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Redazione

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(nella foto, Manuela Gussoni di IMM. Ha coordinato i lavori per la Smart Specialization Strategy (RSI3)

Si sono conclusi il 15 Novembre, con l'incontro in IMM a Marina di Carrara, i lavori per il documento di revisione della strategia di specializzazione della Regione Toscana, la Smart Specialization Strategy (RIS3) per il settore lapideo.

Si è trattato, in altre parole, di raccogliere indicazioni, suggerimenti, necessità dagli operatori del territorio da trasmettere alla Regione Toscana che dovrà programmare i finanziamenti elargiti dai prossimi fondi strutturali a partire dal 2020.

IMM, in veste di capofila del Distretto Tecnologico del Marmo e delle Pietre Ornamentali, nel corso delle scorse settimane ha convocato una serie di riunioni presso la sua sede di Marina di Carrara per dare la possibilità alle aziende lapidee di far conoscere alla Regione i fabbisogni innovativi più urgenti ed adeguati al recupero della competitività sui mercati internazionali.

I temi emersi dal contributo delle aziende sono stati le soluzioni e sistemi per la valorizzazione degli scarti e per lo sviluppo di nuovi prodotti, le tecnologie per il consolidamento delle bancate e rinforzo materiali, la robotica e le soluzioni HiTechper il design e l'artigianato artistico, le nanotecnologie per il miglioramento delle caratteristiche fisico-meccaniche e la conservazione dei prodotti finiti e beni culturali, l'automazione dei processi di produzione e comunicazione lungo la filiera per la sicurezza in cava e al piano, la tracciabilità e sviluppo della catena del valore, le nuove tecnologie di monitoraggio di pareti di cava instabili.

E' stata, dunque, un'opportunità unica, per le aziende di far sentire la propria voce nella stanza dei bottoni della Regione in vista della stesura delle linee guida dei prossimi fondi strutturali, fondamentali per l'attività produttiva e di sviluppo tecnologico delle imprese del territorio.

di Maria Mattei. L'articolo è stato riportato in forma ridotta anche sul periodico del consorzio Cosmave, VersiliaProduce, numero 101, Ottobre 2017.

Incontro i due ragazzi venuti dall’America per imparare i segreti dello scalpello in un caldissimo pomeriggio di fine luglio.
Sono coperti di polvere. Le loro braccia, le mani, le teste hanno già imparato i movimenti lenti e sapienti degli scalpellini carraresi.

Si informa che sono aperti i seguenti bandi riguardanti importanti agevolazioni per le imprese anche del settore lapideo.
Le aziende associate a Cosmave interessate ad approfondire le possibilità di agevolazioni possono contattare la segreteria del consorzio per fissare un appuntamento non impegnativo presso i propri uffici.

Martedi 17 ottobre 2017 ore 18.00, presentazione del libro sulla mostra La Folla di Jørgen Haugen Sørensen, che si terrà presso la sala dell'Annunziata del Chiostro di S. Agostino - Pietrasanta.
Il catalogo sarà presentato dal Prof. Bruno Corà.

(scarica l'invito)

Corso di formazione gratuito

PRACTICAL AND LEGAL ENGLISH FOR INTERNATIONAL NEGOTIATION

27 ottobre e 10 novembre 2017

Il percorso formativo intende rafforzare le competenze linguistiche di coloro che operano all?interno dell? Area Commerciale Estera, Gestione del Personale, Marketing, nello Shipping Department o nell? area Legale/Procurement di imprese che operano con l?estero. I partecipanti saranno in grado di gestire le negoziazioni e redigere atti e documenti (anche contratti) con partner esteri e compiere operazioni connesse al trasporto e spedizione delle merci, redazione di lettere di sollecito, drafting dei principali commercial contracts.

Creatività
Sculture in marmo che testimoniano la creatività delle nostre imprese del marmo. Come i bicchieri fatti di lapideo (nella foto sotto), esempio concreto
Stupire il mercato
Le nostre imprese hanno puntanto a un mercato che guarda al design, proponendo sculture che rispecchino i desideri del potenziale cliente
di CRISTINA LORENZI – VERONA – FRUTTA e vitamine, bambù e complementi di arredi, sculture che testimoniano competenze e creatività che solo Carrara sa dare. Parla sempre di più carrarino Marmomac, la fiera del marmo di Verona, che giunta alla sua 52esima edizione si configura come l’appuntamento più blasonato per quanto riguarda il settore del lapideo di tutta Europa. Come sempre avviene il valore aggiunto fra 1650 aziende espositrici è al padiglione 9, quello del comprensorio apuo versiliese, dove si incontrano innovazione e know how. Così file di giapponesi e buyers internazionali ammirano entusiasti sia le bacheche di marmo bianco della Sagevan, che il frutto del lavoro di una volta che solo la sapiente manualità di Paolo Costa e dei figli Manuel e Cristiano possono restituire in antichi portali di camini, sculture classiche e fregi ornamentali. Fra i big del marmo rimane centrale, come da un po’di anni a questa parte, lo stand della Gr marmi. 500 chili di frutta fresca contenuti in mega cassette di marmo bianco che più bianco non si può, in un tripudio di elementi naturali dove mele, angurie e vitamine si declinano a perfezione con la pietra naturale. Soddisfatto il titolare David Peselli: «Abbiamo voluto coniugare la freschezza di prodotti naturali con la pietra. Volevamo stupire e ci siamo riusciti». E’ un tripudio di colori lo stand di frutta disegnato dall’architetto Marta Mazzi dove l’applicazione del marmo bianco viene accompagnata alle vitamine delle centrifughe di Marble and juice, che potrà a pieno titolo concorrere per lo stand più originale e comunicativo. Riesce sempre a lasciare a bocca aperta anche l’innovazione di Umbertofranchi dove i fratelli Bernarda e Alberto hanno affidato le nuove declinazioni della pietra naturale e di tutti i marmi del comprensorio al creativo Eugenio Bisellli. «Abbiamo voluto creare un outdoor interamente di marmo – hanno spiegato la titolare Bernarda Franchi e lo stesso Peselli –.Una zona living dove ai tessuti di Hermes e ai broccati si alternano sedute di marmo bianco in una cornice di bambù. Più avanti l’angolo cottura, si fa per dire, dove fuochi e rubinetti sono incastonati come smeraldi in preziosi incavi di zebrino massello. E ancora complementi di arredo, cuori di venato, orologi chiamati ‘Il poggio’; che propongono in 50 sfumature di marmo l’antico poggio, il punto di ritrovo di tutti i lavoratori del monte. Idem per il centro tavola che ancora una volta vede rose ed elementi strappati alla natura avvolti da bianchi scrigni del materaile più puro delle Apuane. «Abbiamo per la prima volta creato un nostro listino prezzi – spiega Franchi –, a dimostrazione che il lapideo non si ferma soltanto all’escavazione, ma va oltre con un design che vede la nostra città al centro dell’innovazione e della creatività».

«Non serve la concorrenza Uniti per battere la crisi»
Industriali concordano un piano per la risalita
I numeri
La fiera, secondo il suo presidente Maurizio Danese, è pronta ad accogliere 67mila operatori del marmo in uno spazio espositivo di 80mila metri quadrati
Il protocollo
Sul fronte ambientale, è in fase di definizione un protocollo sulla gestione in cava dei residui di produzione concordato con Arpat e industriali
Ricostruzione 3D
Sistemi di ricostruzione 3D collegati a macchine a controllo numerico, robot antropomorfi per la gestione e l’intervento sulle lastre di marmo e su eventuali difetti

di CRISTINA LORENZI – VERONA – UN PONTE fra Carrara e Verona. Il collegamento e la collaborazione, al posto di una concorrenza che non avrebbe più senso, sono stati argomento che ha aperto la 52esima fiera di Verona. Marmomac, che si configura come l’appuntamento più importante del marmo a livello internazionale, sta per siglare un importante joint venture con la nostra Marmotec per un rilancio e una nuova collocazione sui mercati mondiali. Così ha introdotto i lavori ieri, di fronte alla stampa internazionale, il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, che ha parlato di nuove collaborazioni fra l’evento scaligero, quello di Carrara e altre fiere in Cina e Brasile. Nel corso dell’inaugurazione, presente il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, Danese ha ricordato i numeri di una fiera che si configura leader a livello mondiale. «Dei 200 Stati del mondo – ha spiegato – in questa vetrina ne sono rappresentati ben 146. 1650 aziende che vengono da tutto il mondo per proporre e mostrare i propri prodotti. Una fiera pronta ad accogliere 67mila operatori su uno spazio espositivo di 80mila metri quadrati. Un settore, q uello del lapideo, che esporta tre quarti della produzione». IN VISITA per la prima volta a Verona anche la giunta grillina, rappresentata dagli assessori Alessandro Trivelli e Andrea Raggi, dal presidente del consiglio comunale Stefano Dell’Amico e dalla consigliera Francesca Rossi, i quali sono stati visibilmente impressionati dalla potenza di questo evento. «E’ la nostra prima volta in fiera – ha dichiarato a nome dei 5 stelle Raggi –, siamo interessati e favorevolmente impressionati da come le nostre aziende si presentano in questo importante appuntamento e da come vengono viste dai mercati esteri. Siamo colpiti: gli stand più belli e innovativi sono tutti targati Carrara. Noi, come amministrazione, diamo tutto il nostro supporto affinché le aziende del marmo possano avere tutti gli strumenti per una ulteriore crescita e per bene operare. La promozione è importante e noi saremo a fianco delle aziende».

L’ANALISI SI APRE UNO SCENARIO AMBIZIOSO PER PRIMEGGIARE NEL MONDO
Una spinta all’export dalle nostre imprese La sfida per l’innovazione e l’ambiente

IL NOSTRO marmo spinge del 10,6% l’export e lancia la sfida innovazione e ambiente. Centodieci le aziende del distretto lapideo toscano a Marmomac di Verona. Il nostro marmo, protagonista anche quest’anno della fiera Marmomac di Verona, alla quale è presente con 10 aziende) archivia il primo semestre del 2017 con una crescita del 10,6% nell’export e accelera, attraverso le sue aziende piú importanti, sia sul fronte dell’innovazione tecnologica sia su quelli paralleli della sicurezza e della tutela dell’ambiente. Significativamente anche l’export di lavorati, in un momento di stagnazione, a fronte di un calo nazionale del 3,7%, è in tenuta, in linea con il -0,6% del corrispondente periodo 2016; e ciò a conferma della qualità delle lavorazioni e della capacità di penetrazione commerciale degli operatori. Con un valore dell’export lapideo della provincia che costituisce il 32% dell’export provinciale, e con la graduale riconquista di un ruolo di capofila fra i prodotti simbolo del made in Italy, l’industria del marmo di Carrara è impegnata su due fronti di profondo cambiamento. Da un lato, su quello della innovazione tecnologica, dall’altro, nella concretizzazione degli obiettivi di sostenibilità tracciati mesi orsono attraverso il Bilancio Sociale e Ambientale. Proprio a Verona (alla vigilia dell’assemblea di Confindustria Livorno-Massa Carrara che si terrà il 3 ottobre alla fiera di Marina e che sarà incentrata su «Industria 4.0»), le imprese toscane si presenteranno con decisione sotto la bandiera dell’innovazione forti di sistemi di ricostruzione 3D collegati a macchine a controllo numerico, robot antropomorfi per la gestione e l’intervento sulle lastre di marmo e su eventuali difetti, nonché un software che consente la scannerizzazione delle lastre con una risoluzione perfetta creando, fra l’altro, un link ottimale con progettisti di interni e architetti. Sul fronte ambientale, facendo seguito alla recente presentazione da parte di Confindustria Livorno-Massa Carrara, è in fase di definizione un protocollo sulla gestione in cava dei residui di produzione (scaglie, pietrisco e polveri più fini) concordato con Arpat e con le altre istituzioni di controllo. «Abbiamo offerto – sottolinea Erich Lucchetti, numero uno degli industriali lapidei – e in questo senso stiamo sensibilizzando le nostre aziende associate, il massimo della collaborazione ad Arpat e alle altre istituzioni competenti per mettere a punto interventi progressivi di tutela compatibili anche con le esigenze produttive e occupazionali del settore. Anche in questo caso attraverso lo sviluppo tecnologico – aggiunge – molte aziende stanno adottando macchinari di cava in grado di ridurre la produzione di terre e polveri residue di produzione». La tutela dell’ambiente è gemella delle misure sulla sicurezza: alcune delle linee guida, come quella particolarmente complessa del “taglio al monte”, sono già state condivise e ratificate per presa d’atto dalla Regione.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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