spazio espositivo dell’Ara Pacis, in occasione della mostra «Spartaco. Schiavi e padroni a Roma», che proseguirà sino al prossimo 17 settembre, con la cura di Claudio Parisi Presicce, Orietta Rossini con Lucia Spagnuolo.


BANDI, contributi, un seminario per le imprese, agevolazioni, bandi, incentivi e contributi. Un seminario di approfondimento di Cna rivolto alle imprese con l’obiettivo di portare a conoscenza delle aziende le opportunità finanziarie, domani alle 17,30, alla sede dell’associazione in Avenza di viale Galilei.

Indagine dei vigili urbani per accertare le cause dell’incidente
Lo schianto all’uscita della galleria. Lo schianto è avvenuto poco prima delle 15 all’uscita della galleria Martignoni, a un centinaio di metri dalla pesa pubblica: il camion stava uscendo dalla galleria e transitando verso monti.
Il mezzo di un’azienda di Massa, che di solito trasporta graniglia, al momento dell’impatto non era carico. Si pensa a un malore del camionista come causa del sinistro
CAMION invade la corsia opposta all’uscita della strada dei Marmi: tanta paura per il camionista, uscito con ferite lievi dal tremendo incidente. Si pensa a un malore del conducente come causa del sinistro che ha impegnato ieri pompieri e polizia municipale per tre ore. Il traffico alla strada dei Marmi in tilt fino al tardo pomeriggio. Spettacolare incidente ieri pomeriggio intorno alle 14,45 all’uscita dalla strada dei marmi a Miseglia: un camion in transito da mare verso monti che trasporta solitamente graniglia, ma che al momento del sinistro era vuoto, una volta uscito dalla galleria Martignoni ha invaso la corsia opposta finendo contro il guardrail, dopo aver preso in pieno lo spartitraffico che delimita le due corsie. Ad accorgersi dell’accaduto i colleghi: subito è scattato l’allarme da parte dei camionisti in transito che si sono fermati per prestare i primi soccorsi al collega.
LA PAURA è stata tanta: subito si è pensato al peggio per il camionista che era rimasto all’interno del mezzo. Sul posto è arrivato immediatamente il 118 che ha preso in cura l’uomo, portato all’ospedale di Massa. L’urgenza si è poi fortunatamente ridimensionata, con il guidatore di un’azienda che ha il deposito di marmi a Massa, assistito dai medici del Noa in codice verde, dopo aver riportato lesioni non gravi.
I DANNI al mezzo comunque sono stati notevoli: a ‘salvarsi’ solo la cabina, a farne le spese invece nel tremendo incidente le ruote posteriori, e il cassone del camion. Sul posto, pochi istanti dopo la polizia municipale, sono arrivati anche i pompieri, i quali hanno riportato la sicurezza nel tratto di strada interessato dall’incidente: impiegati due mezzi e una decina di persone e un’auto gru arrivata appositamente da Massa per intervenire sullo schianto stradale.
IL CAMION è stato successivamente sequestrato dalla polizia municipale. I vigili urbani adesso vogliono comprendere nel dettaglio la dinamica dell’incidente: da capire se la causa di questo sinistro sia dettata da un malore del camionista mentre stava guidando il mezzo pesante. Il traffico in galleria è andato in tilt fino al termine dei lavori della polizia municipale e dei pompieri avvenuto intorno alle 19. Una lunga coda si è poi lentamente decongestionata nel tardo pomeriggio, dopo che i pompieri hanno spostato il camion dalla via dei marmi.

NICOLA Cavazzuti, consigliere comunale di Rc, ha ascoltato con interesse le dichiarazioni del commissario del Parco delle Apuane, Alberto Putamorsi, in commissione ambiente: «Creiamo – ha detto Putamorsi – un nuovo strumento, legalmente valido, che rappresenti un ulteriore deterrente per le imprese, che si sommi alle sanzioni amministrative e penali e all’obbligo del ripristino ambientale. Procediamo quindi a un periodo di inattività di 6 mesi finalizzato alla completa ricostituzione dell’ambiente oggetto della violazione dei piani di coltivazione». Putamorsi ha anche annunciato di aver ordinato alla ditta Turba Cava Romana srl la sistemazione ambientale delle aree interessate dalle lavorazioni difformi ricadenti in area parco. La ditta, che aveva già interrotto la lavorazione presso la cava Romana, ha 30 giorni di tempo per presentare al Parco un nuovo piano di ripristino. Per Rifondazione Comunista la volontà di Putamorsi è in linea con i principi di prevenzione e di salvaguardia dell’ambiente. L’intervento deve determinare la «risistemazione e l’eventuale ricostituzione dell’assetto morfologico e idrogeologico e delle specie vegetali e animali, responsabilità solidale del committente, del titolare dell’impresa e del direttore dei lavori». I tempi indicati dal commissario del Parco, 6 mesi, sembrano a Cavazzuti molto corti rispetto alla possibilità di “ripristinare” un ambiente abusivamente distrutto. «Troviamo contraddittorio quanto dichiarato da Putamorsi e quanto deciso dal consiglio direttivo del 2016 quando l’attuale commissario era presidente del Parco, perché in quella seduta venne votato il regolamento organizzativo sui procedimenti di sospensione e riduzione in pristino. In questo documento non troviamo alcun riferimento all’intenzione di sospendere le attività. ma visti i poteri oggi in mano al commissario, e il suo tempo che sta scadendo, lo invitiamo ad agire, presto, nel senso espresso in commissione».


«PER QUANTO riguarda il marmo non pensiamo di avere la verità in tasca – aggiunge il segretario provinciale Daniele Terzoni – crediamo però che serva un confronto serio con tutti gli operatori. Più che nuove leggi si dovrebbe cominciare dall’applicare quelle che ci sono già. Anche per la zona industriale pensiamo che la green economy possa essere un’occasione di sviluppo». «Noi non siamo contro nessuno – chiosa il candidato a sindaco Spediacci – Vogliamo piuttosto creare una città in cui gli industriali abbiano possibilità di investire e di creare lavoro, questo però non deve prescindere dalla tutela della qualità della vita e dell’ambiente».

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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