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La Nazione (5256)

Ora Colonnata è sulle barricate


Strada crollata, mezz’ora per raggiungere il paese del lardo

di CLAUDIO LAUDANNA FRANA a La Piana, ci vorranno ancora «dieci giorni, due settimane» prima di poter riaprire la strada che congiunge Badizzano a Colonnata. E’ quanto emerso ieri dalla seduta della commissione Marmo che si è riunita per analizzare la situazione delle stade comunali che conducono ai bacini marmiferi. «Da quanto ci hanno detto i tecnici e lo stesso assessore ai Lavori pubblici – ha spiegato la consigliera di maggioranza Marzia Paita – i lavori di ripristino e monitoraggi stanno andando avanti. Prima di poter riaprire al traffico serviranno però almeno altri dieci giorni, due settimane». Una notizia che di certo non piacerà ai residenti e ai commercianti di Colonnata che ieri dalle pagine de La Nazione hanno denunciato le tante difficoltà che ogni giorno devono affrontare da quando è stata chiusa la strada a causa della frana. Raggiungere il paese del lardo, d’altronde, è diventato davvero complicato: quasi mezz’ora dal centro di Carrara e per di più bisogna passare dalle gallerie della vecchia Marmifera assieme ai bisonti carichi di blocchi e scaglie. IN attesa che i lavori di ripristino della strada siano completati, in queste settimane l’amminstrazione ha incaricato l’ufficio Marmo di portare avanti un’indagine sulle altre situazioni che vedono strade comunali passare sopra cave in galleria. «Oltre a La Piana – hanno spiegato i tecnici comunali ieri in commissione – sono due le gallErie che si trovano sotto strade comunali. In tutti e tre i casi, si tratta tuttavia di siti estrattivi che non vengono più coltivati da anni. Le altre due cave si trovano ai Ponti di Vara e nel bacino di Torano, a Collestretto, ma a differenza della Piana queste zone non presentano alcun fenomeno di carisismo. Crediamo dunque che non ci siano pericoli di crolli». NESSUN accenno della commissione Marmo ieri, invece, sulla questione dei canoni di concessione delle varie cave. A riportare all’attenzione dei consiglieri questo argomento ci ha provato Cristiano Bottici del Pd, soprattutto alla luce della nuova determina del dirigente del settore, Franco Fini, che fissa i nuovi valori medi. La commissione, tuttavia, ha deciso di rimandare qualsiasi discussione al riguardo in attesa che lo stesso Fini torni a lavorare visto che al momento è ancora a casa per malattia.

 

DUE GIORNI OGGI A PALAZZO CIVICO

«L’INNOVAZIONE attraverso i sensi, arte e cultura». Anic (Associazione nazionale ipovedenti e ciechi), presieduta da Fabio Basile ha organizzato la due giorni che avrà luogo oggi (dalle 10 alle 18) e domani (dalle 9,30 alle 13) nella sala di rappresentanza del Comune. Si tratta di un’originale ed interessante esposizione che riguarderà il mondo dei non vedenti ed ipovedenti così come quello di chi vede. Presenti alcune ditte da tutta Italia: Fonda custom vision technology, Sub vision e voice sistems, Vision dept, Otticamente, Tecno Creaciones. Ci saranno anche «Le mie prime…impressioni», mostra fotografica a cura di Sara Fanti, libri inerenti la disabilità, del centro documentazione handicap, le sculture in marmo di Andrea Lugarini ed un’esposizione realizzata dagli Artisti del borgo. «Si tratterà – spiega Chiara Russo – di opere che possono essere toccate o dai colori molto accesi oppure ancora, in rilievo. Tra gli espositori: Edoardo Mosti, pittura e scultura modellabili di Matteo Caramaschi, una scultura in bronzo di Luciana Bertaccini, un quadro di Lorenza Canali, un’opera completamente duttile ed interattiva realizzata da Linda Margherita Maria Messina Brancato, un acquerello di Andrea De Pasquale, incisioni di Chiara Bongiorni. «Sabato, alle 13 – sottolinea Russo – alcune opere verranno portate in Piazza Duomo dove abbiamo l’ormai consueta estemporanea». «Saranno presenti anche le scuole – spiega Vincenzo Genovese, ccordinatore provinciale di Anic. Questa manifestazione – sottolinea Genovese – ha lo scopo di includere nel sociale soggetti con difficoltà». Il tutto è realizzato con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’associazione Rilax e della consulta provinciale dell’handicap di Massa Carrara.

L’operaio delle Casette non è in pericolo di vita

-di CLAUDIO LAUDANNA CADE dall’escavatore e si infortunia alla testa. Cavatore trasportato d’urgenza a Cisanello con l’elicottero. Non è grave. Attimi concitati ieri attorno alle 10 nel bacino di gioia. Un operaio di 40 anni residente a Casette, Abramo Ricci, si è fatto male cascando da sopra un cingolo di un grande macchinario su cui stava intervenendo all’interno della cava 171 Gioia Cancelli, coltivata dalla Fratelli Antonioli srl. Ricci, cavatore esperto anche di meccanica, ha fatto un volo di circa un metro e mezzo faccia in avanti. Ha sbattuto con il volto contro la pietra procuramndosi un brutto trauma cranico. Al momento dell’incidente con lui c’era un collega che ha subito dato l’allarme. COME sempre accade la macchina dei soccorsi al monte ha funzionato alla perfezione e, nel giro di pochi minuti erano sulla strada per Gioia i sanitari del soccorso cave di Fantiscritti e Colonnata, i vigili del fuoco e i carabinieri. Al loro arrivo medico e infermieri dell’ambulanza hanno trovato Ricci cosciente anche se non molto lucido. Dopo avergli prestato le prime cure e averlo sottoposto a un esame iniziale il medico ha così deciso di richiedere l’intervento dell’elicottero Pegaso per trasportarlo d’urgenza all’ospedale di Pisa. Nonostante il cavatore non abbia mai perso conoscenze e le sue condizioni non siano mai apparse particolarmente gravi, il fatto che avesse sbattuto con violenza la testa ha convinto i sanitari a eseguire esami più approfonditi. L’elisoccorso si è così alzato dall’aeroporto del Cinquale e si è diretto al grande parcheggio che si trova davanti all’ex stazione del Tarnone dove stava convergendo l’ambulanza del soccorso cave. qui, sotto gli occhi stupiti di diversi turisti che si stavano dirigendo verso Colonnata, in pochi minuti Pegaso è atterrato, ha caricato il ferito ed è decollato verso Cisanello. Al suo arrivo a Pisa Ricci è stato sottoposto a tutti gli esami del caso che hanno evidenziato, fortunatamente, solo un trauma cranico e alcune ferite in diverse parti del corpo. I sanitari dell’ospedale pisano hanno così deciso per il ricovero di Ricci, ma tra pochi giorni dovrebbe già poter tornare a casa. A GIOIA, invece, sono andati avanti per tutto il giorno i sopralluoghi degli specialisti incaricati di appurare le cause di questo incidente. Il personale dell’Unità per la sicurezza sul lavoro, diretti dall’ingegner Maura Pellegri, sono saliti fino in cava per cercare di analizzare nei minimi dettagli quanto fosse accaduto. Il ferito è un cavatore molto esperto, conosciuto da tutti i colleghi per la sua bravura e la sua attenzione a ogni minimo particolare. Essendo ferrato anche di meccanica, ieri mattina Ricci stava intervenendo sull’escavatore cercando di sistemare una paratia quando ha improvvisamente perso l’equilibrio ed è cascato a terra. Per chi stava con lui, fino a quando i medici non si sono dimostrati ottimisti sulle sue condizioni, devono essere attimi terribili. In quella stessa cava 14 anni fa si staccò un’enorme frana che rischiò di fare un’autentica strage. Un fronte di montagna di oltre 50 metri si abbatté al suolo, ferendo un operaio.

In quella stessa cava 14 anni fa si staccò un’enorme frana che rischiò di fare un’autentica strage. Un fronte di montagna di oltre 50 metri si abbatté al suolo, ferendo un operaio. Per fortuna pochi i danni alle persone ma la paura fu tanta e ancora è vivo il ricordo di quel terribile giorno.


«DISAGI PER I SOCCORRITORI»
«Una dimostrazione la si è avuta stamani coi mezzi di pompieri e carabinieri che dovevano raggiungere il luogo dell’atterraggio dell’elisoccorso al Tarnone che hanno dovuto cambiare strada diversa volte»
Focus
«Il crollo della via ha messo in ginocchio il paese, non solo svuotando ristoranti e negozi, ma trasmettendo insicurezza ai suoi abitanti».
C’è solo il pavone
Abitualmente in questo periodo il paese del lardo, è pieno in ogni ordine di posto di auto, moto e pullman provenienti. Ieri solo il pavone
di CLAUDIO LAUDANNA «RIVOGLIAMO la nostra strada entro domenica, altrimenti saremo noi a bloccare la circolazione». Frana a La Piana, Colonnata non ne può più. Oltre un mese di traffico interrotto sulla strada che congiunge direttamente il paese al centro città hanno ormai stremato residenti e commercianti. Improvvisamente qui sembra di essere tronati indietro di decenni, qualsiasi cosa che preveda spostarsi dal centro del paese è diventata ormai un’impresa. Per scendere a valle bisogna mettere in preventivo non meno di 20 minuti e per risalire verso monte se ne devono contare almeno dieci in più. Come se non bastasse le modifiche alla circolazione hanno messo in ginocchio il turismo, con i grandi pullman che non possono più arrivare fin quassù e, di conseguenza, intere comitive che preferiscono andare altrove. Per capire la portata delle ricadute di questa situazione sull’economia colonnatese basta fare due passi per le sue strade e le sue piazze in una qualsiasi di queste belle giornate di primavera. Abitualmente in questo periodo il paese del lardo, unica isola felice per quanto riguarda il turismo cittadino, è pieno in ogni ordine di posto di auto, moto e pullman provenienti da tutta Italia e tutta Europa. Ieri in piazza Palestro c’era solo il pavone che passeggiava, senza neppure fare la ruota, tra i pochi paesani di passaggio. «Da quando c’è stata la frana qui non si vede più nessuno – racconta Elisa Biggi, che lavora nella larderia della madre in piazza Palestro –. Persino il primo maggio gli affari sono andati a rilento, ma per noi i problemi non finiscono qui. Andare fino in città è ormai diventato un autentico viaggio e noi, tra i bambini e gli impegni vari, lo facciamo diverse volte il giorno». «QUELLO che non sono riusciti a fare i tedeschi a Colonnata l’ha fatto una frana» ci dice un pensionato che attraversa a passo spedito la piazza. Il riferimento è chiaramente a come il crollo della via abbia messo in ginocchio il paese, non solo svuotando ristoranti e negozi, ma soprattutto trasmettendo una costante sensazione di insicurezza ai suoi abitanti. Già, perché con la strada interrotta si allungano necessariamente anche i tempi d’intervento dei mezzi di soccorso che da Carrara devono salire passando dalle vecchie gallerie della Marmifera. Una dimostrazione la si è avuta, d’altronde, anche ieri mattina con i mezzi di pompieri e carabinieri che dovevano raggiungere il luogo dell’atterraggio dell’elisoccorso al Tarnone che hanno dovuto cambiare strada diversa volte. «Io voglio sapere – dice Bruno Marchini – ci è che si prende la responsabilità nel caso succeda qualcosa dentro le vecchie galleria della ferrovia. In quelle strade strade strette fanno passare i camion del marmo assieme alle auto e persino ai pullmini dei bambini. Per questo vorrei proprio che sindaco, prefetto e procuratore si prendano le proprie responsabilità. C’è poi chi soffre di claustrofobia e, non potendo passare dalle gallerie, non si può più muovere da Colonnata. Ormai tutto il paese è esasperato, ci costringono a passare da strade che non sono in sicurezza e per questo vogliamo che aprano al più presto la via dove la frana. Ormai hanno finito tutti gli interventi e per questo chiediamo che ci facciano passare, anche con il senso unico alternato». «Passare dalla strada delle gallerie non è sicuro – aggiungono Algeria Bertelli e Francesca Guadagni –. L’asfalto è tutto un buco, per non parlare poi dei camion che ci passano a ogni ora del giorno. Non vogliamo poi pensare a cosa possa accadere se ci fosse un’emergenza e dovesse arrivare un’ambulanza. Tutto noi qui in paese siamo arrabbiatissimi, non ne possiamo più. Come se non bastasse hanno anche tolto due corse del pullman».

 


ROTARY CLUB IN MOSTRA LE OPERE DI GIOVANI TALENTI


– MASSA CARRARA – PRIMA edizione di una idea rotariana di gran livello nello spirito del servire al di sopra di ogni interesse. Marco Galassi, architetto, socio fondatore del Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha coronato con dedizione e perseveranza un sogno iniziato anni addietro con la manifestazione della edizione biennale della Marmo Macchine dove si presentavano opere e talenti dei nostri ragazzi delle scuole artistiche locali della provincia apuana, per poi coinvolgere la provincia di Lucca ed ora la provincia di Pisa. Poi si vedrà... «Marco Galassi – spiega Leonardo Vinci Nicodemi del Rotary Club – ha nel suo background anni di amore per l’insegnamento e la professione e da oltre dieci anni grande feeling per il service più vecchio al mondo: il Rotary. Quest’anno, dati i successi degli anni precedenti, abbiamo coinvolto il Rotary Club Carrara e Massa, Pisa, Pisa Galilei e Pisa Pacinotti dando vita a Rotainart. Un successo!» ...la mostra delle opere dei giovani talenti toscani coinvolge 12 licei della nostra regione ed è stata inaugurata lunedì nell’Aula Magna dell’Accademia a Carrara, presente il Governatore del Rotary Distretto 2071 Toscana, professor Giampaolo Ladu. L’esposizione verrà trasferita a Pisa il 15 di maggio alla Camera di commercio dove sarà celebrata la solenne cerimonia della premiazione il 19 di maggio. Previsti un primo e secondo premio valutati da una giuria di esperti con un “Premio della giuria popolare” affidato a chi visiterà la mostra. Il governatore Ladu, in qualità di docente universitario, ha commentato – come abbiamo già avuto modo di scrivere nell’edizione di ieri del nostro quotidiano – «che si tratta di uno stimolo per noi tutti per catturare la fantasia ed estro dei giovani. Amo lo scambio tra offrire insegnamento e ricevere stimoli di curiosità. Siate voi stessi e lavorate con la fantasia». Sono poi intervenuti i presidenti: dottor Andrea Mosca del Rotary Marina di Massa ed il professor Filippo Giannetti del Rotary Club Carrara e Massa ribadendo la vicinanza ai giovani talenti anche con l’aiuto dei soci del Rotaract di Carrara e Massa e Pisa sempre impegnati nello spirito del servire. Un ringraziamento è venuto da Cesare Bassani, presidente della commissione consiliare Cultura e Turismo del Comune di Carrara per avere costruito un momento di cultura utile e necessario per il nostro territorio. Di grande aiuto anche il dottor Vittorio Prescimone del Rotary Pisa Galilei per il coinvolgimento dei tre club pisani. «Che dire o aggiungere – conclude Vinci Nicodemi – se non un grazie sincero a Marco Galassi e soci, che nell’orgoglio di appartenenza con spirito di servizio e grande fiducia nei giovani, nostro futuro, hanno sempre creduto e lavorano».

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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