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Redazione

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Il Tirreno

Prove di dialogo tra industriali del marmo e Comune: «Ma sulle lavorazioni in loco c'è ancora del lavoro da fare»


carrara. Lavorare a una nuova alleanza, non solo tra imprese e territorio - rappresentate in primi dal Comune - ma anche tra le imprese del settore tra loro. Una alleanza basata su una visione, quella della Carrara del futuro. Su regole condivise, a cominciare da quelle sulle percentuali di prodotti lavorati in loco . E su quattro-cinque progetti che siano la benzina di quella visione. Sono questi i presupposti dell'incontro che ha visto confrontarsi gli industriali del marmo e l'amministrazione comunale - presente con l'assessore e vice sindaco Matteo Martinelli - dopo settimane di turbolenze legate alle battaglie legali sulle normative relative all'attività estrattiva. Tema, ovviamente, all'ordine del giorno anche martedì: la sentenza del Tar sulla tracciabilità fa discutere e non potrebbe essere altrimenti. E da parte degli industriali del settore, rappresentanti da Fabrizio Santucci, l'atteggiamento è di attesa: «Siamo aspettando - spiega - che il Comune ci convochi a un tavolo per risolvere le questioni». Nel frattempo il faccia a faccia di ieri - l'incontro era convocato dagli industriali e il Comune ha chiesto di potervi partecipare - è stato l'occasione per discutere degli effetti dell'articolo 21 del regolamento sugli agri marmiferi per il territorio (che disciplina il famoso "periodo transitorio" che, ricalcando la legge regionale 35 del 2015, va a stabilire il lasso temporale per le cave in regime di agro marmifero dal 2023 fino alla gara). Si tratta dello "spazio normativo" che comprende gli scenari delle lavorazioni in loco - per le aziende del lapideo «ancora problematici ma precondizione per andare a parlare di progetti e investimenti» precisa Santucci - e appunto dei progetti (con un regolamento ad hoc al vaglio proprio ieri del consiglio comunale) che Matteo Venturi, presidente degli industriali apuani, definisce «una bomba atomica sulla città».


Irene Consigliere 11 giu 2021
https://www.corriere.it/economia/aziende/21_giugno_11/da-toronto-jeddah-marmo-carrara-export-30ef89b4-c77e-11eb-9c4c-4cf000dece4f.shtml

Da Toronto a Jeddah, marmo di Carrara da export Alberto Franchi, presidente e ad Franchi Umberto Marmi
Dal prestigioso grattacielo TheWell di Toronto alla grande Moschea di Jeddah: sono solo due esempi delle forniture di marmi più recenti di Franchi Umberto Marmi, società fondata cinquant’anni fa dalla famiglia Franchi, attiva nella lavorazione e commercializzazione di blocchi e lastre di marmo di Carrara, uno dei simboli del Made in Italy e del lusso.

Museo Guadagnucci, nuovo sito

La Nazione

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Il Tirreno

Rifondazione comunista
«Carissimo Martinelli, gli industriali hanno capito benissimo. Le tue affermazioni a commento dei ricorsi degli industriali sul regolamento del marmo non ci convincono». Inizia così il partito di Rifondazione comunista, rivolgendosi al vicesindaco di Carrara, una lunga nota sul tema degli agri marmiferi.«Non siamo convinti- dicono- che gli industriali di Carrara siano degli sprovveduti, degli ignoranti in materia, degli improvvisati. Hanno letto, e hanno fatto leggere a diversi studi legali, il regolamento degli agri marmiferi da poco approvato dal consiglio comunale di Carrara e si sono posti un'unica domanda: cosa ci perdiamo? Perché gli industriali fanno il loro mestiere, sono capitalisti e difendono i loro interessi. Che altro dovrebbero fare? Quando mostrano una faccia "sociale", un interesse per il bene collettivo, lo fanno, magari a volte colti anche dal rimorso, perché è un tornaconto per le loro attività. La vicenda della "beneficenza" fatta con le mascherine "made in china" quando sono sempre pronti invece a difendere il "made in Italy" dimostra come lo spirito collaborativo verso i più piccoli imprenditori della zona che hanno investito in quel settore è praticamente inesistente.

La Nazione

Passiamo accanto a quei ricordi lungo la strada ogni giorno. A volte ci passa veloce il pensiero che accanto a quelle lapidi ci sia dietro una storia, una famiglia. Le vediamo e immaginiamo il dolore che c'è stato una volta e che adesso rimane solo in quelle piccole immagini rimaste lì alle intemperie. A Levignani, nel comune di Stazzema, lungo la via dell'Altissimo c'è uno di questi ricordi: Nello Neri scomparve a 40 anni nel 1976. Era un operaio e lì la famiglia ha voluto lasciare un segno: «Tragicamente sul lavoro in questo luogo senza i conforti religiosi. O passanti recitate un requiem per la sua anima».

Ilricordo di un operaio di Levigliani, morto nel 1976 lungo la trafficata via dell'Altissimo, ruzzolato fino nell'alveo del Serra, con una ruspa mentre lavorava su una via di cava. Quella lapide, abbandonata anche dai familiari del defunto, era notevolmente annerita,

La Nazione


I 27 dipendenti in ansia per la mancata approvazione del bilancio; il vice sindaco Martinelli: siamo preoccupati
«E’ una situazione complicata, ma siamo già al lavoro per trovare una soluzione». Sono giorni difficili per la Imm il cui futuro appare più incerto che mai. Il Comune da parte sua spera in un assist da Roma e intanto a Marina, dopo la mancata approvazione del bilancio, il rinvio delle nuove nomine e la Corte dei conti che di fatto ha bocciato il bilancio della Regione per quanto riguarda le partecipate congelando anche la ricapitalizzazione prevista di Imm per oltre 500mila euro, da alcuni giorni anche i 27 dipendenti hanno proclamato lo stato di agitazione.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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