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La Nazione (6125)


“EMERSIONI. Quattro percorsi nella scultura contemporanea di Carrara Studi Aperti”: questo pomeriggio alle 18 l’inaugurazione a palazzo Binelli della seconda sede che ospita la mostra già iniziata al Carmi e voluta dall’assessore alla Cultura Federica Forti (nella foto).

IN OCCASIONE di «Con-Vivere», apertura straordinaria fino alle 23 e ingresso libero al Carmi a Villa Fabbricotti. Sarà funzionante anche il trenino turistico che da oggi a domenica, dalle 17, partirà dal parcheggio di san Martino, per proseguire per piazza Farini e, quindi, fare tappa al museo civico del Marmo e poi al Carmi.

SCULTURA ULTIMI GIORNI AL MUSEO DIOCESANO DI MASSA
CHIUDERÀ i battenti sabato prossimo, al Museo Diocesano di Massa, la mostra «Abbiamo perso la testa» di Pino Deodato, curata da Mauro Daniele Lucchesi e inaugurata lo scorso 2 luglio e che ha riscosso un grande successo di pubblico e critica. Il percorso espositivo raccoglie oltre 30 tra sculture e le installazioni che dialogano con le opere antiche presenti nel Museo Diocesano di Jacopo della Quercia, Bernini, Bernardino della Scala, solo per citare alcuni nomi. Pino Deodato, nato a Vibo Valentia nel 1950 e residente da anni a Milano, è uno scultore innamorato della materia. Una materia che assume una funzione primordiale, quasi terapeutica, per lo scultore che diventa una sola cosa con la scultura. E’ un amore fisico e metafisico, un affetto che si trasforma in opera d’arte. IL PERCORSO espositivo presenta sculture e installazioni alcune piccole altre più grandi distribuite nelle sale del museo. Il suo stile è alieno da preoccupazioni di avanguardia, ma allo stesso tempo semplice e imbevuto di una modernità primitiva e arcaica, per mettere in evidenza il compito che secondo lui deve avere l’arte e cioè quello di raccontare cose che ci sono, ma che non si vedono le opere devono suscitare emozioni tali da permettere la ricerca della verità. Siamo bombardati continuamente da riflessioni, considerazioni, conclusioni di politici, filosofi, sociologi, giornalisti che sembra abbiano tutti ragione, l’impressione vera, invece, è quella che essi non essere padroni della verità, ma che stiano cercando di inseguirla affannosamente. Da sempre Pino Deodato infatti, intende l’arte come una missione nei confronti dell’uomo, quella di aiutare a vivere una vita migliore invitandolo ad una riflessione filtrata dai sentimenti con la consapevolezza che l’arte è una sovrastruttura della società ma che ha comunque la possibilità di aiutare a riflettere e a considerare aspetti della vita a cui non siamo abituati a pensare; le opere dell’artista nella loro apparente semplicità interagiscono con lo spettatore generando consapevolezza e condivisione di stati emozionali innescando una piccola rivoluzione intima e privata sia che vengano affrontate grandi problematiche che piccole riflessioni umane. LA MOSTRA è organizzata da Museo Diocesano, Associazione Quattro Coronati di Massa e Comune di Massa. Il Museo Diocesano si trova in via Alberica e la mostra è aperta, a ingresso libero, dalle ore 21 alle 24.

Passeggiata nel centro storico a Pietrasanta

Alle 2130 torna "Pietrasanta sotto le stelle" alla scoperta dei tesori artistici della Piccola Atene. Una guida turistica accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei luoghi più significativi del centro. Prenotazione obbligatoria al 339 8806229, costo 8 euro.

Le sculture di Deodato al Museo Diocesano

Chiuderà Sabato 8 Settembre (orario apertura 21-24) al Museo Diocesano la mostra "Abbiamo perso la testa" di Pino Deodato, con 30 sculture che dialogano con le opere antiche presenti

LA MOSTRA A CURA DI FABIO CRISTELLI

UMBERTO Mastroianni con una personale omaggio a Carrara Gallery di piazza Alberica. Nella splendida galleria d’arte aperta dall’industriale del marmo Alberto Franchi e gestita da Fabio Cristelli, dopo il successo della mostra dello scorso mese che ha visto l’inaugurazione degli spazi espositivi «In 12 ore», arriva un grande artista del ’900, morto nel 1998: Umberto Mastroianni. La mostra si inaugura oggi alle 18: si tratta di 40 pezzi, tra quadri e sculture, che rimarranno fino al 30. La mostra si visita dalle 10 alle 12, dalle 16 alle 22. «Come già detto in precedenza – ha dichiarato il curatore Cristelli – la nostra idea è quella di dare una nuova luce alla nostra città, un contributo concreto per rianimarla. Siamo partiti con una collettiva di nati negli anni ’30 e ’40, come Vincenzo Missanelli, e questo contributo alla città ha avuto dei risultati importanti: la mostra è stata visitata da tantissima gente, circa 500 persone, anche provenienti dal nord. Fino all’una di notte abbiamo ricevuto tedeschi, inglesi e anche alcuni carrarini. Possiamo dire di essere soddisfatti: ogni giorno 40 persone come minimo ci sono venuti a trovare, davvero una sorpresa, come sono rimasto sorpreso che esistono persone che vengono appositamente per vedere Carrara». «OGGI – ha proseguito – abbiamo uno dei cinque più importanti scultori del ’900, che in Italia ha avuto la possibilità di realizzare grandissime sculture, anche di 17 metri. Per citarne alcune il monumento alla Resistenza italiana di Cuneo, o il monumento alla pace a Cassino. Umberto è zio di Marcello Mastroianni».

 

Le foto delle sculture in esposizione al San Giacomo

«SCULTURA a Carrara»: prosegue la mostra del Club fotografico apuano al San Giacomo di via Carriona. L’allestimento dura fino al 9, ma il primo evento collaterale in programma è il 7 alle 18 con la serata sulla lettura delle fotografie, a cura di Carlo Ciappi e Marcello Ricci. L’ingresso alla mostra è libero dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 23.

«IL MUSEO del Marmo, percorsi di trasformazione degli spazi espositivi pubblici» è il titolo del convegno promosso dall’Ordine degli architetti oggi alle 17,30, al museo del Marmo. In contemporanea la mostra dei progetti della struttura di Ezio Bienaimè e Giuseppe Pezzica, visitabile fino al 19 da martedì alla domenica, orario 11-20.

Apertura straordinaria del CARMI

APERTURA straordinaria fino alle 23 e ingresso libero al Carmi durante «Con-Vivere». Per agevolare i visitatori sarà attivo anche il trenino turistico che da oggi fino a domenica, dalle 17, partirà da San Martino alla Padula.

Prefettura e Capitaneria insieme per l'ambiente

PREFETTURA e capitaneria di porto fianco a fianco per garantire la sicurezza dei cittadini. Un impegno che è stato ribadito ieri a palazzo Ducale durante un incontro tra il prefetto Paolo D’Attilio, e il direttore marittimo della Toscana e capo del compartimento di Livorno Giuseppe Tarzia. «Durante il colloquio – spiegano da palazzo Ducale – il prefetto ha rivolto al contrammiraglio il proprio sentito apprezzamento per l’attività svolta non solo nell’ambito dei compiti di assistenza e di soccorso in mare, ma anche a tutela dell’ambiente marino e costiero, come recentemente testimoniato dalle brillanti operazioni condotte dal personale della capitaneria di porto di Marina di Carrara. Da parte sua il contrammiraglio Tarzia, nel congratularsi con il prefetto per il recente insediamento a Massa, ha voluto rinnovare la collaborazione del corpo per le esigenze istituzionali emergenti nella realtà marittima e portuale locale». Al termine della visita il prefetto ha annunciato che presto sarà in visita alla sede della guardia costiera di Marina di Carrara e ha ricevuto dal comandante Tarzia il crest della capitaneria di porto.

Il regalo di Fabrizio e Maresa per la loro unione felice
COPPIA ‘d’oro’ dona alla città il restauro della «Colomba della pace». Si tratta di Fabrizo Geloni, già consigliere regionale per la Dc e la moglie Maresa Pucci, che con gran senso civico e amore per la nostra città hanno deciso di festeggiare il loro 50esimo anniversario di matrimonio facendo un regalo a tutti. La data da festeggiare era quella del 20 aprile del 1968, giorno in cui si sono promessi amore eterno: la decisione di dare una mano alla città era già chiara fin dall’inizio per i due coniugi, ma è stato necessario un iter burocratico per portarla a termine, ed oggi se ne raccolgono i frutti. «Abbiamo deciso – racconta Geloni – di ringraziare in questo modo Carrara, che ha accolto mio padre Fernando, ex tipografo, proveniente da Livorno. Qui abbiamo vissuto 50 anni di matrimonio felici e ci sembrava giusto ridare un po’ di questa felicità a Carrara. La nostra intenzione era una donazione in maniera privata, riservata, ma poi siamo stati convinti che questa iniziativa doveva avere una valenza pubblica per invogliare anche altri a seguire la nostra azione». E PROPRIO grazie a questo aiuto dei coniugi Geloni è in corso da qualche giorno il restauro de «Il messaggero» di Carlo Sergio Signori che sorge in piazza Due Giugno. «Fabrizio Geloni e Maresa Pucci – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Federica Forti – hanno compiuto un gesto di straordinaria generosità che dimostra non solo un grande amore per la cultura e per la propria città, ma anche un elevatisso senso civico. A questi due sposi va il mio personale ringraziamento, quello del sindaco e di tutta l’amministrazione. Hanno trovato un bel modo per festeggiare una ricorrenza così importante e per contribuire concretamente al rilancio di Carrara. I coniugi Geloni sono un esempio da seguire». LA PULIZIA della «Colomba della pace» va di pari passo a quella di un’altra statua, «Il Gigante». E’ stata riconsegnato alla città, dopo un accurato intervento di pulizia, la statua di piazza del Duomo. La scultura, che rappresenta Nettuno dio del mare, è stata restituita al suo originario splendore dalle sapienti mani del restauratore Luigi Pandolfo. L’operazione, identica a quella effettuata dallo stesso professionista sulla statua di Giuseppe Mazzini che sorge in piazza dell’Accademia e di Pietro Tacca, è stata possibile grazie alle risorse, 21mila euro per i due interventi, attinte dal capitolo destinato al Consiglio dei cittadini di Carrara centro che nell’ottobre del 2017 aveva chiesto di utilizzare i fondi a sua disposizione proprio per questi restauri. Alfredo Marchetti

 


– MASSA – IN QUESTO ULTIMO scampolo d’estate è ancora possibile ammirare alle Guadine una mostra fotografica che racconta la montagna massese compresa tra Forno e la valle dei Canali. A realizzare la mostra è Pietro Bertonelli (nella foto), uno dei protagonisti delle vicende legate alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente della vallata. Fotografo per passione, da anni gira in lungo e in largo quelle zone impervie, immortalando, oltre la bellezza dei luoghi, relitti abbandonati tra ravaneti e cave di marmo, a testimonianza del tempo che passa lasciando tracce di battaglie vinte. Come il vagone della Campolonghi in una cava, oppure bidoni arrugginiti, cisterne interrate. Bertonelli è stato uno dei fautori della lotta contro la riapertura di una cava di dolomia a Renara e la battaglia la racconta attraverso i suoi scatti, esposti presso la sua abitazione a Guadine. Partigiano dei tempi moderni, ha liberato non solo Ranara dalle cave di dolomia e dai ravaneti ma anche la suggestiva grotta del torrente Renara dallo scoppio delle bombe, ovvero residui bellici che gli artificieri facevano brillare all’interno della grotta. La mostra si chiama appunto «Liberazione» in quanto racconta anche i giorni della resistenza sulle montagne apuane. In una foto scattata a Ponte di Forno, data 1984, si vede una grande folla presente alla commemorazione della strage nazifascista della Certosa del 10 settembre 1944: a Ponte di Forno vennero trucidati: Gabriele Maria Costa, Procuratore della Certosa di Farneta, decorato di medaglia d’oro al valor militare, Guglielmo Lippi Francesconi, direttore dell’ospedale psichiatrico di Fregionaia Maggiano, il seminarista don Renzo Tognetti e una giovane donna, Liliana Lupetti Rasi, seviziata e uccisa dentro una maestà lungo la strada. Negli scatti di Bertonelli scorrono pagine di storia del nostro territorio. «La prima macchina fotografica la comprai a 14 anni – racconta – con i soldi che avevo ricavato vendendo funghi ai ristoranti sulla costa». La mostra è accessibile finchè a Guadine brillerà il sole. Angela Maria Fruzzetti

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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