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Le altre testate (254)


Il deputato Riccardo Ricciardi (M5s) annuncia di voler restituire al pubblico i bacini in mano ai privati in base a un antico editto. Tre anni fa ci aveva provato la Regione Toscana, ma la Consulta ha poi bloccato tutto
Lotta ai signori del marmo: “Nazionalizziamo le cave”
di Lorenzo Giarelli
Cosa c’entra un editto del 1751 con l’ultimo bilancio del Comune di Carrara? La risposta è nei cosiddetti “beni estimati”, quelle cave di marmo in mano ai privati su cui la città non ha alcun diritto proprio in virtù di un regolamento che risale a tre secoli fa e che nessuno è ancora riuscito a... 
https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/lotta-ai-signori-del-marmo-nazionalizziamo-le-cave/

 

Renzo Maggi ULISSE Il maestro Renzo Maggi vola oltreoceano con le sue sculture per White Marble, una mostra personale alla Bullis School di Potomac, dove lo scultore italiano insegnerà scultura. La Versilia, si sa, è depositaria di segreti. In nessun luogo al mondo si conosce il marmo come nelle sue Alpi Apuane. Da centinaia e centinaia di anni maestranze, scultori e cavatori si tramandano segreti e tecniche per la lavorazione del marmo. Mani forti, appassionate, accarezzano il marmo e ne ascoltano ogni vibrazione, lo “leggono”, sanno come scolpirlo, rifinirlo, renderlo immortale in forma d’arte.

http://www.luccaindiretta.it/versilia/item/126794-renzo-maggi-vola-oltreoceano-per-una-mostra-delle-sue-sculture.html

 

La proposta l'ha lanciata Alessandro Amorese, consigliere di Fratelli d'Italia. A breve un incontro con l'assessore al bilancio Baratta

ESISTE GIÀ UNA BOZZA DI REGOLAMENTO
«Basta disparità tra cavatori. Anche a Massa una pensione del marmo»
Massa - «Pensioni del marmo anche per i cavatori massesi». A lanciare la proposta è il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Massa Alessandro Amorese. «Nel Comune di Carrara – spiega Amorese – vige un regolamento, applicato ormai da decenni, che prevede una 'pensione comunale' supplementare per gli operai delle cave ed altri lavoratori del settore lapideo».

http://www.voceapuana.com/massa/politica/-basta-disparita-tra-cavatori-anche-a-massa-una-pensione-del-marmo-11994.aspx

 

 Il presidente dell'ente interviene alla Festa dell'Unità Progressista e dice: «Un altro modello di sviluppo è possibile»

NUOVO PIANO SOCIO-ECONOMICO
Putamorsi: «Chiuderemo il 30% delle cave nel Parco Apuane»
Provincia - Un altro Parco delle Alpi Apuane è possibile: con meno cave, più attento all'ambiente e alla sua tutela, capace di creare nuovi modelli di sviluppo economico sostenibili. E' su questi punti che, nonostante le marcate divergenze sulla visione attuale dell'ente, ieri sera ambientalisti e presidente del Parco, Alberto Putamorsi, hanno trovato una sinergia in ottica futura, una convergenza programmatica che può fare da apripista a politiche innovative. Un pensiero comune emerso durante la Festa dell'Unità Progressista organizzata da Articolo Uno-Mdp al Parco di Ricortola dove il dibattito si è concentrato su “Il Parco delle brame. La questione Apuane al bivio”: l'incontro è stato coordinato da Adriano Tongiani, con gli interventi di Alberto Putamorsi (presidente del Parco), Sauro Quadrelli (presidente Cai), Marco Tollini (Legambiente) e Franca Leverotti. Un futuro lontano, quello previsto? Non proprio: tutto potrebbe giocarsi nel giro di mesi o al massimo un paio di anni.

(continua a leggere su http://www.voceapuana.com/provincia/attualita/putamorsi-chiuderemo-il-30-delle-cave-nel-parco-apuane-11931.aspx)

 

 

Il presidente dell'ente interviene alla Festa dell'Unità Progressista e dice: «Un altro modello di sviluppo è possibile»

NUOVO PIANO SOCIO-ECONOMICO
Putamorsi: «Chiuderemo il 30% delle cave nel Parco Apuane»
Provincia - Un altro Parco delle Alpi Apuane è possibile: con meno cave, più attento all'ambiente e alla sua tutela, capace di creare nuovi modelli di sviluppo economico sostenibili. E' su questi punti che, nonostante le marcate divergenze sulla visione attuale dell'ente, ieri sera ambientalisti e presidente del Parco, Alberto Putamorsi, hanno trovato una sinergia in ottica futura, una convergenza programmatica che può fare da apripista a politiche innovative. Un pensiero comune emerso durante la Festa dell'Unità Progressista organizzata da Articolo Uno-Mdp al Parco di Ricortola dove il dibattito si è concentrato su “Il Parco delle brame. La questione Apuane al bivio”: l'incontro è stato coordinato da Adriano Tongiani, con gli interventi di Alberto Putamorsi (presidente del Parco), Sauro Quadrelli (presidente Cai), Marco Tollini (Legambiente) e Franca Leverotti. Un futuro lontano, quello previsto? Non proprio: tutto potrebbe giocarsi nel giro di mesi o al massimo un paio di anni.


di: VersiliaToday Redazione | Pubblicato il 12/08/2018
Il piacere e l’emozione di veder nascere un’opera d’arte, giorno dopo giorno, in diretta, come un fiore che delicatamente sboccia dalle mani dello scultore. Partecipare agli intimi tormenti e alle paure del più grande fra gli artisti, Michelangelo Buonarroti, alle prese con due grandiosi progetti che non riuscirà a portare a compimento, vittima illustre del potere politico
https://www.versiliatoday.it/2018/08/12/performance-artistica-marmo-cipollino-cava-luana/

 

Il sindacato: «Più sicurezza, più ricadute economiche sul territorio, obbligo di rispetto dei vincoli contrattuali e contributivi»
Cave, concessioni più lunghe? Cgil: «Sì, ma solo per chi aumenta l´occupazione»
Provincia - Allungamento dei tempi delle concessioni/autorizzazioni delle cave per le aziende che investono: ieri il presidente della Regione Enrico Rossi, a Palazzo Ducale a Massa per fare il punto della situazione sul Piano biennale straordinario per la sicurezza nella lavorazione del marmo nel distretto Apuo-Versiliese, ha lanciato questa proposta di riforma della legge regionale sulle cave.
http://www.voceapuana.com/provincia/economia/cave-concessioni-piu-lunghe-cgil-si-ma-solo-per-chi-aumenta-l-occupazione-11449.aspx

Oggi il procuratore di Massa Carrara Aldo Giubilaro è intervenuto a palazzo Ducale all’incontro presieduto dal presidente della Regione Enrico Rossi per fare il punto sul piano straordinario per la sicurezza nella lavorazione del marmo nelle cave del distretto Apuo-Versiliese. “Non voglio parlare di omertà, ma c’è reticenza a parlare”.
“In altre zone si parlerebbe di omertà, io questa parola non la voglio accostare al mondo delle cave ma ho riscontrato, purtroppo troppa reticenza tra gli stessi lavoratori del marmo quando si tratta di ascoltarli per inchieste tese a far luce su incidenti o reati di carattere penale e ambientale”. Così ha parlato Giubilaro riguardo i recenti avvenimenti nelle cave di marmo di Massa Carrara, che hanno visto da ultimo la morte di un operaio di 37 anni.
“Mi spiace che oggi non siano presenti i sindacati dei lavoratori – ha aggiunto il procuratore -, occorrerebbe una svolta epocale. Quando i lavoratori sono chiamati in procura come persone informate sui fatti si assiste quasi sempre a risposte di circostanza, bisogna invece avere più coraggio per affermare la legalità”.
https://www.controradio.it/cave-massa-carrara-giubilaro-lavoratori/

Nel 2017, in un anno, i controlli erano già quadruplicati e le ispezioni proseguono con lo stesso trend. Stamani, come già era stato ieri l'altro a Lucca, al Palazzo Ducale di Massa, la Regione ha fatto il punto assieme ad Asl, Arpat, Procure e forze dell'ordine sul piano straordinario che riguarda le cave di marmo apuo-versiliesi lanciato nel 2016 e che prevede appunto più sopralluoghi ma anche corsi di formazione e linee guida a disposizione degli imprenditori, per aiutarli ad elaborare i propri piani.
Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2018/07/27/cave-controlli-fanno-crescere-la-sensibilita-sicurezza-ambiente/
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E don Armani inventò la macchina del marmo


Vasco Senatore Gondola, lo studioso che ha ricostruito la storiaGli effetti creati dalla bocciardatura, tecnica progettata da don Giuseppe Armani nel 1873
Dalle falde del Baldo agli ampi orizzonti del Sudamerica, aperti con la sua mente. Profondamente religioso - quando morì nel 1910 indossava il cilicio -, pastore di anime prima in Italia e poi all’estero, inventò la macchina per la bocciardatura che favorì lo sviluppo della economia legata alla lavorazione del marmo. Inoltre, imbarcatosi nel 1888 per il Brasile, diede vita, a Mogi Quacu, alla prima fabbrica di laterizi simili a quelli di Porcino, chiamando familiari e conterranei che trasse dalla povertà garantendo loro un lavoro, come lo diede a molta gente di là che ancora oggi lo «venera». Fu un prete davvero lungimirante don Giuseppe Armani (1835-1910), come dimostrò già prima di ideare quella macchina rivoluzionaria. Nato a Vilmezzano di Caprino da una famiglia di contadini e divenuto parroco di Ferrara di Monte Baldo nel 1863, fu lui a cogliere al volo la necessità di ristrutturare la chiesa «che allora era niente più che una cappellina in precarie condizioni di stabilità», ricorda lo storico di Caprino Vasco Senatore Gondola, autore di Ferrara e la sua chiesa (novembre 1990).

http://www.larena.it/territori/garda-baldo/caprino/e-don-armani-invent%C3%B2-la-macchina-del-marmo-1.6662976

Marmo e beni estimati, Persiani: sono cave private


Il sindaco di Massa non ha dubbi: «Non sono d'accordo con la proposta di legge votata in Regione». E sull'osservatorio prezzi del marmo: «L'idea mi piace»

UNA STORIA LUNGA 300 ANNI
Marmo e beni estimati, Persiani: sono cave private
Massa - I beni estimati? Sono privati. Il sindaco di Massa Francesco Persiani, risponde in maniera articolata ma chiara alla domanda postagli nel corso dell'intervista pubblicata poche ore fa sulla Voce Apuana. Infatti alla domanda del nostro direttore Matteo Bernabè («Cosa ne pensa dei beni estimati?


http://www.voceapuana.com/massa/politica/marmo-e-beni-estimati-persiani-sono-cave-private-11231.aspx

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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