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Al MuSA il terzo incontro dedicato ai “critofilm” di C.L. Ragghianti

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Cap addio, arriva il Mudac. Il Centro di arti plastiche di via Canal del Rio cambia nome e ora si chiamerà Museo delle arti di Carrara, abbreviato per l’appunto in Mudac. Una decisione già annunciata nei mesi scorsi dalla direttrice del museo Laura Barreca con lo scopo di mettere in luce «le caratteristiche attuali e gli intenti futuri di valorizzare l’identità del museo con una definizione plurale che ricomprenda le arti e i linguaggi contemporanei, favorisca il dialogo e la fusione tra le arti visive e le diverse discipline».

Il commercialista revocò il bonifico dell’acquisto delle quote dopo la stipula dal notaio. La vittima un 48enne di Porto Venere
LA SPEZIA Il giudice del tribunale Fulvio Biasotti ha condannato ad un anno di reclusione per truffa, col beneficio della sospensione condizionale della pena, Lucio Boggi di 51 anni, commercialista, ritenuto colpevole di essersi procurato un ingiusto profitto acquistando il 10 dicembre 2015 le quote della società che gestisce la cava di marmo portoro sul monte Santa Croce, alla Spezia, senza versarne il corrispettivo. In qualità di amministratore unico e legale rappresentante della società Aleph Escavazioni aveva acquisito le quote della cava al prezzo di 50mila euro.

Duemila persone scendono in piazza per dire no alla riapertura di nuove cave, per difendere l'ambiente delle Apuane dai danni provocati dall'escavazione del marmo. È successo la scorsa settimana a Massa: una manifestazione - sorprendente, a proposito, che non sia stata fatta a Carrara "capitale del marmo" - che è stata un qualcosa di inedito per la grande e inaspettata partecipazione. Ma quei ragazzi in corteo, quelle scritte, quegli slogan "più marmellata, meno marmettola" sono soprattutto una conferma: sono la certificazione di una spaccatura che attraversa storicamente la comunità apuana.

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Dopo le accuse di inadempienze arrivate in questi giorni da varie parti attive sul tema cave e ambiente (movimenti, associazioni ambientaliste, partiti politici), replica sul punto il presidente del Parco delle Alpi Apuane, Alberto Putamorsi. «Accetto il dialogo e tutte le critiche, ma non le falsità. Queste sono disoneste, non solo nei miei confronti, ma anche nei confronti di tutta la collettività», sottolinea subito prima di entrare nei dettaglie.Poi arriva al nocciolo della questione aperta, sempre al centro delle cronache e del dibattito sul territorio, a Massa come a Carrara, e a maggior ragione in queste settimane dopo l'affollata manifestazione con 2.000 partecipanti che si è svolta nel centro storico di Massa nel pomeriggio di sabato 4 gennaio. Dice Putamorsi: «Si accusa il Parco di aver rilasciato negli anni pronunce di compatibilità ambientale illegittime e che questo sia addirittura sostenuto dall'Avvocatura dello Stato. Disonestà intellettuale o delirio? Lo chiedo perché nessuna, dico nessuna delle pronunce rilasciate dal Parco negli anni (si parla nell'ordine di una media di 20/25 pca all'anno), è stata dichiarata illegittima. Anzi, una è stata annullata dal Tar per eccesso di protezione ambientale a scapito della ditta che l'aveva richiesta e non ottenuta dal Parco».

"La città non è stata coinvolta". Telefonata tra il Ministro e il capogruppo Neri "Franceschi ci sostiene".

«La spesa sostenuta dalle imprese per la gestione del rapporto con la pubblica amministrazione è un freno allo sviluppo»
«C’è ancora una ‘cattiva’ burocrazia che rappresenta un serio ostacolo alle imprese e allo sviluppo del paese, appesantendo i costi a carico di tutto il sistema economico pubblico e privato italiano». Lo sostiene la direzione di Confartigianato Massa Carrara prendendo spunto da un report elaborato dal centro studi di Confartigianato che mette in luce un dato su tutti: il costo annuo sostenuto dalle aziende per la gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione ammonta a 57 miliardi di euro, pari a 3 punti di Pil (Prodotto interno lordo).

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La foto notizia

Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti
Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti

Domenica 22 settembre terzo appuntamento della stagione con il ciclo “Dal virtuale al reale”. La visita guidata prevede una prima sosta al MuSA per poi proseguire al Museo dei Bozzetti. Al MuSA visita alla Collezione “Capitani Coraggiosi”, una selezione di opere in gesso provenienti dal Comune di Pietrasanta e concesse in prestito. La selezione fa parte del progetto “Il museo diffuso”, con il quale il Comune, ricercando contenitori sul territorio che ospitino piccole sezioni del museo con bozzetti a tema con il luogo, rende fruibile la sua imponente collezione. Proiezione del documentario in multiproiezione “La voce del marmo“, il film documentario che ripercorre la storia dell’estrazione del marmo nell’area Apuo-versiliese, da Michelangelo fino ai giorni nostri. A seguire, dopo una breve passeggiata visita al Museo dei Bozzetti, un’istituzione unica nel suo genere, nata nel 1984 con l’intento di documentare l’attività degli artisti. Ubicato in un contesto storico-religioso di prestigio, l’istituto raccoglie e ospita 700 bozzetti di sculture di oltre 350 artisti che hanno scelto i laboratori di Pietrasanta e della Versilia per realizzare le proprie opere. Una passeggiata tra viaggio tra le creazioni della scultura contemporanea di tutto il mondo, un percorso alla scoperta del prezioso lavoro degli artigiani. www.museodeibozzetti.it La visita guidata avrà inizio al MuSA in Via Sant’Agostino 61 (angolo Via Garibaldi) alle 17.00, proseguirà al Museo dei Bozzetti in Via Sant’Agostino 1 alle 18.00 e terminerà intorno le 18.45. L’ingresso è gratuito, è gradita la prenotazione PRENOTA QUI DAL VIRTUALE AL REALE | Dal MuSA al Museo dei Bozzetti I campi contrassegnati con * sono obbligatori. Visita "virtuale" al MuSA e a seguire visita "reale" al Museo dei Bozzetti Domenica 22 settembre - dalle 17.00 alle 19.00

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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