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Distretto Apuo-Versiliese (7390)

Il Tirreno

Quadrelli agli amministratori: «Speriamo che adesso
finiscano di parlare i tribunali e si cominci a lavorare»

Il Tirreno


I concerti e, quest'anno, il contest itinerante negli spazi delle imprese e della cultura

Il Tirreno


Dalla nascita del Parco della scultura toranese ai salotti culturali
Emma Casté: «Tante novità ma lo spirito è quello della prima edizione»

Imm, sì al bilancio. Scongiurato il fallimento

La Nazione


Garantita la continuità aziendale, si attende il piano lacrime e sangue. Le accuse dei sindacati confederali contro Carrarafiere

di Cristina Lorenzi CARRARA Dopo il piano di risanamento siamo passati al bilancio. E’ stato approvato ieri il piano finanziario del 2020 di Carrarafiere. Un ultimo atto che apre le scene a una forte riduzione del personale e a tagli a 360 gradi. Sono le manovre necessarie e prevedibili per far fronte al disavanzo di 14 milioni che ha accompagnato l’ultima gestione della Marmi macchine. Pertanto dopo la conclusione dei conti che ha scongiurato il fallimento della Imm adesso si attende la convocazione delle parti sociali per conoscere nel dettagli quel progetto che dovrà taghettare al futuro azienda e dipendenti. Intanto dopo settimane di attesa i sindacati confederali fanno sentire la propria voce e annunciano il dimezzamento del monte ore del lavoro interno. Un piano lacrime e sangue dove a farne le spese più importanti saranno verosimilmetne i lavoratori.

La Nazione


Iniziativa anonima mette nel mirino il bacino di Gioia Rocchetta dove l’attività estrattiva rischia di inquinare l’acquedotto del Cartaro
MASSA Blitz notturno fra lunedì e ieri: mani ‘anonime’ hanno tappezzato vetri e pareti del municipio di Massa, oltre a qualche altra strada del centro con un piccolo volantino contro la riapertura di due cave nella zona della Rocchetta. L’immagine è la stessa mostrata dal consigliere pentastellato Paolo Menchini durante il consiglio comunale per l’approvazione dei Piani attuativi dei bacini estrattivi e che ritrae l’area del bacino di Gioia-Rocchetta, definita come ‘industriale’ al confine con Carrara. Sulla mappa sono indicate le due cave che i Pabe, adottati dal consiglio comunale, dovrebbero essere riattivate, ossia Rocchetta Saineto e Capriolo Biancospino. Nella stessa immagine ci sono poi altre già esistenti, all’interno dello stesso bacino: Caldia e Calacatta. Più a valle, però, alla fine dell’imbuto bianco di pietre che scendono dai bacini estrattivi si trova il potabilizzatore del Cartaro, principale acquedotto della città di Massa che tratta una delle sorgenti più importanti di tutta la Toscana.

La Nazione

CARRARA Il Tar tutela l’ambiente e si schiera in difesa del paesaggio. E’ dei giorni scorsi la sentenza del tribunale amministrativo regionale che respinge il ricorso della cava Bettogli contro Comune, ministero dell’Ambiente e Regione per l’annullamento della delibera del consiglio toscano che con l’approvazione del piano paesaggistico prevedeva esplicite limitazioni all’attività di escavazione della cava 68. Nel ricorso si contesta la violazione di principi di libera concorrenza e la violazione del principio di uguaglianza, oltre che «eccesso di potere per disparità di trattamento per le cave esistenti nelle Alpi Apuane.

La Nazione

Il segretario Gozzani interviene sulla bocciatura della magistratura allo stop all’escavazione nella cava di Franco Barattini «Le istituzioni non sono più capaci di formulare una scelta: demandano ai giudici quella che dovrebbe essere loro competenza»

di Cristina Lorenzi CARRARAAncora una volta è stato necessario il tribunale per arrivare laddove non giunge la politica. E’ stato il Tar a dirimere l’intricata vicenda delle competenze sulle autorizzazioni a escavare che aveva visto dallo scorso novembre lo stop alla lavorazione nella cava del Polvaccio. Nonostante i mille impegni e proclami della politica che, tirata per la giacca da industriali, sindacati e lavoratori, aveva più volte annunciato la volontà di trovare un serio rimedio al pasticciaccio che poteva creare una vera paralisi all’intero mondo dell’escavazione, è stato il tribunale amministrativo a porre la parola fine a un inghippo politico burocratico che poteva avere effetto domino su molte cave.

EQUI TERME

Reperti ritrovati e raccolti in più luoghi delle Alpi Apuane, sono stati schedati e studiati per offrire uno spaccato storico-archeologico sull’evoluzione delle tecniche produttive e
FIVIZZANO – È una piccola collezione archeologica di blocchi e semilavorati di marmo, che ripercorrono quasi duemila anni di storia, dall’età romana fino ai giorni nostri. Ritrovati e raccolti in più luoghi delle Alpi Apuane, sono stati schedati e studiati per offrire uno spaccato storico-archeologico sull’evoluzione delle tecniche produttive e sull’organizzazione del lavoro estrattivo. A partire da venerdì 30 luglio 2021, i reperti saranno visibili al pubblico all’interno del “Lapidarium Apuanum”, appositamente allestito negli spazi esterni del Centro Visite del Parco, ad Equi Terme di Fivizzano, in via Noce Verde.


https://www.voceapuana.com/cultura-e-spettacolo/2021/07/27/duemila-anni-della-nostra-storia-scritti-sul-marmo-e-pronto-il-lapidarium-apuanum/45091/

 

Apuane e marmo, dai romani ai giorni nostri

La Nazione


Il polo museale di Equi Terme si arricchisce del “Lapidarium“, con blocchi e semilavorati. L’inaugurazione è venerdì alle 17,30
LUNIGIANA È una piccola collezione archeologica di blocchi e semilavorati di marmo, che ripercorrono quasi duemila anni di storia, dall’età romana ai giorni nostri. Ritrovati e raccolti in più luoghi delle Alpi Apuane, sono stati schedati e studiati per offrire uno spaccato storico-archeologico sull’evoluzione delle tecniche produttive e sull’organizzazione del lavoro estrattivo. A partire da venerdì, i reperti saranno visibili nel “Lapidarium Apuanum“ allestito negli spazi esterni del Centro Visite del Parco, ad Equi Terme, in via Noce Verde. Questa raccolta, anche se contenuta come numero di pezzi esposti, ha reperti unici che sono il frutto di anni di studi e ricerche nei siti estrattivi abbandonati delle Apuane, a cui si aggiungono donazioni di alcuni collezionisti, tra cui è doveroso citare Franco Barattini di Carrara. «Con questa apertura – afferma il Presidente del Parco Alberto Putamorsi - il polo museale di Equi si arricchisce di un altro importante elemento costitutivo.

La Nazione


Il Circolo Mercuriali ripropone il festival del belcanto nei laboratori del lapideo Con la kermesse il concorso di voci di giovani talenti: giuria internazionale.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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