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 Il tenore Amadi Lagha alle cave. L’artista era al monte per realizzare alcuni scatti fotografici che serviranno per un suo progetto artistico. Tutto pronto intanto per il concerto da tutto esaurito in programma oggi alle 17.30, ambientato nel nuovissimo show room Graziani Marmi, in via Piave. Protagonisti quattro cantanti tra i più applauditi e richiesti da tutti i teatri del mondo: oltre il tenore Lagha, il soprano Susanna Branchini, il mezzosoprano Raffaella Lupinacci e il basso Riccardo Zanellato, accompagnati al pianoforte dal Maestro Simone Savina

«Marchio del marmo Aspettiamo ancora?»

Lo chiede Paolo Bedini, presidente di Cna: «Ogni anno torna di moda, ora bisogna fare sul serio»
«Per il marchio marmo, quanto vogliamo ancora aspettare?». Cna entra nel dibattito, ricorrente, della necessità di applicare un marchio di origine al marmo estratto e lavorato a Carrara. «Tutti, almeno a parole, vogliamo il marchio del marmo ma resta un miraggio. Ogni anno, periodicamente, torna di moda. Appelli, progetti, incontri, proposte, proteste, suggerimenti a cosa sono serviti? Le imprese che rappresentiamo sono favorevoli, al marchio di origine del marmo, il salto culturale è quello di pensare che ciò non sia esclusivo per pochi, ma che diventi inclusivo per il territorio. Servono delle regole precise, da rispettare, puntare ad un marchio significa anche sacrificio, miglioramento continuo, sistema di qualità”.

Marzio Pelù Adesso, si cercano i responsabili dell’inquinamento della falda. Adesso. Quanti anni sono passati? Trentuno, se consideriamo come «anno di non ritorno» quello dell’incidente della Farmoplant, il 1988. In realtà molti di più, se si considera che i veleni sguazzavano nella falda già da tempo. Peccato essersene «accorti» soltanto in tempi recenti, visto che nel frattempo i tumori e le malformazioni genetiche hanno rovinato la vita a decine, centinaia di famiglie apuane. «Meglio tardi che mai» non ha molto senso dirlo, in questo caso, perché i morti di cancro non risorgono. Una cosa, però, possiamo sempre farla: farci risarcire tutti, per quanto noi, apuani, abbiamo dovuto subire per consentire ad altri di arricchirsi. Continua a leggere su La Nazione

Prendete un monte e iniziate a farlo a piccoli pezzi. Sempre più piccoli. Triturateli fino a ridurli in polvere finissima. Ripetetelo decine e decine di volte, su altrettanti versanti. Poi fermatevi e lasciate la polvere lì, alle intemperie. Aspettate che il vento la porti via, che l’acqua la trascini dentro sorgenti, rigagnoli e torrenti, che l’amalgami fino a diventare marmettola. Potrebbero volerci mesi. Lasciate che l’inquinamento si trascini da monte a valle e arrivi fino alla foce. E una volta fatto questo provate a rintracciare il colpevole, a individuare da quale cava siano arrivate tonnellate di polvere di marmo mescolate le une con le altre, dentro l’acqua, e chiedetegli di pagare la pulizia di quella polvere finita ‘sotto il tappeto’. Altro che il gioco delle tre carte. Questo è un ‘trucco’ più complesso, una strategia consolidata da decenni che riesce comunque a scaricare sulle spalle di tutti i costi della pulizia e della bonifica dei corsi d’acqua (solo negli anni ’90 l’allora sindaco Pucci spese qualcosa come 5 miliardi di lire per pulire parte del Frigido). Francesco Scolaro

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Cava Piastramarina, dopo lo stop da parte del Parco delle Alpi Apuane adesso arriva anche la diffida della Regione Toscana indirizzata al concessionario, Società Cave Focolaccia di Massa. L’area estrattiva si trova nel comune di Minucciano ma è a ridosso del confine apuano, lungo il crinale di confine. I controlli effettuati negli ultimi mesi avrebbero portato alla luce diverse difformità nella gestione del sito estrattivo. Il primo a decretare lo stop alle lavorazioni era stato il Parco delle Apuane, circa un mese fa. Ora la diffida della Regione che mette in luce un quadro con tante ombre.

Cristina Lorenzi In quasi 30 anni che esercito questa professione in molti casi potrei fare il copia e incolla di articoli di decenni fa. Possibile che saltino fuori sempre gli stessi temi, gli stessi problemi, gli stessi progetti. Ogni volta proposti come la panacea di tutte le magagne. Porto, marchio del marmo, bonifiche, beni estimati, da ultimo la sanità, contraddistinta da un inanellarsi di bugie, promesse e contraddizioni dai signori dei bottoni che denotano incapacità, ignoranza e, soprattutto, quello che fa piu male, cattiva fede. Che certo non avvicina né fa crescere quella fiducia in chi decide per noi che dovrebbe essere alla base della polis. Un marmo che davvero sia ricchezza per tutti, una sanità che garantisca cure a tutti, senza dover ricorrere al privato che sembra sia la principale missiodo n di questa Asl.

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Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti
Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti

Domenica 22 settembre terzo appuntamento della stagione con il ciclo “Dal virtuale al reale”. La visita guidata prevede una prima sosta al MuSA per poi proseguire al Museo dei Bozzetti. Al MuSA visita alla Collezione “Capitani Coraggiosi”, una selezione di opere in gesso provenienti dal Comune di Pietrasanta e concesse in prestito. La selezione fa parte del progetto “Il museo diffuso”, con il quale il Comune, ricercando contenitori sul territorio che ospitino piccole sezioni del museo con bozzetti a tema con il luogo, rende fruibile la sua imponente collezione. Proiezione del documentario in multiproiezione “La voce del marmo“, il film documentario che ripercorre la storia dell’estrazione del marmo nell’area Apuo-versiliese, da Michelangelo fino ai giorni nostri. A seguire, dopo una breve passeggiata visita al Museo dei Bozzetti, un’istituzione unica nel suo genere, nata nel 1984 con l’intento di documentare l’attività degli artisti. Ubicato in un contesto storico-religioso di prestigio, l’istituto raccoglie e ospita 700 bozzetti di sculture di oltre 350 artisti che hanno scelto i laboratori di Pietrasanta e della Versilia per realizzare le proprie opere. Una passeggiata tra viaggio tra le creazioni della scultura contemporanea di tutto il mondo, un percorso alla scoperta del prezioso lavoro degli artigiani. www.museodeibozzetti.it La visita guidata avrà inizio al MuSA in Via Sant’Agostino 61 (angolo Via Garibaldi) alle 17.00, proseguirà al Museo dei Bozzetti in Via Sant’Agostino 1 alle 18.00 e terminerà intorno le 18.45. L’ingresso è gratuito, è gradita la prenotazione PRENOTA QUI DAL VIRTUALE AL REALE | Dal MuSA al Museo dei Bozzetti I campi contrassegnati con * sono obbligatori. Visita "virtuale" al MuSA e a seguire visita "reale" al Museo dei Bozzetti Domenica 22 settembre - dalle 17.00 alle 19.00

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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