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Salone del Mobile.Milano 2021 - Nuove date

Novembre 27th, 2020
La sessantesima edizione del Salone si terrà nel 2021, non come ...
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Sostegno economico Nuovi investimenti Arrivano i contributi

Novembre 26th, 2020
La Nazione Si tratta dei bandi regionali di settembre per un totale ...
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Obbligo di trasparenza sulle erogazioni pubbliche - Segnalazione di Cosmave

Marzo 09th, 2020
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Accademia, altre carte dell'ispezione

Il Tirreno

La Lega e Forza Italia tornano ad attaccare l'Accademia di Belle Arti: «L'Accademia va commissariata, la sua gestione è al di fuori della legge e di ogni controllo». E rivelano che nelle carte dell'ispezione ministeriale si danno anche particolari sull'inchiesta della Procura in corso.Nicola Pieruccini commissario cittadino della Lega e Riccardo Bruschi coordinatore comunale di Fi tornano a fornire un approfondimento della relazione fatta dall'ispettore del Mef Michele Ametta in Accademia; nei giorni scorsi, avevano scritto che in una parte del testo si sostiene l'ineleggibilità dell'attuale direttore Luciano Massari; il direttore aveva ribattuto che in realtà la sua elezione fosse stata pienamente legittima e aveva annunciato possibili denunce.Ribattono Pieruccini e Bruschi: «È sconcertante la risposta di Luciano Massari al nostro ultimo intervento sull'Accademia.

«La filiera corta è impossibile da attuare»

La Naziopne

Gli industriali chiedono un tavolo di concertazione con il Comune sul regolamento degli agri marmiferi, considerato inapplicabile

La Nazione

CARRARA «Gli industriali fanno il loro mestiere, sono capitalisti e difendono i loro interessi». Rifondazione comunista ha le idee chiare sulla pioggia di ricorsi arrivata in Comune riguardo il nuovo regolamento degli agri marmiferi e per questo non risparmia critiche al vicesindaco Matteo Martinelli che aveva commentato la cosa spiegando che gli industriali non avrebbero capito la filosofia dietro alla nuove regole. «Gli industriali non sono degli sprovveduti e difendono i loro interessi – dicono i comunisti -. Quando mostrano una faccia sociale lo fanno, magari a volte colti anche dal rimorso, perché è un tornaconto per le loro attività.

La Nazione

Lapideo in crisi in tutta Italia nel primo semestre del 2020. Solo nella nostra provincia si sono persi 37 milioni dalle esportazioni di pietre lavorate rispetto allo stesso periodo del 2019. A dirlo è l’ultimo rapporto dell’Istituto studi e ricerche della Camera di commercio sull’andamento del settore a livello nazionale e locale. «In questi primi sei mesi del 2020 Le vendite complessive delle aziende italiane hanno raggiunto un valore di circa 691 milioni di euro, in diminuzione di 216 milioni rispetto allo stesso periodo del 2019, in valore percentuale -23,8%. 

Il Tirreno

«In merito ai ricorsi presentati, la sezione Escavazione, Lapideo e Carbonati di Confindustria ritiene necessario fare chiarezza, ferma una premessa da valersi anche quale auspicio: che sia convintamente superata la logica dell'incomunicabilità e che si riconosca che chi fa impresa e investe non è un avversario da mettere al muro lasciando come unico strumento di difesa dell'impresa e del destino di coloro che vi lavorano quello della via giudiziaria».E si aggiunge, in merito alle concessioni: «Sui livelli estensi è evidente che ci sono posizioni lontane, per noi un regolamento non ha il potere di modificare un diritto reale tutelato dalla Costituzione, ma sarà la magistratura italiana ed europea a stabilire se la nostra opinione sia giuridicamente fondata». «Quanto al regolamento spiace invece constatare che l'obiettivo che si cerca di ottenere, ovvero l'incremento della filiera, diventi irraggiungibile proprio per le strette maglie dettate dal regolamento stesso.

Il Tirreno

Le statistiche istat elaborate dall'Istituto di Studi e ricerche della Camera di Commercio

Nel primo semestre 2020 del lapideo, crollo previsto delle vendite italiane di marmo nel mondo, perdite in tutti i distretti locali, in particolare a Massa-Carrara. L'Istituto di studi e ricerche della Camera di Commercio di Massa-Carrara, analizza i dati Istat del primo semestre del 2020 che mostrano gli effetti reali della crisi da Coronavirus.«Possiamo osservare che le vendite complessive delle aziende italiane hanno raggiunto un valore di circa 691 milioni di euro, in diminuzione di 216 milioni rispetto allo stesso periodo del 2019, in valore percentuale -23,8%. Anche le quantità, con circa 1,2 milioni di tonnellate esportate ottengono un risultato con il segno meno, -25,7%, in valore assoluto 432mila tonnellate».Le perdite rilevate - si fa notare - sono distribuite nelle varie componenti del settore lapideo, nel dettaglio evidenziamo che la voce Marmo in blocchi e lastre, ha registrato una contrazione di ben 92 milioni di euro nei primi sei mesi dell'anno, un meno 47,3 punti percentuale.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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