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Le altre testate (172)

Giovedì 31 Marzo 2016
Incidente mortale sul lavoro, oggi pomeriggio poco prima delle 15, in una cava di Bagnolo Piemonte. L'uomo deceduto è Federico Depetris, 20enne, figlio di cavatori, che lavorava nella ditta di estrazione della pietra. Secondo i primi accertamenti pare che il ragazzo sia rimasto incastrato e schiacciato sotto la ruspa che stava manovrando. Sul posto, oltre ai medici del 118, anche le squadre dei Vigili del fuoco di Pinerolo, i volontari di Luserna e l'elicottero con il personale Speleo alpino fluviale del Corpo vigili del fuoco. I tecnici dello Spresal dell'Asl Cn1 e i carabinieri di Bagnolo e della Compagnia di Saluzzo stanno effettuando i rilievi per ricostruire la dinamica dell'incidente costato la vita al giovane 23enne.
http://www.ecodelchisone.it/news/2016-03-31/bagnolo-incidente-sul-lavoro-23enne-muore-una-cava-22926


2 aprile 2016

È stata inaugurata, dopo i lavori di restauro avviati nel settembre scorso, la Fontana di Monte Cavallo di Piazza del Quirinale. Presenti all’evento il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Commissario Straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, e il Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce.

http://www.laprimapagina.it/2016/04/02/roma-terminato-il-restauro-della-fontana-di-monte-cavallo-piazza-del-quirinale/

AVEVA 65 ANNI
Tutte le sue opere: il fotoreportage
Si è improvvisamente spenta a Miami per una crisi cardiaca l’architetto britannico di origine irachena famosa in tutto il mondo. Era ricoverata in ospedale per una bronchite
di Pierluigi Panza

http://www.corriere.it/cultura/16_marzo_31/morta-zaha-hadid-grande-archistar-38785a0e-f753-11e5-bb62-9cf2392b520a.shtml

fonte: http://www.controradio.it/

Dopo il caso della cava La Ratta a Pomezzana – bloccata dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona – un’altra comunità stazzemese protesta per un sito estrattivo di pietra di Cardoso. Sono gli abitanti delle frazioni di Pruno, Volegno e Cardoso. Intervista a Marco Viviani, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Stazzema, tra i firmatari della petizione di protesta.
“A Cardoso, a vent’anni dell’alluvione è stata aperta una cava che rischia di mettere in serio pericolo tutto il versante che sta sopra il canale. Siamo stanchi di una politica di sfruttamento che non punti alla rivalutazione del territorio“, afferma Viviani.
“Ciò che maggiormente ci ha sorpreso – scrivono in un comunicato i cittadini – è il fatto che tutti gli abitanti del paese, a partire dall’assessore comunale Marco Viviani, abbiano denunciato all’attenzione dell’opinione pubblica e degli Enti preposti un’attività che metterebbe a rischio la loro comunità, dimostrando così ammirevole senso civico. Perché tale iniziativa non è stata presa dai consiglieri e dagli abitanti residenti nella nostra vallata? Anche qui, infatti, esiste un problema derivante dall’apertura di una nuova cava che interessa il corso del canale della Sanpiera, a poche decine di metri dall’abitato di Cardoso”
“Già nel 2009 la comunità di Pruno aveva espresso un parere scritto al parco delle Alpi Apuane e al Comune di Stazzema circa la proposta di riperimetrazione delle aree estrattive destinate al settore lapideo – prosegue la nota – in tale documento, la comunità di Pruno proponeva la continuazione delle attività estrattive in siti già esistenti, da svolgere in quantità limitate sulla base di progetti condivisi anche con gli abitanti del paese e nell’interesse degli stessi”. E sottolineava “la necessità di suggerire all’Amministrazione Comunale di Stazzema un’ulteriore riduzione dell’area estrattiva di Cardoso sud”, ovvero l’area oggetto del nuovo insediamento estrattivo.
“Noi non siamo contro l’attività estrattiva regolamentata, ma lo siamo in maniera ferma e netta – concludono i paesani – contro questo nuovo scempio. Una zona caratterizzata da versanti così scoscesi, attraversata da un canale, a ridosso del fiume Vezza, classificata di pericolosità elevata, vicina all’abitato, rischia, a causa della nuova cava, di diventare un serio rischio per le persone che abitano quella zona”.

 

www.liberoreporter.it

izmirAl via a Smirne la XXII edizione della Fiera del Marmo “Marble Izmir”, uno dei principali appuntamenti del settore, occasione privilegiata, fino a sabato, per riunire imprenditori attivi nel settore estrattivo e tecnologie connesse. Italia in prima fila, con 62 aziende che partecipano alla kermesse, sfruttando le possibilita’ offerte dalla nuova area espositiva di Gaziemir, idealmente raccolte attorno allo stand istituzionale realizzato dall’ufficio Ice di Istanbul e da Confindustria-Marmomacchine. In occasione dell’inaugurazione, il Console d’Italia a Smirne, Luigi Iannuzzi, e’ intervenuto per presentare alle istituzioni e agli operatori economici cittadini l’eccellenza italiana nel settore e sottolineare le opportunita’ di reciproca conoscenza e interscambio tra imprenditori turchi e italiani, soprattutto tenendo conto della complementarita’ tra le rispettive industrie. Non solo appuntamenti istituzionali, in programma anche un incontro tra Ice, Confindustria-Marmomacchine e Consolato d’Italia con le aziende italiane, utile per fare il punto su quella che si conferma essere una radicata e qualificata presenza italiana in Turchia, in particolare nella regione egea.

E.P.

Il marmo sfrutta il traino Usa

Silvia Pieraccini
23 marzo 2016
firenze
Nel 2014 il traguardo era stato sfiorato, nel 2015 è stato raggiunto: per la prima volta, l’export italiano di marmo e pietre naturali ha superato i due miliardi di euro (2,064) con una crescita, calcolata dall’ufficio studi di Internazionale Marmi e macchine (Imm) di Carrara sulla base dei dati Istat, pari al 6,4%.

I Fabbricotti, l'impero del marmo

Redazione Gazzetta della Spezia

I Fabbricotti
di Giovanni Pardi
Nell'arco di tre secoli – il Settecento, l'Ottocento e il Novecento – nasce, si sviluppa e deperisce fatalmente un impero economico che, partendo dalle cave di marmo di Carrara, assume posizioni di assoluto rilievo in ambito industriale, commerciale e finanziario, da portarlo a notorietà mondiale: quando l'erede designato assume nel 1910 lo scettro del potere come da volontà paterna, nessuno può prevedere che, nell'arco di venti-venticinque anni, tutto finirà nella polvere.
Nel 1910, oltre a un vasto possedimento di cave, una rete commerciale che da Livorno si è estesa a Londra e a New York, il grande vecchio Carlo Fabbricotti detto "Carlaz" – cioè bonariamente "Carlaccio" – ha realizzato un sogno giovanile rimasto a lungo inappagato: una proprietà terriera che da Carrara a vista d'occhio si spinge fino alle foci del Magra, un piccolo regno fatto di fattorie, di villaggi rurali, di colture tali da soddisfare i bisogni delle popolazioni vicine e da contemplare compiaciuto nel piccolo gioiello che è il paesino di Marinella.
Il figlio di Carlaz, Carlo Andrea, avviato con successo alla carriera diplomatica, assumerà le redini dell'impero economico-finanziario, con piglio manageriale, ma con un suo mondo culturale, che dividerà con la giovane cugina Helen Bianca, sua moglie giovanissima, mondo fatto di ricerca filosofica e religiosa.
Quando in seguito ai venti vorticosi della grande crisi del 1929, il mercato americano
si pensi che a New York esisteva una Fabbricotti House, come a Londra – entrò in crisi e con esso, progressivamente tutta la filiera del marmo mobile, il famoso statuario bianco di Carrara, prese la via del declino .
Il conflitto con l'astro nascente del fascismo carrarese Renato Ricci fece il resto, e a nulla valse l'amicizia con Mussolini.
Il 24 febbraio del 1934 prendevano il via le aste giudiziarie. Un immenso patrimonio fondiario, 117 cave, segherie e i laboratori del marmo, andarono dispersi, malgrado l'ultimo quasi disperato appello a Mussolini teso a mantenere l'unità dell'"impero", seppure in mani altrui.
E il 2 ottobre del 1935 si spegneva l'ultimo re: da quando il bisnonno Francesco
Antonio aveva iniziato la scalata alla vetta del marmo di Carrara, allora nelle mani di una ristretta oligarchia – le famiglie Del Medico e Lazzoni in primis – erano passati circa 150 anni: erano stati poi il nonno Domenico Andrea che aveva mandato i figli al Liceo Vescovile di Pontremoli, e soprattutto Carlo, soprannominato appunto
"Carlaz" e i suoi fratelli Bernardo e Giuseppe, a sviluppare in maniera che potremmo definire imperiale i possedimenti in cave, terre e mezzi finanziarii .
Si pensi che i terreni nella piana del Magra comprendevano 270 poderi, 80 boschi di alto fusto, tre frantoi, e tutti dotati di case coloniche.

 

Al via la Fiera del Marmo a Smirne, 62 aziende italiane

(AGI) - Smirne, 23 mar. -Al via a Smirne la XXII edizione della Fiera del Marmo "Marble Izmir", uno dei principali appuntamenti del settore, occasione privilegiata, fino a sabato, per riunire imprenditori attivi nel settore estrattivo e tecnologie connesse. Italia in prima fila, con 62 aziende che partecipano alla kermesse, sfruttando le possibilita' offerte dalla nuova area espositiva di Gaziemir, idealmente raccolte attorno allo stand istituzionale realizzato dall'ufficio Ice di Istanbul e da Confindustria-Marmomacchine. In occasione dell'inaugurazione, il console d'Italia a Smirne, Luigi Iannuzzi, e' intervenuto per presentare alle istituzioni e agli operatori economici cittadini l'eccellenza italiana nel settore e sottolineare le opportunita' di reciproca conoscenza e interscambio tra imprenditori turchi e italiani, soprattutto tenendo conto della complementarita' tra le rispettive industrie. Non solo appuntamenti istituzionali, in programma anche un incontro tra Ice, Confindustria-Marmomacchine e Consolato d'Italia con le aziende italiane, utile per fare il punto su quella che si conferma essere una radicata e qualificata presenza italiana in Turchia, in particolare nella regione egea.
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TRENTO. La legge provinciale sulle cave che risale al 2006 sarà prossimamente rivista dalla Giunta con una normativa che terrà conto anche delle osservazioni fornite dal “Tavolo di coordinamento per il controllo dell’attuazione delle politiche pubbliche” (il cosiddetto “Tavolo di valutazione delle leggi”). In vista della presentazione del provvedimento quest’organismo misto Consiglio-Giunta, creato per analizzare gli effetti e i problemi legati all’attuazione di alcune tra le più importanti leggi provinciali, riunitosi ieri a palazzo Trentini, ha deciso di chiedere alla Seconda Commissione, competente in materia di attività economiche, un confronto con l’assessore allo sviluppo Olivi. Inoltre il “Tavolo”, strumento bipartisan presieduto da Walter Viola (Progetto Trentino) e formato da Chiara Avanzo (Patt), Giampiero Passamani (Upt), Filippo Degasperi (M5s, oggi assente) e dall’assessore Mauro Gilmozzi, assistiti dai funzionari degli uffici legislativi della Giunta e del Consiglio, ha iniziato ad esaminare lo stato di attuazione della “riforma dell’Itea” del 2005. Lavoro impegnativo perché in un decennio la legge è stata sensibilmente modificata (ad esempio con l’introduzione del social housing e la definizione di diversi tipi di canone) ed è destinata a subire prossimamente ulteriori aggiornamenti.

Garfagnana tra arte e natura - Le pietre danno frutto. E' questo il tema del concorso di idee lanciato dalla Cooperativa Apuana, una delle aziende storiche del settore lapideo apuoversiliese, in collaborazione con Garfagnana Innovazione, l'incubatore artigianale e Centro servizi di Gramolazzo.
“Il concorso – spiega il presidente della Cooperativa Apuana, Ottavio Baisi - vuol far emergere e favorire l’espressione della creatività e l’innovazione nel Design, ponendo al centro della ricerca progettuale in esame il marmo. Il tema mira alla valorizzazione della lavorazione del marmo nel rispetto del territorio”.
Il concorso si rivolge a tutti gli studenti e le studentesse che frequentano i licei artistici della provincia di Lucca che potranno partecipare sia singolarmente che in gruppi. Ogni partecipante dovrà consegnare entro la fine di marzo il proprio elaborato: si può presentare fino a un massimo di tre tavole con la rappresentazione tecnico-grafica del progetto e una breve relazione (massimo una pagina) in cui vengono descritte le caratteristiche peculiari dello stesso. I quindici finalisti, che riceveranno onguno un premio in denaro, saranno presenti con le loro opere durante la mostra finale del Digital Stone Project 2016, il workshop di scultura digitale che ospita ogni anno, per un mese, alcuni tra i più importanti scultori e professori universitari statunitensi.
Premi. Ognuno dei quindici finalisti riceverà una somma in denaro. Il primo classificato vincerà un premio di 1500 euro, oltre alla possibilità di fare uno stage presso il polo tecnologico di Garfagnana innovazione a Gramolazzo per la rifinitura del proprio lavoro, con la supervisione di esperti. Per il secondo classificato il premio sarà di 750 euro, 250 euro per il terzo. Ai restanti 12 finalisti verrà corrisposta una cifra di consolazione di 100 euro.
Per partecipare c'è tempo fino al 31 marzo alle 12. La domanda di partecipazione dovrà pervenire in busta chiusa all'ufficio protocollo della Cooperativa Apuana Vagli Sopra in località Isola di Roccalberti in Camporgiano insieme alla documentazione richiesta. Per ogni ulteriore informazione è possibile scrivere all'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Nelle segreterie delle scuole ammesse a partecipare al concorso di idee è possibile inoltre reperire il bando completo.
La Cooperativa Apuana. Con più di sessant'anni di attività e quasi 70 dipendenti la Cooperativa Apuana è una delle aziende storiche del settore lapideo apuoversiliese. E' la prima azienda del distretto ad aver ottenuto le certificazioni ambientali che dimostrano che attestano l’attenzione alla tutela ambientale nell’ambito dello svolgimento della propria attività. I marmi di Cooperativa Apuana sono stati più volte scelti da architetti di fama mondiale, per la realizzazione di opere di grande rilevanza storica ed architettonica, come la Sala Nervi nel palazzo del Vaticano. La grande qualità e le particolari proprietà dei suoi materiali, hanno avuto ampi riconoscimenti anche da parte di artisti internazionali, che li hanno utilizzati per la creazione di importanti opere scultoree presenti in collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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